PROFESSIONI E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIOSANITARI Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: ANDREA BELLINI
Docenti
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e comprensione. Dopo aver sostenuto con successo l’esame, lo studente dovrà conoscere i concetti di base e i modelli teorici propri della sociologia delle professioni e del management dei servizi sociali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Dopo aver sostenuto con successo l’esame, lo studente dovrà saper applicare le categorie interpretative apprese alla lettura dei cambiamenti e i problemi sociali che fanno da sfondo all'evoluzione della professione dell'assistente sociale e della funzione di direzione dei servizi sociali.
3. Lo sviluppo di capacità critiche e di giudizio sarà favorito dall’abilità di analizzare le pratiche professionali, anche attraverso lo sviluppo e la conduzione autonoma di attività di ricerca sul campo, secondo un approccio orientato all'apprendimento attraverso la ricerca.
4. La capacità di comunicare quanto appreso deve essere sviluppata attraverso la partecipazione attiva degli studenti alle discussioni e alle riflessioni di gruppo sull’interpretazione dei fenomeni oggetto di studio.
5. La capacità di proseguire in modo autonomo lo studio dei temi affrontati deve essere favorita attraverso l’indicazione di libri, riviste, istituzioni, siti internet presso i quali reperire ulteriori informazioni e conoscenze sulle tematiche oggetto del corso.
Prerequisiti
Nessun requisito.
Programma dell’insegnamento
Il corso si articola in quattro parti.
1) Professioni e professionalismo
La prima parte definisce i concetti base della sociologia delle professioni, assunta come prospettiva di osservazione privilegiata nell’organizzazione del corso. In particolare, si sofferma sui concetti di "professione" e "professionalismo" e altri concetti che con questi condividono la radice semantica, come il concetto di "professionalizzazione". Essa affronta il discorso in chiave critica, identificando i cambiamenti cruciali e il processo di differenziazione sociale che ne consegue. Una pluralità di modelli di professionalismo fornisce una rappresentazione dinamica del mondo delle professioni.
2) Professionalismo e managerialismo nel servizio sociale
La seconda parte affronta le implicazioni della dialettica tra logica del professionalismo e logica del managerialismo, su uno sfondo animato da pressioni di matrice neoliberista e dalla crisi dei sistemi di welfare. Si concentra quindi sull’impatto che il managerialismo ha avuto sul ruolo dell’assistente sociale e sul contesto organizzativo in cui esso opera.
3) Il management dei servizi
La terza parte si confronta più nello specifico con i temi e i problemi del management dei servizi sociali. In particolare, si sofferma sul ruolo del dirigente, quale figura chiamata a coniugare la logica professionale e quella manageriale. Ne definisce quindi funzioni, compiti e profili.
4) Supervisione e servizio sociale
La quarta parte affronta infine il tema della supervisione, quale strumento di supporto professionale che può aiutare gli operatori sociali a comprendere ed elaborare strategie di adattamento ai principi della logica manageriale. Questa parte viene sviluppata all’interno del corso con un approccio di didattica partecipativa, quale momento di apprendimento attraverso la ricerca.
Testi di riferimento
1) Tousijn W., Dellavalle M. (a cura di) (2017), Logica professionale e logica manageriale. Una ricerca sulle professioni sociali, Bologna, Il Mulino. [Capitoli 1-4 e 6]
2) Mari A. (2022), Dirigere i servizi sociali. Sostenere, valorizzare e rispettare le persone e le comunità, Rimini, Maggioli. [Capitoli 3-6]
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3) Allegri E. (2023), Supervisione e servizio sociale, Roma, Carocci.*
* Il lavoro di gruppo, per la sua valenza formativa e l’impegno richiesto, esonera i partecipanti dalla verifica dell’apprendimento sul terzo libro di testo.
Bibliografia
a) Professioni e professionalismo
• Bellini A. (2020), Sul concetto di professionalismo: il contributo della sociologia allo studio delle professioni, in “Professionalità Studi”, 3(4): 1-16.
• Bellini A., Maestripieri L. (2023), Introduction. Within, Between, Beyond: A Multi-dimensional Approach to the Study of Professionalism and Social Change, in Maestripieri L., Bellini A. (a cura di), Professionalism and Social Change: Processes of Differentiation Within, Between, and Beyond Professions, Cham, Palgrave Macmillan: 1-35.
b) L’organizzazione dei servizi
• Franzoni F., Anconelli M. (2021), La rete dei servizi alla persona. Dalla normativa all’organizzazione (terza edizione), Roma, Carocci.
• Toniolo Piva P. (2001), I servizi alla persona. Manuale organizzativo, Roma, Carocci.
c) La questione delle competenze
• Bertotti T., Fazzi L., Rosignoli A. (2021), Il servizio sociale: le competenze chiave, Roma, Ca-rocci.
d) I contesti operativi
• Albano U., Bucci L., Esposito D.C. (2008), Servizio sociale e libera professione. Dal lavoro di-pendente alle opportunità di mercato, Roma, Carocci.
• Bertotti T. (a cura di) (2016), Il lavoro sociale in comune, Rimini, Maggioli
• Dotti M. (2015), Il servizio sociale ospedaliero, Roma, Carocci.
• Fazzi L. (2016), Il servizio sociale nel terzo settore, Rimini, Maggioli.
Modalità di svolgimento
Per gli obiettivi che il corso si pone, si rende necessaria l’adozione di metodi didattici misti, per cui i momenti di didattica frontale a cura del docente si alterneranno, in modo sinergico, a momenti di didattica partecipativa.
Nello specifico, è previsto il ricorso a:
• lezioni frontali, volte alla trattazione in profondità dei temi oggetto del corso;
• lavori di gruppo, su un tema concordato con il docente;
• esercitazioni, in aula.
Frequenza
La frequenza alle lezioni NON è obbligatoria, pur essendo consigliata. Si noti bene, tuttavia, che una frequenza regolare, pari ad almeno 3/4 delle lezioni, è condizione necessaria per l’accesso alla prova intermedia e alla valutazione del lavoro di gruppo. A tal fine, si procederà alla rilevazione sistematica delle presenze.
Modalità di esame
La verifica dell’apprendimento può svolgersi secondo diverse modalità:
• esame scritto su due libri di testo (Tousijn-Dellavalle e Mari) e lavoro di gruppo in aula;
• esame scritto su tre libri di testo (Tousijn-Dellavalle, Mari e Allegri).
Per maggiori informazioni sulle modalità e testi d'esame, frequenza delle lezioni e criteri per la determinazione del voto finale, consultare il documento "Modalità d'esame" disponibile sulla pagina del corso sulla piattaforma di e-learning Moodle.
Esempi di domande
Le prove scritte includeranno domande a risposta chiusa e aperta e saranno articolate in due parti, la prima basata sui testi di Tousijn-Dellavalle e Mari, la seconda sul testo di Allegri.
- Anno accademico2024/2025
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoProgettazione gestione e valutazione dei servizi sociali
- Codice insegnamento10606471
- Anno e semestre1º anno - 2º semestre
- TipologiaAttività formative affini ed integrative
- AmbitoAttività formative affini o integrative
- SSDSPS/09
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU6 CFU
- Durata complessiva48 ore
- Distribuzione delle ore48 classroom hours