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Architettura del paesaggio - Insegnamenti - Regolamento didattico

DIPARTIMENTO: PIANIFICAZIONE, DESIGN, TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA
Corso di laurea in Architettura del paesaggio (LM-3) A.A. 2016/2017
Manifesto degli Studi

Regolamento didattico Corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio
Classe LM-3

1. Obiettivi formativi specifici
2. Percorso formativo
3. Piano di studio
4. Sbocchi professionali previsti per i laureati
5. Organismi
6. Organi del Corso di Laurea Magistrale
7. Competenze specifiche del Consiglio del Corso di Studio
8. Modalità di funzionamento del Consiglio del Corso di Studio
9. Propedeuticità
10. Attività a scelta dello studente
11. Le eventuali modalità di trasferimento da altri Cds
12. La tipologia delle forme didattiche adottate.
13. Le modalità di verifica delle conoscenze delle lingue straniere ed i relativi crediti
14. Modalità di verifica di altre competenze
15. Le altre disposizioni
16. Modalità di frequenza
17. Modalità di riconoscimento di altri corsi
18. Le tipologie e modalità del tutorato didattico

Art. 1. Obiettivi formativi specifici
Nell’ambito degli elementi qualificanti la classe, si seguono le raccomandazioni della Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 2000) (L. n. 14/9.01.2006), per “formare specialisti nel settore della conoscenza e dell’intervento sui paesaggi” attraverso l’attivazione di “insegnamenti universitari che trattino dei valori connessi con il paesaggio e delle questioni riguardanti la sua salvaguardia, gestione, pianificazione e progettazione” (artt. 6 B, 8) e del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici (art. 132, comma 3 - Cooperazione tra amministrazioni pubbliche) in relazione ad “attività di formazione e di educazione” “al fine di diffondere ed accrescere la conoscenza del paesaggio”.
Il corso magistrale completa la preparazione di primo livello, con una formazione specialistica, nella quale si integrano conoscenze teorico-critiche e competenze operative e professionali nel campo della progettazione del paesaggio alle diverse scale, anche in funzione dell'acquisizione della capacità di collaborare con altre figure professionali dei settori dell'architettura, dell'ingegneria e delle scienze naturali.
Il percorso formativo è articolato, analogamente a quanto già avviene nell'ambito dell'Unione Europea, in insegnamenti e attività didattiche finalizzati all’acquisizione di competenze rivolte nella pianificazione, progettazione e gestione dei processi di trasformazione del paesaggio nelle sue componenti naturali e antropiche, in grado di soddisfare esigenze umane e naturali, funzionali ed estetiche, sapendo cogliere i valori del Paesaggio (nei caratteri fisici, ecologico-ambientali, estetico-percettivi e socio-culturali), riconoscere le potenzialità e le criticità dei contesti in cui si realizzano gli interventi, per sviluppare capacità progettuali che valorizzino l’identità dei luoghi secondo principi estetici, funzionali e operativi che applichino criteri ecologici e tecniche di sostenibilità ambientale, economica, sociale, con innovazioni tecnologiche ed energetiche in una visione contemporanea degli assetti ambientali, attenta alle finalità sociali.
Le conoscenze indispensabili alla formazione professionale completa dell'architetto del paesaggio definite a livello europeo (IFLA Europe) sono:
1 - la storia e le teorie del paesaggio, delle arti, delle tecnologie, delle scienze umane e naturali, con le loro interrelazioni;
2 - le teorie estetiche che influenzano il progetto del paesaggio;
3 - l'ecologia e l'uso degli elementi naturali come base per la conservazione, la pianificazione, la progettazione e la gestione del paesaggio;
4 - i requisiti delle opere di architettura e di ingegneria in rapporto ai caratteri del paesaggio;
5 - le problematiche fisiche e tecnologiche che interferiscono con l'ambiente;
6 - le relazioni tra uomo e ambiente;
7 - la tutela, la conservazione e il restauro dei paesaggi storici;
8 - la rilevanza dell'architettura del paesaggio nei processi di progettazione e di pianificazione a livello regionale, nazionale e internazionale;
9 - i metodi di analisi preparatori alla progettazione del paesaggio e delle relazioni ambientali;
10 - i metodi e le tecniche di rappresentazione e comunicazione;
11 - i processi produttivi, normativi e gestionali funzionali all'attuazione dei piani e alla realizzazione dei progetti;
12 - la legislazione attinente all'esercizio della professione del progettista del paesaggio.

I terreni operativi riguardano:
1 - il “landscape design” secondo le metodologie diversificate del progetto del nuovo o del restauro dell’esistente nei campi di: (a) progettazione di parchi, giardini e spazi verdi; (b) conservazione e restauro di parchi, giardini e paesaggi storici;
2 - l’“urban landscape” come valorizzazione e riqualificazione dei paesaggi urbani (e rural-urbani) degradati;
3 - l’“environmental design”: articolato in (a) pianificazione paesaggistica (aree naturali, agricole, insediative), (b) inserimento paesistico di reti infrastrutturali, (c) analisi e la valutazione paesistica e gli studi di impatto ambientale, (d) rinaturalizzazione degli ambiti naturalistici degradati.

Art. 2. Percorso formativo
Il percorso didattico di una filiera formativa completa di Triennale e Biennale, già precedentemente offerto dalla dall’Area Didattica 2 (con il “curriculum Paesaggio” della triennale SA di Scienze dell’Architettura), dal 2015/16 è prevista dalla Laurea interateneo (Sapienza / Tuscia) “Pianificazione e progettazione dell’ambiente e del paesaggio” di nuova istituzione, concepita come base propedeutica alla Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio.
Il percorso formativo della Magistrale si articola attraverso insegnamenti mono-disciplinari, corsi integrati, laboratori tematici, laboratori integrati, workshop e seminari, visite guidate, attività di tirocinio e/o stage, privilegiando l’integrazione tra discipline e la sinergia tra differenti modalità didattiche. Gli insegnamenti teorici approfondiscono le conoscenze fondamentali per l’analisi e la comprensione dei sistemi paesaggistici, per la progettazione e la gestione dei sistemi di verde a diverse scale, il restauro dei giardini storici e la pianificazione paesaggistica. I laboratori sperimentano, su campi e/o aree specifiche, delle esperienze che consentono di affinare le capacità di analizzare problemi progettuali, nella loro dimensione complessa, e di proporre soluzioni utilizzando strumenti tradizionali e innovativi. Essi favoriscono visioni interdisciplinari e interattive e prevedono workshop e seminari integrati attraverso i quali gli studenti possono integrare le conoscenze acquisite anche nei corsi teorici specialistici. Le attività pratiche saranno organizzate secondo le modalità definite ogni anno nel manifesto didattico. Il corso è organizzato con struttura didattica integrata e articolata in 4 semestri:
- 1. i corsi integrati di architettura e paesaggio, pianificazione del paesaggio e diritto (al 1° semestre), progettazione Ambientale e fisico tecnica, Fitogeografia e geobotanica applicata, Agro-selvicoltura urbana e Paesaggio (al 2° semestre);
- 2. i laboratori progettuali tematici di prima annualità: Restauro del Paesaggio (al 1° semestre); Progettazione dei Giardini e del Paesaggio (al 2° semestre);
- 3. i laboratori progettuali tematici di seconda annualità: Progetto di Architettura e Paesaggio; Progettazione Ambientale; Pianificazione del Paesaggio (al 1° semestre);
- 4. Il laboratorio di Progettazione del Paesaggio e la prova finale (2° semestre); per la tesi prevale il carattere di autonomia dello studente (sostanzialmente protagonista).
I laboratori possono coordinarsi in orizzontale, nello stesso anno, mentre rimane la propedeuticità tra i corsi ed i laboratori conseguenti.
Per quanto attiene al valore di ciascun credito formativo, fermo restando che 1 cfu corrisponde a 25 ore di studio, si assume che l’impegno in aula è di 8 ore per credito, sia per l’attività didattica mono disciplinare e teorica o integrata che per dell’attività didattica di laboratorio.

Art. 3. Piano di studio
Gli studenti che vogliono seguire un percorso formativo nel quale sia presente una quantità di crediti in settori affini e integrativi, che non siano già caratterizzanti e che non siano previsti nel manifesto degli studi, dovranno presentare il loro piano di studio entro il mese di ottobre al Consiglio del corso di studi che ne valuterà la congruenza con gli obiettivi formativi.
La stessa procedura è prevista per la scelta delle discipline che vanno a coprire i crediti formativi relativi alle altre attività formative a “scelta dello studente” in base al D.M. 270 art.10 parag. 5.
La scelta delle discipline da parte dello studente relativa a soddisfare questi crediti formativi dovrà avvenire entro e non oltre il 31 dicembre del primo anno di corso di studio e comunicata ufficialmente al Consiglio per la relativa approvazione.

Art. 4. Sbocchi professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)
Il titolo conseguito a conclusione del percorso formativo garantisce l’ammissione all’Esame di stato per l’iscrizione all’Ordine degli Architetti, dei Pianificatori, dei Paesaggisti e dei Conservatori nella Sezione A dell’Albo professionale, settore ‘Paesaggistica’ e l’accesso ai Master di 2° livello. Ai sensi del D.P.R. n° 328 5/6/2001 (art. 16, 3) “formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti nella Sezione A, settore Paesaggistica” “la progettazione di parchi e giardini, la redazione di piani paesistici, il restauro di parchi e giardini storici, contemplati dalla legge 20 giugno 1909, n°364, ad esclusione delle loro componenti edilizie”. La preparazione dell'Architetto del Paesaggio è finalizzata a creare una figura professionale capace di ricoprire il ruolo di progettista del paesaggio, secondo gli standard europei per la libera professione e come consulente di altre figure professionali o in proprio. L'Architetto del paesaggio, secondo quanto stabilito dall'EFLA (European Federation for Landscape Architecture) e IFLA Europe, è competente nella pianificazione, nella progettazione e nella gestione dei processi connessi alle configurazioni e modificazioni del paesaggio, nelle sue componenti naturali ed antropiche; è altresì qualificato sulla conoscenza dei caratteri fisici, ecologico-ambientali, tecnologici, energetici e socio-culturali del territorio. L'Architetto del Paesaggio è abilitato, a seguito del relativo esame di Stato, a firmare progetti di paesaggio, di restauro di parchi e giardini storici, di riqualificazione paesaggistico-ambientale nonché di pianificazione paesaggistica. Oltre all'acquisizione di una competenza interdisciplinare generale nelle attività di settore, si possono indicare ulteriori funzioni professionali specifiche che il laureato specialista può svolgere a diversi livelli metodologici e operativi partecipando ad attività di: - progettazione e controllo delle trasformazioni paesaggistiche nei loro valori ed identità storiche; - organizzazione e conduzione dei procedimenti di valutazione della sostenibilità ecologico-ambientale degli interventi di riqualificazione paesaggistica; - progettazione, programmazione e gestione di interventi complessi di protezione, ripristino e trasformazione controllata di aree estese a valenza naturale prevalente. Il corso è finalizzato a preparare una figura professionale che oltre ad avere una competenza generale nelle attività di settore, potrà coprire ruoli direttivi nella Pubblica Amministrazione. L'Architetto del Paesaggio avrà competenze fondate sulla conoscenza dei caratteri fisici, ecologico–ambientali, energetici, tecnologici e storico-culturali del territorio, necessarie per operare presso i Ministeri, le Soprintendenze e altri Enti pubblici – DM 20/11/2000 - in relazione agli adempimenti e compiti previsti nella Convenzione europea del paesaggio divenuta operativa in Italia con legge (1/09/2006) e al Codice del Beni culturali e del Paesaggio (DM 42/2004 e successive modificazioni).
Il corso prepara alla professione di : Paesaggista.
PARTE SECONDA
Art. 5. Organismi

1. Il Corso di Laurea Magistrale si svolge nella Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma (d’ora in poi detta Facoltà) nell’ambito dell’area didattica 2 ‘Scienze dell’Architettura e del Paesaggio’.
2. Il CdLM in AP fa riferimento ai Dipartimenti: “Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura” (dipartimento referente, Delibera Giunta di Facoltà 16/01/2013), “Architettura e Progetto”, “Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura”, “Ingegneria Strutturale e Geotecnica”, con i contributi di altri dipartimenti per il completamento dell’offerta didattica.
3. Il presente Regolamento, in armonia con lo Statuto della Sapienza e con il Regolamento Didattico dell’Area “Scienze dell’Architettura e del Paesaggio”, disciplina l’organizzazione del Corso di Laurea Magistrale per quanto non definito dai predetti strumenti normativi.
4. L’ordinamento didattico, con gli obiettivi formativi e il quadro generale delle attività formative è approvato dalla Giunta di Facoltà e, successivamente, dal Senato Accademico e dal Consiglio Universitario Nazionale.

Art. 6. Organi del Corso di Laurea Magistrale
1. Sono Organi del CdS:
- il Consiglio di Corso di Studio;
- il Coordinatore del Corso di Studio;
- il Comitato di Coordinamento del Corso di Studio;
- la Commissione Didattica del Corso di Studio;
- la Commissione Qualità del Corso di Studio;
- eventuali altre commissioni straordinarie come, ad esempio, quelle deputate all’orientamento e al tutorato, all’organizzazione dei tirocini e degli stages, ecc.
Le attività di Coordinamento del Corso di Studio si relazioneranno con quelle svolte dalla nuova triennale di “pianificazione e progettazione dell’ambiente e del paesaggio” di intesa tra Agraria della Tuscia e Architettura della Sapienza, per garantire l’unitarietà formativa di tutta la “filiera 3+2 Paesaggio”.

2. Il Consiglio di Corso di Studio è costituito da tutti i docenti afferenti per i compiti didattici del Corso di Studio, da una rappresentanza di studenti pari al 15% dei docenti, nonché dal personale di ruolo equiparato ai sensi del D.P.R. 382/80 e della Legge 341/90, che svolgano corsi per supplenza o affidamento all'interno del Corso di Studio e da quanti ricoprono per contratto corsi d’insegnamento.
Il Consiglio di Corso di Studio esercita un’attività deliberante per i compiti di pertinenza del Corso di Studio. I docenti a contratto incaricati di svolgere attività di formazione in corsi o in moduli didattici, partecipano al Consiglio senza diritto di voto.
3. Il Coordinatore del Corso di Studio viene eletto dai componenti del Consiglio di CdS come definiti nell’art. 9. c. 1 del Regolamento dell’Area didattica.
Il Coordinatore convoca le riunioni della Commissione Didattica del Corso di Studio e/o del Consiglio di Corso di Studio su Ordini del Giorno di pertinenza del Corso di Studio. Il Coordinatore si raccorda al Presidente d’Area Didattica, al Comitato di Coordinamento d’Area e al Consiglio d’Area didattica e dura in carica tre anni, con la possibilità di un solo rinnovo consecutivo. Il Coordinatore può avvalersi di Commissioni specifiche.
4. Il Comitato di Coordinamento è costituito da sei membri dei quali tre membri di diritto e tre membri eletti. Sono membri di diritto il Coordinatore, il Responsabile del Comitato di Coordinamento e il Responsabile degli gruppi di lavoro attivati (Commissioni o Comitati), nominati dal Coordinatore tra i docenti strutturati del Consiglio. I tre membri eletti vengono eletti tra i docenti strutturati titolari di un insegnamento nel Consiglio del Corso di Studio, su proposta del Coordinatore. Il Segretario viene scelto dal Coordinatore nel Consiglio del Corso di Studio, tra il professore associato o il ricercatore più giovane in ruolo e, a parità di anzianità, più giovane di età tra i membri del Comitato.
5. Il Coordinatore del Corso di Studio e i membri del Comitato vengono eletti, a scrutinio segreto, tra i docenti di ruolo che compongono il Consiglio dei docenti che esercitano il diritto di voto. L’elezione è ratificata dalla Giunta di Facoltà. Il Coordinatore e i membri del Comitato durano in carica per un periodo non superiore a tre anni, e possono essere rieletti non più di una volta consecutiva. L’elezione del Coordinatore avviene a maggioranza assoluta in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive. I membri del Comitato sono eletti a maggioranza. Le elezioni devono essere indette a cura del professore ordinario più anziano in grado, e a parità di grado dal più anziano di età (Decano), trenta giorni prima della scadenza del mandato. Le elezioni sono valide se vi ha partecipato la maggioranza assoluta degli aventi diritto.
6. In particolare spettano al Coordinatore i compiti di:
a) di convocare il Consiglio predisponendo l’ordine del giorno, dirigere, moderare la discussione e garantire l’osservanza del Regolamento;
b) convocare il Comitato di Coordinamento;
c) sovrintendere e coordinare le altre attività del Corso di Studio. In particolare proporre – in accordo con il Dipartimento referente e gli i Dipartimento/i coinvolto/i e l’Area didattica di Scienze dell’Architettura e del Paesaggio – le coperture didattiche dei singoli insegnamenti;
d) curare l’esecuzione delle delibere, vigilare sul rispetto di quanto deliberato dal Consiglio del Corso di Studio e dalla Facoltà, provvedere alla redazione dei verbali curandone l’inoltro agli organi accademici competenti;
e) In caso di assenza o di impedimento, il Coordinatore è sostituito dal Decano. Se l’impedimento si protrae per più di sei mesi vengono indette nuove elezioni.
7. I Consigli assicurano la qualità delle attività formative, formulano proposte relative all’ordinamento e individuano annualmente i docenti, tenuto conto dei requisiti necessari alla sostenibilità dell’offerta formativa, che ricoprono i singoli insegnamenti del Corso di Studio, in accordo con l’Area didattica.
8. Per l’elezione del Coordinatore del Corso di Studio, esercitano diritto di voto tra i membri del Consiglio tutti i professori di ruolo e fuori ruolo, professori incaricati stabilizzati, ricercatori, personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente e la rappresentanza degli studenti iscritti al Corso di Studio.
9. Per tutte le altre questioni di competenza del Consiglio del Corso di Studio, esercitano diritto di voto tutti i professori di ruolo, i ricercatori, il personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente e la rappresentanza degli studenti iscritti al corso di Studio.
Partecipano al dibattito del Consiglio del Corso di Studio, senza diritto di voto, quanti ricoprano per contratto corsi di insegnamento afferenti al Corso di Studio, nonché la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti.
10. Per la validità delle sedute del Consiglio del Corso di Studio è necessaria la maggioranza dei convocati con diritto di voto e comunque la maggioranza come da legge. In ogni caso, nessuna seduta di Consiglio di Studio è valida qualora non sia presente il Coordinatore o il Decano che ne fa le veci.
11. Il Comitato di Coordinamento coadiuva il Coordinatore in tutte le operazioni di ricognizione e di monitoraggio sulla didattica, di analisi delle pratiche studenti incluse quelle di riconoscimento crediti e altre attività formative, e di predisposizione di differenti organizzazioni culturali e didattiche da tradurre in proposte o delibere che saranno sottoposte prima all’approvazione del Consiglio del Corso di Studio poi alla delibera della Facoltà.
12. Il Comitato di Coordinamento istruisce, inoltre, le pratiche relative ai commi c) d) e) del precedente punto 6. In particolare si dovrà occupare di stabilire modalità e criteri operativi relativi alla didattica , al riconoscimento delle attività formative e ai tirocini; istruire delibere, proporre eventuali modifiche di manifesto, di ordinamento o di regolamento da sottoporre all'approvazione del Consiglio; gestire il sito web del Corso di Studio; proporre e organizzare seminari e altre attività culturali.
13. Il Comitato di Coordinamento ha anche il compito di coadiuvare il Coordinatore, in particolare, nel proporre modifiche al presente Regolamento per l’approvazione del Corso di Studio.
14. Il Gruppo di lavoro eventualmente attivato ai fini dell’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Studio ha il compito di promuovere la connessione tra formazione e mondo del lavoro pubblico e privato organizzando le modalità di svolgimento di tirocini e stage. Il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Studio è costituito da tre docenti di ruolo o a contratto facenti parte del Consiglio del Corso di Studio nominati da tutti i membri del Consiglio di Corso di Studio e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione.
15. Il Gruppo di lavoro eventualmente attivato ai fini dell’Orientamento e al Tutorato del Corso di Studio, ha il compito organizzare e diffondere informazioni sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi per gli studenti, di favorire la loro partecipazione attiva alle attività accademiche e di definire i criteri e le modalità di Tutorato.
Il Gruppo di lavoro finalizzato all’Orientamento e al Tutorato del Corso di Studio è costituito da tre docenti del Consiglio del Corso di Studio nominati da tutti i membri del Consiglio del Corso di Studio e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione. Nell’attività di Tutorato con obiettivi didattici i docenti del Gruppo di lavoro possono essere coadiuvati da qualificati collaboratori.

Art. 7. Competenze specifiche del Consiglio del Corso di Studio
1. Spetta al Consiglio del Corso di Studio coadiuvato dagli organismi specificamente proposti (art. 2 del presente Regolamento) predispone delibere da sottoporre all’approvazione dell’Area didattica, del Dipartimento referente e dei Dipartimenti associati e della Facoltà, sui seguenti argomenti:
a) i programmi d’insegnamento (nel rispetto delle propedeuticità stabilite nella seconda parte del presente regolamento), predisposti dalla Commissione didattica e dell’offerta formativa di Facoltà;
b) la sperimentazione di nuove modalità didattiche, nei limiti della legislazione vigente, e la proposizione delle tipologie di altre attività formative e di tirocinio, cui associare crediti;
c) la sperimentazione di modalità organizzative delle attività didattiche orientate all’innovazione e al miglioramento qualitativo;
d) il Regolamento specifico del Corso di Studio;
e) il Manifesto annuale del Corso di Studio;
f) la relazione sull’attività didattica del Corso di Studio, con la valutazione dei risultati della didattica, dell’organizzazione e della funzionalità dei servizi didattici;
sottopone inoltre proposte e pareri in merito a:
• attivazione di insegnamenti previsti dall’Ordinamento didattico;
• attribuzione degli incarichi didattici, d’intesa con gli interessati, ai professori, assistenti e ricercatori;
• assegnazione dei corsi vacanti per affidamenti e supplenze, e designazione di studiosi ed esperti per affidamenti di contratti;
• miglioramento, potenziamento e attivazione di servizi didattici;
• modifiche statutarie al Regolamento del Corso di Studio.
2. Spetta al Consiglio del Corso di Studio coadiuvato dagli organismi (art. 2 del presente Regolamento) specificamente preposti al monitoraggio e al coordinamento della didattica, alle varie istruttorie e alle nuove configurazione culturali didattiche, predisporre e deliberare:
a) la definizione dei Regolamenti didattici specifici del Corso di Studio che costituiscono la seconda parte del presente Regolamento, nel rispetto della libertà d’insegnamento, delle norme dello Statuto, del Regolamento didattico di Ateneo, del Regolamento della Facoltà e del presente Regolamento;
b) il coordinamento dei programmi dei corsi di insegnamento dei docenti, la loro articolazione nei contenuti, in particolare per quanto attiene gli obiettivi e le finalità formative, l’articolazione dell’attività didattica e l’organizzazione delle prove d’esame;
c) il monitoraggio dei programmi dei Corsi di insegnamento dei docenti e procedure concordate nell’ambito del processo di mantenimento e ottimizzazione della Qualità;
d) la predisposizione e la diffusione annuale, entro la data d’inizio delle lezioni del nuovo Anno Accademico, della Guida bilingue al Corso di Laurea, contenente oltre all’Ordinamento vigente, al Regolamento didattico e ai contenuti previsti per il Manifesto, i programmi e i curricula dei docenti, le iniziativi culturali, le iniziative formative e quelle relative ai tirocini e agli stage, intraprese;
e) la predisposizione e la diffusione (anche attraverso lo spazio Internet, dedicato al Corso di Studio) delle informazioni relative all’attività formativa, ai procedimenti organizzativi e alla programmazione degli orari delle lezioni, dei calendari di esame e delle altre prove di verifica, nonché degli orari di ricevimento dei docenti;
f) la verifica e l’approvazione dei piani di studio individuali degli studenti, delle domande di tesi e delle pratiche relative agli studenti;
g) la delibera in merito ai riconoscimenti e alle convalide, istruiti dalla Commissione didattica del Corso di Studio, secondo le modalità previste dal Regolamento didattico del Corso di Studio, degli esami e dei crediti didattici conseguiti dagli studenti in altri Corsi di Studio o in altre Facoltà italiane ed estere o relativamente ad altre attività formative certificate.

3. Spetta al Consiglio del Corso di Studio il pieno rispetto degli adempimenti e delle procedure riguardanti il Corso di Studio in tutte le sue espressioni, segnalati come indispensabili e urgenti in riferimento a quanto stabilito dai Regolamenti di Ateneo, dalla normativa nazionale o da eventuali richieste, modifiche ed integrazioni che dovessero intervenire in ambito di Ateneo e nazionale.

Art. 8. Modalità di funzionamento del Consiglio del Corso di Studio

1. Il Consiglio del Corso di Studio è convocato ordinariamente ogni tre mesi e, straordinariamente, quando occorre. Può anche essere convocato su richiesta motivata di almeno un quinto dei consiglieri. La convocazione dei consiglieri deve essere fatta con avviso scritto almeno otto giorni prima della data della seduta, salvo casi di comprovata urgenza, tramite convocazione e-mail o fax.
2. Le presenze alle sedute del Consiglio del Corso di Studio sono registrate all’inizio di ciascuna seduta distintamente tra gli aventi diritto al voto e gli altri consiglieri.
3. Nelle sedute del Consiglio del Corso di Studio, il Coordinatore apre la discussione sugli argomenti in oggetto e sulle proposte di delibere, oppure può delegare un relatore a farlo in sua vece. Il Segretario prende l’ordine delle iscrizioni a parlare e, su tale base, il Coordinatore dà la parola. Il Coordinatore può, tenuto conto della discussione, proporre la chiusura delle iscrizioni a parlare, fissare un limite di tempo per ogni intervento sullo stesso tema e impedire di ridiscutere su argomenti già deliberati. Può chiedere al Consiglio di invertire l’ordine del giorno o di inserire argomenti particolarmente urgenti non previsti nell’ordine del giorno (quest’ultima proposta può essere anche fatta da almeno dieci consiglieri, ma va approvata dal Consiglio del Corso di Studio).
4. Le mozioni d’ordine, cioè i richiami al Regolamento, al modo di condurre la discussione, all’ordine del giorno e alla priorità di una votazione, hanno la precedenza e fanno sospendere la discussione sull’argomento in atto. A seguito possono parlare solo un oratore in favore ed uno contrario.
5. I consiglieri che intervengono nella discussione possono presentare emendamenti scritti alle proposte di delibere ed illustrarli. Non possono, sotto qualsiasi forma, essere proposti emendamenti a deliberazioni già prese dal Consiglio del Corso di Laurea.
6. Le deliberazioni sono prese a maggioranza degli aventi diritto; in caso di parità prevale il voto del Coordinatore. Nessuno può prendere parte al voto su questioni che lo riguardano personalmente o che riguardino suoi parenti o affini entro il quarto grado.
7. La votazione avviene di norma in modo palese e si effettua per alzata di mano. Se il Coordinatore reputa dubbio il risultato può procedere ad una votazione per appello nominale.
8. Alle votazioni per appello nominale o per scrutinio segreto, si procede nei casi previsti dalle leggi o dai Regolamenti. Si vota per appello nominale o a scrutinio segreto anche su richiesta del Coordinatore o di almeno dieci consiglieri.
9. Il verbale di ogni seduta è depositato in visione dei consiglieri presso la segreteria del Consiglio di Corso di Studio almeno cinque giorni prima della seduta di approvazione e, comunque, non oltre due mesi dalla data cui si riferisce. Le eventuali correzioni al verbale devono essere presentate per iscritto al Coordinatore e messe in discussione prioritariamente rispetto agli altri punti all’ordine del giorno.

Art. 9. Propedeuticità
Il CdS non prevede propedeuticità in quanto i laboratori di progettazione sono a carattere tematico e pertanto concorrono alla formazione del paesaggista nelle sue sfaccettature disciplinari. Rimane, altresì, il vincolo che per sostenere gli esami del II anno è necessario aver conseguito almeno 30 cfu del I anno.
Art. 10. Attività a scelta dello studente
Le attività a scelta dello studente corrispondono a 8 cfu che possono essere coperti dalla frequenza di 1 o più insegnamenti i cui attestati di profitto equivalgono ad 1 esame. Gli insegnamenti scelti fra quelli erogati presso i Corsi di studi della Facoltà di Architettura o di altra Facoltà della Sapienza devono essere comunicati al Consiglio del Corso di studi per verificare la loro congruenza con gli obiettivi formativi. Comunque, a titolo preferenziale, per l’esame a scelta dello studente il Corso di Laurea Magistrale AP dà indicazione di seguire uno dei seguenti insegnamenti:
• Storia dell’Architettura contemporanea ICAR/18 (attivato nel CdL SA) per chi non lo avesse già frequentato; (8 cfu)
• Storia dell’Architettura antica e medioevale ICAR/18 (attivato nel CdL SA) per chi non lo avesse già frequentato; (8 cfu)
• Storia dell’Architettura moderna ICAR/18 (attivato nel CdL SA) per chi non lo avesse già frequentato (8 cfu)

Art. 11. Le eventuali modalità di trasferimento da altri Cds
Il Corso di studio indicherà annualmente il numero dei posti disponibili per trasferimento ad ogni anno di corso, tenendo conto della numerosità della classe, con apposito bando in cui saranno definiti i criteri di selezione e il numero dei posti riservati a studenti provenienti da altri atenei al di fuori della regione Lazio: Il bando sarà emanato entro il mese di luglio.
In ogni caso le regole per l’accesso ed il trasferimento sono definite nel rispetto delle norme previste dalla l. 270/’04:
1- La richiesta di trasferimento da parte di studenti appartenenti alla stessa classe, LM3 Architettura del Paesaggio, da un’altra università, è possibile qualora sia rispettata la tempistica e la modulistica prevista dal Regolamento didattico della Sapienza. I crediti vengono riconosciuti sulla base degli ambiti disciplinari previsti nell’ordinamento della classe.
2 – La richiesta di trasferimento di studenti appartenenti ad una classe diversa dalla LM3 Architettura del Paesaggio, il trasferimento è consentito qualora essi siano in grado di attestare l’acquisita competenza nei campi dell’analisi del paesaggio, del territorio e dell’ambiente (comprensione, gestione dati, rappresentazione) nonché capacità di orientarsi nella lettura e nella definizione di un progetto di paesaggio e di avere nozioni di base in materia di geologia, botanica, ecologia e diritto dell’ambiente e del paesaggio. Ovvero si richiede che il richiedente abbia conseguito almeno 90 cfu adeguatamente distribuiti nei seguenti settori scientifico disciplinari: MAT/05, BIO/01, BIO/02, BIO/03, BIO/07, GEO/04, GEO/05, ICAR/07, ICAR/08, ICAR/09, ICAR/12, ICAR/13, ICAR/14, ICAR/15, ICAR/17, ICAR/18, ICAR/19, ICAR/20, ICAR/21, ICAR/22, AGR/01, AGR/03, AGR/04, AGR/05, AGR/08, AGR/10, AGR/12, IUS/09, IUS/10, INF/01, ING-INF/05, ING-IND/11, SPS/10.

Art. 12. La tipologia delle forme didattiche adottate.
Le forme didattiche adottate sono quelle:
- a carattere sperimentale relative all’attività di laboratorio in cui si applicano le conoscenze multidisciplinari attraverso l’elaborazione di un progetto di paesaggio;
- didattica frontale con corsi mono-disciplinari ed integrati.
- Attività seminariale e workshop con la possibilità di contributi di esperti esterni a livello nazionale ed internazionale;
- Eventuali corsi replicati in teledidattica.
Ciascuna tipologia di insegnamento si avvarrà di strumenti tecnici adeguati allo svolgimento dell’attività didattica.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste in un lavoro di ricerca individuale, con carattere di originalità, che lo studente sviluppa sotto la guida di un docente relatore per un ammontare di 12 cfu. Essa potrà avere carattere teorico o di natura progettuale. Lo studente propone sia il tema che il relatore che lo seguirà nello svolgimento della prova che sarà oggetto di approvazione da parte del Consiglio del Corso di studio.
Della prova finale fa parte integrante la prova di lingua, importante nelle discipline paesaggistiche.

Art. 13. Le modalità di verifica delle conoscenze delle lingue straniere ed i relativi crediti
L’acquisizione dell’idoneità assegnata alla conoscenza delle lingue straniere avviene dopo aver sostenuto la prova di lingua. La prova avverrà con i lettori presenti in facoltà o nella struttura dipartimentale a cui afferisce il relatore della tesi di laurea; nel caso in cui lo studente sia in possesso di titolo rilasciato da un Istituto di lingua ufficialmente riconosciuto, l’attribuzione dei cfu avviene d’ufficio dopo la presentazione del titolo conseguito alla segreteria didattica della facoltà.

Art. 14. Modalità di verifica di altre competenze
Non sono previsti specifici cfu per stage e tirocinio, ma 1 cfu relativo a:
• altre attività funzionali all’incremento dell’abilità informatica;
• approfondimenti conoscitivi inerenti allo svolgimento della prova finale;
• eventuali vincite di borse di studio per l’Italia o per l’estero, o per collaborazione in strutture di ateneo (laboratori, biblioteche, sort, ecc.);
• attestati di svolgimento di attività lavorativa o concorsuale inerente al corso di laurea magistrale frequentato.
I cfu previsti per tale voce (art.10, comma 5, lettera d) sono 1.

Art. 15. Le altre disposizioni
Gli studenti sono tenuti a rispettare tutti gli obblighi previsti dal regolamento didattico di facoltà formulato in base alla l. 270/’04 per quanto concerne le attività curriculari dello studente.

Art. 16. Modalità di frequenza
Lo studente ha l’obbligo di frequenza solo nell’attività di laboratorio nella misura del 70% dell’ammontare delle ore previste; qualora lo studente non dovesse acquisirle è tenuto a rifrequentare il laboratorio e ad iscriversi come ripetente per l’anno successivo.
Nel caso in cui lo studente acquisisca le presenze necessarie ma non sostenga l’esame di verifica egli lo potrà fare entro due anni, anche con un diverso docente, ma con lo stesso tema progettuale.
Per tutti gli altri corsi lo studente dovrà svolgere l’esame sul programma dell’anno che egli ha frequentato.

Art. 17. Modalità di riconoscimento di altri corsi
Lo studente che ha acquisito crediti al di fuori del CdS regolamentato della Sapienza o di altre Università, per averne il riconoscimento dovrà presentare regolare domanda presso la segreteria didattica di Facoltà. Il Consiglio del Corso di studi valuterà il riconoscimento o meno dei crediti acquisiti in Corsi di studio della Sapienza, diversi dal corso di studio o di altre Università.

Art. 18. Le tipologie e modalità del tutorato didattico
Il CdLM organizza, incaricandone uno o più docenti, attività di orientamento e tutorato relative ai programmi di mobilità internazionale degli studenti, in particolare nell’ambito dei programmi di mobilità promossi dall’Ateneo. Le attività di tutorato concernono, inoltre, l’informazione circa il percorso formativo interno al CdLM, sul funzionamento dei servizi e i benefici a favore degli studenti, con la finalità di aiutarli nel loro processo di formazione e favorirne la partecipazioni alle attività accademiche.


La progettazione del corso di laurea è stata impostata tenendo conto della necessità di riorganizzazione e riduzione del numero dei corsi sancita dal D.M.270/2004. Il corso in Classe 3S - Architettura del paesaggio (ex ordinamento 509) esistente presso la Prima Facoltà di Architettura "L. Quaroni" di Roma è stato pertanto trasformato in corso di laurea magistrale in classe LM-3 – Architettura del paesaggio. La trasformazione del corso esistente tiene conto della tradizione delle scuole europee di paesaggio e, in particolare dell'esperienza della Scuola di specializzazione in Architettura di Parchi, Giardini e dei Sistemi naturalistico-ambientali (ora Beni naturali e territoriali)di Roma, attiva dal 1997 ed oggi unica in Italia, del corso di laurea triennale in Architettura dei giardini e paesaggistica e del corso di laurea specialistica in Architettura del Paesaggio, e della richiesta di una professionalità specifica nel campo delle attività progettuali e pianificatorie del paesaggio da parte degli enti pubblici (Regioni, Province, Comuni, Soprintendenze per i Beni Architettonici e il Paesaggio) e del mercato del lavoro.
Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Ordinamento Didattico
Richiamati i criteri e le procedure esposti nel riassunto della relazione generale del NVA e le note relative alle singole facoltà, acquisiti i pareri della Commissione per l'innovazione didattica, considerate le schede e la documentazione inviate dalla facoltà e dal NVF, il Nucleo attesta che questo corso soddisfa i criteri relativi alla corretta progettazione della proposta, alla definizione delle politiche di accesso, ai requisiti di trasparenza e ai requisiti di numerosità minima di studenti. Il NVA ritiene inoltre che il corso sia pienamente sostenibile rispetto alla docenza di ruolo e non di ruolo e considera adeguati il numero e la capienza delle aule, le altre strutture e i servizi di supporto esistenti che la facoltà può rendere disponibili. Il NVA attesta che la proposta soddisfa tutti i criteri ora valutabili previsti dalla normativa e dal Senato Accademico ed esprime parere favorevole all'istituzione del corso.
Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni
L'offerta formativa del Corso di laurea magistrale, trasformazione del corso ex D.M.509 che aveva ricevuto il riconoscimento da parte dell'EFLA (European Foundation For Landscape Architecture), è stata oggetto di consultazioni con: l'Ordine degli Architetti, dei Pianificatori, dei Conservatori di Roma e Provincia, la Regione Lazio - Dipartimento Territorio e Ambiente, in data 1° dicembre 2008. L'ordine degli architetti ritiene coerente l'offerta formativa e propone attività post laurea per un efficace inserimento nel mondo del lavoro. La Regione Lazio ritiene coerente l'offerta formativa e propone una collaborazione, con protocolli d'intesa da definire, ai fini dell'attività di tirocinio e stages. Nell'incontro finale della consultazione a livello di Ateneo del 19 gennaio 2009, considerati i risultati della consultazione telematica che lo ha preceduto, le organizzazioni intervenute hanno valutato favorevolmente la razionalizzazione dell'Offerta Formativa della Sapienza, orientata, oltre che ad una riduzione del numero dei corsi, alla loro diversificazione nelle classi che mostrano un'attrattività elevata e per le quali vi è una copertura di docenti più che adeguata. Inoltre, dopo aver valutato nel dettaglio l'Offerta Formativa delle Facoltà, le organizzazioni stesse hanno espresso parere favorevole all'istituzione dei singoli corsi.
Obiettivi formativi specifici del Corso
Gli obiettivi formativi specifici, nell'ambito degli obiettivi qualificanti la classe, intendono rispondere alle raccomandazioni della Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 2000) (L. n.14/9.01.2006) riguardanti la "formazione di specialisti nel settore della conoscenza e dell'intervento sui paesaggi" attraverso l'attivazione di "insegnamenti universitari che trattino dei valori connessi con il paesaggio e delle questioni riguardanti la sua salvaguardia, gestione e pianificazione e progettazione" (artt. 6 B, 8) e del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici (art. 132, comma 3 - Cooperazione tra amministrazioni pubbliche) in relazione ad "attività di formazione e di educazione" "al fine di diffondere ed accrescere la conoscenza del paesaggio". Il corso intende perseguire l'obiettivo specifico di conferire il completamento di una formazione specialistica, nella quale si integrano conoscenze teorico-critiche e competenze operative e professionali nel campo della progettazione del paesaggio alle diverse scale, anche in funzione dell'acquisizione della capacità di collaborare con altre figure professionali dei settori dell'architettura, dell'ingegneria e delle scienze naturali. Il percorso formativo è articolato, analogamente a quanto già avviene nell'ambito dell'Unione Europea, in insegnamenti e attività didattiche finalizzati all'acquisizione di competenze rivolte alla pianificazione, progettazione e gestione dei processi di trasformazione del paesaggio nelle sue componenti naturali e antropiche, in grado di soddisfare esigenze umane e naturali, funzionali ed estetiche, basate sulla conoscenza dei caratteri fisici, ecologico-ambientali e socio-culturali e dei valori culturali del paesaggio, delle potenzialità e delle criticità dei contesti in cui si realizzano gli interventi, utilizzando principi estetici, funzionali e operativi basati su specifiche metodologie tecnico-scientifiche. Le conoscenze indispensabili alla formazione professionale completa dell'architetto del paesaggio definite a livello europeo (EFLA Declaration, European Foudation for Landscape Architecture, Bruxelles, aprile 1989) sono: 1 - la storia e le teorie del paesaggio, delle arti, delle tecnologie, delle scienze umane e naturali, con le loro interrelazioni; 2 - le teorie estetiche che influenzano il progetto del paesaggio; 3 - l'ecologia e l'uso degli elementi naturali come base per la conservazione, la pianificazione, la progettazione e la gestione del paesaggio; 4 - i requisiti delle opere di architettura e di ingegneria in rapporto ai caratteri del paesaggio; 5 - le problematiche fisiche e tecnologiche che interferiscono con l'ambiente; 6 - le relazioni tra uomo e ambiente; 7 - la tutela, la conservazione e il restauro dei paesaggi storici; 8 - la rilevanza dell'architettura del paesaggio nei processi di progettazione e di pianificazione a livello regionale, nazionale e internazionale; 9 - i metodi di analisi preparatori alla progettazione del paesaggio e delle relazioni ambientali; 10 - i metodi e le tecniche di rappresentazione e comunicazione; 11 - i processi produttivi, normativi e gestionali funzionali all'attuazione dei piani e alla realizzazione dei progetti; 12 - la legislazione attinente all'esercizio della professione del progettista del paesaggio. Il percorso formativo intende tener conto della peculiarità della disciplina paesaggistica contemporanea per quanto riguarda la dimensione propriamente progettuale orientata a valorizzarne l'identità dei luoghi, gli aspetti più specificamente tecnici, gli obiettivi di qualità del paesaggio, il metodo ecologico, le finalità sociali del progetto e una visione contemporanea e dinamica degli aspetti ambientali. A tal fine l'offerta formativa sarà orientata verso i temi della pianificazione, della progettazione del paesaggio e dell'ambiente, del restauro del giardino storico, dell'ecologia del paesaggio, nell'ambito dell'esperienza di organizzazione e gestione di workshop a livello internazionale. Percorso formativo Il percorso formativo si articola attraverso insegnamenti monodisciplinari, corsi integrati, laboratori tematici, laboratori integrati, workshop e seminari, visite guidate, attività di tirocinio e/o stage, privilegiando l'integrazione tra discipline e la sinergia tra differenti modalità didattiche. Gli insegnamenti teorici sono finalizzati all'acquisizione delle conoscenze fondamentali per l'analisi e la comprensione dei sistemi paesaggistici, per la progettazione e la gestione dei sistemi di verde a diverse scale, il restauro dei giardini storici e la pianificazione paesaggistica. I laboratori, attraverso esperienze applicative finalizzate a un campo e/o area specifica, mirano ad affinare le capacità di analizzare problemi progettuali, nella loro dimensione complessa, e di proporre soluzioni utilizzando strumenti tradizionali e innovativi, hanno un carattere interdisciplinare interattivo e prevedono workshop e seminari integrati attraverso i quali gli studenti possono integrare le conoscenze acquisite anche nei corsi teorici specialistici. Le attività pratiche saranno organizzate secondo le modalità definite nel Regolamento Didattico. Il corso è organizzato con struttura didattica integrata e articolata in 4 semestri: - il primo a carattere fondativo, relativamente alle conoscenze specifiche dall'architettura del paesaggio, e con un primo laboratorio che propone esperienze di carattere progettuale, - il secondo e il terzo semestre con carattere progettuale in cui sono individuati i laboratori tematici, - il quarto semestre con carattere di autonomia da parte dello studente che lo vede protagonista per la preparazione della tesi finale. La percentuale della quota riservata allo studio personale è rimandata al regolamento didattico del corso di studio.
Conoscenza e capacità di comprensione
I laureati in Architettura del Paesaggio dovranno essere in grado di svolgere analisi, anche complesse e specialistiche, su e per il paesaggio e di operare, con elevata responsabilità, anche coordinando altri operatori, nei campi della pianificazione, progettazione, conservazione del paesaggio. I laureati devono: - conoscere gli strumenti e le tecniche di lettura, rilievo e rappresentazione del paesaggio, analizzandone le caratteristiche idro-geo-morfologiche, vegetazionali, cologiche, insediative e sociali; - conoscere la storia dell'architettura del paesaggio e le teorie e i processi di conservazione e di restauro dei paesaggi storici; - comprendere il sistema di segni, significati e usi che caratterizzano il paesaggio e conoscere le esigenze di salute, benessere, sicurezza e risparmio necessarie alla progettazione sostenibile del paesaggio; - conoscere e comprendere i caratteri fisico-spaziali e organizzativi del paesaggio, nelle sue componenti naturali e antropiche in rapporto alle trasformazioni storiche e al contesto socio-economico e territoriale di appartenenza; - conoscere e comprendere la complessità dei fenomeni di trasformazione del paesaggio e del processo progettuale alle diverse scale, sia dal punto di vista formale, compositivo, funzionale, tipologico, costruttivo e tecnologico, nelle sue relazioni con il contesto storico e ambientale; - conoscere e comprendere gli aspetti realizzativi dell'architettura del paesaggio; - conoscere i principi e le tecniche della pianificazione paesaggistica; - conoscere gli aspetti riguardanti l'organizzazione aziendale e dell'etica professionale Tali conoscenze sono conseguite con lo studio (orientato all'apprendimento di teorie e metodi) della letteratura attinente le varie discipline utili alla conoscenza, interpretazione e valutazione del paesaggio. I laureati devono dimostrare conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o consolidano quelle acquisite nel primo ciclo riguardanti i processi di progettazione del paesaggio e la pianificazione paesaggistica; in particolare gli studenti devono acquisire la consapevolezza degli obiettivi del progetto di paesaggio, l'utilizzo di strumenti di analisi appropriati per comprendere la complessità del progetto e per valutare la coerenza tra scelte progettuali e obiettivi perseguiti. L'acquisizione di tali capacità avviene anche attraverso il contributo delle discipline affini finalizzate alla comprensione delle discipline caratterizzanti e alle loro applicazioni nei laboratori di progettazione. Tali conoscenze e capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell'ambito dei vari corsi e laboratori.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Attraverso l'applicazione delle conoscenze e degli strumenti acquisiti nel processo formativo, i laureati sono guidati ad applicare le conoscenze per svolgere analisi, anche complesse e specialistiche, su e per il paesaggio, e per operare, con elevata responsabilità, e di coordinare altri operatori, nei campi della pianificazione, progettazione, conservazione del paesaggio. I laureati devono quindi essere in grado di: - esprimere capacità critiche di analisi del processo progettuale, in relazione alla qualità negli spazi aperti, nei termini di conservazione delle risorse ambientali e culturali, secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile; - impostare con correttezza metodologica e risolvere problemi progettuali complessi, di organizzazione e trasformazione del paesaggio, tenendo conto delle esigenze e dei valori sociali, dei limiti e delle potenzialità dei contesti paesaggistici; - sviluppare capacità critiche in relazione alla scelta di tecnologie e di tecniche costruttive appropriate, ricorrendo all'uso di materiali e tecniche tradizionali e contemporanei; - raccogliere, organizzare e interpretare dati per la conoscenza del paesaggio nei suoi aspetti storici, morfologici, strutturali, funzionali ed ecologici; - valutare la fattibilità tecnica ed economica degli interventi, nei limiti delle esperienze sviluppate nel corso di studio. Attraverso esperienze di laboratorio, workshop, seminari, visite e sopralluoghi (orientate all'apprendimento e all'esercizio del "saper fare") e l'applicazione delle conoscenze a casi di studio reali, significativi rispetto alle esigenze del contesto territoriale di appartenenza, gli studenti acquisiscono la padronanza di strumenti per l'elaborazione di problemi complessi e la comunicazione dei risultati di azioni di lettura, analisi e intervento attraverso l'integrazione delle conoscenze acquisite nei diversi ambiti disciplinari. Tali capacità riguardano le attività di analisi/valutazione, interpretazione/rappresentazione, progettazione del paesaggio e la comprensione dei processi tecnico-amministrativi a esso connessi e sono acquisite attraverso modalità didattiche (esercitazioni, revisioni di laboratorio, sopralluoghi, presentazioni e mostre degli elaborati) idonee per l'elaborazione di problemi e la comunicazione dei risultati. Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell'ambito dei vari corsi e laboratori.
Autonomia di giudizio
Gli studenti devono dimostrare capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità dei problemi riguardanti la progettazione e la pianificazione del paesaggio per elaborare soluzioni originali e specifiche, e di formulare giudizi in merito al valore e alla vulnerabilità del paesaggio sulla base delle informazioni disponibili, non necessariamente complete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi. l laureati devono essere in grado di: - organizzare in modo autonomo una ricerca cognitiva del paesaggio a diverse scale spazio-temporali; - formulare e risolvere i problemi proposti dimostrando un adeguato grado di autonomia rispetto alle competenze specifiche del suo futuro ambito professionale; - valutare le diverse possibili soluzioni ai problemi progettuali proposti, individuando correttamente i requisiti tecnici e costruttivi che concorrono al funzionamento dell'opera da realizzare; - valutare le ripercussioni che le trasformazioni proposte possono indurre sugli assetti spaziali, culturali e sociali dei contesti territoriali, argomentando gli obiettivi e le ragioni delle scelte progettuali. Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell'ambito dei vari corsi e laboratori.
Abilità comunicative
I laureati devono essere in grado di comunicare con proprietà i risultati delle diverse attività di analisi e di progettazione, utilizzando, in forma scritta e orale, il linguaggio specifico dell'architettura e dell'architettura del paesaggio, sia in italiano sia in un'altra lingua dell'Unione Europea. La comunicazione deve essere efficace e fare uso di strumenti adeguati per dialogare con interlocutori esperti e non esperti e per interagire con altre le competenze professionali coinvolte. Le abilità comunicative acquisite devono consentire allo studente di: - utilizzare metodi e strumenti di rappresentazione e di comunicazione, grafica, visuale, verbale e scritta ricorrendo a strumenti tradizionali e innovativi, anche di natura multimediale; - saper ascoltare e saper rispondere ai punti di vista altrui all'interno di gruppi di lavoro cui concorrono le diverse figure sociali e professionali coinvolte nei processi di analisi e di progettazione. La verifica del lavoro ovvero la valutazione dei risultati relativo a ogni corso e/laboratorio dovrà tener conto oltre del grado di apprendimento e di maturazione del candidato (componente essenziale e fondante della valutazione), anche della capacità di restituire idee e proposte in modo adeguato e comunicativo, volto a stimolare e favorire la comprensione e la partecipazione dei cittadini (futuri utenti e/o committenti) alle scelte proposte nel progetto.
Capacità di apprendimento
La capacità di apprendimento è mirata a sintesi delle nozioni apprese nel corso degli studi, per affrontare temi progettuali complessi, attraverso l'ampliamento e l'aggiornamento delle conoscenze e delle competenze tecniche acquisite utilizzando strumenti di analisi, progettazione e gestione adeguati alle situazioni in cui opererà. I laureati devono essere in grado di: - saper individuare le prospettive e gli obiettivi per la propria formazione continua e possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze; - sapersi inserire e partecipare nella vita culturale, economica e professionale; - operare con gradi di autonomia definiti e adeguati al profilo professionale individuato; - saper gestire e valutare la propria professionalità, sia individualmente che entro gruppi di lavoro. Tali capacità sono da acquisire indagando e incrociando le diverse aree della conoscenza che riguardano: a) progettazione e pianificazione del paesaggio (teorie,tecniche, strumenti); b) rapporto uomo-società-ambiente (storia del paesaggio, dell'arte e dell'architettura, della forma urbana, legislazione in materia di beni culturali, ambiente e paesaggio, sociologia); c) aspetti naturali e funzionali del paesaggio (ecologia del paesaggio, uso del suolo e requisiti funzionali); d) gestione e valutazione degli interventi (tecniche costruttive, elaborazione dati, gestione del progetto e del paesaggio). Tali capacità saranno verificate attraverso valutazioni intermedie e finali nell'ambito dei vari corsi e laboratori.
Requisiti di ammissione
Per accedere al corso di laurea magistrale è necessario essere in possesso di un diploma di laurea o titolo equipollente in grado di attestare la acquisita competenza nei campi dell'analisi del paesaggio, del territorio e dell'ambiente (comprensione, gestione dati, rappresentazione) nonché capacità di orientarsi nella lettura e nella definizione di un progetto di paesaggio e di avere nozioni di base in materia di geologia, botanica, ecologia e diritto dell'ambiente e del paesaggio. Occorre, inoltre, aver conseguito almeno 90 CFU nei segenti settori scientifico disciplinari. MAT/05, BIO/01, BIO/02, BIO/03, BIO/07, GEO/04, GEO/05, ICAR/07, ICAR/08, ICAR/09, ICAR/12, ICAR/13, ICAR/17, ICAR/14, ICAR/15, ICAR/18,ICAR/19, ICAR/20, ICAR/21, ICAR/22, AGR/01, AGR/03, AGR/04, AGR/05, AGR/08, AGR/10, IUS/09, IUS/10, INF/01, ING-INF/05, ING-IND/11, SPS/10. Tutti i requisiti sopraindicati sono condizione essenziale per l'iscrizione alla laurea magistrale. Possono partecipare al concorso, con riserva, anche i laureandi che conseguiranno la laurea di primo livello entro il 31 dicembre dell'anno in cui è bandito il concorso. La verifica della personale preparazione è effettuata dal coordinatore del Corso di Laurea sulla base del curriculum studiorum dello studente. Eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisite prima della preparazione individuale.
Prova finale
La prova finale consiste in un lavoro di ricerca individuale, con carattere di originalità, che lo studente sviluppa sotto la guida di un docente (relatore). Essa potrà avere carattere teorico o di natura progettuale. Lo studente propone sia il tema che il relatore che lo seguirà nello svolgimento della prova che sarà oggetto di approvazione da parte del Consiglio del Corso di studio. Della prova finale fa parte integrante la prova di lingua, indispensabile nelle discipline paesaggistiche.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il titolo conseguito a conclusione del percorso formativo garantisce l'ammissione all'Esame di stato per l'iscrizione all'Ordine degli Architetti, dei Pianificatori, dei Paesaggisti e dei Conservatori nella Sezione A dell'Albo professionale, settore ‘Paesaggistica' e l'accesso ai Master di 2° livello. Ai sensi del D.P.R. n° 328 5/6/2001 (art. 16, 3) "formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti nella Sezione A, settore Paesaggistica" "la progettazione di parchi e giardini, la redazione di piani paesistici, il restauro di parchi e giardini storici, contemplati dalla legge 20 giugno 1909, n°364, ad esclusione delle loro componenti edilizie". La preparazione dell'Architetto del Paesaggio è finalizzata a creare una figura professionale capace di ricoprire il ruolo di progettista del paesaggio, secondo gli standard europei per la libera professione e come consulente di altre figure professionali o in proprio. L'Architetto del paesaggio, secondo quanto stabilito dall'EFLA (European Federation for Landscape Architecture), è competente nella pianificazione, nella progettazione e nella gestione dei processi connessi alle configurazioni e modificazioni del paesaggio, nelle sue componenti naturali ed antropiche; è altresì qualificato sulla conoscenza dei caratteri fisici, ecologico-ambientali e socio-culturali del territorio. L'Architetto del Paesaggio è inoltre abilitato, a seguito del relativo esame di Stato, a firmare progetti di paesaggio, di restauro di parchi e giardini storici , nonché di pianificazione paesaggistica Oltre all'acquisizione di una competenza interdisciplinare generale nelle attività di settore, si possono indicare ulteriori funzioni professionali specifiche che il laureato specialista può svolgere a diversi livelli metodologici e operativi partecipando ad attività di: - progettazione e controllo delle trasformazioni paesaggistiche nei loro valori ed identità storiche;; - organizzazione e conduzione dei procedimenti di valutazione della sostenibilità ecologico-ambientale degli interventi di riqualificazione paesaggistica; - progettazione, programmazione e gestione di interventi complessi di protezione, ripristino e trasformazione controllata di aree estese a valenza naturale prevalente. Il corso è finalizzato a preparare una figura professionale che oltre ad avere una competenza generale nelle attività di settore, potrà coprire ruoli direttivi nella Pubblica Amministrazione. L'Architetto del Paesaggio avrà competenze fondate sulla conoscenza dei caratteri fisici, ecologico-ambienatali e storico-culturali del territorio necessarie per operare presso i Ministeri, le Soprintendenze e altri Enti pubblici – DM 20/11/2000 - in relazione agli adempimenti e compiti previsti nella Convenzione europea del paesaggio divenuta operativa in Italia con legge (1/09/2006) e al Codice del Beni culturali e del Paesaggio (DM 42/2004 e successive modificazioni).
Comunicazioni dell'ateneo al CUN
Si fa presente che nella scheda informativa le date non sono state aggiornate, poichè i corsi, adeguati secondo le indicazioni del CUN, saranno ratificati dal Senato Accademico nella prima seduta utile (7 giugno 2011).
Orientamento in ingresso
Il SOrT è il servizio di Orientamento integrato della Sapienza. Gli sportelli SOrT sono presenti presso tutte le Facoltà e nel Palazzo delle segreterie (Città universitaria). Nei SOrT gli studenti possono trovare informazioni più specifiche rispetto alle Facoltà e ai corsi di laurea e un supporto per orientarsi nelle scelte. Il SOrT gestisce l'organizzazione ed il coordinamento della manifestazione “Porte Aperte alla Sapienza”, consueto appuntamento dedicato agli immatricolandi. E’ un’occasione di incontro con i docenti delle Facoltà che aiutano gli studenti a scegliere consapevolmente il loro percorso formativo, in coerenza con le proprie attitudini ed aspirazioni e forniscono informazioni sui corsi di studio e le materie di insegnamento. L’evento, che si tiene ogni anno nella terza settimana del mese di luglio, presso la Città universitaria, è aperto prevalentemente agli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie superiori, ai docenti, ai genitori ed agli operatori del settore e costituisce l'occasione per conoscere la Sapienza, la sua offerta didattica, i luoghi di studio, di cultura e di ritrovo ed i molteplici servizi disponibili per gli studenti (biblioteche, musei, concerti, conferenze, ecc.). Oltre alle informazioni sulla didattica, durante gli incontri, è possibile ottenere informazioni sulle procedure amministrative sia di carattere generale sia, più specificatamente, sulle procedure di immatricolazione ai vari corsi di studio e acquisire copia dei bandi per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi. Contemporaneamente, presso l’Aula Magna, vengono svolte conferenze finalizzate alla presentazione di tutte le Facoltà dell’Ateneo. Il Settore coordina, inoltre, i progetti di orientamento di seguito specificati e propone azioni di sostegno nell’approccio all’università e nel percorso formativo: Progetto Un ponte tra scuola e università Il Progetto “Un ponte tra scuola e Università” (per brevità chiamato “Progetto Ponte”) nasce con l’obiettivo di presentare i servizi offerti dalla Sapienza e l’esperienza universitaria degli studenti. Il progetto si articola in tre iniziative: • Professione Orientamento. Incontro con i docenti delle Scuole Secondarie referenti per l’orientamento, per favorire lo scambio di informazioni tra le realtà della Scuola Secondaria e i servizi ed i progetti offerti dalla Sapienza; • La Sapienza si presenta. Incontri di presentazione delle Facoltà e lezioni-tipo realizzate dai docenti della Sapienza agli studenti delle Scuole Secondarie su argomenti di attualità; • La Sapienza degli studenti Presentazione alle scuole dei servizi offerti dalla Sapienza e dell’esperienza universitaria da parte di studenti “mentore”. Conosci Te stesso Questionario di autovalutazione per accompagnare in modo efficace il processo decisionale dello studente nella scelta del percorso formativo. Progetto Orientamento in rete Progetto di orientamento e di riallineamento sui saperi minimi. L’iniziativa prevede lo svolgimento di un corso di orientamento per l’accesso alle Facoltà a numero programmato dell’area medico-sanitaria, destinato agli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado. Esame di inglese scientifico Il progetto prevede la possibilità di sostenere presso la Sapienza, da parte degli studenti dell’ultimo anno delle Scuole Superiori del Lazio, l’esame di inglese scientifico per il conseguimento di crediti in caso di successiva iscrizione a questo ateneo.
Orientamento e tutorato in itinere
Il tutorato in itinere è assicurato dal servizio di orientamento delle facoltà (Sort) che prevedono uno o più docenti di riferimento. Per le informazioni di carattere generale sulle procedure amministrative, il supporto relativo ai servizi informatici (prenotazione agli esami, ecc...) gli studenti italiani possono rivolgersi al servizio CIAO (Centro Informazioni Accoglienza Orientamento); per gli stranieri invece è attivo il servizio HELLO.
Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage)
Sapienza promuove e sostiene le attività di tirocinio formativo e professionale in Italia e all'estero a favore degli studenti iscritti ai propri corsi di laurea, specializzazione, master e dottorato nonché laureati entro i 18 mesi dal conseguimento del titolo. L’obiettivo è quello di offrire ai giovani concrete opportunità di confronto con il mondo del lavoro e favorire in tal modo le loro scelte professionali future La finalità del servizio è accompagnare i giovani nel mondo del lavoro e fornire ad imprese ed enti accreditati al sistema www.jobsoul.it strumenti utili per la ricerca di personale qualificato. SOUL (Sistema Orientamento Università Lavoro) nasce dall’accordo tra Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tre, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Roma Foro Italico, Accademia delle Belle Arti, Università degli Studi di Cassino, Università della Tuscia – Viterbo e LUMSA – Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma. Il servizio, garantito dal portale JobSOUL, opera come un nodo della rete dei servizi pubblici per l’impiego in collaborazione con altre Istituzioni (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Roma), e con le principali agenzie impegnate nella realizzazione di interventi a favore dei giovani universitari (Laziodisu, Caspur, Irfi, Bic Lazio, Italia Lavoro e Isfol). In particolare SOUL opera per mezzo di una evoluta piattaforma informatica e di una serie di servizi di orientamento “in presenza”. Attraverso il portale www.jobsoul.it gli studenti possono: - registrarsi inserendo la propria anagrafica e compilare, pubblicare e gestire personalmente il proprio curriculum vitae; - cercare tra gli annunci del portale le offerte di lavoro/tirocinio in linea con il proprio profilo curriculare e candidarsi agli annunci direttamente online; - attivare via web le procedure per i tirocini in Convenzione con l’Ateneo; - contattare direttamente le imprese e proporre la propria autocandidatura; - scegliere se manifestare il proprio assenso alle imprese oppure in caso contrario non rendere accessibili i propri dati personali. I servizi “in presenza” di SOUL Sportelli informativi nelle Facoltà offrono servizi di: - accoglienza e informazione - colloqui di orientamento al lavoro - assistenza tecnica per l’utilizzo del portale.
Assistenza e accordi per la mobilità internazionale degli studenti
Borse di studio per tesi di laurea all’estero http://www.uniroma1.it/internazionale/studiare-e-lavorare-allestero/bors... Le borse di studio per tesi all’estero sono rivolte a studenti regolarmente iscritti almeno al I anno del corso di laurea magistrale o specialistica, al penultimo o all’ultimo anno di laurea magistrale o specialistica a ciclo unico che desiderino svolgere parte del proprio lavoro di preparazione della tesi all’estero presso Istituzioni, Enti, imprese, aziende straniere o comunitarie, o presso Istituzioni sovra-nazionali od internazionali di adeguato livello scientifico e culturale. Il lavoro di tesi all’estero deve svolgersi per un periodo di almeno due mesi continuativi. L’importo della borsa di studio è stabilito annualmente dal Senato Accademico ed in genere ammonta a € 2.600 al lordo dell’IRPEF. Le borse sono attribuite sulla base di un bando di concorso gestito dalle Facoltà: si deve presentare la propria candidatura direttamente presso la propria Presidenza. Borse di studio per attività di perfezionamento all’estero http://www.uniroma1.it/didattica/borse-di-studio/borse-di-perfezionament... Le borse di studio per perfezionamento all’estero, vengono bandite ogni anno, per consentire ai laureati di frequentare corsi o attività di perfezionamento presso istituzioni estere ed internazionali di livello universitario. Hanno durata minima di 6 mesi e massima di 12. Sono riservate a laureati che non abbiano superato i 29 anni di età e che siano in possesso del diploma di laurea magistrale, magistrale a ciclo unico o equiparate conseguito presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Per accedere alla borsa di studio, il candidato dovrà superare un concorso per titoli ed esami. Accordi di mobilità studenti tra Sapienza ed università straniere http://www.uniroma1.it/internazionale La mobilità studentesca extra-europea derivante dai protocolli aggiuntivi può essere finanziata mediante borse di studio della durata minima di tre mesi. Le Relazioni Internazionali ne gestiscono i fondi, si segnala che: - le procedure di attivazione per la loro richiesta da parte delle facoltà vengono avviate ad inizio anno solare; - i fondi di copertura delle borse vengono assegnati a seguito di idonee selezioni effettuate a livello di facoltà; - i bandi per la selezione devono essere pubblicati ed i risultati inviati alla Rip. IX entro e non oltre fine maggio/ottobre; - gli studenti selezionati sono assistiti per la sottoscrizione di contratto ed adempimenti successivi dalla Rip. IX; - lo studente ammesso continua a pagare le tasse soltanto presso l’Università di origine e beneficia di servizi presso l’Università ospitante. Erasmus mundus http://www.uniroma1.it/internazionale Erasmus Mundus è un programma di cooperazione e mobilità nel settore dell’istruzione superiore che promuove l’Unione europea come centro di eccellenza della conoscenza nei confronti dei paesi terzi. Sostiene corsi post-laurea europei e fornisce borse di studio per studenti di paesi terzi e a studenti europei che studiano in paesi terzi. Grazie alle borse di studio Erasmus Mundus è possibile: - frequentare corsi di secondo livello congiunti (lauree magistrali) o dottorati congiunti realizzati da consorzi di istituzioni di istruzione superiore europee e di paesi terzi; gli studenti/candidati dottorali che concludono gli studi con esito positivo ottengono un titolo di studio congiunto, oppure doppio o multiplo. La domanda va presentata ai responsabili del corso al quale si è interessati, secondo le indicazioni contenute nei bandi annuali pubblicati da ognuno consorzi Erasmus Mundus. Per visualizzare l’elenco dei corsi, consultare il sito: www.erasmusmundus.it - realizzare periodi di mobilità individuale, se studenti (primo ciclo, secondo ciclo, dottorato, post-dottorato) iscritti a istituzioni d’istruzione superiore dell’UE che fanno parte di partenariati internazionali finanziatiannualmnte da Erasmus Mundus. L’elenco dei partenariati di cui Sapienza fa parte viene aggiornato nel mese di settembre alle pagine dell’area internazionale Programma Leonardo da Vinci http://www.uniroma1.it/internazionale Il programma Leonardo da Vinci, promosso dalla Commissione europea, sostiene progetti transnazionali di tirocinio rivolti ai lavoratori e ai giovani disponibili sul mercato del lavoro. I tirocini Leonardo da Vinci intendono migliorare le competenze e l'occupabilità dei beneficiari attraverso esperienze di formazione e lavoro presso un organismo di accoglienza in un altro paese. Sapienza richiede annualmente finanziamenti all’Agenzia Nazionale Leonardo da Vinci per offrire due tipi di tirocini: settoriali e trasversali. La pubblicazione dei bandi è soggetta all’approvazione del finanziamento. Unipharma-Graduates Unipharma Graduates offre tirocini in centri di ricerca del settore chimico farmaceutico a laureati delle facoltà di Farmacia, Scienze, Medicina e chirurgia, Chimica, di tutte le Università italiane. Il tirocinio consentirà di applicare, in un contesto aziendale, i contenuti della propria formazione universitaria. I tirocini hanno una durata di 24 settimane. Per partecipare al programma è indispensabile una buona conoscenza della lingua inglese. Il bandi sono pubblicati nel mese di dicembre. I critieri di selezione sono: Merito accademico Voto di laurea e media degli esami sono il criterio principale per la selezione dei candidati. Il voto di laurea minimo per presentare la propria candidatura è 105. Certificazione linguistica La preparazione linguistica viene valutata sia attraverso test di valutazione della competenza per la lingua inglese, sia attraverso certificati riconosciuti, esperienze di studio all’estero (es. partecipazione al programma Erasmus) Coerenza tra il percorso di formazione e il tirocinio proposto Le motivazioni e gli obiettivi del candidato in relazione ai tirocini formativi proposti sono valutati con particolare attenzione alla congruità rispetto al curriculum formativo. Borse di tirocinio per lettori di lingua italiana in Australia http://www.uniroma1.it/internazionale Sapienza Università di Roma, d’intesa con il Coasit di Melbourne, mette a disposizione borse di tirocinio per insegnare italiano nelle scuole del Victoria, della Tasmania e del South Australia. Il bando è rivolto ai laureati del vecchio ordinamento o di laurea magistrale conseguite nelle Facoltà di Lettere e Filosofia, Filosofia, Scienze Umanistiche e Studi Orientali negli ultimi 12 mesi. Indispensabile la conoscenza della lingua inglese e la disponibilità ad assumere servizio in Australia a decorrere dal mese di aprile. Studenti free movers http://www.uniroma1.it/internazionale/studiare-e-lavorare-allestero/stud... Si chiamano “free mover” gli studenti che non partecipano ad un programma di scambio organizzato dall’università, come ad esempio l’Erasmus, ma scelgono invece di loro iniziativa l’università ospitante, organizzando autonomamente il periodo di studio all’estero. Per avere la possibilità di frequentare dei corsi presso un’altra università e poi di farli riconoscere all’interno del proprio piano di studio bisogna ottenere l’autorizzazione da parte della facoltà di provenienza e l’ammissione da parte dell’università ospitante. European Network of University Orchestras (Enuo) http://www.uniroma1.it/sapienza/musica/MuSa La Sapienza aderisce all’European Network of University Orchestras, ENUO, un network per le orchestre universitarie di tutta Europa istituito nell’autunno del 2011 dall'Università di Uppsala. Obiettivo del network è realizzare una rete attraverso la quale i membri delle orchestre universitarie d’Europa possano scambiarsi informazioni e creare opportunità di confronto; estendere il concetto di cittadinanza europea; incoraggiare gli studenti di paesi diversi a fare musica insieme. Vengono proposti inoltre viaggi-studio e esperienze nelle orchestre delle altre università d’Europa per promuovere lo scambio di cultura e di idee e per dare opportunità agli studenti di vivere momenti di formazione e creatività. A oggi sono in rete 109 orchestre provenienti da 16 paesi dell'Unione europea. Assistenza per lo svolgimento dei periodi all’estero www.uniroma1.it/europrog/erasmus L’assistenza per lo svolgimento dei periodi all’estero è garantita dall’ufficio Programmi internazionali che si occupa della gestione di Erasmus, il programma settoriale comunitario che riguarda l'insegnamento superiore e la formazione professionale. Erasmus promuove l’attività di cooperazione transnazionale tra le istituzioni di istruzione superiore; incoraggia la mobilità per fini di studio (SMS) e di tirocinio (SMP) degli studenti tra le università europee in tutte le discipline e i livelli di studio (dottorato compreso) e favorisce il riconoscimento accademico degli studi all'interno della Comunità europea. Mobilità degli studenti per soggiorni di studio (SMS) Erasmus consente la frequenza di un’università europea, tra quelle che partecipano al programma, dove poter seguire corsi e sostenere esami relativi al proprio curriculum accademico oppure di svolgere studi per la propria tesi di laurea oppure di svolgere attività formative nell’ambito di un corso di dottorato. Il soggiorno di studio può avere una durata minima di tre e massima di dodici mesi da svolgersi nell’arco temporale compreso tra il 1 giugno e il 30 settembre dell'anno successivo, cioè per l'anno 2013-2014 la decorrenza dell’Erasmus va dal 1 giugno 2013 al 30 settembre 2014. Mobilità degli studenti per tirocini formativi (SMP) Erasmus permette di svolgere tirocini presso imprese, centri di formazione e di ricerca con sede in uno dei paesi partecipanti al programma. La durata dell’attività di tirocinio è compresa tra i tre e i dodici mesi da effettuarsi nel periodo sopra indicato, per svolgere all’estero esclusivamente attività di placement a tempo pieno riconosciuta come parte integrante del programma di studi dello studente/dottorando dal proprio Istituto di appartenenza. Facoltà partecipanti al programma Architettura, Economia, Farmacia e Medicina, Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali, Giurisprudenza, Ingegneria Civile e Industriale, Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica, Medicina e Odontoiatria, Medicina e Psicologia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione. Condizioni generali di partecipazione La partecipazione al programma Erasmus della Sapienza Università di Roma avviene concorrendo ai bandi indetti presso le facoltà aderenti al programma. Inoltre, sono previsti specifici bandi per prendere parte all’attività SMP (tirocinio Erasmus) che sono pubblicizzati nella pagina web dedicata all’Erasmus.
Accompagnamento al lavoro
Dal febbraio 2010 è attivo presso la sede SOUL un Centro per l’Impiego tematico “Sapienza” della Provincia di Roma per: - iscrizione alla banca dati provinciale - servizi di orientamento al lavoro - servizi di preselezione - attivazione tirocini - supporto nella consultazione delle opportunità di lavoro o tirocinio all’estero (EURES). Centro per l'impiego – Sapienza Via Cesare de Lollis 22 - 00185 Roma Martedì - Mercoledì - Giovedì dalle 9:30 alle 17:30 impiego.sapienza@provincia.roma.it
Eventuali altre iniziative
Il Centro informazioni accoglienza e orientamento è un servizio gestito da 4 unità di personale afferenti all’area Area Offerta Formativa e Diritto allo studio e da circa 180 studenti vincitori di borsa di collaborazione e iscritti agli ultimi anni di tutte le facoltà della Sapienza. Il Ciao svolge attività di informazione e consulenza per gli studenti e le matricole su: - modalità di immatricolazione e di iscrizione; - orari e sedi delle segreterie, degli uffici e delle strutture di servizio e di utilità; - utilizzo del sistema informativo di ateneo (Infostud); - procedure previste nei regolamenti per gli studenti (passaggi, trasferimenti ecc...); - promozione dei servizi, delle attività e iniziative culturali di Ateneo. Le attività e le iniziative del Ciao, istituito nell’anno accademico 1998-1999, sono finalizzate a rendere positivi e accoglienti i momenti di primo impatto e le successive interazioni degli studenti con le istituzioni, le strutture e le procedure universitarie. I compiti principali del Ciao sono: - fornire informazioni complete, chiare e accessibili; - diversificare i canali e gli strumenti di comunicazione; - adottare linguaggi, testi e stili di interazione vicini alle esigenze degli studenti; - avere atteggiamenti di disponibilità all’ascolto; - esercitare attività di assistenza e consulenza. Il CIAO conta oltre 70.000 contatti all’anno, fra front-office, mail, fax e risposte attraverso facebook, nei periodi di maggiore afflusso si contano punte di oltre 700 contatti al giorno. Al di là dei numeri, il Ciao è diventato in questi anni un punto di riferimento per gli studenti della Sapienza, che in tante occasioni continuano a dimostrare il loro apprezzamento grazie al lavoro, alla professionalità e alla disponibilità dei loro colleghi che si avvicendano nel servizio. HELLO – welcome service www.uniroma1.it/hello "Hello" è lo sportello di accoglienza e informazioni dedicato agli studenti stranieri interessati a studiare presso il nostro ateneo. Più in generale, Hello svolge un servizio di primo contatto con il pubblico internazionale, anche allo scopo di indirizzare le richieste degli utenti verso gli uffici specifici. Il servizio è gestito da 4 unità di personale afferenti all’area Area Offerta Formativa e Diritto allo studio e da borsisti selezionati tra i nostri studenti extracomunitari e italiani con ottima conoscenza dell’inglese e di almeno una seconda lingua straniera.
Struttura organizzativa e responsabilità a livello di Ateneo
Il Sistema di Assicurazione Qualità (AQ) di Sapienza è descritto diffusamente nelle Pagine Web del Team Qualità consultabili all'indirizzo http://www.uniroma1.it/ateneo/governo/team-qualit%C3%A0. Nelle Pagine Web vengono descritti il percorso decennale sviluppato dall'Ateneo per la costruzione dell'Assicurazione Qualità Sapienza, il modello organizzativo adottato, gli attori dell'AQ (Team Qualità, Comitati di Monitoraggio, Commissioni Paritetiche, Commissioni Qualità dei Corsi di Studio), i Gruppi di Lavoro attivi e le principali attività sviluppate. Le Pagine Web rappresentano inoltre la piattaforma di comunicazione e di messa a disposizione dei dati di riferimento per le attività di Riesame, di stesura delle relazioni delle Commissioni Paritetiche e dei Comitati di Monitoraggio e per la compilazione delle Schede SUA-Didattica e SUA-Ricerca.
Organizzazione e responsabilità della AQ a livello del Corso di Studio
La AQ organizzata sull'impegno e responsabilità dei seguenti soggetti: Prof. Pier Paolo Balbo (Presidente CdS, Responsabile della Redazione del rapporto di Riesame); Prof. Fabrizio Tucci (Docente del CdS e Responsabile Qualità del CdS); Prof. Romeo Di Pietro (Docente del CdS e supporto operativo al Percorso Qualità del CdS); Sig. Giuseppe Colaceci (personale amministrativo, supporto amministrativo-burocratico a tutti i passaggi istituzionali da effettuare nella AQ); Sig. Franconi Luigi (rappresentante degli studenti per la AQ). Le attività sono cosi ripartite: il Prof. Balbo segue, insieme al prof. Tucci, l'organizzazione del sistema di Assicurazione della Qualità, e segue le attività relative al monitoraggio delle opinioni degli studenti insieme al prof. Romeo Di Pietro; il prof. Tucci segue la parte relativa agli spazi e alle infrastrutture e cura l'organizzazione e l'architettura del progetto didattico, in qualità di coordinatore del Cds, comprese le attività di interfaccia con le diverse parti interessate; il prof. Romeo di Pietro segue il monitoraggio e la valutazione delle attività esterne, tirocinio, erasmus e placement lavorativo. Il Team ha redatto i rapporti di autovalutazione negli anni precedente al 2011 e il Rapporto di riesame per l'a.a. 2012-2013
Descrizione dei metodi di accertamento
a) La tipologia delle forme didattiche adottate. Le forme didattiche adottate sono quelle: - a carattere sperimentale relative all’attività di laboratorio in cui si applicano le conoscenze multidisciplinari attraverso l’elaborazione di un progetto di paesaggio; - didattica frontale con corsi monodisciplinari ed integrati. - Attività seminariale e workshop con la possibilità di contributi di esperti esterni a livello nazionale ed internazionale; - Eventuali corsi replicati in teledidattica. Ciascuna tipologia di insegnamento si avvarrà di strumenti tecnici adeguati allo svolgimento dell’attività didattica. b) Caratteristiche della prova finale La prova finale consiste in un lavoro di ricerca individuale, con carattere di originalità, che lo studente sviluppa sotto la guida di un docente relatore per un ammontare di 12 cfu. Essa potrà avere carattere teorico o di natura progettuale. Lo studente propone sia il tema che il relatore che lo seguirà nello svolgimento della prova che sarà oggetto di approvazione da parte del Consiglio del Corso di studio. Della prova finale fa parte integrante la prova di lingua, indispensabile nelle discipline paesaggistiche. c) Le modalità di verifica delle conoscenze delle lingue straniere ed i relativi crediti. L’acquisizione dell’idoneità assegnata alla conoscenza delle lingue straniere avviene dopo aver sostenuto la prova di lingua. La prova avverrà con i lettori presenti in facoltà o nella struttura dipartimentale a cui afferisce il relatore della tesi di laurea; nel caso in cui lo studente sia in possesso di titolo rilasciato da un Istituto di lingua ufficialmente riconosciuto, l’attribuzione dei cfu avviene d’ufficio dopo la presentazione del titolo conseguito alla segreteria didattica della facoltà. d) modalità di verifica di altre competenze. Non sono previsti specifici cfu per stage e tirocinio, ma 1 cfu relativo a: • altre attività funzionali all’incremento dell’abilità informatica; • approfondimenti conoscitivi inerenti allo svolgimento della prova finale; • eventuali vincite di borse di studio per l’Italia o per l’estero, o per collaborazione in strutture di ateneo (laboratori, biblioteche, sort, ecc.); • attestati di svolgimento di attività lavorativa o concorsuale inerente al corso di laurea magistrale frequentato. I cfu previsti per tale voce (art.10, comma 5, lettera d) sono 1. e) le altre disposizioni. Gli studenti sono tenuti a rispettare tutti gli obblighi previsti dal regolamento didattico di facoltà formulato in base alla l. 270/’04 per quanto concerne le attività curriculari dello studente. f) modalità di frequenza. Lo studente ha l’obbligo di frequenza solo nell’attività di laboratorio nella misura del 70% dell’ammontare delle ore previste; qualora lo studente non dovesse acquisirle è tenuto a rifrequentare il laboratorio e ad iscriversi come ripetente per l’anno successivo. Nel caso in cui lo studente acquisisca le presenze necessarie ma non sostenga l’esame di verifica egli lo potrà fare entro due anni, anche con un diverso docente, ma con lo stesso tema progettuale. Per tutti gli altri corsi lo studente dovrà svolgere l’esame sul programma dell’anno che egli ha frequentato. g) modalità di riconoscimento di altri corsi. Lo studente che ha acquisito crediti al di fuori del CdS regolamentato della Sapienza o di altre Università, per averne il riconoscimento dovrà presentare regolare domanda presso la segreteria didattica di Facoltà. Il Consiglio del Corso di studi valuterà mediante un colloquio e/o prova scritta il riconoscimento o meno dei crediti acquisiti in Corsi di studio della Sapienza, diversi dal corso di studio o di altre Università. h) le eventuali prove di verifica di esami già sostenuti, qualora i Consigli ritengano obsoleti i contenuti culturali per l’essere passato troppo tempo dal loro sostenimento, diversificati tra tempo pieno e tempo parziale. Non sono in generale previste prove di verifica di esami già sostenuti, indipendentemente dal periodo del loro sostenimento. i) le tipologie e modalità del tutorato didattico Il CdLM organizza, incaricandone uno o più docenti, attività di orientamento e tutorato relative ai programmi di mobilità internazionale degli studenti, in particolare nell’ambito dei programmi di mobilità promossi dall’Ateneo. Le attività di tutorato concernono, inoltre, l’informazione circa il percorso formativo interno al CdLM, sul funzionamento dei servizi e i benefici a favore degli studenti, con la finalità di aiutarli nel loro processo di formazione e favorirne la partecipazioni alle attività accademiche.
Opinioni enti e imprese con accordi di stage / tirocinio curriculare o extra-curriculare
SOUL Sapienza ha, anche quest’anno, effettuato una seconda indagine pilota sulle imprese registrate (circa 8000), aumentando, rispetto all’anno precedente, il numero delle aziende coinvolte. Oltre 400 aziende hanno risposto al questionario, centrato sugli argomenti riportati di seguito: 1) utilità per l'azienda dei Servizi di placement e tirocini offerti dalla Sapienza; 2) un approfondimento sulla rispondenza del servizio tirocini alle aspettative aziendali; 3) livello di soddisfazione dell'azienda per l'attività svolta dal tirocinante; 4) le priorità sulle quali intervenire per favorire il rapporto fra la fase di formazione e quella di inserimento lavorativo. Utilizzando un questionario a domande chiuse con il metodo Linkert sono stati registrati i risultati riportati nel file allegato. Le informazioni al momento disponibili riguardano i tirocini (curricolari ed extracurricolari) attivati dal 1/08/2013 al 31/7/2014 e le eventuali proroghe (n. 237, talora con modifiche nelle attività previste e in alcuni casi, circa 15, reiterate); complessivamente, le prime attivazioni sono state 2573 e gli Enti/aziende coinvolti circa 1213.
Programmazione dei lavori e scadenze di attuazione delle iniziative
Il corso di studio, attraverso il gruppo di gestione AQ, procederà, con riunioni periodiche, al monitoraggio delle azioni correttive indicate nel precedente Rapporto di Riesame; valuterà i risultati dell'adozione delle stesse, evidenziando i punti di forza emersi, le eventuali criticità e i cambiamenti ritenuti necessari; verificherà l'adeguatezza e l'efficacia della gestione del corso di studio; proporrà, dove necessario, le azioni correttive da introdurre nel successivo Rapporto di Riesame. Il calendario delle riunioni sarà fissato a valle del completamento degli adempimenti di Ateneo.

Il Corso di Studio in breve
Il corso intende perseguire l'obiettivo specifico di conferire il completamento di una formazione specialistica, nella quale si integrano conoscenze teorico-critiche e competenze operative e professionali nel campo della progettazione del paesaggio alle diverse scale, anche in funzione dell'acquisizione della capacità di collaborare con altre figure professionali dei settori dell'architettura, dell'ingegneria e delle scienze naturali. Il percorso formativo è articolato, analogamente a quanto già avviene nell'ambito dell'Unione Europea, in insegnamenti e attività didattiche finalizzati all'acquisizione di competenze rivolte nella pianificazione, progettazione e gestione dei processi di trasformazione del paesaggio nelle sue componenti naturali e antropiche, in grado di soddisfare esigenze umane e naturali, funzionali ed estetiche, basate sulla conoscenza dei caratteri fisici, ecologico-ambientali e socio-culturali e dei valori culturali del paesaggio, delle potenzialità e delle criticità dei contesti in cui si realizzano gli interventi, utilizzando principi estetici, funzionali e operativi basati su specifiche metodologie tecnico-scientifiche. Le conoscenze indispensabili alla formazione professionale completa dell'architetto del paesaggio definite a livello europeo (EFLA Declaration, European Foudation for Landscape Architecture, Bruxelles, aprile 1989) sono: 1 - la storia e le teorie del paesaggio, delle arti, delle tecnologie, delle scienze umane e naturali, con le loro interrelazioni; 2 - le teorie estetiche che influenzano il progetto del paesaggio; 3 - l'ecologia e l'uso degli elementi naturali come base per la conservazione, la pianificazione, la progettazione e la gestione del paesaggio; 4 - i requisiti delle opere di architettura e di ingegneria in rapporto ai caratteri del paesaggio; 5 - le problematiche fisiche e tecnologiche che interferiscono con l'ambiente; 6 - le relazioni tra uomo e ambiente; 7 - la tutela, la conservazione e il restauro dei paesaggi storici; 8 - la rilevanza dell'architettura del paesaggio nei processi di progettazione e di pianificazione a livello regionale, nazionale e internazionale; 9 - i metodi di analisi preparatori alla progettazione del paesaggio e delle relazioni ambientali; 10 - i metodi e le tecniche di rappresentazione e comunicazione; 11 - i processi produttivi, normativi e gestionali funzionali all'attuazione dei piani e alla realizzazione dei progetti; 12 - la legislazione attinente all'esercizio della professione del progettista del paesaggio. Il percorso formativo intende tener conto della peculiarità della disciplina paesaggistica contemporanea per quanto riguarda la dimensione propriamente progettuale orientata a valorizzarne l'identità dei luoghi, gli aspetti più specificamente tecnici e tecnologici, gli obiettivi di qualità del paesaggio, i metodi ecologico-ambientali, le finalità sociali del progetto, i caratteri di sostenibilità ambientale, economica, sociale, tecnico-impiantistica, energetica e una visione contemporanea e dinamica degli aspetti ambientali. A tal fine l'offerta formativa ordinaria potrà essere integrata da attività di organizzazione, partecipazione e gestione di seminari e workshop a livello nazionale ed internazionale.
Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Scheda SUA
Richiamati i criteri e le procedure esposti nel riassunto della relazione generale del NVA e le note relative alle singole facoltà, acquisiti i pareri della Commissione per l'innovazione didattica, considerate le schede e la documentazione inviate dalla facoltà e dal NVF, il Nucleo attesta che questo corso soddisfa i criteri relativi alla corretta progettazione della proposta, alla definizione delle politiche di accesso, ai requisiti di trasparenza e ai requisiti di numerosità minima di studenti. Il NVA ritiene inoltre che il corso sia pienamente sostenibile rispetto alla docenza di ruolo e non di ruolo e considera adeguati il numero e la capienza delle aule, le altre strutture e i servizi di supporto esistenti che la facoltà può rendere disponibili. Il NVA attesta che la proposta soddisfa tutti i criteri ora valutabili previsti dalla normativa e dal Senato Accademico ed esprime parere favorevole all'istituzione del corso.

Obiettivi formativi

ARCHITETTURA E PAESAGGIO

in - Primo anno - Primo semestre

Progettazione Urbana e del Paesaggio: Antologia di progetti paesaggistici significativi (nazionali e internazionali) a tutte le scale, sui diversi tipi di paesaggio (spazi aperti ed esterni, giardini e parchi, in contesti: urbani, periurbani, extraurbani), ai vari livelli disciplinari (Progettazione del Paesaggio, Progettazione Ambientale, Pianificazione del Paesaggio, Progettazione Urbana e Progetto di Riqualificazione).
Estetica del paesaggio: La filosofia del paesaggio nel corso del Novecento e nell’attualità (anche in rapporto alle leggi vigenti, Convenzione Europea, ecc.). Analisi critica delle tematiche ambientalistiche ed esame delle esperienze dell’arte contemporanea (dal cinema alla Land Art) per comprendere quali idee di paesaggio siano in gioco nelle politiche e negli interventi concreti di progettazione, pianificazione, tutela, riqualificazione. Il paesaggio come produttore di esperienze estetiche (la dimensione sensibile, emotiva, riflessiva e partecipativa per comprendere il fenomeno paesaggistico come tale); paesaggio come componente (percettiva) in altre discipline diverse: geografia, ecologia, botanica, sociologia, etc. (che lo definiscono sul piano collettivo e individuale).

(English)

architecture and landscape
Urban and Architecture Landscape: Compendium of significant landscape projects (national and international) at every level, inherent to different types of landscape (open and outdoor spaces; gardens and parks; in urban, suburban and extra-urban contexts), to various branches of learning (Landscape Design, Environmental Design, Landscape Planning, Urban Planning and Redevelopment Planning).
Landscape Aesthetics: Landscape philosophy over the course of the 20th century and at present (also in relation to ongoing laws, European Convention, etc). Critical analysis of environmental issues and investigations into contemporary art experiences (from cinema to Land Art) to better grasp the landscape concepts at stake within policies and concrete design, planning, protection and redevelopment actions. Landscape as producer of aesthetic experiences (the dimension of senses, emotions, reflections and participation aimed at understanding the landscape phenomenon as such); landscape as a (perceptive) component of different other disciplines: geography, ecology, botany, sociology, etc. (which define the same at the collective and individual level).

PIANIFICAZIONE DEL PAESAGGIO E DIRITTO DEL TERRITORIO

in - Primo anno - Primo semestre

Pianificazione del Paesaggio: Le modalità di tutela, valorizzazione, conservazione e recupero del Paesaggio (patrimonio naturale e culturale antropizzato del territorio); princìpi generali delle forme di intervento e controllo delle trasformazioni territoriali in aree di particolare valore paesaggistico; norme dei piani paesistici, in relazione all’organizzazione spaziale del territorio e alle sue dinamiche nel tempo; interdipendenze tra i processi di trasformazione fisica del territorio, le dinamiche economiche e sociali e la qualità del paesaggio. Modalità di analisi ed intervento.
Diritto del Territorio: nozioni di diritto del patrimonio culturale e del governo del territorio per l’esercizio della professione di architetto-paesaggista. Analisi delle principali fonti normative (nel contesto internazionale ed europeo: Siti Unesco e Convenzione europea del Paesaggio); rapporto tra legislazione nazionale e legislazione regionale, alla luce della giurisprudenza costituzionale. In evidenza le applicazioni degli istituti giuridici alle diverse fasi di pianificazione, progettazione e gestione del territorio e del paesaggio. Analisi (delle strutture organizzative competenti in materia, con particolare riguardo al Ministero per i beni e le attività culturali) e discussione di casi e sentenze; analisi/simulazione del funzionamento di conferenze di servizi e altri moduli procedimentali; decisioni della Corte di giustizia dell'Ue e della Corte costituzionali italiana, sentenze del Consiglio di Stato e di TAR in materia di paesaggio e di governo del territorio.

(English)

Landscape Planning and Territory Law
Landscape Planning: Methods aimed at protecting, improving, preserving and recovering the Landscape (anthropized natural and cultural legacy of the territory); general principles of intervention and control methods for territorial transformation in areas of particular scenic value; landscape plan standards in relation to the spatial organization of the territory and its dynamics over the course of time; interdependence between physical transformation processes of the territory, economic and social dynamics and quality of the landscape. Analysis and intervention procedures.
Territory and landscape Law: Basics of law regarding cultural heritage and territory government for exercising the profession of landscape architect. Analysis of the main regulation sources (within the international and European contexts: UNESCO and European Landscape Convention sites); relationship between national and regional legislation, in light of constitutional law. Applications by legal institutes depending upon the different design, planning, territory and landscape management stages are envisioned. In addition to the analysis (by competent organizations, particularly regarding the Ministry of Cultural Heritage and Activities) and discussion of cases and verdicts; analysis/simulation of conference service operations and other forms of procedure; rulings by the Court of Justice of the European Union and by the Constitutional Court of Italy, sentences by the Italian Council of State and by the Regional Administrate Court on the subject of landscape and territory government.

LABORATORIO DI RESTAURO E PAESAGGIO

in - Primo anno - Primo semestre

Confronto tra i princìpi generali del restauro connessi ad un concetto di tutela vasto e diversificato che investe ambiti territoriali e coinvolge beni culturali e ambientali. Il compendio storico e l’approccio conoscitivo di conoscenza dei luoghi garantiscono il riconoscimento dei ‘valori’ da salvaguardare. Il quadro operativo (complesso organico e correlato di azioni di natura urbanistica e di valenza architettonica) relazionano la salvaguardia allo sviluppo, la disciplina del recupero con quella dell’innovazione, coniugano aspetti paesistici e pianificazione territoriale, per soddisfare sia le ragioni della storia, sia le esigenze della contemporaneità.

(English)

Restoration and Landscape Workshop
Protection activities for the physical and expressive makeup of the anthropized environment (restoration of the territory-urban landscape) involving all bodies (as organic and related complexes) of an urban nature and of architectural significance. Methods for combining historical reasons and contemporary needs: the relation between protection and development, the dialects between recovery and innovation (territorial landscape planning). An interrelated design approach directed towards the critical management of complex balances (regulation of transformation dynamics) which, amidst preservation and development of territorial environments, involve the cultural and environmental heritage.

AGRO-SELVICOLTURA URBANA E PAESAGGIO

in - Primo anno - Secondo semestre

Arboricoltura e paesaggio: la conoscenza delle forme, strutture e funzioni multiple dei paesaggi coltivati nei diversi contesti di riferimento (spazio rurale, peri-urbano, urbano). Il determinismo del paesaggio coltivato, le relazioni con la biodiversità naturale e coltivata, i caratteri costitutivi (complessità, configurazione, frammentazione etc...), le trasformazioni e le implicazioni ecologico-ambientali insite nelle diverse forme di gestione. Dalla definizione del concetto di “paesaggio sostenibile” alle conoscenze di base e capacità di analisi ai fini della salvaguardia del paesaggio coltivato e della funzionalità degli agroecosistemi mediante interventi di progettazione o riqualificazione.
Selvicoltura urbana: i fondamenti teorico-metodologici e le nozioni fondamentali per procedere in senso operativo nei complessi ambiti della progettazione e gestione di parchi e alberature in ambiente urbano e peri-urbano, con particolare riguardo alle condizioni climatiche mediterranee. Dalla definizione del concetto di “foresta urbana e periurbana”, al suo ecosistema ed ai criteri di progettazione e gestione, incluso il biorimedio per il recupero e restauro ecologico di ambienti urbani inquinati e degradati. La conoscenza della qualità e quantità del verde urbano, come indice di sostenibilità ambientale, mediante indicatori di efficienza. Gli strumenti metodologici di analisi e intervento quali i metodi geospaziali e i sistemi informativi dedicati.

(English)

Urban Agroforestry and Landscape
Arboriculture and Landscape: The module focuses on the knowledge of forms, structures and multiple functions of cultivated landscapes in different contexts of reference (rural, suburban and urban areas). Determinism of the cultivated landscape will be analyzed, in addition to relations with natural and cultivated biodiversity, constitutional characteristics (complexity, configuration, fragmentation, etc.), transformations and ecological-environmental implications inherent to the different administration forms. It will be focusing on the definition of the “sustainable landscape” concept. The goal will be providing basic knowledge and analysis skills aimed at safeguarding the cultivated landscape and the function of agroecosystems through design or redevelopment interventions.
Urban Agroforestry: The principal objective of the module is conveying theory-method foundations, but also fundamental notions towards proceeding in an operative sense through complexities involved in the planning and administration of parks and trees in the urban and suburban environment, paying particular attention to Mediterranean climate conditions. It will be focusing on the definition of the “urban and suburban forest” concept, of its ecosystem and planning/administration criteria, including bioremediators for the ecological recovery and restoration of polluted and deteriorated urban environments. It will be aiming at acquiring knowledge regarding the quality and quantity of urban green spaces, as index of environmental sustainability, by employing efficiency indicators. Tools for analysis and intervention will be provided, such as geospatial methods and dedicated information systems.


LABORATORIO ARCHITETTURA DEI GIARDINI E DEL PAESAGGIO

in - Primo anno - Secondo semestre

Sperimentazione sulle procedure di identificazione e di lettura, sull’individuazione degli obiettivi e dei contenuti, sulla progettazione e gestione, in relazione alle necessità di fruizione e di condivisione, del sistema degli spazi vuoti urbani. Attraverso un’apertura multidisciplinare al panorama internazionale, sia sul piano culturale che su quello della fattibilità, obiettivo del corso sarà anche la ricerca specifica di equilibrio tra innovazione dell’offerta e valorizzazione delle tradizioni costruttive, con un’ attenzione al rapporto tra componenti naturali e artificiali e un particolare riferimento alla componente vegetale. Applicazioni progettuali e approfondimenti tecnici sulle trasformazioni del paesaggio urbano e perturbano, degli spazi pubblici, del sistema di piazze e viali, giardini, parchi ed aree verdi.

(English)

Gardens and Landscape Architecture Workshop
Experiments on the procedures for identifying, interpreting, programming, designing and administering the urban empty spaces system, in relation to contemporary demands for fruition, with openness towards a multidisciplinary approach. Turning into account building traditions and innovations, paying particular attention towards the relationship between natural and artificial components, and with particular reference to the plant component. Design applications and technical insights into transformations of the urban and suburban landscape; of public spaces; the system involving squares and avenues, gardens, parks and green areas; underlining the international scene both from a cultural and from a feasibility level.

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE AMBIENTALE

FITOGEOGRAFIA E GEOBOTANICA APPLICATA

in - Primo anno - Secondo semestre

Sviluppo della concezione di Paesaggio come un’entità naturalmente costituita da raggruppamenti di specie viventi (formanti popolamenti vegetazionali discreti (concetto di identità e riconoscibilità dei luoghi), da studiare attraverso parametri fisici, ecologici, biogeografici e storici. I distretti floristici e vegetazionali (caratteri generali a diversa scala: regionale / comunità vegetali, nazionale / piani di vegetazione, globale / regni floristici e biomi). Sperimentazione degli aspetti applicativi delle nozioni botaniche (principali specie della Flora Italiana, loro incidenza paesaggistica (grado di invasività), rapporti spaziali temporali tra aggruppamenti vegetali (continuo divenire dei cambiamenti progressivi e regressivi), interazione consapevole con altre figure professionali (botanico, fitosociologo, forestale) in ambiti di riqualificazione o ripristino ambientale

(English)

Applied Phytogeography and Geobotany
Developing the concept of landscape as an entity naturally made up of groups of living species (which constitute fair amounts of vegetation populations), the concept of site identity and recognisability to be studied through physical, ecological, phytogeographical and historical parameters. Floristic and vegetational districts (general features at different levels: regional/plant communities, national/vegetation levels, global/flora kingdoms and biomes). Experiments into applied aspects of botanical notions (main species of Italian flora), impact on the landscape (degree of invasiveness), spatio-temporal relations between plant groupings (continuous evolution of progressive and regressive changes), conscious interaction with other professional figures (botanists, phytosociologists, forestry experts) in the fields of environmental redevelopment or restoration.

TECNOLOGIE E IMPIANTI PER LA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE

in - Primo anno - Secondo semestre

Sostenibilità Tecnologica e Ambientale: Aspetti teorici e metodologici a supporto della costruzione di un processo di riqualificazione sostenibile dell’ambiente costruito; indirizzi di recupero e trasformazione del micro-paesaggio urbano e rurale, dalle aree di pregio a quelle degradate per l’aumento della sostenibilità e qualità percepita; fondamenti di valutazione dell’impatto ambientale e della Pre-fattibilità e Fattibilità ambientale di un intervento di trasformazione.
Sostenibilità Impiantistica ed Energetica: integrazione energetica ed impiantistica nelle azioni di recupero e riqualificazione sostenibile dell’ambiente costruito; indirizzi per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi energetici nel paesaggio urbano e rurale, attraverso l’analisi dell’intero processo di ideazione, progettazione e verifica tecnica delle trasformazioni indotte

(English)
Technologies and Systems for Environmental Redevelopment
Technological and Environmental Sustainability: Theory and methods supporting the construction of a sustainable redevelopment process for the built environment: directions for recovering and transforming the urban and rural micro-landscape, from valuable areas to deteriorated ones with a view to incrementing sustainability and perceived quality; basics for the evaluation of environmental impact and environmental pre-feasibility/feasibility of transformation operations.
Plant Engineering and Energy Sustainability: Energy and plant engineering integration within sustainable recovery and redevelopment actions of the built environment; policies for the design, installation and maintenance of energy systems within the urban and rural landscape, through the analysis of the entire conception, planning and technical testing processes for induced transformations.

LABORATORIO DI ARCHITETTURA E PAESAGGIO

in - Secondo anno - Secondo semestre

Composizione dello spazio pubblico: Progetti guida in aree vuote (libere, disponibili negli interstizi urbani territoriali): per leggere il paesaggio, usare e vedere la città (nuove regole dei valori e significati dello spazio dei luoghi), dalla dimensione del giardino agli insiemi della città e del territorio. tessiture e tracciati dell’antico sedime, nascosti dalle sovrapposizioni (autenticità, appartenenza, per il processo trasformativo).
Progettazione del Paesaggio Urbano: Esperimento su un’area con potenzialità trasformative, elementi di dialogo (interazione per una filosofia d’indagine) nel sistema di formazione dei tracciati e delle tessiture, per una politica per il paesaggio (valori ambientali e paesaggistici); relazioni che un’area instaura con la sua configurazione fisica.

(English)

Architecture and Landscape Workshop
Public- space design: Model projects for empty areas (free, available within urban interstices on the territory): for interpreting the landscape, using and viewing the city (new regulations for the evaluation and significance of land spaces), from the garden dimension to city and territory assemblies, fabrics and paths of ancient grounds hidden by superimpositions (authenticity, belonging, for the transformation process)
Urban scape design: Experiments on an area with transformation potential, elements for dialogue (interaction with research philosophy) within the formation system of paths and fabrics, towards landscape policies (of environmental and landscape relevance); relations established between an area and its physical configuration.

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE AMBIENTALE

in - Secondo anno – Primo semestre

Studio delle qualità fisiche e prestazionali delle componenti caratterizzanti (spazi urbani e rurali) i paesaggi abitati, e loro sperimentazione progettuale. Aspetti bioclimatici del progetto (Controlli: soleggiamento e illuminazione naturale; raffrescamento passivo; riscaldamento passivo; comfort igrometrico e bioclimatico). Aspetti bioecologici del progetto (Gestione ecologica delle acque, Eco compatibilità dei materiali , Riusabilità dei componenti, Riciclabilità dei rifiuti e degli scarti). Aspetti energetici e impiantistici del progetto (Aumento dell’efficienza energetica, Riduzione dei consumi energetici, Impiego di energie rinnovabili, Riduzione dell’impiantistica attiva); Aspetti di sostenibilità ambientale (Impatto ambientale, Pre-fattibilità e fattibilità ambientale, Certificazione ambientale). Messa a sistema delle 3 categorie tematiche sopramenzionate per il conseguimento degli obiettivi di: Riduzione delle emissioni nocive nell’atmosfera e dell’inquinamento di aria, acqua e suoli, Riduzione del carico ambientale delle trasformazioni e del consumo delle risorse, Aumento del benessere e della qualità ambientale.

(English)

Environmental Design Workshop
Study of the physical and performance qualities of characterizing components (urban and rural areas), inhabited landscapes and their experimental design. Bioclimatic aspects of the project (Checks: sunshine and natural illumination; passive cooling; passive heating; hygrometric and bioclimatic comfort). Ecologically sustainable aspects of the project (ecological administration of water, eco-compatibility of materials, environmental compatibility of materials, reusability of components, recyclability of waste and scraps). Energy and plant engineering aspects of the project (increase of energy efficiency, reduction in energy consumption, use of renewable energy, reduction of active plant systems); aspects of environmental sustainability (environmental impact, environmental pre-feasibility and feasibility, environmental certification). Setting up a system with the three above-mentioned theme categories for the attainment of the following objectives: reduction of harmful emissions in the atmosphere; the reduction of air, water and soil pollution; reduction of the environmental burden due to transformation and consumption of resources; improved well-being and quality of the environment.

LABORATORIO DI PIANIFICAZIONE DEL PAESAGGIO

in - Secondo anno - Primo semestre

Pianificazione del Paesaggio: Linee di tutela e controllo paesaggistico delle trasformazioni territoriali del piano paesaggistico, articolato per fasi (lettura, interpretazione e valutazione) e in apparati (descrittivo, progettuale, indicativo e prescrittivo). Esercitazione progettuale con revisione parziale dello strumento in una parte di territorio oggetto di studio, con approccio cognitivo pluri sistemico. Approfondimenti su: principi, metodi e politiche di governo, interventi e controlli nei paesaggi ordinari, degradati e di eccellenza (azioni di tutela, salvaguardia, valorizzazione e trasformazione paesaggistiche); strumenti e metodi per la gestione del paesaggio culturale. Fattibilità sociale/economica della qualificazione delle dinamiche territoriali .
Ecologia del Paesaggio: Valutazione qualitativa e quantitativa dell'eterogeneità reale e potenziale del territorio attraverso la classificazione gerarchica del paesaggio ottenuta in maniera deduttiva dai Sistemi Informativi Territoriali (GIS) e dal dato induttivo dei Rilevamento di campo. Definizione di: Regioni, Sistemi, Sottosistemi, Unità e Settori di paesaggio. Definizione della rete ecologica locale (REL) attraverso l'individuazione dei gangli fondamentali della sua ossatura: "core areas "links" "buffer zones" "stepping stones". Carte di uso del suolo, significato dei diversi livelli della legenda del Co.Ri.Ne land-cover. Frammentazione e Connettività del paesaggio. Concetti di Patch, Corridor and Matrix. Vegetazione naturale potenziale come modello neutro di riferimento nell’analisi del Paesaggio. Definizione ed Utilizzo degli Indici di Conservazione del Paesaggio e Naturalità.

(English)

Landscape Planning Workshop
Landscape Planning: Protection and landscape control guidelines regarding territorial transformations of the landscape plan, articulated into stages (reading, interpretation and evaluation) and into devices (descriptive, design, indicative and prescriptive). Design exercises with partial revision of the instrument in part of the territory that is subject to research, using a multi-system cognitive approach. In-depth analysis on: government principles, methods and policies; interventions/control of ordinary and deteriorated landscapes, and landscapes of excellence (actions involving protection, safeguarding, improvement and transformation of the landscape); tools and methods for cultural landscape administration. Social/economic feasibility for the qualification of territorial dynamics.
Landscape Ecology: Quality and quantity evaluation of real and potential heterogeneity of the territory through hierarchical classification of the landscape obtained inferentially by the Geographic Information System (GIS) and inductively by field survey data.
The definition of: Regions, Systems, Subsystems, Units and Sectors of landscape. Definition of the local ecological network (REL) through the identification of the fundamental ganglia at its backbone: "core areas”, "links", "buffer zones", "stepping stones". Land-use maps, meaning of the different Co.Ri.Ne land-cover legend levels. Fragmentation and connectivity of the landscape. Patch, Corridor and Matrix concepts. Potential natural vegetation as a neutral model of reference for landscape analysis. Definition and use of landscape and natural setting preservation indexes.

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO

in - Secondo anno - Secondo semestre

Sperimento di strategie complesse di miglioramento paesaggistico della qualità insediativa ed ambientale dei territori antropizzati (azioni integrate per compensare e mitigare l’impatto delle trasformazioni territoriali con accorgimenti paesaggistici). Ascolto dei caratteri del paesaggio (e delle sue dinamiche di trasformazione) e proposte di modificazioni qualitative dei caratteri morfologici (scritture paesaggistiche nell’insieme e nei dettagli), con tutti gli strumenti (arte e tecnica di architettura e urbanistica, scienze ecologiche, storiche, antropologiche e sociologiche); indirizzi partecipati conformativi / identitari per integrare sviluppo economico sociale, tutela storico identitaria, sostenibilità ecologica in programmi concreti di controllo degli spazi naturali ed artificiali, agendo sul sistema insediativo infrastrutturale (urbano / rurale, produttivo industriale ed agricolo) e sul sistema ecologico ambientale, per: punti di valore (luoghi di attenzione), linee di reti (da mitigare, compensare, esaltare), superfici lavorate del disegno antropico e geo morfologico (dei tessuti rurali urbani naturali).

(English)

Landscape Architecture Workshop
Experiments in complex strategies for improving the settlement and environmental quality of anthropized landscapes (integrated actions towards compensating and mitigating the impact of transformations on the territory). Attention towards the characteristics (and transformation dynamics) and proposals for quality modifications of morphological characteristics (collective landscape records as a whole and in detail), using all tools (architecture and town-planning art/methods; ecological, historical, anthropological and sociological sciences); conforming/identifying guidelines aimed at integrating economic and social development, protection of historical identity, ecological sustainability in concrete control programmes of natural and artificial spaces, by means of the land settlement infrastructure system (urban/rural, industrial and agricultural production) and the environmental ecology system, for: points of value (places of attention), iron and rubber lines (to be mitigated, compensated, enhanced), surfaces shaped by anthropic design (of natural urban rural fabrics).

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO

in - Secondo anno - Secondo semestre

Oltre ai 12 insegnamenti previsti nel manifesto degli studi del CdLM AP, lo studente è chiamato a fare esperienza integrative, quali ad esempio fare uno stage presso un ente pubblico o privato, partecipare ad un concorso di progettazione, collaborare a sperimentazioni progettuali, assistere a convegni, conferenze, seminari o workshop, partecipare a mostre, ecc.

(English)

In addition to the 12 teaching courses provided for by the degree programme of the CdLM AP (degree course), students should seek to attain additional experience. This might be represented by an internship on the premises of a public or private institute, or by participating in design competitions, collaborating in design experiments, taking part in conventions, conferences, seminars or workshops, becoming involved in exhibitions, etc.

A SCELTA DELLO STUDENTE

in - Secondo anno - Secondo semestre

A completamento del piano di studi, ogni studente dovrà scegliere un insegnamento da sostenere, che sia in qualche modo coerente con le discipline trattate nel corso di studio. Per questo viene direttamente approvato un qualsiasi insegnamento scelto all’interno dei Corsi di Studio della Facoltà di Architettura, mentre sarà oggetto di approvazione del coordinatore del CdS un insegnamento dell’Università La Sapienza esterno alla Facoltà di Architettura.

(English)

Optional examination
Upon completion of the degree programme, each student must choose teaching to be sustained. This must in some way be coherent with the subjects dealt with over the course of studies. For this reason, any teaching chosen within the Degree Programme of the Faculty of Architecture will be directly approved; whereas teaching that is extra-curricular to the Faculty of Architecture of the “La Sapienza” University shall be subject to the approval of the CdS (Degree Programme) coordinator

PROVA FINALE

in - Secondo anno - Secondo semestre

Consentire allo studente l'elaborazione di un testo o progetto che costituisca la somma dei saperi raggiunta durante i tre anni del corso. (English)
To allow the student to the writing of a text or project that represents the sum of the knowledge achieved during the course of his study.