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ARCHEOLOGIA E CULTURE DEL PALEOLITICO AVANZATO IA

Dati insegnamento

  • Insegnamento: ARCHEOLOGIA E CULTURE DEL PALEOLITICO AVANZATO IA
  • Anno: Secondo anno
  • Semester: Primo semestre
  • Tipo attività: Attività formative affini ed integrative
  • CFU: 6
  • SSD: L-ANT/01

Caratteristiche

TitoloCodiceCFUSSDAmbito disciplinareOre AulaOreOre Laboratorio
Attività formative affini ed integrativeC6L-ANT/01Attività formative affini o integrative3612N.D.

Canali

NESSUNA CANALIZAZZIONE

(Canale mutuato)

DocenteDipartimento
MARGHERITA MUSSI

Obiettivi

Il corso permetterà agli studenti di ottenere una
conoscenza aggiornata e dettagliata delle modalità di acquisizione del cibo, e
dello sfruttamento del territorio, durante il Paleolitico, anche attraverso lo
studio dello sviluppo delle armi da caccia.

Libri di testo

Il modulo tiene conto delle più recenti scoperte e aggiornamenti della ricerca scientifica internazionale, altrimenti difficilmente accessibile agli studenti.
La frequenza è pertanto necessaria e solo in caso di comprovata impossibilità alla frequenza verrà fornito un programma alternativo a quanto indicato di seguito.

Costituisce tema centrale di discussione e approfondimento quanto trattato a lezione e sintetizzato nelle schede riassuntive, disponibili a fine corso. In sede d’esame verrà chiesto di discutere ed illustrare il contenuto di un certo numero di queste schede.

Sono inoltre materia d’esame i seguenti testi:

- Arzarello M., Fontana F., Peresani M. 2011. Manuale di tecnologia litica preistorica. Roma, Carocci editore - con particolare attenzione per i capitoli 2, 4, 5, 6
- Biondi G., Martini F., Rickards O. Rotilio G. 2006. In carne e ossa, pp. 35-80. Laterza.
- D’Errico F., Soressi M. 2009. I comportamenti simbolici dei Neandertaliani e l’origine della modernità culturale. In: F. Facchini e M.G. Belcastro (a cura di) La lunga storia di Neandertal, pp. 239-256. Milano, Jaca Book.
- Mussi M. 2006. Il Paleolitico e il Mesolitico. In: de Martino S. (a cura di), Dalla Preistoria alla Storia, Storia d’Europa e del Mediterraneo vol. 1, pp. 91-167. Roma, Salerno editore.
- Pettitt P. 2011. The Palaeolithic Origins of Human Burial. New York, Routledge – capitolo 4, pp. 57-77; capitolo 5, relativamente ai siti trattati a lezione.
- Roebroeks W., Corbey R. 1999. Periodisations and double standards in the study of the Paleolithic. In: W. Roebroeks, M. Mussi, J. Svodoba, K. Fennema, (a cura di), Hunters of the Golden Age. The Mid Upper Paleolithic of Eurasia 30,000 – 20,000 BP, Analecta Praehistorica Leidensia, 31, University of Leiden, 1999, pp. 77-86 (disponibile anche in traduzione italiana)
- Villa P., Soriano S. 2010. Hunting weapons of Neanderthals and early modern humans in South Africa – similarities and differences. Journal of Anthropological Research66: 5-38


Programma

Europa, Africa e Asia: Neandertaliani e Uomini Anatomicamente Moderni a confronto.

I Neandertaliani sono riconoscibili come specie o, più probabilmente, come sottospecie distinta, fin da almeno 300.000 anni fa. La loro evoluzione avviene in Europa a partire da un più antico popolamento del continente. Gli Uomini Anatomicamente Moderni (o Anatomically Modern Humans, AMH) sono noti in Africa Orientale almeno 200.000 anni fa. Gli uni e gli altri si espandono in areali distinti da quelli di origine: i Neandertaliani fuori dall’Europa fino al Vicino Oriente e all’Asia centrale e alla Siberia; gli AMH fuori dall’Africa, a più riprese, fino a raggiungere l’Estremo Oriente 100.000 anni fa e l’Australia 50.000 anni fa, e infine l’Europa dove vengono occupate le aree prima abitate dai Neandertaliani. Il modulo mette a confronto le testimonianze di queste diverse specie o sottospecie umane, per quanto riguarda l’ambiente, la produzione litica, lo sviluppo delle varie tecnologie, l’attività simbolica.