Sbocchi lavorativi

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La consultazione sul progetto formativo è avvenuta attraverso vari incontri con soggetti rappresentativi dei campi e delle aree di interesse del Cds, in particolare si veda l’incontro del 15 aprile 2016 con i soggetti istituzionali coinvolti nel progetto del “Distretto tecnologico della cultura del Lazio” (CNR, Atenei del Lazio, MIUR e MIBACT). In quest’occasione, la presentazione del piano di rilancio delle imprese culturali del Lazio attraverso lo sblocco di nuovi fondi è stata anche l’occasione per individuati spazi di intervento nella didattica e nella formazione utili agli sviluppo del settore audiovisivo, dello spettacolo dal vivo, e delle imprese culturali. In particolare, in questa occasione, si segnalava l’importanza di definire i profili culturali e professionali dello studente alla luce delle continue evoluzioni tecnologiche e legislative del settore. Si veda in tal senso la proposta di inserimento nella Legge di stabilità 2018 della nuova qualifica giuridica di “Impresa culturale e creativa”, settore che può rivelarsi un fondamentale bacino di accoglienza per i laureati in materie professionalizzanti come il cinema, l’organizzazione dello spettacolo dal vivo e le culture digitali (e che incide sul 6% della ricchezza complessiva prodotta in Italia; cfr., in particolare, i dati del Rapporto 2017 “Io sono cultura”, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere e il rapporto di Federculture, Impresa Cultura. “Gestione, innovazione, sostenibilità”, Roma, 2017). Nella stessa direzione, con una particolare attenzione al rinnovo della didattica, si sono mosse le consultazioni con alcuni professionisti e docenti del “Columbia College”, prestigiosa “film e media school” di Hollywood (incontro del 5 aprile 2016) e con il DG cinema del MIBACT, Nicola Borrelli, (incontri del 10 marzo 2017 e 8 giugno 2017). In particolari, le consultazioni con il Mibact sono state promosse dal Cds al fine di discutere le necessità didattiche e formative più utili alla luce della nuova Legge sul sistema audiovisivo. In tal senso, rispetto alla consultazioni passate, si sono via via precisati in modo ancora più specifico alcuni aspetti della formazione e dell’offerta stage e tirocini, senza per questo dimenticare gli aspetti già evidenziati in passato, aspett sui quali il Cds continua a insistere (la capacità di gestire e trasmettere informazioni, anche provenienti da fonti e supporti differenti, di sottometterle a critica e di organizzarle in maniera logica; la capacità di analisi e interpretazione delle fonti documentali; la composizione di testi scritti di taglio saggistico-argomentativo, oltre che creativo,come nel caso del testo drammaturgico o della sceneggiatura; una solida formazione storico-critica di base, legata non solo alle discipline dello spettacolo, ma agli sviluppi più ampi della cultura alla luce delle trasformazioni industriali e tecnologiche). Tuttavia, alla luce dei nuovi scenari appaiono come aspetti da consolidare e migliorare:

- La formazione nel campo della legislazione europea dello spettacolo e dell’audiovisivo

- La formazione nel campo del diritto d’autore

- Il rafforzamento, sia nel campo della didattica erogata che nell’offerta di laboratori, del settore della produzione dei media e della cultura d’impresa, legata in modo particolare alle imprese digitali e alle case di produzione televisiva, con particolare riferimento al tessuto industriale della piccola e media impresa audiovisiva operante a Roma e nel Lazio

- L’apertura al settore della “Film e Media Literacy”, come strumento formativo utile per quegli studenti interessati all’insegnamento nell’ambito della didattica dell’audiovisivo e dei media

Sono previste ulteriori consultazioni in data da definirsi.