Notizie
Corso LM (12 cfu) primo semestre 2026/7
Potenza e atto in Aristotele
l corso sarà dedicato alla distinzione aristotelica tra potenza e atto, con particolare riferimento al libro Θ della Metafisica. Il testo costituirà il centro teorico di un percorso volto a chiarire alcuni nuclei fondamentali dell’ontologia aristotelica: i diversi sensi di dynamis e il loro rapporto con il movimento, la distinzione tra potenze razionali e irrazionali, la critica alla posizione megarica, le condizioni dell’esercizio e dell’attualizzazione delle potenze, il rapporto tra energeia e kinēsis e la tesi della priorità dell’atto sulla potenza. Particolare attenzione sarà dedicata alla struttura argomentativa del libro Θ e al problema del rapporto tra la nozione di potenza relativa al cambiamento e le forme più ampie di dynamis ed energeia che Aristotele introduce nel corso della trattazione.
L’analisi di Metafisica Θ sarà integrata da passi paralleli tratti soprattutto da altri libri della Metafisica e, ove opportuno, da altri testi aristotelici. Particolare attenzione sarà dedicata alla lettura ravvicinata dei testi, alla ricostruzione degli argomenti e al confronto critico tra alcune delle principali interpretazioni proposte dalla letteratura secondaria contemporanea. Ove opportuno, alcuni problemi teorici saranno inoltre messi alla prova attraverso il confronto con testi letterari e opere cinematografiche, utilizzati come casi di discussione e strumenti di problematizzazione delle categorie aristoteliche. Il corso prevede anche momenti di lavoro seminariale, nei quali gli studenti saranno chiamati a discutere passi selezionati e problemi circoscritti.
Testi adottati
- Vegetti, M., Ademollo, F., Incontro con Aristotele. Quindici lezioni, Torino, Einaudi, 2016.
- Aristotele, Metafisica, libro Θ, passi scelti. Ulteriori passi tratti dalla Metafisica e da altre opere aristoteliche saranno indicati durante il corso. Edizione italiana consigliata: Aristotele, Metafisica, traduzione e cura di Giovanni Reale, Milano, Bompiani.
- Politis, V., Routledge Philosophy GuideBook to Aristotle and the Metaphysics, London-New York, Routledge, 2004, parti scelte.
- Makin, S., Aristotle: Metaphysics Book Θ. Translated with an Introduction and Commentary, Oxford, Clarendon Press, 2006, parti scelte.
- Beere, J., Doing and Being: An Interpretation of Aristotle’s Metaphysics Theta, Oxford, Oxford University Press, 2009, parti scelte.
- Frede, M., “Aristotle’s Notion of Potentiality in Metaphysics Θ”, in T. Scaltsas, D. Charles, M. L. Gill (eds.), Unity, Identity, and Explanation in Aristotle’s Metaphysics, Oxford, Clarendon Press, 1994, pp. 173–193.
- Gonzalez, F. J., “From Dunamis as Active/Passive Capacity to Dunamis as Nature in Aristotle’s Metaphysics Theta”, Apeiron, 2023, parti scelte.
- Dispense e materiali didattici forniti dalla docente durante il corso (le parti scelte dei testi indicati saranno specificate durante il corso e pubblicate nella pagina Classroom dell’insegnamento).
Orario delle lezioni
lunedì 12:00-14:00 (+ 14:00-16:00 laboratorio) – aula 8
mercoledì: 12:00-14:00 – aula 8
venerdì: 10:00-12:00 – aula 13
Inizio delle lezioni: 09/10/2026
Codice Classroom corso LM: in via di definizione
Corso L (16 cfu) secondo semestre 2026/7
Aristotele e l’illimitato (to apieron)
Il corso sarà dedicato alla concezione aristotelica dell’illimitato, con particolare riferimento ai capitoli 4–8 del libro III della Fisica, che costituiranno il testo principale del corso. A partire dalla discussione critica delle teorie dei predecessori e dei contemporanei, si analizzerà il modo in cui Aristotele costruisce una propria nozione di apeiron, facendo ricorso ad alcune risorse concettuali centrali della sua filosofia: la distinzione tra le categorie, il rapporto tra sostanza e quantità, la teoria del movimento e soprattutto la distinzione tra potenza e atto. Particolare attenzione sarà dedicata alla tesi, innovativa rispetto alle concezioni precedenti, secondo cui l’illimitato non esiste e non può esistere in atto, ma esiste soltanto in potenza, come ciò che può essere sempre ulteriormente assunto, diviso o oltrepassato. Il corso esaminerà inoltre il ruolo di questa teoria nella concezione aristotelica della grandezza, del numero, del tempo e della continuità.
Testi adottati
G. Cambiano, Storia della filosofia antica, Roma-Bari: Laterza 2004.
M. Vegetti, F. Ademollo, Incontro con Aristotele. Quindici lezioni, Torino: Einaudi 2016.
M. Ugaglia, Aristotele, Fisica Libro III, Roma: Carocci 2012.
M. Ugaglia, Existence vs. Conceivability in Aristotle: Are Straight Lines Infinitely Extendible?, Boston Studies in the Philosophy and History of Science, 2018: 249-272.
Corso L (16 cfu) secondo semestre 2025/6
Il mutamento: la soluzione aristotelica di un problema antico
Il mutamento è un’entità problematica e controversa. Nell’ambito della filosofia antica, sin dall’epoca dei cosiddetti ‘Presocratici’, il suo status ontologico è stato oggetto di diverse e spesso contrastanti concezioni. Aristotele è stato il primo a formularne teorie fisico-metafisiche elaborate in cui utilizza alcuni dei principali strumenti concettuali della sua filosofia, in particolare la dottrina delle categorie, la distinzione tra potenza e atto, e quella tra materia, forma, motore e fine. La teoria aristotelica del mutamento è sofisticata e filosoficamente avvincente. Viene costruita in risposta a complesse sfide teoriche: mira a definire la modalità d’essere del mutamento, riabilitandone lo status ontologico (anche) in risposta alla contrapposizione platonica tra essere e mutamento.
Berti, E., Profilo di Aristotele, Roma 1979.
Zucca D., L'anima del vivente, Brescia 2015 (cap. 1, pp. 19-74).
M. Ugaglia, Aristotele, Fisica Libro III, Roma: Carocci 2012.
Dispense rese disponibili durante il corso nella relativa pagina classroom (codice: srbn24xr).
martedì 10:00-12:00 aula 8
venerdì 10:00-12:00 aula 13
Corso LM (12 cfu) primo semestre 2025/6
Aristotele: la scienza di ciò che è in quanto è
Il corso si propone di esplorare il significato, lo status e le modalità di costruzione della metafisica di Aristotele, intesa come scienza dell’ente in quanto ente. Partiremo da un’analisi del modo in cui Aristotele elabora la sua metafisica in dialogo con la tradizione precedente, in particolare con la filosofia presocratica e con l’eredità platonica. Vedremo come egli riprende temi centrali della filosofia naturale dei fisiologi, dell’ontologia eleatica e della dottrina delle Idee di Platone, trasformandoli radicalmente. In questo contesto, metteremo in luce le affinità tra la metafisica aristotelica e alcune scienze tradizionali. Un punto centrale del corso sarà anche l’esame del ruolo che la metafisica occupa all’interno del più ampio progetto filosofico aristotelico. La metafisica, in quanto "filosofia prima", si colloca al vertice del sapere teoretico e si distingue dalla fisica e dalla matematica per l’universalità del suo oggetto: l’essere nella sua totalità e le cause prime. Attraverso la lettura guidata di passi selezionati dalla Metafisica, e il confronto con altri testi del corpus aristotelico, il corso offrirà gli strumenti per comprendere come Aristotele abbia definito le basi dell’ontologia e della filosofia teoretica, influenzando profondamente tutta la storia del pensiero successivo.
Testi adottati
Vegetti, M., Ademollo, F., Incontro con Aristotele. Quindici lezioni, Torino: Einaudi 2016.
Donini, P., La Metafisica di Aristotele. Introduzione alla lettura, Roma: Carocci 1995.
Reale, G., Aristotele: Metafisica, Bompiani 2000.
Articolo (uno a scelta):
Berti, E., Introduzione alla metafisica, Utet 2017, cap. 1 ‘Nome, tipologia e critiche’, pp. 3–38.
Berti, E., La metafisica di Aristotele: onto-teologia o filosofia prima?, Rivista di filosofia neoscolastica 1993, vol. 85, pp. 256-282.
Galluzzo, G., Breve storia dell’ontologia, Carocci 2011, cap. ‘L’esistenza’, pp. 17–54.
Dispense rese disponibili durante il corso nella relativa pagina classroom.
Orario delle lezioni
lunedì 14:00-16:00 (aula 2)
martedì 10:00-12:00 (aula 2)
mercoledì 14:00-16:00 (aula 2)
venerdì 10:00-12:00 (aula 2)
Codice Classroom corso LM: 46vtftqj
Corso L (6cfu), secondo semestre
Il mutamento: la soluzione aristotelica di un problema antico
Il mutamento è un’entità problematica e controversa. Nell’ambito della filosofia antica, sin dall’epoca dei cosiddetti ‘Presocratici’, il suo status ontologico è stato oggetto di diverse e spesso contrastanti concezioni. Aristotele è stato il primo a formularne teorie fisico-metafisiche elaborate in cui utilizza alcuni dei principali strumenti concettuali della sua filosofia, in particolare la dottrina delle categorie, la distinzione tra potenza e atto, e quella tra materia, forma, motore e fine. La teoria aristotelica del mutamento è sofisticata e filosoficamente avvincente. Viene costruita in risposta a complesse sfide teoriche: mira a definire la modalità d’essere del mutamento, riabilitandone lo status ontologico (anche) in risposta alla contrapposizione platonica tra essere e mutamento.
Testi adottati
Berti, E., Profilo di Aristotele, Roma 1979.
Zucca D., L'anima del vivente, Brescia 2015 (cap. 1, pp. 19-74).
M. Ugaglia, Aristotele, Fisica Libro III, Roma: Carocci 2012.
Dispense rese disponibili durante il corso nella relativa pagina classroom.
CODICI CLASSROOM AA. 2024-25
Corso LM (12cfu): kq3yxcw
Corso L (6cfu): wavelag
CODICI CLASSROOM AA. 2023-24
Corso L (6cfu): 44jrpu7
Corso LM (12cfu): h2q7kpp
CODICI CLASSROOM AA. 2021-22
Corso L (6cfu): mbrog4y
Corso LM (12 cfu): viwnnet
Ricevimento su appuntamento
Orari di ricevimento
variabile di settimana in settimana
Insegnamenti
| Codice insegnamento | Insegnamento | Anno | Semestre | Lingua | Corso | Codice corso | Curriculum |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1023557 | STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.II B | 2º | 2º | ITA | Filosofia | 33525 | Curriculum unico |
| 1023557 | STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.II B | 2º | 2º | ITA | Filosofia e Intelligenza Artificiale | 33526 | Curriculum unico |
| 10628492 | STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.I | 1º | 1º | ITA | Filosofia | 33555 | Filosofia |
| 1023556 | STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.II A | 3º | 2º | ITA | Lettere classiche | 33530 | Curriculum unico |