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Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile - Insegnamenti - Regolamento didattico

Facoltà di INGEGNERIA CIVILE E INDUSTRIALE
Corso di laurea in Ingegneria della sicurezza e protezione civile (LM-26)
Manifesto degli Studi A.A. 2017/2018

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile dovrà: 
- padroneggiare gli strumenti delle scienze di base (matematica, probabilità, statistica, fisica e chimica) al fine di descrivere e interpretare problematiche ingegneristiche, anche complesse; 
- possedere approfondite conoscenza sugli aspetti di base ed applicativi dell'ingegneria in generale e di quella della sicurezza, sia di cantieri, opere e infrastrutture che di processi e impianti, e saperle applicare anche nell'ambito di un approccio interdisciplinare;
 - essere in grado di valutare, affrontare e risolvere le problematiche di sicurezza di varie tipologie di cantieri, opere e infrastrutture processi e impianti, con riguardo sia agli addetti alle lavorazioni che alla popolazione e all'ambiente, tenendo conto degli aspetti tecnici, economici, normativi ed etici;
- essere in grado di affiancare altri tecnici specialisti nel progetto di varie tipologie di opere, infrastrutture e impianti, provvedendo all'analisi dei rischi in tutte le fasi progettuali e di realizzazione, alla scelta delle soluzioni progettuali e procedurali a favore della sicurezza ed alla loro implementazione pratica;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. 

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile si conclude con una attività di progettazione, che deve dimostrare, oltre al raggiungimento delle capacità tecniche, l'acquisizione della capacità di operare in modo autonomo e di predisporre un elaborato chiaro, sintetico ed esauriente.
La laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile si colloca nella classe della laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza di recente istituzione, inteso come ambito "trasversale" ed interdisciplinare in cui possono trovare la loro migliore collocazione le competenze richieste per affrontare e risolvere le varie problematiche del rischio e la sicurezza di cantieri, opere, infrastrutture, servizi e degli ambiti industriali.
L'offerta formativa comprende: 
- conoscenze caratterizzanti la classe di laurea, comprendenti adeguate competenze, sia nei settori dei cantieri, opere, infrastrutture, servizi che negli ambiti dei processi e degli impianti industriali, che di tipo giuridico-economico; 
- conoscenze affini ed integrative, volte ad ampliare l'orizzonte tecnico-scientifico a tematiche tipiche di altri settori dell'ingegneria e ad altri ambiti culturali.
È previsto un congruo numero di crediti per attività formative a scelta guidata (di orientamento), ossia orientate prevalentemente in uno degli ambiti caratterizzanti la sicurezza e la protezione civile, ambientale e del territorio, ovvero industriale, a scelta dello studente, nonché un adeguato numero di crediti a scelta libera, e per la prova finale (tesi di laurea).
La quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altra attività formativa di tipo individuale è pari ad almeno il 60% dello stesso.

Conoscenze richieste per l'accesso
L'ammissione ai corsi magistrali della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della presente classe di laurea magistrale, nonché della lingua inglese.
In particolare, i requisiti curriculari richiesti per l'accesso alla laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza sono: 
- Buona conoscenza della lingua inglese;
- un numero minimo di 90 CFU acquisiti in corsi di laurea in Ingegneria (V.O.) ovvero in Ingegneria civile ambientale o in Ingegneria industriale, nelle attività formative indispensabili previste dalla classe delle lauree L-7 in Ingegneria civile ambientale e/o dalla classe delle lauree L-9 in Ingegneria industriale, come appresso specificato: 
- un numero minimo di 30 crediti nelle attività formative di base: a) ambiti disciplinari: Matematica, informatica e statistica: INF/01, INF/05, MAT/02, MAT/03, da MAT/05 a MAT/09,SECS-S/02 b) ambiti disciplinari: Fisica e chimica: CHIM/03, CHIM/07, FIS/01, FIS/03;
- un numero minimo di 60 crediti nelle seguenti attività formative caratterizzanti:
a) ambito disciplinare: ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio: ICAR/02, ICAR/06,ICAR/07,ICAR/08 e ICAR/09, ICAR/11, ING-IND/11 e ING-IND/28
b) ambito disciplinare: ingegneria della sicurezza e protezione industriale:ING-IND/10, ING-IND/14, ING-IND/16, ING-IND/17, ING-IND/22, ING-IND/25, ING-IND/31, ING-IND/33;
c) ambito disciplinare: ingegneria ambientale e del territorio: BIO/07, CHIM/12, GEO/02, GEO/05, GEO/11, ICAR/01, ICAR/03, ICAR/05, ICAR/20, ING-IND/24, ING-IND/27, ING-IND/29, ING-IND/30 d) ambito disciplinare: ingegneria energetica: ING-IND/08, ING-IND/09, ING-IND/19,ING-IND/32. 
Per i laureati all'estero, o per laureati non in Ingegneria (V.O.) ovvero in Ingegneria civile ambientale o in Ingegneria industriale, la verifica dei requisiti curriculari sarà effettuata considerando opportune equivalenze tra gli insegnamenti seguiti con profitto e quelli ascrivibili ai nostri settori scientifico-disciplinari. La verifica della personale preparazione sarà effettuata secondo le modalità descritte nel regolamento didattico del corso di studio. 
È prevista la convalida di crediti a seguito del riconoscimento di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente ai sensi della normativa vigente in materia, nonché di altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso.(DM 270/04, art 6, comma 1 e 2).

Verifica della preparazione personale

La verifica della adeguatezza della personale preparazione dei candidati sarà effettuata sulla base della verifica che nel curriculum siano presenti, nei settori sotto elencati, un numero di crediti non inferiore ai valori minimi riportati:

Gruppo di settori Settori Minimo
15 crediti
MAT/03 Matematica - Geometria
MAT/05 - Analisi matematica
MAT/06 - Probabilità e statistica matematica
MAT/08 - Analisi numerica
5 crediti
CHIM/03 Chimica - Chimica generale e inorganica
CHIM/07 - Fondamenti chimici delle tecnologie 
10 crediti
Fisica FIS/01 - Fisica sperimentale
FIS/03 - Fisica della materia
 

Quando la personale preparazione dello studente, in base al curriculum seguito, risulti carente secondo il criterio sopra riportato, dovrà essere concordato con il Consiglio d’Area un piano di studi individuale che consenta di integrare opportunamente la preparazione per ogni gruppo di settori in cui vi siano carenze.

Descrizione del percorso

Il curriculum proposto approfondisce alcuni argomenti culturali di base propedeutici all'acquisizione delle competenze specialistiche relative alla valutazione e prevenzione del rischio in vari campi relativi a cantieri, infrastrutture, industrie manifatturiere e ad alto rischio. Il percorso formativo prevede quindi un gruppo di 60 CFU comuni a tutti gli orientamenti, relativi agli approfondimenti delle tematiche normative ed economiche, l’igiene del lavoro e la prevenzione sanitaria, l’informazione e comunicazione per la sicurezza, l’analisi di rischio, l’impiantistica antincendio e la sicurezza elettrica. A valle sono previsti due orientamenti, uno indirizzato alla sicurezza in ambito civile-ambientale ed uno alla sicurezza in ambito industriale.
Nel secondo anno è istituito, tramite apposito bando rettorale, un percorso di eccellenza a numero chiuso (prevedibilmente 10 studenti), al quale si può accedere solo se sono rispettati alcuni vincoli (precisati sul bando) sul numero degli esami già superati nel corso del primo anno di studi e sulla media dei relativi voti. Informazioni relative al bando potranno essere reperite sul sito del Consiglio d’Area in Ingegneria della Sicurezzahttp://w3.uniroma1.it/sicurezza/.

Scelte di completamento

Ferma restando la facoltà degli studenti di presentare un piano di studi individuale, nel rispetto dell’ordinamento del corso di studi e da sottoporre all’approvazione del Consiglio d’Area, vengono proposte due scelte di completamento. 
Per ogni scelta di completamento, viene indicato un percorso formativo costituito complessivamente da 42 CFU, di cui 30 CFU obbligatori (attività affini e integrative) e 12 CFU a scelta dello studente, purché coerenti con il progetto formativo.
Le scelta di completamento previste sono:
- Sicurezza e protezione civile in ambito civile-ambientale: è un percorso formativo che predispone alla gestione della sicurezza nelle attività di costruzione, alla protezione dell’ambiente attraverso il monitoraggio e alla gestione delle emergenze legati ad eventi accidentali ed alla gestione della sicurezza nei confronti dei rischi naturali.
- Sicurezza e protezione civile in ambito industriale: è un percorso formativo indirizzato alla gestione della sicurezza di impianti manifatturieri e di impianti a rischio di incidente rilevante, attraverso al conoscenza delle procedure di manutenzione e degli aspetti di affidabilità e sicurezza degli impianti chimici e dei sistemi elettrici.

Caratteristiche della prova finale

A completamento del percorso formativo è prevista l’assegnazione allo studente di una tesi di laurea (alla quale vengono attribuiti 17 crediti) su tematiche caratterizzanti l’Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile.
A ciascuno studente sarà assegnato un relatore, scelto tra i docenti che afferiscono al corso di Laurea in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali sono legati alle approfondite competenze acquisite in un campo estremamente ampio di attività. Gli sbocchi professionali tipici per i laureati nel corso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile, sono:
- libero professionista esperto di sicurezza per svolgere attività a favore di imprese di costruzioni, società di progettazione, società di produzione, enti pubblici, ecc.;
- responsabile della gestione della sicurezza presso stabilimenti, installazioni ed infrastrutture industriali di vario tipo;
- responsabile in materia di sicurezza in Imprese pubbliche e private;
- analista di sicurezza, presso studi professionali, enti pubblici e/o privati, e pubblica amministrazione per verificare la sicurezza di installazioni industriali esistenti e da realizzare;
- responsabile in materia di sicurezza negli Organi di controllo e vigilanza della Pubblica Amministrazione;
- responsabile degli uffici di protezione civile in ambito comunale, regionale, nazionale;
- progettista di sistemi di sicurezza, di controllo e monitoraggio di stabilimenti, aziende industriali e di servizi;
- addetto alla verifica dei rapporti di sicurezza, alla pianificazione delle emergenze ed alla pianificazione territoriale presso la pubblica amministrazione.
- esperto in società di assicurazioni e Banche;
- esperto in Società di ingegneria e Studi professionali;
- security manager nel settore cantieristico, infrastrutturale, commerciale, bancario, assicurativo, in enti pubblici e privati, ecc.

Manifesto
Il curriculum si articola, in:
insegnamenti comuni per 60 CFU;
2 scelte di completamento, con:
    30 CFU obbligatori;
    12 CFU a scelta dello studente, purché coerenti con il progetto formativo;
il Consiglio di Area suggerisce per tale scelta gli altri corsi appartenenti all’orientamento prescelto, ovvero i corsi elencati nelle tabelle riportate di seguito;

    17 CFU attribuiti alla tesi finale;
    1 CFU finalizzato all'acquisizione di ulteriori conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché ad agevolare le scelte professionali, ai sensi dell'art.10, comma 5, lettera d del DM270.
Per ciascun insegnamento possono essere previste lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, lavori di gruppo, ed ogni altra attività che il docente ritenga utile alla didattica.
La verifica dell’apprendimento relativa a ciascun insegnamento avviene di norma attraverso un esame (E) che può provvedere prove orali e/o scritte secondo modalità definite dal Docente e comunicate insieme al programma (o sul sito https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/ ). Per alcune attività non è previsto un esame ma un giudizio di idoneità (V): anche in questo caso le modalità di verifica sono definite dal docente.

Insegnamenti comuni alla classe
Insegnamenti obbligatori comuni
 
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia 
Analisi di rischio – ING-IND/28 – 12 – E – 1 – 1B
Diritto della sicurezza sul lavoro – IUS/07 ING – 6 – E – 1 – B
Economia –IND/35 – 6 – E – 1 – B
Distribuzione ed utilizzazione dell’energia elettrica - ING-IND/33 – 9 – E – 1 – B
Igiene del lavoro e prevenzione sanitaria – MED/42 – 9 – E – 1 – C
Sistemi di security – ING-INF/03 – 9 – E – 2 – B
Sistemi e impianti antincendio – ING-IND/11 – 9 – E – 2 – B
 
TOTALE: 60 CFU

Nelle tabelle che seguono sono specificate le materie obbligatorie per le due scelte di completamento.

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito civile-ambientale
Insegnamento obbligatorio
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Analisi di rischio nelle opere civili - ING-IND/28 - 6 - E - 2 - C
Progettazione dei trasporti in emergenza  ICAR/05 ICAR/04 – (6+3) – E – 4 – C
Progettazione e rappresentazione della sicurezza territoriale1 ING-IND/28 ICAR 06 – (6+3) – E – 4 – C
Progettazione della difesa dai rischi naturali1  ICAR/07 ICAR/02 – (6+3) – E – 4 – C
TOTALE: 24 CFU
1 esame a scelta tra i seguenti:
Cantieri infrastrutturali   - ICAR/04 - 6 - E - 4 - C
Misure geofisiche e microzonazione - GEO/11 - 6 - E - 3 - 5B
Modelli geostatistici per la sicurezza ambientale - ING-IND/28 - 6 - E  - 3 - C
Monitoraggio geomatico - ICAR/06 - 6 - E -  4 – C
Progettazione della sicurezza geotecnica - ICAR/07 - 6 - E - 3 - C
Progettazione strutturale antincendio - ICAR/09 - 6 - E - 3 - C
Rischio idraulico - ICAR/02 - 6 - E – 4
Rischio sismico nelle strutture - ICAR/08 -6 - E – 3 - C
Valutazione di impatto ambientale ambientale - GEO/09 - 6 - E  - 3 - C
TOTALE: 6 CFU
TOTALE: 30 CFU

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito industriale
Insegnamento obbligatorio
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Affidabilità e sicurezza impianti ad alto rischio - ING-IND/19 - 6 - E - 3 - C
Sicurezza negli impianti per il trattamento dei solidi ING-IND/29 - 9 - E - 4 - C
Sicurezza degli impianti chimici  - ING-IND/25 - 9 - E - 3 - C 
TOTALE: 24 CFU
1 corso a scelta tra i seguenti:
Affidabilità nel progetto delle macchine - ING-IND/08 – 6 – E – 3 – C
Analisi forensi sui materiali metallici - ING-IND/21 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza e manutenzione  degli impianti industriali - ING-IND/17 - 6 - E – 2 -  C 
Sicurezza di Prodotto e di Processo nell'Industria Chimica 4 - ING-IND/27 - 6 – E – 3 – C
Sistemi di gestione integrati - ING-IND/17 – 6 – E – 4 – C
Caratterizzazione e classificazione dei materiali solidi - ING-IND/29 – 6 – E – 3 – C
Sicurezza nell’industria petrolifera - ING-IND/30 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza nei cantieri - ING-IND/28 – 6 – E – 3 – C

TOTALE: 6 CFU 
TOTALE: 30 CFU
 
Altre attività formative
Attività - Crediti - Tipo
A scelta dello studente - 12 - D
Prova finale - 17 - E
Attività formativa (art.10, comma 5, lettera d) - 1 - F

Materie a scelta:
Per quello che riguarda i 12 CFU a scelta, fermo restando quanto previsto dal DM 270, si suggerisce di scegliere come segue.

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito civile-ambientale
Materie a scelta suggerite:
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Cantieri infrastrutturali   - ICAR/04 - 6 - E - 4 - C
Misure geofisiche e microzonazione - GEO/11 - 6 - E - 3 - 5B
Valutazione di impatto ambientale ambientale - GEO/09 - 6 - E  - 3 - C
Monitoraggio geomatico - ICAR/06 - 6 - E -  4 – C
Progettazione della sicurezza geotecnica - ICAR/07 - 6 - E - 3 - C
Progettazione strutturale antincendio - ICAR/09 - 6 - E - 3 - C
Rischio idraulico - ICAR/02 - 6 - E – 4
Rischio sismico nelle strutture - ICAR/08 6 - E – 3 - C

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito industriale
Materie a scelta suggerite:
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Affidabilità e sicurezza impianti ad alto rischio - ING-IND/19 - 6 - E - 3 - C
Sicurezza negli impianti per il trattamento dei solidi ING-IND/29 - 9 - E - 4 - C
Sicurezza degli impianti chimici  - ING-IND/25 - 9 - E - 3 - C 
TOTALE: 24 CFU
1 corso a scelta tra i seguenti:
Affidabilità nel progetto delle macchine - ING-IND/08 – 6 – E – 3 – C
Analisi forensi sui materiali metallici - ING-IND/21 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza e manutenzione  degli impianti industriali - ING-IND/17 - 6 - E – 2 -  C 
Sicurezza di Prodotto e di Processo nell'Industria Chimica 4 - ING-IND/27 - 6 – E – 3 – C
Sistemi di gestione integrati - ING-IND/17 – 6 – E – 4 – C
Caratterizzazione e classificazione dei materiali solidi - ING-IND/29 – 6 – E – 3 – C
Sicurezza nell’industria petrolifera - ING-IND/30 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza nei cantieri - ING-IND/28 – 6 – E – 3 – C

Legenda
Denominazione: nome del corso.
SSD: settore scientifico disciplinare.
CFU: crediti formativi universitari.
Tipo: CR corso regolare, CL corso di laboratorio, CM corso monografico.
Esame: E esame, V giudizio idoneità
Periodo didattico: es. 1 indica il 1° semestre del I anno, 3 indica 1°semestre del 2 anno, 5 indica il1°semestre del 3 anno.
Tipologia attività Formativa: caratterizzanti B, affini ed integrative C, a scelta dello studente D, relative alla prova finale E, altre attività formative (art 10,comma1 lettera d), stage e tirocinio F

Programmazione
I ANNO
I semestre:

1044828 - ANALISI DI RISCHIO 
- MODULO II 

ING-IND/28 
Attività formative caratterizzanti 
- MODULO I 

ING-IND/28 
Attività formative caratterizzanti 
1018612 - IGIENE DEL LAVORO E PREVENZIONE SANITARIA 

MED/42 
Attività formative affini ed integrative 
1031862 - ANALISI DI RISCHIO NELLE OPERE CIVILI
6
ING-IND/28 
Attività formative affini ed integrative 
1051387 - AFFIDABILITA' E SICUREZZA NEGLI IMPIANTI AD ALTO RISCHIO

ING-IND/19 
Attività formative affini ed integrative 

II semestre:

1047587 - ECONOMIA

SECS-P/10 
Attività formative caratterizzanti 
1018608 - DIRITTO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO

IUS/07 
Attività formative caratterizzanti 
1018617 - SISTEMI E IMPIANTI ANTINCENDIO 

ING-IND/11 
Attività formative caratterizzanti 
1044400 - SISTEMI DI SECURITY 

ING-INF/03 
Attività formative caratterizzanti 

II ANNO

I semestre:

1044392 - SICUREZZA E GESTIONE DEI SISTEMI ELETTRICI 

ING-IND/33 
Attività formative caratterizzanti 
1026994 - SICUREZZA DEGLI IMPIANTI CHIMICI 

ING-IND/25 
Attività formative affini ed integrative 

II semestre:

1051991 - SICUREZZA NEGLI IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DEI SOLIDI
- MODULO II

ING-IND/29 
Attività formative affini ed integrative 
- MODULO I

ING-IND/29 
Attività formative affini ed integrative 
1041798 - PROGETTAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DELLA SICUREZZA TERRITORIALE
6 + 3
ING-IND/28 
ICAR/06
Attività formative affini ed integrative 

Attività - Crediti - Tipo A scelta dello studente - 12 - D
Prova finale - 17 - E
Attività formativa (art.10, comma 5, lettera d) - 1 - F

Norme relative ai Passaggi ad anni successivi e propedeuticità
Per il passaggio al secondo anno lo studente deve avere acquisito almeno 30 crediti.
Non sono previste propedeuticità.

Periodi di studio all'estero
I corsi seguiti nelle Università Europee o estere, con le quali la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale ha in vigore accordi, progetti e/o convenzioni, vengono riconosciuti secondo le modalità previste dagli accordi.
Gli studenti possono, previo autorizzazione del consiglio del Consiglio d’Area, svolgere un periodo di studio all’estero nell’ ambito dei programmi comunitari Erasmus (presso università) ed Erasmus Placement (presso aziende).
Gli studenti possono anche svolgere la tesi di laurea presso università, laboratori o centri di ricerca all'estero; in questo caso, gli studenti possono usufruire della borse per tesi di laurea all'estero messe a concorso dalla Facoltà.
In conformità con il Regolamento didattico di Ateneo nel caso di studi, esami e titoli accademici conseguiti all’estero, il Consiglio d’Area esamina di volta in volta il programma ai fini dell’attribuzione dei crediti nei corrispondenti settori scientifici disciplinari.

Studenti Part-time
Gli immatricolandi e gli studenti del corso di studio che sono impegnati contestualmente in altre attività possono richiedere di fruire dell’istituto del part-time e conseguire un minor numero di CFU annui, in luogo dei 60 previsti. Le norme e le modalità relative all’istituto del part-time sono indicate nel Regolamento di Ateneo. Per la regolazione dei diritti e dei doveri degli studenti part-time si rimanda alle norme generali stabilite.
Il Corso di Laurea nominerà un tutor che supporterà gli studenti a tempo parziale nel percorso formativo concordato. 

Studenti immatricolati ad ordinamenti precedenti
Gli studenti immatricolati al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza possono richiedere il passaggio al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile, allegando la documentazione sugli esami sostenuti. Il Consiglio d’Area delibererà in merito ai CFU riconosciuti e fornirà indicazioni per la presentazione di un Piano di studi individuale che, nel rispetto dell’ordinamento didattico (consultabile sul sito https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/) tenga conto del percorso già svolto. 

Trasferimenti
Gli studenti che intendono trasferirsi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza devono presentare domanda al Consiglio d’Area per il riconoscimento dei crediti acquisiti e le indicazioni per la presentazione di un Piano di Studi individuale, che, nel rispetto dell'ordinamento didattico (consultabile sul sito https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/), tenga conto del percorso già svolto.
I corsi seguiti nelle Università Europee o estere, con le quali la Facoltà di Ingegneria abbia in vigore accordi, progetti e/o convenzioni, vengono riconosciuti secondo le modalità previste dagli accordi.
Gli studenti possono, previa autorizzazione del consiglio del Corso di Laurea, svolgere un periodo di studio all’estero nell’ambito del progetto LLP Erasmus. 
In conformità con il Regolamento didattico di Ateneo, nel caso di studi, esami e titoli accademici conseguiti all’estero, il Corso di Laurea esamina di volta in volta il programma ai fini dell’attribuzione dei crediti nei corrispondenti settori scientifici disciplinari.

Informazioni generali
Programmi e testi d’esame: Il programma dei corsi e i test d’esame sono consultabili sul sito internet https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/.
Servizi di tutorato: tutti i docenti che afferiscono, come prima afferenza, al Consiglio d’Area in Ingegneria della Sicurezza ed insegnano nel Corso di Laurea svolgono attività di tutorato e orientamento, secondo le modalità e gli orari indicati sul sito del Corso di Laurea. In particolare, per l’A.A. 2014-15 i tutor sono i seguenti docenti: Bubbico Roberto, Guarascio Massimo, Sciarra Giulio.
Inoltre, il Corso di Laurea si avvale dei servizi di tutorato messi a disposizione dalla Facoltà, utilizzando anche appositi contratti integrativi. 
Tutti i docenti del Corso di Laurea svolgono attività di tutorato disciplinare a supporto degli studenti, negli orari pubblicati sul sito del Corso di Laurea.

Valutazione della qualità: Il Corso di Laurea, in collaborazione con la Facoltà, effettua la rilevazione dell’opinione degli studenti frequentanti per tutti i corsi di insegnamento tenuti. Il sistema di rilevazione è integrato con un percorso qualità la cui responsabilità è affidata al gruppo di auto-valutazione, docenti , studenti e personale del corso di studio. I risultati delle rilevazioni e delle analisi del gruppo di auto-valutazione sono utilizzati per effettuare azioni di miglioramento delle attività formative.

Sintesi del parere del comitato regionale di coordinamento
Sulla base delle informazioni contenute negli ordinamenti didattici e in particolare visti gli obiettivi formativi specifici e gli sbocchi occupazionali e professionali previsti, constatata la presenza del parere del Nucleo di Valutazione di Ateneo, preso atto della sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale di produzione, servizi, professioni, ed avendo analizzato infine come queste proposte si inquadrano positivamente nell'offerta formativa di corsi universitari della Regione Lazio, il Comitato unanime approva. 
 
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza dovrà aver dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentono di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca.
In particolare dovrà dimostrare conoscenze e capacità di comprensione relative a:
- quadro normativo europeo e nazionale in materia di sicurezza, in tutte le fasi dell'attività dell'ingegneria: progettazione, esecuzione e controllo;
- verifica di elaborati progettuali e situazioni logistiche-operative nei cantieri e luoghi di lavoro riguardo alle condizioni di rispetto delle misure generali di tutela della sicurezza di persone e beni e della salute dei lavoratori e della collettività e delle integrità del territorio e ambiente; 
- identificazione dei fattori di rischio di diversa natura per la valutazione delle condizioni di sicurezza di progetti, di impianti, di cantieri e di luoghi di lavoro in generale; 
- strategie progettuali, operative e procedurali, necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato nei luoghi di lavoro, di servizi e di infrastrutture ovvero di stabilimenti e impianti produttivi; 
- strategie di monitoraggio e manutenzione delle infrastrutture territoriali o degli impianti; 
- tecniche di progettazione e gestione di impianti e sistemi di sicurezza (safety/security), relativi ai cantieri e alle infrastrutture al servizio del territorio ovvero di processi e impianti produttivi; 
- dispositivi e strategie utili alla mitigazione del rischio; 
- sistemi, strategie, politiche e piani volti a prevenire, fronteggiare e superare eventi di natura prevalentemente dolosa e/o colposa che possono danneggiare le persone e le risorse materiali, immateriali e organizzative di cui dispone un'infrastruttura territoriale o uno stabilimento; 
- problematiche di sicurezza specifiche degli impianti ad alto rischio, comprese quelle legate ai sistemi di controllo, alla gestione dell'emergenza, alla pianificazione del territorio ed al rischio d'area, tenendo conto degli effetti domino.
Tali conoscenze saranno impartite nel corso di lezioni frontali, per lo più supportate da esercitazioni numeriche o pratiche.
L'accertamento avverrà nel corso dei singoli esami di profitto, sia scritti che orali, che saranno in genere articolati in una prova scritta seguita da una prova orale, in cui saranno discusse le scelte effettuate dagli studenti. 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile deve essere in grado di applicare le conoscenze maturate, mostrando capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio.
In particolare dovrà dimostrare capacità di applicare conoscenza e comprensione a: 
- progettazione esecuzione e controllo in materia di sicurezza, secondo le disposizioni normative previste, in tutte le fasi dell'attività dell'ingegneria riguardanti servizi, infrastrutture e stabilimenti produttivi; 
- realizzazione e/o analisi di elaborati progettuali e situazioni logistiche-operative in cantieri e luoghi di lavoro, per verificare il rispetto delle misure di tutela della sicurezza di persone e beni e della salute dei lavoratori e della collettività, e dell’integrità del territorio e dell’ambiente; 
-  analisi dei rischi per la valutazione delle condizioni di sicurezza di progetti, di impianti, di cantieri e di luoghi di lavoro in generale; 
- progettazione e direzione nei cantieri per le tematiche di sicurezza;
- valutazione delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, di servizi e di infrastrutture industriali in genere, di impianti di vari settori industriali;
- messa a punto di strategie progettuali, operative e procedurali, volte a garantire un livello di sicurezza adeguato a luoghi di lavoro, servizi e infrastrutture industriali in genere, e di impianti di vari settori industriali; 
- progettazione della sicurezza per la realizzazione, il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture territoriali; 
- progettazione e gestione di impianti e sistemi di sicurezza (safety/security), relativi ai cantieri e alle infrastrutture al servizio del territorio; 
- progettazione di sistemi di sicurezza per processi e impianti, e verifica dell'efficacia di dispositivi e strategie atti alla mitigazione del rischio; 
- analisi, progettazione, sviluppo ed operatività di impianti, sistemi, strategie, politiche e piani d’intervento volti a prevenire, fronteggiare e superare eventi di natura prevalentemente dolosa e/o colposa che possono danneggiare le persone fisiche e le risorse materiali, immateriali e organizzative di cui dispone un'infrastruttura territoriale o di cui la medesima necessita per garantirsi un'adeguata capacità concorrenziale nel breve, nel medio e nel lungo termine; 
- analisi delle problematiche di sicurezza specifiche degli impianti ad alto rischio, comprese quelle legate ai sistemi di controllo, alla gestione dell'emergenza, alla pianificazione del territorio ed al rischio d'area, tenendo conto degli effetti domino.
Tali capacità saranno conseguite attraverso lezioni frontali, supportate da esercitazioni numeriche e/o pratiche ed attività relative alla stesura della tesi su cui verterà la prova finale.
L'accertamento avverrà nel corso dei singoli esami di profitto, sia scritti che orali, e sarà completato con la discussione della tesi di laurea magistrale.

Autonomia di giudizio (making judgements)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile deve avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione di competenza.
In particolare dovrà dimostrare capacità di applicare la propria autonomia di giudizio a: 
- valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistiche-operative nei cantieri e, più in generale, nei luoghi di lavoro, per verificarne le condizioni di rispetto delle misure generali di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e della collettività e dell’integrità di beni materiali, territorio e ambiente; 
- analisi dei rischi per la valutazione delle condizioni di sicurezza di progetti, di impianti, di cantieri e di luoghi di lavoro in generale; 
- valutazione delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, di servizi e di infrastrutture industriali in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, e mettere a punto le strategie progettuali, operative e procedurali, necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato; 
- valutazione dell'efficacia di dispositivi e strategie volti alla mitigazione del rischio; 
- analisi di impianti, sistemi, strategie, politiche e piani volti a prevenire, fronteggiare e superare eventi di natura prevalentemente dolosa e/o colposa che possono danneggiare le persone fisiche e le risorse materiali, immateriali e organizzative; 
- analisi delle problematiche di sicurezza specifiche degli impianti ad alto rischio, comprese quelle legate ai sistemi di controllo, alla gestione dell'emergenza, alla pianificazione del territorio ed al rischio d'area, tenendo conto degli effetti domino.
Il laureato magistrale conseguirà questo obiettivo soprattutto nel corso dello svolgimento delle attività relative alla stesura della tesi su cui verterà la prova finale.
La verifica dell'ottenimento degli obiettivi previsti avverrà sia durante l’elaborazione della tesi di laurea magistrale nei colloqui con il relatore che in fase di discussione finale della stessa. 

Abilità comunicative (communication skills)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile deve sapere comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze e la ratio ad esse sottese, ad interlocutori specialisti e non specialisti.
In particolare dovrà esplicare le proprie abilità comunicative nell'assunzione delle responsabilità previste dal quadro normativo europeo e nazionale in materia di sicurezza, nelle varie fasi dell'attività dell'ingegneria, facilitando il dialogo tra autorità preposte, datori di lavoro e lavoratori.
Il laureato magistrale conseguirà questo obiettivo nel corso dello svolgimento delle attività formative utili all'inserimento nel mondo del lavoro, abbinate alla prova finale; la verifica dell'ottenimento degli obiettivi previsti sarà attestata dal superamento della prova finale. 

Capacità di apprendimento (learning skills)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile deve avere sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentono di continuare a studiare e ad approfondire le tematiche d’interesse in modo autonomo.
In particolare dovrà avere la capacità di aggiornarsi continuamente sugli sviluppi sia di tipo normativo che di tipo tecnico-scientifico nell'ambito della sicurezza, , con particolare riguardo a tecniche, metodologie e strumenti di supporto all'analisi dei rischi.
l laureato magistrale conseguirà questo obiettivo soprattutto nel corso dello svolgimento delle attività formative utili all'inserimento nel mondo del lavoro, abbinate alla prova finale; la verifica dell'ottenimento degli obiettivi previsti, effettuata durante le singole prove di esame previste, sarà completata in fase di discussione della tesi di laurea magistrale. 
 
Caratteristiche della prova finale
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria delle sicurezza e protezione civile culmina in una attività di progettazione, cui è riservato un congruo numero di crediti, che si conclude con un elaborato volto a dimostrare la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.(DM 270/04, art 11, comma 3-d) 

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali tipici per i laureati nel corso di laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile, sono: 
- libero professionista esperto di sicurezza per attività di consulenza a favore di imprese di costruzioni, società di progettazione, società di produzione, enti pubblici, ecc.; 
- responsabile della gestione della sicurezza presso stabilimenti, installazioni ed infrastrutture industriali di vario tipo; 
- responsabile in materia di sicurezza in Imprese pubbliche e private; 
- analista di sicurezza, presso studi professionali, enti pubblici e/o privati, e pubblica amministrazione per le verifiche di sicurezza di installazioni industriali esistenti e/o da realizzare; 
- responsabile in materia di sicurezza negli Organi di controllo e vigilanza della Pubblica Amministrazione; 
- progettista di sistemi di sicurezza, di controllo e monitoraggio di stabilimenti, aziende industriali e di servizi;
- addetto alla verifica dei rapporti di sicurezza, alla pianificazione delle emergenze ed alla pianificazione territoriale presso la pubblica amministrazione.
- esperto in società di assicurazioni e Banche; 
- esperto in Società di ingegneria e Studi professionali; 
- security manager nel settore cantieristico, infrastrutturale, commerciale, bancario, assicurativo, in enti pubblici e privati, ecc.
In sintesi il corso prepara alla professione di Ingegnere esperto nella sicurezza di infrastrutture civili e del territorio e nella sicurezza di impianti industriali.(Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) 

Note relative alle attività caratterizzanti
Fermi restando i crediti obbligatori negli ambiti disciplinari caratterizzanti, lo studente potrà approfondire maggiormente le sue conoscenze di sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio, oppure di sicurezza e protezione industriale operando scelte di orientamento mirate. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile dovrà: 
- padroneggiare gli strumenti delle scienze di base (matematica, probabilità, statistica, fisica e chimica) al fine di descrivere e interpretare problematiche ingegneristiche, anche complesse; 
- possedere approfondite conoscenza sugli aspetti di base ed applicativi dell'ingegneria in generale e di quella della sicurezza, sia di cantieri, opere e infrastrutture che di processi e impianti, e saperle applicare anche nell'ambito di un approccio interdisciplinare; 
- essere in grado di valutare, affrontare e risolvere le problematiche di sicurezza di varie tipologie di cantieri, opere e infrastrutture processi e impianti, con riguardo sia agli addetti alle lavorazioni che alla popolazione che all'ambiente, tenendo conto degli aspetti tecnici, economici, normativi ed etici;
- essere in grado di affiancare altri tecnici specialisti nel progetto di varie tipologie di opere, infrastrutture e impianti, provvedendo all'analisi dei rischi in tutte le fasi progettuali e di realizzazione, alla scelta delle soluzioni progettuali e procedurali a favore della sicurezza ed alla loro implementazione pratica;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. 
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile si conclude con una attività di progettazione, che deve dimostrare, oltre al raggiungimento delle capacità tecniche, l'acquisizione della capacità di operare in modo autonomo e di predisporre un elaborato chiaro, sintetico ed esauriente. La laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile si colloca nella classe della laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza di recente istituzione, inteso come ambito "trasversale" ed interdisciplinare in cui possono trovare la loro migliore collocazione le competenze richieste per affrontare e risolvere le varie problematiche del rischio e la sicurezza di cantieri, opere, infrastrutture, servizi e degli ambiti industriali.
L'offerta formativa comprende: 
- conoscenze caratterizzanti la classe di laurea, comprendenti adeguate competenze, sia nei settori dei cantieri, opere, infrastrutture, servizi che negli ambiti dei processi e degli impianti industriali, che di tipo giuridico-economico; 
- conoscenze affini ed integrative, volte ad ampliare l'orizzonte tecnico-scientifico a tematiche tipiche di altri settori dell'ingegneria e ad altri ambiti culturali.
È previsto un congruo numero di crediti per attività formative a scelta guidata (di orientamento), ossia orientate prevalentemente in uno degli ambiti caratterizzanti la sicurezza e la protezione civile, ambientale e del territorio, ovvero industriale, a scelta dello studente, nonché un adeguato numero di crediti a scelta libera, e per la prova finale (tesi di laurea). 
La quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altra attività formativa di tipo individuale è pari ad almeno il 60% dello stesso.

Conoscenze richieste per l'accesso
L'ammissione ai corsi magistrali della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della presente classe di laurea magistrale, nonché della lingua inglese.
In particolare, i requisiti curriculari richiesti per l'accesso alla laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza sono: 
- Buona conoscenza della lingua inglese; 
- un numero minimo di 90 CFU acquisiti in corsi di laurea in Ingegneria (V.O.) ovvero in Ingegneria civile ambientale o in Ingegneria industriale, nelle attività formative indispensabili previste dalla classe delle lauree L-7 in Ingegneria civile ambientale e/o dalla classe delle lauree L-9 in Ingegneria industriale,
come appresso specificato: 
- un numero minimo di 30 crediti nelle attività formative di base: a) ambiti disciplinari: Matematica, informatica e statistica:
INF/01, INF/05, MAT/02, MAT/03, da MAT/05 a MAT/09,SECS-S/02 b) ambiti disciplinari: Fisica e chimica: CHIM/03, CHIM/07, FIS/01, FIS/03;
- un numero minimo di 60 crediti nelle seguenti attività formative caratterizzanti: a) ambito disciplinare: ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio: ICAR/02, ICAR/06,ICAR/07,ICAR/08 e ICAR/09, ICAR/11, ING-IND/11 e ING-IND/28 b) ambito disciplinare:
ingegneria della sicurezza e protezione industriale:ING-IND/10, ING-IND/14, ING-IND/16, ING-IND/17, ING-IND/22, ING-IND/25, ING-IND/31, ING-IND/33; c) ambito disciplinare: ingegneria ambientale e del territorio: BIO/07, CHIM/12, GEO/02, GEO/05, GEO/11, ICAR/01, ICAR/03, ICAR/05, ICAR/20, ING-IND/24, ING-IND/27, ING-IND/29, ING-IND/30 d) ambito disciplinare: ingegneria energetica: ING-IND/08, ING-IND/09, ING-IND/19,ING-IND/32. 
Per i laureati all'estero, o per laureati non in Ingegneria (V.O.) ovvero in Ingegneria civile ambientale o in Ingegneria industriale, la verifica dei requisiti curriculari sarà effettuata considerando opportune equivalenze tra gli insegnamenti seguiti con profitto e quelli ascrivibili ai nostri settori scientifico-disciplinari. La verifica della personale preparazione sarà effettuata secondo le modalità descritte nel regolamento didattico del corso di studio. 
È prevista la convalida di crediti a seguito del riconoscimento di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente ai sensi della normativa vigente in materia, nonché di altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso.(DM 270/04, art 6, comma 1 e 2).

Verifica della preparazione personale
La verifica della adeguatezza della personale preparazione dei candidati sarà effettuata sulla base della verifica che nel curriculum siano presenti, nei settori sotto elencati, un numero di crediti non inferiore ai valori minimi riportati:

Gruppo di settori Settori Minimo 15 crediti
MAT/03 Matematica - Geometria
MAT/05 - Analisi matematica
MAT/06 - Probabilità e statistica matematica
MAT/08 - Analisi numerica 

5 crediti
CHIM/03 Chimica - Chimica generale e inorganica
CHIM/07 - Fondamenti chimici delle tecnologie 

10 crediti
Fisica FIS/01 - Fisica sperimentale
FIS/03 - Fisica della materia 

Quando la personale preparazione dello studente, in base al curriculum seguito, risulti carente secondo il criterio sopra riportato, dovrà essere concordato con il Consiglio d’Area un piano di studi individuale che consenta di integrare opportunamente la preparazione per ogni gruppo di settori in cui vi siano carenze.

Descrizione del percorso
Il curriculum proposto approfondisce alcuni argomenti culturali di base propedeutici all'acquisizione delle competenze specialistiche relative alla valutazione e prevenzione del rischio in vari campi relativi a cantieri, infrastrutture, industrie manifatturiere e ad alto rischio. Il percorso formativo prevede quindi un gruppo di 60 CFU comuni a tutti gli orientamenti, relativi agli approfondimenti delle tematiche normative ed economiche, l’igiene del lavoro e la prevenzione sanitaria, l’informazione e comunicazione per la sicurezza, l’analisi di rischio, l’impiantistica antincendio e la sicurezza elettrica. A valle sono previsti due orientamenti, uno indirizzato alla sicurezza in ambito civile-ambientale ed uno alla sicurezza in ambito industriale.
Nel secondo anno è istituito, tramite apposito bando rettorale, un percorso di eccellenza a numero chiuso (prevedibilmente 10 studenti), al quale si può accedere solo se sono rispettati alcuni vincoli (precisati sul bando) sul numero degli esami già superati nel corso del primo anno di studi e sulla media dei relativi voti. Informazioni relative al bando potranno essere reperite sul sito del Consiglio d’Area in Ingegneria della Sicurezza https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/..

Scelte di completamento 
Ferma restando la facoltà degli studenti di presentare un piano di studi individuale, nel rispetto dell’ordinamento del corso di studi e da sottoporre all’approvazione del Consiglio d’Area, vengono proposte due scelte di completamento. 
Per ogni scelta di completamento, viene indicato un percorso formativo costituito complessivamente da 42 CFU, di cui 30 CFU obbligatori (attività affini e integrative) e 12 CFU a scelta dello studente, purché coerenti con il progetto formativo.
Le scelta di completamento previste sono:
- Sicurezza e protezione civile in ambito civile-ambientale: è un percorso formativo che predispone alla gestione della sicurezza nelle attività di costruzione, alla protezione dell’ambiente attraverso il monitoraggio e alla gestione delle emergenze legati ad eventi accidentali ed alla gestione della sicurezza nei confronti dei rischi naturali. 
- Sicurezza e protezione civile in ambito industriale: è un percorso formativo indirizzato alla gestione della sicurezza di impianti manifatturieri e di impianti a rischio di incidente rilevante, attraverso al conoscenza delle procedure di manutenzione e degli aspetti di affidabilità e sicurezza degli impianti chimici e dei sistemi elettrici.

Caratteristiche della prova finale
A completamento del percorso formativo è prevista l’assegnazione allo studente di una tesi di laurea (alla quale vengono attribuiti 17 crediti) su tematiche caratterizzanti l’Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile.
A ciascuno studente sarà assegnato un relatore, scelto tra i docenti che afferiscono al corso di Laurea in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati 

Gli sbocchi professionali sono legati alle approfondite competenze acquisite in un campo estremamente ampio di attività. Gli sbocchi professionali tipici per i laureati nel corso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile, sono:
- libero professionista esperto di sicurezza per svolgere attività a favore di imprese di costruzioni, società di progettazione, società di produzione, enti pubblici, ecc.;
- responsabile della gestione della sicurezza presso stabilimenti, installazioni ed infrastrutture industriali di vario tipo;
- responsabile in materia di sicurezza in Imprese pubbliche e private;
- analista di sicurezza, presso studi professionali, enti pubblici e/o privati, e pubblica amministrazione per verificare la sicurezza di installazioni industriali esistenti e da realizzare;
- responsabile in materia di sicurezza negli Organi di controllo e vigilanza della Pubblica Amministrazione;
- responsabile degli uffici di protezione civile in ambito comunale, regionale, nazionale;
- progettista di sistemi di sicurezza, di controllo e monitoraggio di stabilimenti, aziende industriali e di servizi;
- addetto alla verifica dei rapporti di sicurezza, alla pianificazione delle emergenze ed alla pianificazione territoriale presso la pubblica amministrazione.
- esperto in società di assicurazioni e Banche;
- esperto in Società di ingegneria e Studi professionali;
- security manager nel settore cantieristico, infrastrutturale, commerciale, bancario, assicurativo, in enti pubblici e privati, ecc.

Manifesto
Il curriculum si articola, in:

insegnamenti comuni per 60 CFU;

2 scelte di completamento, con:
30 CFU obbligatori;
12 CFU a scelta dello studente, purché coerenti con il progetto formativo;
il Consiglio di Area suggerisce per tale scelta gli altri corsi appartenenti all’orientamento prescelto, ovvero i corsi elencati nelle tabelle riportate di seguito;
    17 CFU attribuiti alla tesi finale;
1 CFU finalizzato all'acquisizione di ulteriori conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché ad agevolare le scelte professionali, ai sensi dell'art.10, comma 5, lettera d del DM270.

Per ciascun insegnamento possono essere previste lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, lavori di gruppo, ed ogni altra attività che il docente ritenga utile alla didattica.
La verifica dell’apprendimento relativa a ciascun insegnamento avviene di norma attraverso un esame (E) che può provvedere prove orali e/o scritte secondo modalità definite dal Docente e comunicate insieme al programma (o sul sito https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/.). Per alcune attività non è previsto un esame ma un giudizio di idoneità (V): anche in questo caso le modalità di verifica sono definite dal docente.

Insegnamenti comuni alla classe
Insegnamenti obbligatori comuni

Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia 
Analisi di rischio – ING-IND/28 – 12 – E – 1 – 1B
Diritto della sicurezza sul lavoro – IUS/07 ING – 6 – E – 1 – B
Economia –IND/35 – 6 – E – 1 – B
Distribuzione ed utilizzazione dell’energia elettrica - ING-IND/33 – 9 – E – 1 – B
Igiene del lavoro e prevenzione sanitaria – MED/42 – 9 – E – 1 – C
Sistemi di security – ING-INF/03 – 9 – E – 2 – B
Sistemi e impianti antincendio – ING-IND/11 – 9 – E – 2 – B
 
TOTALE: 60 CFU

Nelle tabelle che seguono sono specificate le materie obbligatorie per le due scelte di completamento.

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito civile-ambientale
Insegnamento obbligatorio
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Analisi di rischio nelle opere civili - ING-IND/28 - 6 - E - 2 - C
Progettazione dei trasporti in emergenza  ICAR/05 ICAR/04 – (6+3) – E – 4 – C
Progettazione e rappresentazione della sicurezza territoriale1 ING-IND/28 ICAR 06 – (6+3) – E – 4 – C
Progettazione della difesa dai rischi naturali1  ICAR/07 ICAR/02 – (6+3) – E – 4 – C
TOTALE: 24 CFU
1 esame a scelta tra i seguenti:
Cantieri infrastrutturali   - ICAR/04 - 6 - E - 4 - C
Misure geofisiche e microzonazione - GEO/11 - 6 - E - 3 - 5B
Modelli geostatistici per la sicurezza ambientale - ING-IND/28 - 6 - E  - 3 - C
Monitoraggio geomatico - ICAR/06 - 6 - E -  4 – C
Progettazione della sicurezza geotecnica - ICAR/07 - 6 - E - 3 - C
Progettazione strutturale antincendio - ICAR/09 - 6 - E - 3 - C
Rischio idraulico - ICAR/02 - 6 - E – 4
Rischio sismico nelle strutture - ICAR/08 -6 - E – 3 - C
Valutazione di impatto ambientale ambientale - GEO/09 - 6 - E  - 3 - C
TOTALE: 6 CFU
TOTALE: 30 CFU

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito industriale
Insegnamento obbligatorio
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Affidabilità e sicurezza impianti ad alto rischio - ING-IND/19 - 6 - E - 3 - C
Sicurezza negli impianti per il trattamento dei solidi ING-IND/29 - 9 - E - 4 - C
Sicurezza degli impianti chimici  - ING-IND/25 - 9 - E - 3 - C 
TOTALE: 24 CFU
1 corso a scelta tra i seguenti:
Affidabilità nel progetto delle macchine - ING-IND/08 – 6 – E – 3 – C
Analisi forensi sui materiali metallici - ING-IND/21 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza e manutenzione  degli impianti industriali - ING-IND/17 - 6 - E – 2 -  C 
Sicurezza di Prodotto e di Processo nell'Industria Chimica 4 - ING-IND/27 - 6 – E – 3 – C
Sistemi di gestione integrati - ING-IND/17 – 6 – E – 4 – C
Caratterizzazione e classificazione dei materiali solidi - ING-IND/29 – 6 – E – 3 – C
Sicurezza nell’industria petrolifera - ING-IND/30 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza nei cantieri - ING-IND/28 – 6 – E – 3 – C

TOTALE: 6 CFU 
TOTALE: 30 CFU
 
Altre attività formative
Attività - Crediti - Tipo
A scelta dello studente - 12 - D
Prova finale - 17 - E
Attività formativa (art.10, comma 5, lettera d) - 1 - F

Materie a scelta:
Per quello che riguarda i 12 CFU a scelta, fermo restando quanto previsto dal DM 270, si suggerisce di scegliere come segue.

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito civile-ambientale
Materie a scelta suggerite:
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Cantieri infrastrutturali   - ICAR/04 - 6 - E - 4 - C
Misure geofisiche e microzonazione - GEO/11 - 6 - E - 3 - 5B
Valutazione di impatto ambientale ambientale - GEO/09 - 6 - E  - 3 - C
Monitoraggio geomatico - ICAR/06 - 6 - E -  4 – C
Progettazione della sicurezza geotecnica - ICAR/07 - 6 - E - 3 - C
Progettazione strutturale antincendio - ICAR/09 - 6 - E - 3 - C
Rischio idraulico - ICAR/02 - 6 - E – 4
Rischio sismico nelle strutture - ICAR/08 6 - E – 3 - C

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito industriale
Materie a scelta suggerite:
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Affidabilità e sicurezza impianti ad alto rischio - ING-IND/19 - 6 - E - 3 - C
Sicurezza negli impianti per il trattamento dei solidi ING-IND/29 - 9 - E - 4 - C
Sicurezza degli impianti chimici  - ING-IND/25 - 9 - E - 3 - C 
TOTALE: 24 CFU
1 corso a scelta tra i seguenti:
Affidabilità nel progetto delle macchine - ING-IND/08 – 6 – E – 3 – C
Analisi forensi sui materiali metallici - ING-IND/21 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza e manutenzione  degli impianti industriali - ING-IND/17 - 6 - E – 2 -  C 
Sicurezza di Prodotto e di Processo nell'Industria Chimica 4 - ING-IND/27 - 6 – E – 3 – C
Sistemi di gestione integrati - ING-IND/17 – 6 – E – 4 – C
Caratterizzazione e classificazione dei materiali solidi - ING-IND/29 – 6 – E – 3 – C
Sicurezza nell’industria petrolifera - ING-IND/30 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza nei cantieri - ING-IND/28 – 6 – E – 3 – C

Legenda
Denominazione: nome del corso.
SSD: settore scientifico disciplinare.
CFU: crediti formativi universitari.
Tipo: CR corso regolare, CL corso di laboratorio, CM corso monografico.
Esame: E esame, V giudizio idoneità
Periodo didattico: es. 1 indica il 1° semestre del I anno, 3 indica 1°semestre del 2 anno, 5 indica il1°semestre del 3 anno.
Tipologia attività Formativa: caratterizzanti B, affini ed integrative C, a scelta dello studente D, relative alla prova finale E, altre attività formative (art 10,comma1 lettera d), stage e tirocinio F

Materie a scelta:
Per quello che riguarda i 12 CFU a scelta, fermo restando quanto previsto dal DM 270, si suggerisce di scegliere come segue.

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito civile-ambientale
Materie a scelta suggerite:
 
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Cantieri infrastrutturali   - ICAR/04 - 6 - E - 4 - C
Misure geofisiche e microzonazione - GEO/11 - 6 - E - 3 - 5B
Modelli geostatistici per la sicurezza ambientale - ING-IND/28 - 6 - E  - 3 - C
Monitoraggio geomatico - ICAR/06 - 6 - E -  4 – C
Progettazione della sicurezza geotecnica - ICAR/07 - 6 - E - 3 - C
Progettazione strutturale antincendio - ICAR/09 - 6 - E - 3 - C
Rischio idraulico - ICAR/02 - 6 - E – 4
Rischio sismico nelle strutture - ICAR/08 -6 - E – 3 - C
Valutazione di impatto ambientale ambientale - GEO/09 - 6 - E  - 3 - C

Orientamento Sicurezza e protezione civile in ambito industriale
Materie a scelta suggerite:
Denominazione - SSD - CFU – Tipo - Esame - Periodo didattico – Tipologia
Affidabilità nel progetto delle macchine - ING-IND/08 – 6 – E – 3 – C
Analisi forensi sui materiali metallici - ING-IND/21 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza e manutenzione  degli impianti industriali - ING-IND/17 - 6 - E – 2 -  C 
Sicurezza di Prodotto e di Processo nell'Industria Chimica 4 - ING-IND/27 - 6 – E – 3 – C
Sistemi di gestione integrati - ING-IND/17 – 6 – E – 4 – C
Caratterizzazione e classificazione dei materiali solidi - ING-IND/29 – 6 – E – 3 – C
Sicurezza nell’industria petrolifera - ING-IND/30 – 6 – E – 4 – C
Sicurezza nei cantieri - ING-IND/28 – 6 – E – 3 – C

Norme relative ai Passaggi ad anni successivi e propedeuticità
Per il passaggio al secondo anno lo studente deve avere acquisito almeno 30 crediti.
Non sono previste propedeuticità.
Periodi di studio all'estero
I corsi seguiti nelle Università Europee o estere, con le quali la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale ha in vigore accordi, progetti e/o convenzioni, vengono riconosciuti secondo le modalità previste dagli accordi.
Gli studenti possono, previo autorizzazione del consiglio del Consiglio d’Area, svolgere un periodo di studio all’estero nell’ ambito dei programmi comunitari Erasmus (presso università) ed Erasmus Placement (presso aziende).
Gli studenti possono anche svolgere la tesi di laurea presso università, laboratori o centri di ricerca all'estero; in questo caso, gli studenti possono usufruire della borse per tesi di laurea all'estero messe a concorso dalla Facoltà.
In conformità con il Regolamento didattico di Ateneo nel caso di studi, esami e titoli accademici conseguiti all’estero, il Consiglio d’Area esamina di volta in volta il programma ai fini dell’attribuzione dei crediti nei corrispondenti settori scientifici disciplinari.
Studenti Part-time
Gli immatricolandi e gli studenti del corso di studio che sono impegnati contestualmente in altre attività possono richiedere di fruire dell’istituto del part-time e conseguire un minor numero di CFU annui, in luogo dei 60 previsti. Le norme e le modalità relative all’istituto del part-time sono indicate nel Regolamento di Ateneo. Per la regolazione dei diritti e dei doveri degli studenti part-time si rimanda alle norme generali stabilite.
Il Corso di Laurea nominerà un tutor che supporterà gli studenti a tempo parziale nel percorso formativo concordato. 

Studenti immatricolati ad ordinamenti precedenti
Gli studenti immatricolati al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza possono richiedere il passaggio al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile, allegando la documentazione sugli esami sostenuti. Il Consiglio d’Area delibererà in merito ai CFU riconosciuti e fornirà indicazioni per la presentazione di un Piano di studi individuale che, nel rispetto dell’ordinamento didattico (consultabile sul sito https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/.) tenga conto del percorso già svolto. 

Trasferimenti
Gli studenti che intendono trasferirsi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza devono presentare domanda al Consiglio d’Area per il riconoscimento dei crediti acquisiti e le indicazioni per la presentazione di un Piano di Studi individuale, che, nel rispetto dell'ordinamento didattico (consultabile sul sito https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/.), tenga conto del percorso già svolto.
I corsi seguiti nelle Università Europee o estere, con le quali la Facoltà di Ingegneria abbia in vigore accordi, progetti e/o convenzioni, vengono riconosciuti secondo le modalità previste dagli accordi.
Gli studenti possono, previa autorizzazione del consiglio del Corso di Laurea, svolgere un periodo di studio all’estero nell’ambito del progetto LLP Erasmus. 
In conformità con il Regolamento didattico di Ateneo, nel caso di studi, esami e titoli accademici conseguiti all’estero, il Corso di Laurea esamina di volta in volta il programma ai fini dell’attribuzione dei crediti nei corrispondenti settori scientifici disciplinari.

Informazioni generali
Programmi e testi d’esame: Il programma dei corsi e i test d’esame sono consultabili sul sito internet https://web.uniroma1.it/cdaingsicurezza/..
Servizi di tutorato: tutti i docenti che afferiscono, come prima afferenza, al Consiglio d’Area in Ingegneria della Sicurezza ed insegnano nel Corso di Laurea svolgono attività di tutorato e orientamento, secondo le modalità e gli orari indicati sul sito del Corso di Laurea. In particolare, per l’A.A. 2014-15 i tutor sono i seguenti docenti: Bubbico Roberto, Guarascio Massimo, Sciarra Giulio.
Inoltre, il Corso di Laurea si avvale dei servizi di tutorato messi a disposizione dalla Facoltà, utilizzando anche appositi contratti integrativi. 
Tutti i docenti del Corso di Laurea svolgono attività di tutorato disciplinare a supporto degli studenti, negli orari pubblicati sul sito del Corso di Laurea.

Valutazione della qualità: Il Corso di Laurea, in collaborazione con la Facoltà, effettua la rilevazione dell’opinione degli studenti frequentanti per tutti i corsi di insegnamento tenuti. Il sistema di rilevazione è integrato con un percorso qualità la cui responsabilità è affidata al gruppo di auto-valutazione, docenti , studenti e personale del corso di studio. I risultati delle rilevazioni e delle analisi del gruppo di auto-valutazione sono utilizzati per effettuare azioni di miglioramento delle attività formative.

Sintesi del parere del comitato regionale di coordinamento
Sulla base delle informazioni contenute negli ordinamenti didattici e in particolare visti gli obiettivi formativi specifici e gli sbocchi occupazionali e professionali previsti, constatata la presenza del parere del Nucleo di Valutazione di Ateneo, preso atto della sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale di produzione, servizi, professioni, ed avendo analizzato infine come queste proposte si inquadrano positivamente nell'offerta formativa di corsi universitari della Regione Lazio, il Comitato unanime approva. 
 
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza dovrà aver dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentono di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca.
In particolare dovrà dimostrare conoscenze e capacità di comprensione relative a:
- quadro normativo europeo e nazionale in materia di sicurezza, in tutte le fasi dell'attività dell'ingegneria: progettazione, esecuzione e controllo;
- verifica di elaborati progettuali e situazioni logistiche-operative nei cantieri e luoghi di lavoro riguardo alle condizioni di rispetto delle misure generali di tutela della sicurezza di persone e beni e della salute dei lavoratori e della collettività e delle integrità del territorio e ambiente; 
- identificazione dei fattori di rischio di diversa natura per la valutazione delle condizioni di sicurezza di progetti, di impianti, di cantieri e di luoghi di lavoro in generale; 
- strategie progettuali, operative e procedurali, necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato nei luoghi di lavoro, di servizi e di infrastrutture ovvero di stabilimenti e impianti produttivi; 
- strategie di monitoraggio e manutenzione delle infrastrutture territoriali o degli impianti; 
- tecniche di progettazione e gestione di impianti e sistemi di sicurezza (safety/security), relativi ai cantieri e alle infrastrutture al servizio del territorio ovvero di processi e impianti produttivi; 
- dispositivi e strategie utili alla mitigazione del rischio;
- sistemi, strategie, politiche e piani volti a prevenire, fronteggiare e superare eventi di natura prevalentemente dolosa e/o colposa che possono danneggiare le persone e le risorse materiali, immateriali e organizzative di cui dispone un'infrastruttura territoriale o uno stabilimento; 
- problematiche di sicurezza specifiche degli impianti ad alto rischio, comprese quelle legate ai sistemi di controllo, alla gestione dell'emergenza, alla pianificazione del territorio ed al rischio d'area, tenendo conto degli effetti domino.
Tali conoscenze saranno impartite nel corso di lezioni frontali, per lo più supportate da esercitazioni numeriche o pratiche.
L'accertamento avverrà nel corso dei singoli esami di profitto, sia scritti che orali, che saranno in genere articolati in una prova scritta seguita da una prova orale, in cui saranno discusse le scelte effettuate dagli studenti. 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile deve essere in grado di applicare le conoscenze maturate, mostrando capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi al proprio settore di studio.
In particolare dovrà dimostrare capacità di applicare conoscenza e comprensione a: 
- progettazione esecuzione e controllo in materia di sicurezza, secondo le disposizioni normative previste, in tutte le fasi dell'attività dell'ingegneria riguardanti servizi, infrastrutture e stabilimenti produttivi; 
- realizzazione e/o analisi di elaborati progettuali e situazioni logistiche-operative in cantieri e luoghi di lavoro, per verificare il rispetto delle misure di tutela della sicurezza di persone e beni e della salute dei lavoratori e della collettività, e dell’integrità del territorio e dell’ambiente; 
-  analisi dei rischi per la valutazione delle condizioni di sicurezza di progetti, di impianti, di cantieri e di luoghi di lavoro in generale; 
- progettazione e direzione nei cantieri per le tematiche di sicurezza; 
- valutazione delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, di servizi e di infrastrutture industriali in genere, di impianti di vari settori industriali;
- messa a punto di strategie progettuali, operative e procedurali, volte a garantire un livello di sicurezza adeguato a luoghi di lavoro, servizi e infrastrutture industriali in genere, e di impianti di vari settori industriali; 
- progettazione della sicurezza per la realizzazione, il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture territoriali; 
- progettazione e gestione di impianti e sistemi di sicurezza (safety/security), relativi ai cantieri e alle infrastrutture al servizio del territorio; 
- progettazione di sistemi di sicurezza per processi e impianti, e verifica dell'efficacia di dispositivi e strategie atti alla mitigazione del rischio; 
- analisi, progettazione, sviluppo ed operatività di impianti, sistemi, strategie, politiche e piani d’intervento volti a prevenire, fronteggiare e superare eventi di natura prevalentemente dolosa e/o colposa che possono danneggiare le persone fisiche e le risorse materiali, immateriali e organizzative di cui dispone un'infrastruttura territoriale o di cui la medesima necessita per garantirsi un'adeguata capacità concorrenziale nel breve, nel medio e nel lungo termine; 
- analisi delle problematiche di sicurezza specifiche degli impianti ad alto rischio, comprese quelle legate ai sistemi di controllo, alla gestione dell'emergenza, alla pianificazione del territorio ed al rischio d'area, tenendo conto degli effetti domino.
Tali capacità saranno conseguite attraverso lezioni frontali, supportate da esercitazioni numeriche e/o pratiche ed attività relative alla stesura della tesi su cui verterà la prova finale.
L'accertamento avverrà nel corso dei singoli esami di profitto, sia scritti che orali, e sarà completato con la discussione della tesi di laurea magistrale. 

Autonomia di giudizio (making judgements)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile deve avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione di competenza.
In particolare dovrà dimostrare capacità di applicare la propria autonomia di giudizio a: 
- valutazioni ed analisi di elaborati progettuali e situazioni logistiche-operative nei cantieri e, più in generale, nei luoghi di lavoro, per verificarne le condizioni di rispetto delle misure generali di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e della collettività e dell’integrità di beni materiali, territorio e ambiente; 
- analisi dei rischi per la valutazione delle condizioni di sicurezza di progetti, di impianti, di cantieri e di luoghi di lavoro in generale; 
- valutazione delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, di servizi e di infrastrutture industriali in genere, di impianti dei settori dell'industria energetica e di processo, e mettere a punto le strategie progettuali, operative e procedurali, necessarie a garantire un livello di sicurezza adeguato; 
- valutazione dell'efficacia di dispositivi e strategie volti alla mitigazione del rischio; 
- analisi di impianti, sistemi, strategie, politiche e piani volti a prevenire, fronteggiare e superare eventi di natura prevalentemente dolosa e/o colposa che possono danneggiare le persone fisiche e le risorse materiali, immateriali e organizzative; 
- analisi delle problematiche di sicurezza specifiche degli impianti ad alto rischio, comprese quelle legate ai sistemi di controllo, alla gestione dell'emergenza, alla pianificazione del territorio ed al rischio d'area, tenendo conto degli effetti domino.
Il laureato magistrale conseguirà questo obiettivo soprattutto nel corso dello svolgimento delle attività relative alla stesura della tesi su cui verterà la prova finale.
La verifica dell'ottenimento degli obiettivi previsti avverrà sia durante l’elaborazione della tesi di laurea magistrale nei colloqui con il relatore che in fase di discussione finale della stessa. 

Abilità comunicative (communication skills)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile deve sapere comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze e la ratio ad esse sottese, ad interlocutori specialisti e non specialisti.
In particolare dovrà esplicare le proprie abilità comunicative nell'assunzione delle responsabilità previste dal quadro normativo europeo e nazionale in materia di sicurezza, nelle varie fasi dell'attività dell'ingegneria, facilitando il dialogo tra autorità preposte, datori di lavoro e lavoratori.
Il laureato magistrale conseguirà questo obiettivo nel corso dello svolgimento delle attività formative utili all'inserimento nel mondo del lavoro, abbinate alla prova finale; la verifica dell'ottenimento degli obiettivi previsti sarà attestata dal superamento della prova finale. 

Capacità di apprendimento (learning skills)
Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile deve avere sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentono di continuare a studiare e ad approfondire le tematiche d’interesse in modo autonomo.
In particolare dovrà avere la capacità di aggiornarsi continuamente sugli sviluppi sia di tipo normativo che di tipo tecnico-scientifico nell'ambito della sicurezza, , con particolare riguardo a tecniche, metodologie e strumenti di supporto all'analisi dei rischi.
ll laureato magistrale conseguirà questo obiettivo soprattutto nel corso dello svolgimento delle attività formative utili all'inserimento nel mondo del lavoro, abbinate alla prova finale; la verifica dell'ottenimento degli obiettivi previsti, effettuata durante le singole prove di esame previste, sarà completata in fase di discussione della tesi di laurea magistrale. 
 
Caratteristiche della prova finale
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria delle sicurezza e protezione civile culmina in una attività di progettazione, cui è riservato un congruo numero di crediti, che si conclude con un elaborato volto a dimostrare la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.(DM 270/04, art 11, comma 3-d) 

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali tipici per i laureati nel corso di laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza e protezione civile, sono: 
- libero professionista esperto di sicurezza per attività di consulenza a favore di imprese di costruzioni, società di progettazione, società di produzione, enti pubblici, ecc.; 
- responsabile della gestione della sicurezza presso stabilimenti, installazioni ed infrastrutture industriali di vario tipo; 
- responsabile in materia di sicurezza in Imprese pubbliche e private; 
- analista di sicurezza, presso studi professionali, enti pubblici e/o privati, e pubblica amministrazione per le verifiche di sicurezza di installazioni industriali esistenti e/o da realizzare; 
- responsabile in materia di sicurezza negli Organi di controllo e vigilanza della Pubblica Amministrazione; 
- progettista di sistemi di sicurezza, di controllo e monitoraggio di stabilimenti, aziende industriali e di servizi;
- addetto alla verifica dei rapporti di sicurezza, alla pianificazione delle emergenze ed alla pianificazione territoriale presso la pubblica amministrazione.
- esperto in società di assicurazioni e Banche; 
- esperto in Società di ingegneria e Studi professionali; 
- security manager nel settore cantieristico, infrastrutturale, commerciale, bancario, assicurativo, in enti pubblici e privati, ecc.
In sintesi il corso prepara alla professione di Ingegnere esperto nella sicurezza di infrastrutture civili e del territorio e nella sicurezza di impianti industriali.(Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) 

Note relative alle attività caratterizzanti
Fermi restando i crediti obbligatori negli ambiti disciplinari caratterizzanti, lo studente potrà approfondire maggiormente le sue conoscenze di sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio, oppure di sicurezza e protezione industriale operando scelte di orientamento mirate.