MEDIA GENDER AND DIVERSITY Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: GAIA PERUZZI

Docenti

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di:

1. fornire consapevolezza del ruolo dei media nella costruzione delle identità di genere e delle categorie della diversità, con particolare attenzione alle discriminazioni legate a sessismo, razzismo, abilismo, classismo, antispecismo (I.D. 1)
2. far acquisire la capacità di progettare e realizzare prodotti informativi e mediali originali, “attenti” alle alle politiche di genere e dell’inclusione (I.D. 2)
3. promuovere una capacità di valutazione critica dei processi sociali, basata sulla comprensione delle implicazioni politiche e delle responsabilità etiche dei media (I.D.3)
4. fornire competenze per un utilizzo consapevole e critico delle immagini (I. D. 3)
5. far acquisire un linguaggio attento alle minoranze e alle categorie vulnerabili e discriminate (I.D.4)
6. promuovere la capacità di public speaking, soprattutto per presentare e discutere progetti (I.D.4)
7. stimolare l’approfondimento delle questioni d’attualità mediante lo studio e l’interpretazione di testi sia giornalistici che scientifici in lingua straniera (I. D. 5)

Risultati di apprendimento attesi

Il Corso si propone di far acquisire:
- conoscenze mirate a un utilizzo critico dei media nella narrazione dei problemi sociali (I.D. 1)
- strumenti e stratege mediali per la comunicazione contro sessismo, razzismo, abilismo, antispecismo (I.D. 1)
- competenze per progettare e realizzare prodotti informativi e mediali gender-sensitive e inclusivi (I.D. 2)
- conoscenze e competenze per un uso critico delle immagini (I.D.3)
- un linguaggio attento alle minoranze e alle categorie vulnerabili (I.D.4)
- competenze di scrittura e redazione giornalistica, nello specifico per il format reportage (I.D.4)
- competenze di public speaking, soprattutto per la presentazione e la discussione di progetti (I.D.4)
- competenze per la ricerca e lo studio di fonti scientifiche e giornalistiche internazionali (I. D. 5)

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisti.

Programma dell’insegnamento

Il corso "Media, Gender & Diversity" è articolato in 3 parti.

La parte iniziale è dedicata alla presentazione di una serie di teorie e concetti che - a partire dalla lezione insuperata di Roger Silverstone - consentano di inquadrare il ruolo che il giornalismo e il sistema globale dei media hanno nella costruzione della morale pubblica e delle culture contemporanee. In particolare, ci si concentrerà sull'influenza che i media hanno nella costruzione delle categorie dell'alterità, ovvero sul potere di dare visibilità e di etichettare i soggetti vulnerabili.

La parte centrale del corso è dedicata agli intrecci tra media e fenomeni di sessismo, razzismo, abilismo, specismo.
Con l’aiuto di esperti (giornalisti, attivisti, comunicatori, rappresentanti di associazioni di Terzo Settore) si cercherà di approfondire : il ruolo sociale e i bisogni comunicativi di queste categorie, i frame mediali entro cui è strutturato oggi il dibattito sulle identità, gli stereotipi e le discriminazioni linguistiche ricorrenti, le voci critiche e le posizioni più innovative, le buone pratiche nella rappresentazione e narrazione di queste realtà.

La terza parte del Corso coinvolgerà gli studenti, singolarmente o in gruppi, nella realizzazione di un project work.

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Testi di riferimento

1) Marco Bruno, Gaia Peruzzi (a cura di), 2021, Media & Diversità. Numero monografico di Problemi dell’Informazione, 3/2021.
Si tratta di 8 saggi, a cura di: Bruno e Peruzzi, Cappi et alii, Kaltenbrunner et alii, Maneri e Pogliano, Pavan e Martella, Panarese et alii, Volterrani e Spampinato, Malknecht.

2) Marco Bruno, Gaia Peruzzi (a cura di) 2020, Media & Migrazioni.Numero monografico di Mondi Migranti, 2/2020.
Si tratta di 7 saggi, a cura di: Bruno e Peruzzi, Binotto, Pogliano, Garusi et alii, Brancato e Ruggiero, Selva, Peruzzi e Lombardi.

3) Benedetta Piazzesi, 2017. Un incontro mancato. Sul fotoreportage animalista, Milano, Mimesis.

Bibliografia

Su "Media Gender Diversity" su Moodle sono pubblicati tutti i materiali e i testi di riferimento per il corso.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali; dibattiti su questioni di attualità; studi di caso; analisi di prodotti mediali; workshop; testimonianze di esperti.

Frequenza

La frequenza al Corso non è obbligatoria. Per chi ne ha la possibilità, è però fortemente consigliata. Pur all’interno della medesima cornice teorica, si prevedono infatti 2 programmi distinti per frequentanti e non frequentanti.
In questo corso, la frequenza è da intendersi come partecipazione attiva alle attività del corso, durante il suo svolgimento. Essa richiede dunque la presenza fisica almeno ad una parte delle lezioni, ma soprattutto la capacità di mantenersi al passo del Corso, fruendo di tutte le risorse messe a disposizione (in presenza e/o su Moodle) e svolgendo i compiti e le attività richieste in itinere.
Per risultare frequentanti gli studenti dovranno:
- iscriversi al Corso online all’indirizzo: https://elearning.uniroma1.it/
- partecipare alle prove intermedie, secondo le scadenze annunciate in itinere.
- partecipare alla prova finale, da realizzarsi entro fine corso.

Modalità di esame

Per gli studenti frequentanti sono previsti prove ed esercitazioni individuali di aula, e la prova finale consisterà nella presentazione e discussione di un project work, da realizzarsi singolarmente o in gruppo.

Per gli studenti non frequentanti la prova finale è un elaborato scritto. Solo in caso di superamento della prova scritta sarà possibile richiedere un orale integrativo.

Esempi di domande

Esempio di compiti non frequentanti

- Se sei uno studente o una studentessa con Dsa che vuol fruire delle modalità di facilitazioni riservate, lascia una nota qui: .........................................

- Si ricorda che il punteggio massimo per ogni domanda è 5. Il punteggio massimo è 30, e la sufficienza è 18.

1. Qual è il ruolo dei media nella costruzione dell’empatia? Rispondi facendo riferimento agli autori proposti nel saggio di Marco Bruno e Gaia Peruzzi.

2. Il rilascio di Silvia Romano nella trattazione della stampa: che cosa ci suggerisce questo caso per lo studio del ruolo della stampa nella costruzione delle figure pubbliche femminili?

3. Quali sono i 3 frame individuati da Marco Binotto nella narrazione delle migrazioni sui media di informazione italiani?
4. Il racconto mitico delle differenze: a cosa fanno riferimento Marcello Maneri e Andrea Pogliano con questa espressione?

5. Il caso Pussy Riot nello studio della politica delle immagini: che cosa ci suggerisce?

6. Identità e comunicazione visiva: quale caso studio ti ha più colpito? Sintetizza le principali riflessioni proposte dalle autrici in proposito.

Programmazione delle attività didattiche

  • Sul Corso Media Gender & Diversity 2023-2024 su Moodle è visibile l'articolazione dettagliata del Corso.

  • Anno accademico/1
  • Codice insegnamento10612034
  • CurriculumGiornalismo
  • Anno e semestre1º anno - 1º semestre
  • TipologiaAttività formative caratterizzanti
  • AmbitoDiscipline tecniche dell'informazione e della comunicazione
  • SSDSPS/08
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU6 CFU
  • Durata complessiva48 ore
  • Distribuzione delle ore48 classroom hours