MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: SILVIA MAZZONI
Modulo 1: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA LABORATORIO
- Tipologia
- Psicologia dinamica e clinica
- SSD
- M-PSI/07
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 3
- Distribuzione delle ore
- 36 laboratory hours
- Docenti
- CLAUDIA CHIAROLANZA
Modulo 2: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA
- Tipologia
- Psicologia dinamica e clinica
- SSD
- M-PSI/07
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 6
- Distribuzione delle ore
- 48 classroom hours
- Docenti
- SILVIA MAZZONI
Obiettivi formativi
Attraverso lezioni frontali, lo studente potrà acquisire conoscenze e competenze dello psicologo nei metodi di risoluzione dei conflitti alternativi al ricorso alla decisione del Giudice (Mediazione in ambito civile) o complementari alla pronuncia di un giudizio in merito ad un reato che ha prodotto un danno (Mediazione in ambito penale). Lo studio della natura e delle modalità espressive dei conflitti permetterà di comprendere e valorizzare i processi psicologici che consentono di far emergere risorse sia per il raggiungimento di una risoluzione delle controversie sia per una riparazione nella relazione interpersonale tra le parti in conflitto o tra autore di reato e vittima. Il corso pertanto è volto a sviluppare conoscenze e competenze sulla collaborazione dello psicologo nell’ambito degli interventi di Alternative Dispute Resolution e in quello della Giustizia Riparativa.
Gli interventi volti alla riparazione del danno verranno studiati sia in campo penale (soprattutto minorile) – dove il risultato è quello della rieducazione dell’autore di reato con la partecipazione attiva della vittima e della comunità civile – sia in ambito civile, soprattutto quando il danno è prodotto sulla persona minore di età (effetti del conflitto dei genitori sui figli; maltrattamento, abuso e trascuratezza).
Un focus specifico sul conflitto nelle relazioni familiari – ad esempio durante la separazione e il divorzio - consentirà di acquisire conoscenze sulle diverse forme di intervento per il sostegno alla genitorialità (da quelli preventivi a quelli volti alla riduzione del danno) per genitori separati: Mediazione Familiare e Coordinazione Genitoriale. Lo studio della conflittualità nella coppia genitoriale consentirà di conoscere anche le diverse forme di violenza domestica (IPV).
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Conoscenza e comprensione: il superamento dell’esame garantisce di essere grado di comprendere e uti-lizzare i più diffusi e importanti strumenti metodologici per la valutazione della complessità delle rela-zioni umane intersoggettive e di conoscere e comprendere la varietà degli interventi dello psicologo in ambito psicologico-forense. In particolare, lo studente dovrà sviluppare capacità comprendere la specifi-cità degli interventi che richiedono l’integrazione di diverse discipline – interdisciplinarietà – e di diversi ruoli nei procedimenti giudiziali e giudiziari.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: il superamento dell’esame garantisce di saper utiliz-zare alcuni sistemi di codifica e di distinguere i livelli dell’osservazione (microanalitico, mesoanalitico, macroanalitico). Inoltre, gli studenti sperimenteranno l’applicazione della procedura multimetodo (os-servazione diretta e self reports). Attraverso la visione video e il role playing, gli studenti sperimenteran-no l’applicazione delle conoscenze sul colloquio familiare finalizzato alla gestione del conflitto. Gli stu-denti potranno così comprendere come le conoscenze dello Psicologo possono essere applicate attraverso l’integrazione con la Magistratura in diverse fasi dei procedimenti giuridici.
Autonomia di giudizio (making judgements).
Autonomia di giudizio: il superamento dell’esame implica l’acquisizione della capacità di giudicare cri-ticamente e creativamente le metodologie di rilevazione dei dati relativi alla complessità delle relazioni umane e di intervento per favorire il cambiamento. Gli studenti dovranno essere in grado di giudicare le differenze e le possibili integrazioni tra paradigmi e metodologie applicate allo studio dei conflitti: attac-camento e intersoggettività; osservazioni diadiche e a livello familiare; interventi sulle interazioni e inter-venti sulle rappresentazioni; psicoeducazione. Gli studenti inoltre acquisiranno consapevolezza delle im-plicazioni deontologiche del lavoro dello Psicologo che collabora con il sistema di giustizia.
Abilità comunicative (communication skills).
Abilità comunicative: Attraverso lo studio della letteratura internazionale, gli studenti acquisiscono l’abilità di usare il linguaggio specifico per descrivere i diversi aspetti delle dinamiche interpersonali. Essi verranno guidati a distinguere gli autori di “denominazione di origine controllata” che hanno messo in uso una nuova terminologia scientifica. Contemporaneamente, gli studenti esamineranno la struttura degli articoli più importanti nell’area di ricerca per valutare le linee guida e gli obiettivi degli studi pub-blicati. Dopo aver sviluppato l’abilità di osservare le dinamiche intersoggettive, gli studenti osserveran-no casi giudiziali e giudiziari e produrranno una relazione di valutazione adatta alla comunicazione con un Giudice.
Capacità di apprendimento
Capacità di apprendimento: il superamento dell’esame implica l’acquisizione di capacità di apprendi-mento trasversali e comuni alla logica e pratica dell’osservazione delle relazioni, che consentiranno allo studente di approfondire -nel corso della sua carriera accademica e professionale- i principi e l’uso dei metodi della valutazione esterna a confronto con quelli della valutazione interna. L’apprendimento con-sentirà anche di apprendere concetti base impliciti nella svolta relazionale di diverse discipline della psi-cologia. In una fase successiva, gli studenti potranno apprendere altri strumenti di valutazione (ad esempio Tests Psicodiagnostici) e arrivare a definire una procedura multimetodo necessaria per rispon-dere a diversi quesiti del Giudice oppure per offrire un progetto integrato di intervento.
Prerequisiti
I prerequisiti necessari riguardano: le nozioni di base sullo sviluppo, con particolare riferimento alla teo-ria dell'Attaccamento e dell'Intersoggettività (Psicologia dello Sviluppo e Psicologia Dinamica) e le no-zioni di base di Metodologia della Ricerca. È utile che gli studenti conoscano il costrutto di ciclo vitale della famiglia.
Programma dell’insegnamento
Modulo: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA LABORATORIO
Il laboratorio dell’insegnamento di Mediazione Civile, Penale e Giustizia Riparativa si articola in 36 ore e prevede una struttura multimetodo con la presentazione di questionari, sistemi di codifica dell’osservazione. Nello specifico, verranno affrontate nel corso del laboratorio:
analisi dei processi conflittuali (12 ore);
tecniche di problem solving e di ascolto attivo (12 ore);
tecniche di negoziazione basata sugli interessi (12 ore)
Modulo: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA
Una prima parte ( 10 ore) sarà dedicata alla Giustizia riparativa che include pratiche di accoglienza e cura delle persone, delle relazioni, delle comunità sociali: tutte in sofferenza a causa del crimine o di altri illeciti e con un bisogno di riparazione del danno, di ricostruzione del senso di fiducia, per risanare le feri-te delle persone e le fratture del tessuto sociale. Una seconda parte (14 ore) sarà dedicata alla conoscen-za dell’intervento di Coordinazione Genitoriale (libro di Debra Carter) e in particolare di 4 modelli di pia-no genitoriale: di base, altamente strutturato, a lunga distanza, per la sicurezza. La visione di video permetterà di conoscere la pratica del Coordinatore Genitoriale necessaria alla costruzione di un piano genitoriale.Una terza parte – connessa ai libri - sarà focalizzata sull’approfondimento delle dimensioni funzionali e disfunzionali del parenting e del coparenting. Questa parte prevede esercitazioni in classe realizzate attraverso la visione di video e la richiesta allo studente di mettere in pratica i sistemi di valu-tazione appresi (10 ore).Una quarta parte del corso illustrerà i concetti generali per lo studio della fami-glia (14 ore).
Testi di riferimento
Modulo: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA LABORATORIO
Chiarolanza, C., Re, P. (2020) (a cura di). Il riconoscimento del Mediatore Familiare. Aracne Editrice, Roma.
Lamanuzzi, M. (2024). Restorative justice in cases of gender-based violence against women: Perspectives on shame, Symbolic Interactionism and agency. The International Journal of Restorative Justice, 7(2), 226–249. https://doi.org/10.5553/tijrj.000157 (open access)
Garapon, A. (2022). Justice caught between being and having. The International Journal of Restorative Justice, 5(2), 148–167. https://doi.org/10.5553/tijrj.000126
Per la comunità studentesca non frequentante vi è un testo aggiuntivo da studiare oltre ai precedenti testi e fonti legislative
Palermo G. (2023) Conflitto e crimine tra punizione e giustizia riparativa. Il D. Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, CEDAM
Conoscenza delle principali fonti
Decreto Legislativo 149/2022; Decreto Ministeriale 151/2023 sulla professione di mediatore familiare; Decreto Legislativo 150/2022; Convenzione di New York sui Diritti dell’Infanzia; Legge 54/2006; DPR 448/1988
Le fonti legislative devono essere integrate nella preparazione delle assegnazioni e del portfolio finale
Codice Classroom: y2rkcao
Modulo: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA
Carter, D. (2014) Coordinazione genitoriale. Una guida pratica per i professionisti del diritto di famiglia. Franco Angeli. Euro 35
Mazzoni S., Andolfi M., Mascellani A. (2021) La ferita familiare del divorzio. Franco Angeli. Euro 29
Patrizi P. (2019), La giustizia riparativa. Psicologia e diritto per il benessere delle persone e della comunità. Carocci. Euro 21
Bibliografia
Modulo: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA LABORATORIO
Bibliografia di riferimento
Deutsch, M, Coleman, P. T., & Marcus, E.C. (2006). The Handbook of Conflict Resolution: Theory and Practice. Jossey-Bass, CA.
Ardone R., Chiarolanza C. (2007). Relazioni affettive. Il Mulino, Bologna.
Modulo: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA
AGIA (2018). La Carta dei Diritti dei Figli nella Separazione dei genitori. https://www.garanteinfanzia.org/landing2/diritti-dei-figli-nelle-separazioni.html.
Ammaniti M., Gallese V. (2014). La nascita dell’intersoggettività. Lo sviluppo del Sé tra psicodinamica e neurobio-logia. Milano: Raffaello Cortina.
Austin W.G., Fieldstone L., Pruett M.C. (2013). Bench Book for Assessing Parental Gatekeeping in Parenting Dis-putes: Understanding the Dynamics of Gate Closing and Opening for the Best Interests of Children. Journal of Child Custody, 10:1–16. DOI: 10.1080/15379418.2013.778693
Bronfenbrenner U. (1979). The Ecology of Human Development. Cambridge MA: Harvard University Press (trad.it. Ecologia dello sviluppo umano. Bologna: Il Mulino, 2002).
Cummings E.M., Davies P.T. (2011). Marital conflict ancd children: An emotional security perspective. New York: Guilford Press (trad.it.: Il conflitto coniugale e i figli. La prospettiva della sicurezza emotiva. Roma: Borla, 2013).
D’Alessio M., De Stasio S. (2007). Psicologia e processi educativi. Sviluppo, apprendimento e relazioni in età scola-re. Roma: Carocci.
Favez N., Lopes F., Bernard M., Frascarolo F., Lavanchy Scaiola C., Corboz-Warnery A., Fivaz-Depeursinge E. (2012). The Development of Family Alliance From Pregnancy to Toddlerhood and Child Outcomes at
5 Years. Family Process, 51: 542-556. DOI: 10.1111/j.1545-5300.2012.01419.x
Fivaz-Depeursinge E., Lavanchy-Scaiola C., Favez N. (2010). The Young Infant's Triangular Communication in the Family: Access
to Threesome Intersubjectivity? Conceptual Considerations and Case Illustrations, Psychoanalytic Dialogues: The International Journal of Relational Perspectives. 20: 125-140. DOI: 10.1080/10481881003716214
Fivaz-Depeursinge E., Philipp D.A. (2015). The Baby and the Couple. Understanding and treating young families. New York: Routledge (trad.it Il bambino e la coppia. Comprendere e trattare le famiglie con bambini in età presco-lare. Milano: Raffaello Cortina, 2015).
Kelly JB, Johnston JR (2001), The alienated child: a reformulation of parental alienation syndrome. Family Court Review, 39: 249-266. DOI: 10.111/j.174-1617.2001.tb00609.
Kerig P.K., Lindahal K.M. (2001). Family Observational Coding Systems. Resources for systemic research. New Jer-sey: Lawrence Erlbaum (trad.It. Sistemi di codifica per l’osservazione delle relazioni familiari. Milano: Angeli).
Kerig. P. K. (2005). Implication of parent-child boundary dissolution for development psychopathology. Who is the parent and who is the child? New York: Routledge, 2013.
Koren-Karie, N., Oppenheim, D. (2018). Parental insightfulness: restrospect and prospect. Attachment & Human Development, 20-3: 223-236. DOI: 10.1080/14616734.2018.1446741
Lichtenberg J.D., Lachmann F.M., Fossage J.L. (2011). Psychoanalisis and Motivational Systems. A New Look. New York: Routledge (trad.it. I sistemi motivazionali. Bologna, Il Mulino, 2012).
Malagoli Togliatti M., Lubrano Lavadera A. (2011). Bambini in Tribunale. L’ascolto dei figli “contesi”. Milano: Raf-faello Cortina.
Mc Connel M.C., Kerig P.K. (2002). Assessing Coparenting in Families of School-Age Children: Validation of the Coparenting and Family Rating System. Canadian Journal of Behavioural Science, 34: 44-58.
Mc Hale J., Kuersten-Hogan R., Lauretti A. (2001) Evaluating Coparenting and Family-Level Dynamics During In-fancy and Early Childhood: the Coparenting and Family Rating System. In Kerig, Lindahal (2001).
Mc Hale J.P. (2007). Charting the Bumpty Road of Coparenthood: Understanding the Challenges of Family Life. Zero to Three (trad. It. La sfida della cogenitorialità. Milano: Raffaello Cortina, 2010).
Minuchin S. (1974). Families and Family Therapy. Cambridge: Harvard University Press (trad.it. Famiglie e tera-pia della famiglia. Roma: Astrolabio-Ubaldini.
Peris T.S., Emery R.E (2005). Redefining the parent-Child relationship Following Divorce: Examining the Risk for Boundary Dissolution. In Kerig (2005).
Sander, L. (2007). Sistemi viventi. L’emergere della persona attraverso l’evoluzione della consapevolezza. Milano: Raffaello Cortina.
Williamson D.S. (1991). The intimacy paradox. Personal Authority in the Family System. New York: Guilford Press.
ZERO TO THREE. (2016). DC:0–5™: Diagnostic classification of mental health and developmental disorders of in-fancy and early childhood. Washington, DC: Zero to Three.
Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Testo disponibile al sito: https://www.unicef.it/doc/599/convenzione-diritti-infanzia-adolescenza.htm, 2019.
Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori. Testo disponibile al sito: https://www.coe.int/it/web/conventions/full-list/-/conventions/treaty/160,
Modalità di svolgimento
Il modello didattico adottato combina e integra più modelli: lezioni frontali, esercitazioni, simulazioni, lavoro di campo, predisposizione di elaborati per l’analisi di casi, utilizzo di supporti telematici.
Frequenza
Facoltativa anche se consigliata
Modalità di esame
Obiettivo della prova
L’obiettivo della prova è quello di consentire una valutazione delle conoscenze teoriche acquisite e della capacità di integrare tali conoscenze con le abilità nell’osservazione delle relazioni familiari necessarie a costruire un report clinico su un caso.
Due prove intermedie riguarderanno l’acquisizione delle abilità di codifica dei dati osservativi.
Una prova al termine dell’insegnamento riguarderà l’analisi di un caso per rispondere ad eventuali quesiti del Giudice.
Per coloro che avranno fatto le prove intermedie, la prova d’esame riguarderà solo gli aspetti teorici della prima e della terza parte del corso. Coloro che non hanno frequentato e non hanno partecipato alle prove intermedie, du-rante la prova d’esame dovranno dimostrare la conoscenza dettagliata delle dimensioni di funzionalità e disfunzio-nalità delle relazioni familiari e di coparenting.
Tipologia, durata e modalità di somministrazione
Le prove intermedie saranno pratiche: gli studenti osservano un video e successivamente scrivono la valutazione.
Valutazione finale
La valutazione generale sarà quantitativa ed espressa in 30/30. Un’ottima valutazione corrisponde alla capacità di integrare aspetti teorici e pratici. Particolare attenzione verrà riservata al corretto uso dei termini scientifici e al ri-conoscimento dei principali autori cui sono riferite le conoscenze acquisite.
Le prove intermedie e l’analisi del caso prevedono una valutazione qualitativa – insufficiente, sufficiente, buono, ottimo - che contribuisce all’70% della valutazione finale.
Esempi di domande
Qual è la relazione tra Giustizia Tradizionale e Giustizia Riparativa?
In che modo la comunità può beneficiare dei progetti di Giustizia Riparativa?
In base al caso presentato, quali passi fare prima di un contratto di Coordinazione Genitoriale
Indicare il processo evolutivo di un conflitto distruttivo
Per l’analisi del caso, gli studenti presenteranno una relazione scritta.
Le prove d’esame durante i regolari appelli sono scritte: domande aperte e a scelta multipla.
Esempi di domande
Qual è la relazione tra Giustizia Tradizionale e Giustizia Riparativa?
In che modo la comunità può beneficiare dei progetti di Giustizia Riparativa?
In base al caso presentato, quali passi fare prima di un contratto di Coordinazione Genitoriale
Indicare il processo evolutivo di un conflitto distruttivo
Programmazione delle attività didattiche
Modulo: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA LABORATORIO
- Definizione del conflitto
- Il principio di equivicinanza
Modulo: MEDIAZIONE IN AMBITO CIVILE PENALE E GIUSTIZIA RIPARATIVA
- Il concetto di riparazione in psicologia
- introduzione alla coordinazione genitoriale
- intersoggettività collettiva: lo sviluppo del bambino nella famiglia
- il ruolo del coordinatore genitoriale
- le fasi del ciclo vitale della separazione
- altre questioni familiari: la ctu nel caso di richiesta di cambio nome
- il ruolo del padre nella famiglia e nella separazione
- valutazione delle competenze genitoriali nel Servizio pubblico
- IPV nei procedimenti civili di separazione e divorzio
- procedimenti penali indipendenti o paralleli ai procedimenti civili
- l'ascolto del minore in Tribunale
- Linee guida della coordinazione genitoriale
- Figli del divorzio in età adulta
- il contratto in coordinazione genitoriale
- programmi di intervento nell'alta conflittualità
- linee guida coordinazione genitoriale e modello operativo
- la dinamica di resistenza e rifiuto
- i piani genitoriali in coordinazione genitoriale
- psicoterapia della famiglia nel processo di separazione e divorzio
- coordinazione genitoriale in casi di allegazioni di violenza
- la separazione e l'ADR: il punto di vista dell'avvocato
- coordinazione genitoriale: la nota informativa
- Anno accademico2025/2026
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoPsicologia giuridica, forense e criminologica
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU9 CFU distribuiti in 2 moduli didattici integrati
- Durata complessiva84 ore