TIROCINIO PRATICO VALUTATIVO - TPV Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: MARIELLA PAZZAGLIA

Obiettivi formativi

Il corso si pone inoltre come obbiettivo formativo l’offerta di esperienze di tirocinio curricolare (18 CFU) presso enti pubblici o privati che saranno convenzionate ed enti con cui il Dipartimento ha già accordi di collaborazione (Fondazione Santa Lucia IRCCS, Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, San Raffaele di Roma). Due crediti di tirocinio curricolare (2 CFU) verranno acquisiti presso laboratori professionalizzanti del Dipartimento di Psicologia, dedicando ampio spazio all’attività pratica supervisionata. L'esperienza di tirocinio curricolare rappresenta un'opportunità unica per gli studenti di acquisire competenze specifiche e trasversali, di applicare le conoscenze teoriche acquisite in aula a contesti reali e di collaborare con altri professionisti del settore, favorendo così la loro crescita professionale e personale.

Alla fine del tirocinio curricolare, lo studente sarà in grado di:

Utilizzare in modo critico e creativo le conoscenze teoriche e metodologiche acquisite in aula per affrontare situazioni innovative nel contesto professionale in cui si svolge il tirocinio
Applicare in modo autonomo metodi e tecniche professionali specifiche per il contesto del tirocinio, dimostrando capacità di problem solving e di adattamento a nuove situazioni.
Collaborare efficacemente con altri professionisti del settore, dimostrando capacità di team working e di comunicazione interpersonale
Acquisire competenze avanzate in ambiti complementari al percorso formativo principale, come ad esempio la gestione del paziente, l'etica professionale, la ricerca scientifica, ecc.
Dimostrare una comprensione avanzata della responsabilità professionale e delle conseguenze etiche e sociali delle proprie azioni durante il tirocinio.

Risultati di apprendimento attesi

1. Conoscenza e capacità di comprensione. Gli studenti dovranno raggiungere una buona conoscenza degli ti tipici e riservati, caratterizzanti la professione di psicologo anche ai sensi dell’articolo 1 della legge 18 febbraio 1989, n. 56. Essi comprendono (ma non si esauriscono in): l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione, di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità, nonché le attività di sperimentazione, ricerca e didattica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Gli studenti dovranno mostrare di saper applicare: corretta lettura / valutazione del caso; uso appropriato degli strumenti e delle tecniche psicologiche per la raccolta di informazioni per effettuare un’analisi del caso e del contesto; predisposizione di un intervento professionale teoricamente fondato e basato sulle evidenze; valutazione di processo e di esito dell’intervento; redazione di un report; restituzione a paziente / cliente / utente / istituzione / organizzazione; stabilire adeguate relazioni con pazienti / clienti / utenti / istituzioni / organizzazioni; stabilire adeguate relazioni con i colleghi; comprensione dei profili giuridici/etico/deontologici della professione
3. Autonomia di giudizio. Gli studenti dovranno sviluppare capacità critica e autonomia di giudizio rispetto a ciascuno dei singoli atti tipici e riservati caratterizzanti la professione di psicologo, precedentemente indicati.
4. Abilità comunicative. Gli studenti dovranno essere in grado di comunicare in maniera professionalmente adeguata con tutti gli attori della professione di psicologo (cliente/utente, committente, colleghi psicologi e in équipe multidisciplinari).
5. Capacità di apprendimento. Gli studenti dovranno essere in grado di apprendere nuove tecniche e competenze, nell'ottica di una formazione professionalizzante permanente (lifelong learning).

Prerequisiti

Ai sensi degli art. 1 e 3 della Legge 163/2021 per il conseguimento della laurea magistrale in Psicologia - classe LM-51 abilitante all'esercizio della professione di Psicologo, sarà verificata l'acquisizione di parte delle attività formative professionalizzanti, fino a 10 CFU, presso i corsi di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche - classe L-24. Gli studenti che non abbiano conseguito i suddetti 10 CFU potranno chiedere il riconoscimento di attività svolte e certificate durante il corso di laurea triennale, relativamente a: a) attività, svolte individualmente o in piccoli gruppi, finalizzate all’apprendimento di metodi, strumenti e procedure, relativi ai contesti applicativi della psicologia; b) esperienze pratiche, laboratori, simulazioni, role playing, stesura di progetti, svolti individualmente o in piccoli gruppi, concernenti strumenti, metodi e procedure finalizzate allo sviluppo delle conoscenze necessarie ad operare nei contesti in cui intervengono gli psicologi.
In mancanza, totale o parziale, del riconoscimento dei CFU di cui all’Art. 2 comma 6 del DI 654 del 5 luglio 2022, i laureati triennali potranno acquisire i CFU di tirocinio mancanti in aggiunta ai 120 CFU della laurea magistrale.

Programma dell’insegnamento

Le attività di TPV sono svolte in contesti operativi, per un numero minimo di 18 CFU, presso qualificati enti esterni convenzionati con le università. Parte di tali attività è svolta presso strutture sanitarie pubbliche o private accreditate e contrattualizzate con il Servizio sanitario nazionale. Se tali strutture non possono assicurare l’adeguata ed effettiva disponibilità al loro interno di servizi di psicologia e dei relativi tutor, il predetto TPV può essere svolto interamente presso gli altri enti esterni convenzionati con le università.
Il TPV si sostanzia in attività pratiche contestualizzate e supervisionate da un Tutor interno all’Ente (psicologo iscritto all’Albo professionale degli Psicologi sez. A da almeno tre anni), che prevedono l’osservazione diretta e l’esecuzione di attività finalizzate a un apprendimento situato e allo sviluppo delle competenze e delle abilità procedurali e relazionali fondamentali per l’esercizio dell’attività professionale.



Testi di riferimento

PROVA PRATICA VALUTATIVA (PPV) di Psicologia: Manuale di Legislazione e Deontologia professionale

Modalità di svolgimento

LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO è GESTITO DALLA FACOLTà Di seguito il calendario delle attività previste durante l'anno accademico:
https://web.uniroma1.it/fac_medpsico/facmedpsico/facmedpsico/didattica/tirocini/regolamento-tirocinio-pratico-valutativo-tpv

Frequenza

Il TPV deve essere completato entro un anno dalla data di inizio. Si consiglia una frequenza di massimo 40 ore settimanali

Modalità di esame

Una volta conseguito il giudizio di idoneità delle attività di TPV pari a 30 CFU di attività formative professionalizzanti nell’intero percorso formativo (triennale e/o magistrale), gli studenti sono ammessi a sostenere La prova pratica valutativa (PPV), che precede la discussione della tesi di laurea (Art. 1 comma 1 del D.Interm. n. 654 del 05/07/2022).. Essa è finalizzata all’accertamento delle capacità del candidato di riflettere criticamente sulla complessiva esperienza di tirocinio e sulle attività svolte, anche alla luce degli aspetti di legislazione e deontologia professionale, dimostrando di essere in grado di adottare un approccio professionale fondato su modelli teorici e sulle evidenze. La commissione giudicatrice della PPV ha composizione paritetica ed è composta da almeno quattro membri, almeno per la metà dei quali docenti universitari designati dal Dipartimento a cui afferisce il corso, e, per l’altra metà, membri designati dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, iscritti da almeno cinque anni al relativo Albo professionale.
La PPV, in modalità orale dinanzi ad una commissione giudicatrice, è unica ed è superata con il conseguimento da parte dello studente di un giudizio di idoneità, cui succederà la discussione della tesi di laurea.
La valutazione ha ad oggetto l’acquisizione delle competenze di cui all’Art. 5, le capacità di mettere in evidenza i legami tra teorie/modelli e la pratica svolta durante il tirocinio, nonché la conoscenza del codice deontologico degli psicologi. La PPV è superata con il conseguimento da parte dello studente di un giudizio di idoneità, che consente di accedere alla discussione della tesi di laurea.
Chi consegua una valutazione negativa delle attività di tirocinio ripete il TPV, o parte di esso, fino ad acquisire il predetto giudizio d’idoneità ai fini della partecipazione all’esame finale abilitante.

Esempi di domande

Cosa si intende per segreto professionale?
Cos’è il consenso informato?

  • Anno accademico2024/2025
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoNeuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica
  • Codice insegnamentoAAF2364
  • CurriculumNeuroscienze Cognitive Sperimentali (percorso formativo valido anche ai fini del rilascio del doppio titolo italo-colombiano)
  • Anno e semestre2º anno - 2º semestre
  • TipologiaPer stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali (art.10, comma 5, lettera e)
  • AmbitoTirocinio pratico-valutativo TPV
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU20 CFU
  • Durata complessiva500 ore
  • Distribuzione delle ore500 others hours