Graduation

La prova finale, corrispondente a 18 CFU, è costituita da un elaborato scritto nel quale lo studente dimostri il possesso di capacità critiche e di autonomia nello svolgimento di una ricerca, guidata dal proprio relatore, su un argomento specifico e coerente con il corso di studio. A tal fine l'elaborato dovrà possedere caratteri di originalità, rigore scientifico e buona padronanza della metodologia.

La prova finale, corrispondente a 18 CFU, è costituita da un elaborato scritto nel quale lo studente dimostri il possesso di capacità critiche e di autonomia nello svolgimento di una ricerca, guidata dal proprio relatore e con l’eventuale supporto di un correlatore, su un argomento specifico e coerente con il corso di studio. La tesi può essere richiesta a qualsiasi docente titolare di un insegnamento previsto nel CdS e del quale lo studente abbia sostenuto l’esame; compete al docente relatore proporre il nome di un correlatore che può essere anche un docente di altra facoltà o un esperto della materia non appartenente all’Università. In particolari circostanze, valutate dal docente, è possibile proporre due correlatori.
Le Commissioni giudicatrici della prova finale abilitate al conferimento del titolo di studio sono nominate dal Direttore di Dipartimento, sono composte a norma dell’art. 42, 3° c. r.d. 1269/1938 (http://www.edizionieuropee.it/LAW/HTML/31/zn57_11_003.html) e sono formate da almeno sette membri. Ne fanno parte: docenti di ruolo, docenti a contratto in servizio nell’anno accademico interessato, dottori di ricerca e cultori della materia con anzianità di laurea magistrale o di vecchio ordinamento di almeno tre anni, eventuali docenti di altro CdS. La maggioranza dei componenti della commissione deve essere costituita da professori di ruolo e ricercatori.
Le Commissioni giudicatrici per la prova finale esprimono la loro votazione in centodecimi, tenendo conto del percorso formativo del candidato, dei caratteri di originalità, rigore scientifico e buona padronanza della metodologia dimostrati nell’elaborazione della tesi finale. Il voto minimo per il superamento della prova è 66/110; in caso di pieni voti assoluti (110/110), le Commissioni possono concedere la lode che deve essere deliberata all’unanimità (r.d. 1269/1938, art. 43, 4°c.).
Tra i titoli delle tesi più brillanti degli ultimi due anni, si ricordano:
- 40 anni di difesa dei diritti umani: le carte dell’Ufficio Campagne di Amnesty International Italia; La conservazione digitale: il processo conservativo del Sistema Archivistico Nazionale; L’archivio di Palma Bucarelli; L’archivio Datti. Un archivio di famiglia nella Roma pontificia; Il Teatro dell’Opera di Roma. Storia e patrimonio archivistico; Documentare il patrimonio. Il fondo del Gabinetto fotografico nazionale; Tra sviluppo e crisi. Gli Archivi dell’Ente Nucleare Italiano (1952/70); Dieci anni di cultura a Roma. Materiali d’archivio della Fondazione Romaeuropa (1985-1995); L’archivio privato di Arturo Arcomano: inventario analitico e indice; Da fondi archivistici a base di dati: studio per la valorizzazione dell’agro pontino; La codifica informatica degli strumenti di ricerca archivistici: lo standard EAD3; Strumenti innovativi per gli archivi: il software SINAPSI; Il modello di titolario di classificazione per le amministrazioni pubbliche - il caso di ISPRA; Riflessioni sull’uso dei repertori: il caso dell’area per l’internazionalizzazione di Sapienza; La gestione documentale nelle piccole associazioni: il caso ANAI; Descrizione e valorizzazione del patrimonio documentario di Archivi e Biblioteche: il portale14-18; Documenti e immagini della Grande Guerra; Archivio Storico della Curia Generale delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto (già Suore Terziarie Cappuccine di Loano). Inventario 1885-1995; Bernardo De Muro. Le carte del tenore sardo voce fenomeno della lirica mondiale; Archivio Franco Antolini (1929-1959). Inventario; Arricchire l’ontologia di dominio dei documenti di un archivio con il contesto archivistico; Studio sul caso del Catasto Pio Gregoriano; Gli archivi d’impresa: il caso della Trelleborg Wheels System;
- Aggiornamento del Sistema documentario: il caso del Formez. Analisi degli strumenti; Social reading per le biblioteche e la promozione della lettura. a partire dall’analisi di AUREOO, network per la valorizzazione dell’“intelligenza collettiva”; Standardizzazione a sostegno di una conservazione digitale sostenibile: il modello italiano e il contesto internazionale; La biblioteca comunica se stessa. Il progetto de “La Bussola”: una guida pocket alla biblioteca di area di scienze economiche dell’Università di Roma Tre; La conservazione delle biblioteche con lo strumento fedecommesso; Gli autori italiani e la loro fortuna all’estero: il caso del Premio Strega; Archivi e biblioteche: il Fondo Orano; Media information literacy nel contesto scolastico; La promozione della lettura nelle scuole: l’esperienza di “Roma che legge”; Sviluppo e gestione delle collezioni librarie all’interno delle biblioteche della Sapienza Università di Roma; Le indagini statistiche sulla lettura dagli anni ‘70 ad oggi; Il catalogo di libri cinesi di Lodovico Nocentini; Internazionalismo culturale e cooperazione internazionale: teoria e pratica del lavoro di Paul Otlet (1913/1924).
- Il ‘De Balneis Puteolanis’ e l’Eneide: due testi, un unico supporto. Il codice Ottoboniano latino 2110; “Cosa approvata e bona”. Chimica e medicina popolare nel codice F.C. 2193 dell’APUG; Per una diplomatica melitense: prime indagini; Francesco di Antonio del Chierico: un miniatore quattrocentesco e il suo metodo di lavoro; I libri d’ore miniati da Francesco D’Antonio del Chierico; John William Cruickshank e l’exchange society (1897-1901); Renzo Laconi e la Sardegna. Il rapporto con il movimento per la rinascita sarda (1947-1967); Fiumi di inchiostro intorno al trono del crisantemo: i documenti ufficiali del Giappone nel periodo Nara (710-794) ed Heian (794-1085).
Per ulteriori argomenti v. tesi-dolinfige_bal.uniroma1.it/.

La prova finale, corrispondente a 18 CFU, è costituita da un elaborato scritto nel quale lo studente dimostri il possesso di capacità critiche e di autonomia nello svolgimento di una ricerca, guidata dal proprio relatore, su un argomento specifico e coerente con il corso di studio. A tal fine l'elaborato dovrà possedere caratteri di originalità, rigore scientifico e buona padronanza della metodologia.

 

Per il calendario delle sedute di laurea e delle relative scadenze per la presentazione della domanda consultare il sito della Facoltà alla pagina https://www.lettere.uniroma1.it/tesi-laurea

 

Il giorno della discussione il laureando dovrà portare:

- Una copia della tesi (in formato PDF) su CdRom da consegnare alla biblioteca sul quale sarà apposta un’etichetta riportante il nome, il cognome e la matricola dello studente, il titolo della tesi, il relatore e la firma di quest’ultimo. Inoltre dovrà essere espressa l’autorizzazione o la non autorizzazione alla consultazione della stessa.

- Due copie della tesi (cartacea) da consegnare al relatore e al correlatore.

- Una sintesi della tesi in 11 copie (max 5 pagine), la cui prima pagina dovrà riprodurre il frontespizio della tesi stessa, da consegnare ai membri della Commissione

- Un ulteriore riassunto va presentato alla redazione dei “Nuovi Annali” o inviato per posta elettronica al dott. Panzanelli (libraryssab@uniroma1.it) per la pubblicazione sulla rivista stessa.

L’abstract deve contenere le seguenti indicazioni: Cognome e nome del candidato (in maiuscoletto); Titolo della tesi (in corsivo); Anno accademico; Qualora la tesi presenti pagine di introduzione numerate separatamente, indicare il loro numero (in cifre romane); Numero delle pagine della tesi (in cifre arabe); Numero delle eventuali tavole fuori testo (tra parentesi quadre, in cifre arabe); Nome del relatore (tra parentesi tonde); Abstract (max 10 righe, 80 battute per riga).

 

Esempio:

MARIO ROSSI

L’archivio di Antonio Bianchi. Inventario, 2000-2001, X, 120 p., [2] c. di tav. (Rel. Prof.ssa Antonietta Neri).

L’archivio di Antonio Bianchi, conservato presso la Fondazione Antonio Bianchi, è stato ordinato individuando la seguenti serie………….

 

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