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Ingegneria civile e industriale L-9 - Insegnamenti - Regolamento didattico

Obiettivi formativi qualificanti della laurea interclasse
I laureati nel corso di laurea devono:
• conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'Ingegneria;
• conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'Ingegneria in generale, ed in modo approfondito quelli delle aree dell’Ingegneria Civile ed Industriale, nelle quali sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
• essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
• essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
• essere capaci di comprendere le esternalità delle soluzioni ingegneristiche;
• conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche;
• conoscere i contesti aziendali e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
• conoscere i contesti contemporanei;
• avere capacità relazionali e decisionali;
• essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano;
• possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.

I laureati saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. Le professionalità dei laureati della laurea inter-classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici delle due classi, in generale rispetto ai profili caratterizzanti l’Ingegneria Civile e Industriale, in particolare attraverso specifici indirizzi che lo studente può costruire esercitando le opzioni offerte nel percorso formativo.

Obiettivi formativi specifici del corso
La laurea in Ingegneria Civile e Industriale si distingue per l’ampia formazione di base e per la fornitura di strumenti metodologici delle scienze dell’Ingegneria in grado di consentire ai laureati di operare negli ambiti dell’Ingegneria Civile e Industriale .
In riferimento agli obiettivi generali qualificanti, la laurea si propone di fornire una preparazione universitaria, in grado di:
- curare la gestione e la progettazione razionale ed eco-compatibile delle componenti rinnovabili e non rinnovabili (solide, fluide ed energetiche), sociali e culturali (paesaggio) del territorio per la produzione di risorse, per l'utilizzazione del suolo e sottosuolo, per la tutela e lo sviluppo territoriale.
- curare la progettazione e la gestione razionale degli apparati, dei sistemi e degli impianti industriali oltre a consentire agli allievi di seguire l'innovazione adeguandosi all'evoluzione scientifica e tecnologica.
Ci si propone, pertanto, di garantire nel complesso una solida formazione di base, rivolta in preferenza alle applicazioni tecnologiche piuttosto che a considerazioni teorico-astratte, una preparazione ingegneristica a largo spettro, che oltre a consentire l’agile passaggio alle diverse lauree magistrali presenti nelle aree Civile e Industriale, delinei una competenza professionale rivolta alla soluzione di problemi ingegneristici, alla progettazione di sistemi, componenti e tecnologie, strutture. Ovvero alla progettazione e gestione: i) del territorio e delle sue risorse anche intese come materie prime e secondarie; ii) delle attività produttive industriali, dei relativi processi ed impianti.
Il percorso formativo è basato su un equilibrato compromesso fra l'esigenza di assicurare una robusta preparazione fisico-matematica e l'esigenza di coprire i molteplici settori tecnico-scientifici caratterizzanti comuni alle due classi di laurea Civile e Industriale. Di conseguenza il percorso formativo prevederà nel corso del primo e in parte del secondo anno un rilevante numero di corsi di matematica, geometria, fisica e chimica con una preparazione del tutto confrontabile, per caratteri e quantità, con quella del tradizionale biennio delle lauree del vecchio ordinamento quinquennale. Seguiranno, nel corso del secondo anno, le materie caratterizzanti tipiche dell'Ingegneria Civile e Industriale, quali la meccanica dei solidi, l’elettrotecnica, la fisica tecnica, le tecnologie dei processi chimici e la sicurezza. A queste si legheranno le materie di valenza interclasse quali la meccanica dei fluidi ed i sistemi per l’energia e l’ambiente. Da ultimo, completerà l’offerta formativa un insieme di corsi quali la rappresentazione del territorio e le scienze della terra, la pianificazione territoriale, l’Ingegneria sanitaria-ambientale e delle materie prime, l’ingegneria degli idrocarburi e dei fluidi del sottosuolo, il disegno meccanico, la meccanica applicata, le costruzioni di macchine, i materiali, e le tecnologie attraverso cui lo studente potrà liberamente costruire, con la guida del corpo docente, un proprio specifico profilo.
I laureati, in relazione alle caratteristiche scelte per il proprio profilo, saranno idonei a svolgere attività professionali in settori quali:
• la progettazione assistita, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali, il controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, finalizzati alla difesa del suolo, alla gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e alla valutazione degli impatti e della compatibilità Ambientale di piani e di opere;
• la progettazione meccanica, la produzione, la gestione e l'organizzazione, l'assistenza alle strutture tecnico-commerciali, la gestione e manutenzione degli impianti di produzione, di sistemi energetici, di stoccaggio e movimentazione dei prodotti, il controllo e la gestione della qualità, l'analisi dei rischi, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione e di emergenza.
Tali attività professionali potranno essere svolte sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. Pertanto i principali sbocchi occupazionali sono imprese, enti pubblici e privati e studi professionali, dove il laureato in Ingegneria Civile e Industriale avrà un ruolo nelle attività di progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi civili ed industriali.
Nel Regolamento didattico verranno specificati di anno in anno i corsi da attivare e i relativi crediti attribuiti, insieme alla definizione della quota tempo riservata allo studio individuale, in funzione delle specificità dei singoli corsi attivati.

Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammessi al corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. E' richiesta altresì capacità logica, una adeguata preparazione nelle scienze matematiche, chimiche e fisiche, nonché una corretta comprensione e perizia nell'impiego della lingua italiana.
Per una proficua partecipazione all'iter formativo è importante che lo studente intenzionato ad iscriversi al Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Industriale sia in possesso di:
• una buona capacità di comprensione dei testi scritti e del discorso, nonché di espressione attraverso la scrittura;
• un'attitudine ad un approccio metodologico;
• conoscenze scientifiche di base con particolare riferimento agli elementi fondativi della matematica.

Il non aver acquisito alcune conoscenze scientifiche di base nel corso della carriera scolastica non costituisce di per sé un impedimento all'accesso agli studi di Ingegneria, se lo studente è comunque in possesso di buone capacità di comprensione verbale e di attitudini ad un approccio metodologico.
Per verificare il possesso dei requisiti di ammissione la Facoltà si avvarrà di una prova di ingresso. Nel Regolamento didattico saranno specificate le modalità di verifica e saranno altresì indicati gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non sia positiva.
È prevista la convalida di crediti a seguito del riconoscimento di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente ai sensi della normativa vigente in materia, nonché di altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso. Il numero massimo totale di crediti formativi universitari riconoscibili è fissato in 12.
Per consentire la verifica dei requisiti di ammissione, la Facoltà organizza un percorso di autovalutazione per affrontare la scelta del corso di studio in maniera consapevole. Si tratta di un test di valutazione e (autovalutazione) puramente orientativo. Il test ha lo scopo di verificare se l’attitudine e le competenze di base dei candidati sono adeguate a intraprendere con successo un corso di studio in Ingegneria. Il calendario delle prove previste presso le sedi diverse dalla Sapienza è consultabile nel sito www.cisiaonline.it. Il TOLC può essere ripetuto più volte al fine di ottenere un risultato pari o superiore alla soglia di 12/40 ed evitare l’assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi. Gli Obblighi Formativi Aggiuntivi dovranno essere assolti entro il primo anno accademico secondo modalità definite dal Consiglio di Area Didattica.

Descrizione del percorso formativo
Il percorso formativo è basato su un equilibrato compromesso fra l'esigenza di assicurare una robusta preparazione fisico-matematica e l'esigenza di coprire i molteplici settori tecnico-scientifici caratterizzanti comuni alle due classi di laurea Civile e Industriale. Di conseguenza il percorso formativo prevederà nel corso del primo e in parte del secondo anno un rilevante numero di corsi di matematica, geometria, fisica e chimica con una preparazione del tutto confrontabile, per caratteri e quantità, con quella del tradizionale biennio delle lauree del vecchio ordinamento quinquennale. Seguiranno, nel corso del secondo anno, le materie caratterizzanti tipiche dell'Ingegneria Civile e Industriale, quali la meccanica dei solidi, l’elettrotecnica, la fisica tecnica, le tecnologie dei processi chimici e la sicurezza. A queste si legheranno le materie di valenza interclasse quali la meccanica dei fluidi ed i sistemi per l’energia e l’ambiente. Da ultimo, completerà l’offerta formativa un insieme di corsi quali la rappresentazione del territorio e le scienze della terra, la pianificazione territoriale, l’Ingegneria sanitaria-ambientale e delle materie prime, l’ingegneria degli idrocarburi e dei fluidi del sottosuolo, il disegno meccanico, la meccanica applicata, le costruzioni di macchine, i materiali, e le tecnologie attraverso cui lo studente potrà liberamente costruire, con la guida del corpo docente, un proprio specifico profilo.

Curriculum
Il curriculum prevede che:
• alla conoscenza della lingua straniera e alla prova finale ed alle ulteriori attività formative (art. 10 comma 5 d) siano dedicati in totale 9 crediti di cui 3 sono riservati alla prova di lingua straniera, 3 alla prova finale ed i rimanenti 3 alle ulteriori attività formative;
• i rimanenti 171 crediti sono riservati: 159 alle attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative; 12 alla libera scelta dello studente.
Le attività formative sono organizzate in moduli: un modulo è un insieme di attività formative appartenenti ad uno specifico settore scientifico disciplinare; si conclude sempre con una prova di verifica. Fanno eccezione i moduli di laboratorio per i quali è previsto un giudizio di idoneità.
Alla fine del secondo semestre del secondo anno accademico, ogni studente iscritto al secondo anno di corso dovrà presentare il proprio piano di studio individuale con le modalità indicate dal Consiglio di Corso di Laurea. Con gli stessi tempi e modalità gli studenti iscritti ad anni successivi al secondo o fuori corso potranno presentare domanda di variazione al piano di studi individuale.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato preparato dal candidato sotto la guida di un docente riguardante argomenti tipici dell'Ingegneria Civile e Industriale trattati durante il corso di studi.
La discussione verrà sostenuta di fronte ad una Commissione nominata ad hoc.
La prova finale potrà anche avere come argomento l'esperienza svolta all'interno di un tirocinio. La sua preparazione, in questo caso, potrà essere svolta presso Aziende pubbliche o private, nonché presso Centri di ricerca o Laboratori universitari per un periodo di tempo compatibile con i crediti assegnati.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali per i laureati in Ingegneria Civile e Industriale sono da prevedere sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.
Al laureato sono riservati i compiti della progettazione assistita, quelli della realizzazione e gestione delle strutture e delle infrastrutture territoriali e dei sistemi di salvaguardia dell'ambiente e del territorio, promuovendo l'uso razionale ed eco-compatibile delle risorse reperibili sia in natura che come risultato delle attività dell'uomo.
Tra gli sbocchi occupazionali nel settore Industriale si possono individuare: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi.
La larga preparazione di base che si fornisce agli ingegneri permette di prevedere come ulteriore possibile sbocco professionale, per un certo numero di essi, anche l'inserimento in enti statali e parastatali come supporto alle attività tecniche e di ricerca.

Organizzazione Didattica

Modalità di frequenza per gli studenti Part-time
Gli immatricolandi e gli studenti del corso di studio che sono impegnati contestualmente in altre attività possono richiedere di fruire dell’istituto del part-time e conseguire un minor numero di CFU annui, in luogo dei 60 previsti.
Le norme e le modalità relative all’istituto del part-time sono indicate nel Regolamento di Ateneo. Per la regolazione dei diritti e dei doveri degli studenti part-time si rimanda alle norme generali stabilite.
Il Corso di Laurea nominerà un tutor che supporterà gli studenti a tempo parziale nel percorso formativo concordato.

Norme relative ai Passaggi ad anni successivi e propedeuticità
Per il passaggio agli anni successivi sono le seguenti condizioni:
• per l’iscrizione al secondo anno è consentita a chi abbia acquisito almeno 27 crediti.
• per l’iscrizione al terzo anno è consentita a chi abbia acquisito almeno 70 crediti.
Non sono previsti specifici obblighi di frequenza se non per le attività di laboratorio o altre attività pratiche. Non sono stabilite propedeuticità degli esami in forma obbligatoria. E’ tuttavia vivamente raccomandato il rispetto temporale del percorso formativo.

Trasferimenti
Il riconoscimento dei crediti acquisiti attraverso corsi di studio de La Sapienza sarà effettuato previa presentazione da parte dello studente di una domanda indirizzata al Corso di Laurea che valuterà il numero di crediti riconoscibili all’interno del percorso formativo.
I corsi seguiti nelle Università Europee o estere, con le quali la Facoltà di Ingegneria ha in vigore accordi, progetti e/o convenzioni, vengono riconosciuti secondo le modalità previste dagli accordi.
Gli studenti possono, previa autorizzazione del consiglio del Corso di Laurea, svolgere un periodo di studio all’estero nell’ambito del progetto LLP Erasmus.
In conformità con il Regolamento didattico di Ateneo nel caso di studi, esami e titoli accademici conseguiti all’estero, il Corso di Laurea esamina di volta in volta il programma ai fini dell’attribuzione dei crediti nei corrispondenti settori scientifico disciplinari.

Modalità di verifica della preparazione.
Per ciascun insegnamento possono essere previste lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, lavori di gruppo, ed ogni altra attività che il docente ritenga utile alla didattica.
La verifica dell’apprendimento relativa a ciascun insegnamento avviene di norma attraverso un esame (E) che può prevedere prove orali e/o scritte secondo modalità definite dal Docente e comunicate insieme al programma. Per alcune attività non è previsto un esame ma un giudizio di idoneità (V) anche in questo caso le modalità di verifica sono definite dal docente.

Modalità di verifica dei periodi di studio all’estero
I corsi seguiti nelle Università Europee o estere, con le quali la Facoltà di Ingegneria ha in vigore accordi, progetti e/o convenzioni, sono riconosciuti secondo le modalità previste dagli accordi.
Gli studenti possono, previo autorizzazione del Consiglio di Area, svolgere un periodo di studio all’estero nell’ambito del progetto LLP Erasmus.
In conformità con il Regolamento didattico di Ateneo nel caso di studi, esami e titoli accademici conseguiti all’estero, il Consiglio d’Area esamina di volta in volta il programma ai fini dell’attribuzione dei crediti nei corrispondenti settori scientifici disciplinari.