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Ingegneria Biomedica - Insegnamenti - Regolamento didattico

Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica
Classe LM 21 Ingegneria Biomedica
Ordine degli Studi 2016/2017
Anni attivati I e II

Obiettivi formativi specifici

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Biomedica ha l'obiettivo di fornire allo studente approfondite conoscenze teorico-scientifiche e professionali avanzate con competenze specifiche, in particolare di tipo ingegneristico, che gli consentano di interpretare e descrivere problemi complessi dell'ingegneria Biomedica che richiedono un approccio interdisciplinare, utilizzando metodi, strumenti e tecniche anche innovativi. La sua formazione, finalizzata a ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi comunque complessi, è volta all’acquisizione di capacità atte a progettare e gestire esperimenti di elevata complessità col supporto di tutte le conoscenze di contesto e abilità trasversali, proprie anche dell'organizzazione aziendale, richiedenti una cultura d'impresa ed etica professionale. Lo studente così formato avrà modo di affrontare le problematiche più complesse di sviluppo, di progettazione e di conduzione dei sistemi e apparati biomedici, nonché di contribuire fattivamente all'innovazione e all'avanzamento scientifico e tecnologico del settore.
L’impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale è definita nel Regolamento Didattico del corso di studio. Nel percorso formativo proposto per chi vuole conseguire la laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, si è ritenuto indispensabile una forte presenza di attività di formazione delle materie caratterizzanti e affini (nell'area di cultura scientifica). Su questa base comune si innestano indirizzi che intendono fornire conoscenze avanzate in settori tradizionali e innovativi nell'ambito dell'ingegneria Biomedica, con elevato grado di interdisciplinarità con le aree della meccanica, della scienza dei materiali, delle tecnologie industriali, dell'elettronica, dell'automatica, dell'informatica, della biologia. Il corso di studi si conclude con un’attività di progettazione e/o di modellazione teorica o sperimentale che comporta la stesura di un elaborato dal quale si evidenzia la padronanza degli argomenti affrontati e la capacità di operare in modo autonomo.

Requisiti di ammissione e crediti riconoscibili

Requisiti curriculari

a) Gli studenti che hanno conseguito presso “Sapienza” la Laurea in Ingegneria Clinica con una media pesata dei voti superiore a 21/30 potranno essere ammessi automaticamente, mentre quelli con media eguale o inferiore dovranno superare una prova organizzata dal Consiglio di Area nel mese di settembre e nel mese di gennaio
b) Sono ammessi anche i laureati che abbiano conseguito un numero minimo di 111 crediti nei settori scientifico-disciplinari riportati nel seguito, suddivisi secondo lo schema:
- almeno 20 CFU nei settori scientifico-disciplinari MAT/02, MAT/03, MAT/05;
- almeno 22 CFU nei settori scientifico-disciplinari FIS/01 e CHIM/07;
- almeno 39 CFU nei settori scientifico-disciplinari ICAR/08, ING-IND/08, ING-IND/10, ING-IND/11, ING-IND/12, ING-IND/31, ING-IND/33, ING-IND/34, ING-INF/06;
- almeno 30 CFU nei settori scientifico-disciplinari ING-INF/01, ING-INF/02, ING-INF/03, ING-INF/04, ING-INF/05, BIO/09, BIO/16.

Nel curriculum dello studente devono essere comunque presenti conoscenze riconducibili ai seguenti ambiti disciplinari:

- Automatica
- Campi Elettromagnetici
- Elettrotecnica
- Elettronica
- Fisica Tecnica
- Meccanica dei fluidi
- Scienza delle Costruzioni
- Teoria dei Segnali

Una specifica Commissione del Consiglio di Area analizzerà il curriculum ed i contenuti dei corsi seguiti, valutandone la rispondenza complessiva con le conoscenze richieste. Al termine della valutazione potranno essere attribuiti, ad
insindacabile giudizio della Commissione, debiti formativi da sanare prima dell’iscrizione alla Laurea Magistrale mediante metodi di accertamento indicati dalla Commissione stessa ed in accordo con le modalità previste dalla Segreteria Amministrativa.

Descrizione del percorso

La formazione di un ingegnere biomedico richiede, rispetto alla laurea di primo livello e tenuto conto degli obiettivi formativi annunciati più sopra, un approfondimento delle conoscenze in molteplici aree culturali, sia di base sia caratterizzanti. La scelta effettuata di aprire a ingegneri di provenienza diversa (chimica, elettronica, meccanica, etc.) l’accesso alla laurea magistrale in Ingegneria Biomedica, comporta una caratterizzazione culturale aperta ad attività formative comprese in uno spettro relativo ai settori disciplinari più ampio di quanto strettamente disposto dalla classe LM21. Costituiscono, quindi, punti fondamentali dell’offerta formativa:
 Gli aspetti teorici della matematica e delle altre scienze di base, con particolare riferimento alla chimica organica e biologica per descrivere e interpretare i problemi dell’ingegneria in generale e dell’ingegneria Biomedica in particolare.
 Le conoscenze nel campo della biomeccanica e dei biomateriali, dell’elettronica e dell’elettromagnetismo, della strumentazione Biomedica, delle tecniche di controllo etc.
 Lo sviluppo di capacità per la progettazione avanzata, la pianificazione e la gestione di processi e servizi e impianti relativi all’ingegneria Biomedica.
 L’acquisizione di attitudine e di abilità per la sperimentazione e l’innovazione scientifica.

CURRICULA

 Ferma restando la facoltà degli studenti di presentare un piano di studi individuale da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Area, nel rispetto dell'ordinamento del corso di studi, vengono proposti 7 curricula. Per ciascuno di essi viene indicato un percorso formativo costituito da 27 CFU, che si completa con ulteriori 18 CFU fra gli esami riportati in un elenco di discipline da 6CFU. Ulteriori 12 CFU sono a scelta dello studente purché coerenti con il progetto formativo ed approvati dal Consiglio di Area. 17 crediti sono riservati alla prova finale, 1 credito è riservato ad altre attività formative.

Norme relative ai passaggi ad anni successivi e propedeuticità

Per il passaggio dal primo al secondo anno di corso è necessario che lo studente abbia acquisito almeno 27 crediti. Per quanto riguarda le propedeuticità si consiglia di seguire il percorso didattico che emerge dalla distribuzione temporale dei moduli tra anni di corso e periodi didattici

Caratteristiche della prova finale

A completamento del percorso formativo è prevista l’assegnazione allo studente di una tesi di laurea su tematiche caratterizzanti l’ingegneria Biomedica, che sarà discussa davanti a un collegio dei docenti del corso.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Gli ingegneri che avranno conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Biomedica potranno essere utilmente occupati in:
 Industrie del settore biomedico produttrici e fornitrici di apparecchiature e materiali per la diagnosi, la cura e la riabilitazione.
 Industrie del settore sanitario produttrici e fornitrici di sistemi complessi per la cura e la salvaguardia della vita umana.
 Industrie farmaceutiche.
 Aziende ospedaliere pubbliche e private.
 Enti e amministrazioni pubbliche del settore sanitario.
 Società di servizi per la gestione di apparecchiature e impianti tecnologici sanitari complessi.
 Enti e amministrazioni pubbliche e private per la ricerca Clinica e Biomedica, etc.

Manifesto

Il percorso di studio si articola in:

 insegnamenti comuni per 45 CFU;
 7 curricula con 27 CFU di orientamento seguiti da 18 CFU secondo le modalità esposte nelle apposita tabelle
 12 CFU a scelta dello studente purché coerenti con il progetto formativo;
 17 CFU attribuiti all’elaborato della tesi finale;
 1 CFU finalizzato all'acquisizione di ulteriori conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché ad agevolare le scelte professionali, ai sensi dell'art.10, comma 5, lettera d del DM 270.
Per ciascun insegnamento possono essere previste lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, lavori di gruppo, ed ogni altra attività che il docente ritenga utile alla didattica.
La verifica dell’apprendimento relativa a ciascun insegnamento avviene di norma attraverso un esame (E) che può provvedere prove orali e/o scritte secondo modalità definite dal docente.