ANTROPOLOGIA DELLA MEMORIA E DEL PATRIMONIO Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: ANNA MARIA IUSO
Docenti
Obiettivi formativi
Il corso fornisce a studenti e studentesse la possibilità di:
- conoscere e comprendere i concetti fondamentali, le teorie di base e avanzate e i
metodi di ricerca inerenti l’antropologia del patrimonio; di comprendere i temi del
patrimonio, e in particolare del patrimonio scomodo (difficult heritage) in una
prospettiva contemporanea, con un’attenzione particolare a casi di vulnerabilità del
patrimonio stesso;
- essere in grado di applicare concetti e teorie antropologiche rispetto all’uso
istituzionale e sociale dello spazio pubblico;
- sviluppare consapevolezza critica, autonoma di giudizio e d’analisi in rapporto
all’uso sociale e dal basso dello spazio pubblico;
- essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in modo
chiaro ed efficace, utilizzando le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico in
vista delle “competenze trasversali”; di acquisire autonomia di giudizio e capacità
relazionale rispetto ad interlocutori, siano essi specialisti o meno, utilizzando un
linguaggio appropriato.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso gli/le studenti/esse avranno acquisito un solido quadro teorico sulla decolonizzazione del patrimonio culturale, sulla cancel culture e sul difficult heritage, sapendo collocare tali concetti entro i principali riferimenti storici, giuridici e museologici. Saranno in grado di leggere criticamente monumenti, spazi urbani e pratiche espositive, con particolare attenzione ai casi di “patrimonio scomodo” a Roma e alla rappresentazione femminile negli spazi pubblici italiani; di applicare strumenti interdisciplinari (storici, antropologici, museologici) per valutare strategie di narrazione e mediazione; e di elaborare proposte di rilettura o intervento che tengano conto delle sensibilità decoloniali e di genere.
Prerequisiti
Non sono richieste allo studente particolari conoscenze pregresse.
Programma dell’insegnamento
Il corso sarà dedicato alla questione della decolonizzazione del patrimonio culturale, della cancel culture e del difficul heritage, con un focus sul "Patrimonio scomodo" a Roma e sulla rappresentazione femminile negli spazi pubblici italiani.
Testi di riferimento
Guermandi, M. P., Decolonizzare il patrimonio. L’Europa, l’Italia e un passato che non passa, Castelvecchi Editore, 2022.
Montanari, T., Le statue giuste, Laterza, Bari 2024.
Lunardon, E., e Piazzi L. (a cura di), Comunque nude. La rappresentazione femminile nei monumenti pubblici italiani, Mimesis, Sesto San Giovanni, 2023.
Dispensa. Le dispense sono scaricabili con account istituzionale dal seguente link: https://drive.google.com/drive/folders/1PEXjzNFsrH8TK1w-OTJZCplhNCZBEbsW...
Modalità di svolgimento
Le lezioni si terranno in presenza
Frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma caldamente consigliata
Modalità di esame
Esame orale
Esempi di domande
Che cosa si intende per decolonizzazione del patrimonio culturale e quali questioni solleva nel contesto europeo e italiano?
In che modo il dibattito sulla decolonizzazione del patrimonio mette in discussione le narrazioni storiche tradizionali?
Quali sono i principali argomenti sviluppati da M. P. Guermandi nel libro Decolonizzare il patrimonio?
Che cosa si intende con l’espressione difficult heritage e quali problemi pone nella gestione del patrimonio culturale?
Quali sono le principali posizioni nel dibattito contemporaneo sulla cancel culture applicata al patrimonio e ai monumenti pubblici?
Quali questioni affronta Tomaso Montanari nel volume Le statue giuste in relazione ai monumenti pubblici e alla memoria storica?
In che modo i monumenti e le statue nello spazio pubblico contribuiscono alla costruzione della memoria collettiva?
Che cosa si intende per “patrimonio scomodo” e quali esempi si possono individuare nel contesto urbano di Roma?
Quali criteri possono essere utilizzati per interpretare o riconsiderare monumenti e simboli controversi nello spazio pubblico?
Quali problemi emergono nella rappresentazione femminile nei monumenti pubblici italiani?
Quali riflessioni emergono nel volume Comunque nude sulla presenza e sulla rappresentazione delle donne nello spazio monumentale?
In che modo la distribuzione e le forme delle statue femminili negli spazi pubblici riflettono specifiche visioni culturali e politiche?
Discuti il rapporto tra patrimonio culturale, potere e rappresentazione nello spazio pubblico.
Analizza un caso di monumento o statua controversa discutendone il significato storico e il dibattito contemporaneo sulla sua presenza nello spazio pubblico.
Programmazione delle attività didattiche
- Il modulo introduce il tema della decolonizzazione del patrimonio culturale, analizzando il dibattito internazionale e le sue implicazioni nel contesto europeo e italiano. Verranno discussi i rapporti tra patrimonio, colonialismo e memoria storica, le modalità con cui le istituzioni culturali affrontano le eredità coloniali e le pratiche di rilettura critica delle collezioni e dei monumenti. Particolare attenzione sarà dedicata alle strategie di reinterpretazione, restituzione e rinegoziazione del patrimonio.
- Questo modulo affronta il tema dei monumenti pubblici e del loro ruolo nella costruzione della memoria collettiva. A partire dalle riflessioni proposte nel volume, saranno analizzati i dibattiti contemporanei sulla presenza di statue controverse nello spazio pubblico, le questioni legate alla cosiddetta cancel culture e le diverse posizioni sul mantenimento, la rimozione o la reinterpretazione dei monumenti. Il modulo includerà anche un focus sul cosiddetto “patrimonio scomodo” nella città di Roma.
- Il modulo è dedicato all’analisi della rappresentazione delle donne nello spazio monumentale italiano. Attraverso i contributi del volume, saranno esaminate la presenza quantitativa e qualitativa delle figure femminili nei monumenti pubblici, le forme simboliche della loro rappresentazione e le implicazioni culturali e politiche di tali scelte. Il modulo stimolerà una riflessione critica sulle relazioni tra genere, memoria pubblica e costruzione dello spazio urbano
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2025/2026
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoAntropologia Culturale ed Etnologia
- Codice insegnamento10620740
- Anno e semestre1º anno - 2º semestre
- TipologiaAttività formative caratterizzanti
- AmbitoDiscipline demoetnoantropologiche
- SSDM-DEA/01
- Presenza obbligatoriaNo
- LinguaITA
- CFU6 CFU
- Durata complessiva42 ore
- Distribuzione delle ore42 classroom hours