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Scienze Archeologiche - Obiettivi formativi - Autonomia di giudizio

Il laureato ha consapevolezza delle finalità e dei problemi connessi con la ricerca archeologica in relazione ai diversi contesti di intervento e si è impadronito dei criteri del ragionamento archeologico, dalla raccolta dei dati fino al loro inserimento in un quadro d'insieme organico. Il laureato è in grado di valutare autonomamente le metodologie più adeguate per raggiungere tali finalità, anche utilizzando il contributo delle discipline naturalistiche, nonché dei legami con la documentazione filologica, antiquaria e storica disponibile.
Tale autonomia di giudizio sarà raggiunta attraverso:
- Discussioni durante le lezioni frontali
- Preparazione di tesine e di un elaborato finale
- Partecipazione a campagne di scavo e ricognizioni di superficie
- Attività di catalogazione, documentazione e inquadramento dei reperti archeologici
La relativa verifica avverrà per mezzo di:
- Valutazione di tesine, anche di gruppo, ma in cui sia riconoscibile l’apporto del singolo
- Valutazione della partecipazione alle attività pratiche, con attribuzione di un giudizio di idoneità
- Valutazione della partecipazione attiva durante la frequenza alle lezioni frontali
- Valutazione dell’elaborato finale e della relativa discussione.