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Il percorso formativo ha come obiettivo l’acquisizione delle competenze specifiche definite per il profilo professionale dell’Assistente sanitario, alle quali concorrono le conoscenze
(sapere), l’attitudine e le abilità pratiche/applicative (saper fare).
Le conoscenze che il laureato in Assistenza Sanitaria deve aver acquisito sono:
le principali teorie psicologiche concernenti le relazioni e i comportamenti umani e le metodologie attinenti; i processi di base dei comportamenti individuali, familiari e di
gruppo;
Le tecniche e dinamiche di comunicazione per l approccio con l’utenza per interventi educativi di prevenzione e di promozione della salute;
I processi culturali, comunicativi, di massa e la loro influenza sui modelli di salute e stili di vita;
Le caratteristiche sociali dell’ambiente e del territorio rilevanti per la salute umana;
Le dinamiche sociali, gli atteggiamenti sociali il vissuto sociale della malattia in tutte le fasi dell’età evolutiva dall’infanzia all’invecchiamento;
Le basi fisiopatologiche dei processi patologici dell'uomo in riferimento alle specifiche patologie degli apparati cardiocircolatorio, respiratorio, visivo, locomotore, uditivo
etc;
Le tecniche di comunicazione per poter gestire il rapporto con l’utente nell’ambito delle differenti attività di assistenza sanitaria in equipe di riabilitazione (respiratoria,
cardiaca, ortopedica, neurologica), in strutture di accoglienza , in strutture di medicina dello sport piuttosto che di fisiatria; in progetti riabilitativi ed educativi ricolti
a soggetti con disabilità psichica;
Conoscere e sapersi orientare nell'ordinamento costituzionale italiano, nell'ordinamento comunitario e nella sfera della autonomia privata, così da essere in grado di
inquadrare i diversi casi che potranno presentarsi nella futura esperienza lavorativa;

Le competenze che i laureati in Assistenza Sanitaria devono aver acquisito sono:
- Essere in grado di analizzare e valutare in maniera integrata, attraverso adeguate tecniche, il contesto sociale ed ambientale predisponente un determinato stato di malattia o
influente sull’evoluzione dello stesso;
- Essere in grado di ricercare e comprendere la causalità dei fenomeni di salute e di malattia, sia a livello del singolo individuo che della collettività;
- Essere in grado di realizzare e verificare l’efficacia di interventi orientati alla produzione della salute a partire dalla promozione attiva di una cultura di prevenzione;
- Essere in grado di mettere in campo tutti gli strumenti metodologici e le doti umane necessarie per operare, in termini di prevenzione educazione, promozione alla salute e
recupero, in contesti di vita quotidiana e lavorativa di elevata complessità;
- Essere in grado di partecipare ad attività di ricerca (studi epidemiologici, studi sul territorio, modelli organizzativi etc.), di didattica e di consulenza professionale nei
servizi sanitari e' nei luoghi dove e' richiesta la sua competenza professionale;
- Essere in grado di apprendere dall’esperienza e saper arricchire la propria teoria, in modo sapere poi accompagnare i singoli e le comunità nell’apprendimento di nuovi
modelli e nel cambiamento dei propri comportamenti per una effettiva promozione della propria salute.
- Essere in grado di svolgere le proprie le attività professionale nell’ambito delle strutture in cui opera, con elevati livelli di autonomia e responsabilità tecnico professionale;

In definitiva gli obiettivi formativi specifici del corso, in relazione alla definizione delle competenze specifiche per il profilo professionale dell'Assistente Sanitario,
coincidono con l’aver progettato e realizzato un percorso formativo che assicuri ai laureati, al termine dello stesso, l’acquisizione delle competenze (conoscenze, attitudine ed
abilità) necessarie per:
- identificare i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali, ed individuare i fattori biologici e sociali di rischio ed attuare interventi risolutivi che
rientrano nell'ambito delle proprie competenze;
- progettare, programmare, attuare e valutare interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona;
- collaborare alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi e a campagne per la promozione e l'educazione sanitaria;
- concorrere alla formazione e all'aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia dell'educazione sanitaria;
- intervenire nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio-affettiva;
- attuare interventi specifici di sostegno alla famiglia, attivare risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio e
partecipare ai programmi di terapia per la famiglia;
- collaborare, per quanto di competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole;
- partecipare alle iniziative di valutazione e miglioramento della qualità delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli
utenti;
- partecipare alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute;
- svolgere le proprie funzioni con autonomia professionale anche mediante l'uso di tecniche e strumenti specifici;
- agire sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto.

In relazione a tali obiettivi specifici di formazione, l’attività formativa, prevalentemente organizzata in Insegnamenti specifici, garantisce una visione unitaria e, nel
contempo, interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi con l’approfondimento, altresì, di conoscenze derivanti dagli ambiti disciplinari caratterizzanti, anche quelli più
specificamente professionalizzanti e dagli ambiti disciplinari affini ed integrativi.
Ai sensi del DM, 19 febbraio 2009 ciascun insegnamento attivato prevede un congruo numero intero di crediti formativi, al fine di evitare una parcellizzazione delle
informazioni trasmesse agli studenti.
Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, seminari, gruppi di lavoro e discussione su tematiche pertinenti e su simulazioni atti a perseguire gli obiettivi del
percorso formativo.
Il processo d'insegnamento si avvarrà di moderni strumenti didattici.
All’attività didattica tradizionale si affianca l’attività di tirocinio guidato presso servizi sanitari specialistici pubblici ed altre strutture di rilievo scientifico e di valenza per il
soddisfacimento degli obiettivi formativi, situati in Italia o all'estero e legati da specifiche convenzioni. Tale training consente una progressiva assunzione di responsabilità e
di autonomia professionale, nell’ambito delle quali gli studenti acquisiscono abilità di analisi , valutazione e gestione del rischio, nei diversi contesti della sanità pubblica ed
assistenziale, attraverso un approccio multidisciplinare, integrandosi con le potenziali competenze tecniche valutative organizzative nella realtà gestionale delle strutture
pubbliche.
Le attività di laboratorio e di tirocinio vengono svolte con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente designati sulla base di abilità comunicative di
rilievo, appositamente formati per tale funzione, assegnati a ciascun discente. Le attività di Laboratorio e di tirocinio sono coordinati da un docente appartenente al più
elevato livello formativo previsto per i profili della specifica classe.
Il piano di studi prevede un massimo di 20 esami e/o di valutazioni finali di profitto, organizzati come prove di esame integrate per più insegnamenti o moduli coordinati.
La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate - oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di
prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte gli strumenti utilizzati possono
essere:(1) test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite;
(2) redazione di elaborati scritti su temi assegnati ed analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte sul
territorio ed in laboratorio ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Il regolamento didattico del corso di studio definirà, nel
rispetto dei limiti normativi, la quota dell’impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.
Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine di far acquisire competenze, conoscenze ed abilità previste nel profilo
curriculare statuito dalla normativa vigente e negli obbiettivi specifici del Corso.
Tali specifici obbiettivi formativi risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi
competenti (NVF e NVA), ai fini dell’accreditamento della qualità della didattica. Tramite tali strumenti risulta possibile misurare il miglioramento della performance
didattica in tutte le diverse fasi che concorrono al conseguimento della laurea di primo livello, in termini di percorso formativo, di esami, di valutazione della qualità
percepita dai discenti, di acquisizione delle competenze professionali che rientrano negli obiettivi specifici del percorso formativo stesso.