ANNA RICIPUTO
Structure:
Dipartimento di ARCHITETTURA E PROGETTO
SSD:
CEAR-09/A

Curriculum

Anna Riciputo è laureata con lode in Architettura presso l’Università degli Studi di Catania (2008); Dottore di Ricerca in Archi-tettura. Teorie e Progetto con lode (2016) presso la Scuola di Dottorato in Ingegneria Civile e Architettura della Sapien-za Università di Roma, con una tesi sull’influenza della Scuola di Piazza del Popolo sull’architettura delle seconde Avanguardie a Roma (tutor: Franco Purini e Gianni Contessi); MSc in Master di II livello in Progettazione degli Edifici per il Culto (2019). Nel 2025 è co-promotrice per la costituzione del Centro Interuniversitario di Studi e di Ricerca sugli Spazi Religiosi Condivisi – SHARP LAB (SHAred Religious Places LABoratory).

Alla Sapienza di Roma è attualmente RTDA in Composizione Architettonica e Urbana dal 2021 con proroga biennale, a tempo definito, con una ricerca dedicata ai sistemi integrati di architettura, città, paesaggio per la rigenerazione dei territori di margine di Roma (caso studio la megastruttura di Corviale) consolidando l’attività scientifica attraverso l’internazionalizzazione della ricerca in collaborazione con la l’Universidad de San Isidro in Argentina (2023/2026) e con il New York Instute of Technology (2026).
Dal 2021 è Coordinatore Scientifico e Didattico del Master di II livello in Progettazione degli Edifici per il Culto presso la Sa-pienza di Roma, con responsabilità per la definizione del piano formativo e la supervisione delle tesi finali. Nell’ambito del Master cura le attività di ricerca applicata e il coordinamento dei progetti sperimentali, occupandosi inoltre delle re-lazioni istituzionali e dei rapporti con enti e università partner.

È stata ricercatrice residente presso la Fondazione Giovanni Michelucci (2023); borsista di ricerca presso Fondazione Sa-pienza (2015); vincitrice di due Contratti per attività altamente qualificata di ricerca (2020 e 2021) e di un Contratto per coordinatore didattico e organizzativo del laboratorio progettuale finalizzato alla ricerca di tesi finale (2020) presso il Di-partimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma; borsista per tutoring didattico presso l’Università degli Studi di Catania (2006/2007). È stata researcher fellow (2015) e visiting researcher (2023) presso la Faculdade de Arquitetura e Urbanismo de São Paulo; visiting researcher and professor presso l’Universidad de Bue-nos Aires (2023) e l’Universidad de Moreno (2023).

A partire dall’anno accademico 2021/22 ha insegnato all’interno dei corsi di Landscape, Cities and Contemporary Art (2021/2022), Laboratorio di Comunicazione visiva e Design per l’Exhibit e per lo spazio pubblico (2022/2023 e 2023/2024), Laboratorio integrato di Costruzione e Sistemi Edilizi (2024/2025); Laboratorio di Architettura del Paesag-gio II – corsi in italiano e inglese (2025/2026) alla Sapienza di Roma. È relatrice di più di 30 tesi di laurea, più di 33 tesi di Master, co-tutor di due tesi di Dottorato.

È autrice di due monografie: Anna Riciputo, Variazioni del Movimento Moderno. Higienópolis 1933/1963, Anteferma, Cone-gliano 2024 e Lina Bo Bardi e l'eterogenesi della forma, Libria, Melfi 2020, Seconda Edizione Aprile 2022.

Riciputo è progettista presso studi di architettura di alto profilo, tra cui lo Studio Purini/Thermes e il TStudio (2019–oggi, con cui partecipa a concorsi e progetti complessi di grande scala, tra cui le competizioni per la valorizzazione del Museo Egizio di Torino con OMA, il nuovo Centro Direzionale di Napoli con MVRDV e il Waterfront di Messina). La sua attività si con-centra sulla progettazione, il riuso e la valorizzazione del patrimonio architettonico con valore sociale, ponendo partico-lare attenzione ai processi di rigenerazione urbana e di innovazione tipologica. L’appartenenza a un grande studio pro-fessionale consente di operare in team multidisciplinari, dove il confronto tra competenze diverse costituisce un ele-mento qualificante del metodo di lavoro e uno strumento di sperimentazione continua.

Negli anni ha partecipato a numerosi workshop di progettazione nazionali e internazionali, e ha presentato le proprie ricerche in convegni e seminari internazionali. È attiva nella divulgazione dell’architettura, curando e partecipando a mostre, eventi e attività espositive che promuovono il dibattito contemporaneo sul progetto e la sua dimensione culturale e so-ciale.

Dal novembre 2024 è Assistente Curatrice al Padiglione Italia alla 19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia con il progetto curatoriale Terræ Aquæ. L’Italia e l’Intelligenza del Mare.

A novembre 2024 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale - Seconda fascia – Settore concorsuale 08/CEAR -09/A - Progettazione Architettonica. Supera i requisiti da Commissario in entrambe le tornate 2009/2014/2019-2024 e 2010/2015/2020-2025.

Iscritta all’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Catania Sez. A al n.2042 dal 2010, passata poi all’Ordine di Roma sez. A al n. 27764 nel 2023.

Temi di ricerca e sperimentazione progettuale

Gli interessi di ricerca si articolano lungo due principali direttrici affrontate con metodo transdisciplinare (arte, scienze umane, antropologia) e nella comunione tra teoria, sperimentazione progettuale, didattica e divulgazione.
La prima linea di indagine riguarda la cultura del progetto e il linguaggio dell’architettura, interrogati nelle loro azioni fondative — dalla capacità di riconoscere gli archetipi insediativi alla scomposizione delle forme nei principi generativi fino alla distinzione tra struttura e configurazione — in un processo volto a riportare il progetto alle sue matrici originarie. In questo ambito si collocano gli studi monografici dedicati agli esponenti della Scuola Romana di Piazza del Popolo; Giovanni Michelucci con gli studi sulla città variabile e l’architettura sociale; alcune figure della scena brasiliana del Movimento Moderno e dell’Escola Paulista quali Lina Bo Bardi, Rino Levi, João Artacho Jurado, Maria Bardelli, insieme ad alcune protagoniste romane come Giovanna De Sanctis Ricciardone e Valeria Caravacci.

La seconda linea di indagine si concentra sul concetto di “fair architecture”, intesa come architettura improntata alla tutela della dignità umana e al potenziamento delle risorse culturali, architettoniche e paesaggistiche dei territori di margine. Tale approccio si traduce in studi dedicati alla sperimentazione di modelli replicabili di sistemi integrati tra architettura, progetto urbano e paesaggio nei territori liminari; alla rigenerazione delle periferie - in particolare delle megastrutture; alla costituzione e progettazione di centri interreligiosi concepiti come dispositivi spaziali capaci di favorire il dialogo e la risoluzione dei conflitti all’interno delle città e dei cluster abitativi difficili (in particolare nelle carceri); e al progetto come strumento per la decolonizzazione in ambito sudamericano.

Insegnamenti

Codice insegnamentoInsegnamentoAnnoSemestreLingua CorsoCodice corsoCurriculum
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