Architettura del paesaggio - Insegnamenti - Descrizione del percorso di formazione

In termini di erogazione degli insegnamenti il Percorso Formativo si articola in insegnamenti mono-disciplinari, laboratori interdisciplinari, oltre a workshop, seminari, visite guidate, attività di tirocinio e/o stage, privilegiando l’integrazione tra discipline e la sinergia tra differenti modalità didattiche.
Gli insegnamenti teorici approfondiscono le conoscenze fondamentali per l’analisi e la comprensione dei sistemi paesaggistici, per la progettazione e la gestione dei sistemi di verde a diverse scale, il restauro dei giardini storici e la pianificazione paesaggistica.
I laboratori interdisciplinari sperimentano, su campi e/o aree specifiche, delle esperienze che consentono di affinare le capacità di definire problemi progettuali, in termini di lettura, comprensione e risoluzione progettuale, nella loro dimensione complessa, proponendo soluzioni che contemperano l’uso di strumenti tradizionali e innovativi. Essi favoriscono visioni interdisciplinari, prevedono anche seminari integrati attraverso i quali gli studenti possano integrare le conoscenze acquisite anche nei corsi teorici.
In termini di fasi, il percorso formativo, privilegiando l’integrazione delle discipline nella direzione di una formazione complessa, segue tre fasi che si sviluppano su quattro semestri.
La prima fase, che coincide con il primo semestre di insegnamento, è caratterizzata da un processo di omogeneizzazione dei profili formativi degli studenti in entrata – spesso molto diversi fra loro - attraverso un’erogazione di insegnamenti monodisciplinari, prevalentemente teorici e tecnici, scelti su una base disciplinare. Fanno parte di questa fase i corsi di Estetica del Paesaggio, Critica del Paesaggio Contemporaneo, Fitogeografia e Geobotanica Applicata, Selvicoltura Urbana e Paesaggio, Rappresentazione del Paesaggio.
La seconda fase, coincidente con il secondo e il terzo semestre, è prevalentemente destinata alla formazione progettuale dello studente, attraverso lo svolgimento di quattro laboratori di progettazione interdisciplinari tematizzati e di alcuni corsi mono disciplinari a integrazione ulteriore dei laboratori.
I laboratori, che sono il cardine della formazione progettuale dello studente, affrontano le tematiche principali delle competenze specifiche del paesaggista, così come previsto dal quadro di competenze specifiche del paesaggista, tutte orientate dai principi di sostenibilità, di ecologicità degli interventi, di attualità della proposta culturale e progettuale.
L’articolazione in moduli dei laboratori permette un arricchimento di informazioni e pratiche utili a caratterizzare le singole esperienze progettuali, nell’ottica di un’esperienza del progetto che riesca a integrare saperi e linguaggi disciplinari diversi.
Fanno parte di questa fase (primo anno, secondo semestre): il Laboratorio di architettura del paesaggio I, composto da: Architettura dei giardini e del paesaggio, Paesaggio e gestione delle acque e Valutazione economica dei progetti di paesaggio; il Laboratorio di restauro e paesaggio, composto da: Conservazione e valorizzazione del paesaggio e Protezione e difesa delle piante; l’insegnamento mono disciplinare di Geotecnica delle aree vaste; un esame a scelta dello studente.
(secondo anno, primo semestre): Laboratorio di piani e infrastrutture di paesaggio, composto da: Pianificazione del paesaggio, Progettazione del paesaggio e Ecologia del paesaggio; Laboratorio di architettura del paesaggio II, composto da Architettura del paesaggio, Progettazione urbana e Agricoltura urbana a paesaggio;
La terza fase è quella di completamento del percorso formativo, attraverso gli insegnamenti mono disciplinari a scelta dello studente e lo svolgimento del progetto di tesi di laurea (prova finale) e di altre attività formative complementari.
Il principale metodo di accertamento consiste nella verifica della congruità del processo seguito e delle capacità di progetto acquisite, ovvero dell’applicazione congiunta delle diverse conoscenze teoriche e tecniche, acquisite all’interno dei corsi e volte alla formulazione del progetto.
Ciò rappresenta una parte considerevole degli insegnamenti previsti. La revisione in itinere oltreché nello stato finale, permette il ri-orientamento continuo del percorso e un esercizio continuo di messa a sistema complessiva delle conoscenze.
L’accertamento riguarda quindi sia le qualità complessive del prodotto finale dei corsi o laboratori, sia la congruità delle fasi di lavorazione e dei processi messi in atto dallo studente e dalla docenza nel condurre I momenti di avvicinamento al prodotto progettuale.
Le verifiche intermedie o consegne parziali, attraverso l’esperienza del “tirocinio progettuale” ovvero l’esercitazione anche su oggetti diversi, rappresentano quindi in sé forme di accertamento e verifica della capacità di applicare le conoscenze e le competenze acquisite.