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Gli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale in Ingegneria chimica sono:
- formazione scientifica e professionale avanzata, con approfondite conoscenze di tipo ingegneristico, che consenta al laureato magistrale di affrontare i problemi complessi nei processi di trasformazione della materia;
- approfondimenti metodologici necessari allo sviluppo degli strumenti di indagine e di progetto che consentono di analizzare, progettare, gestire, controllare, ottimizzare processi e impianti, e contribuirne all'innovazione.
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Chimica richiede prerequisiti curriculari e di personale preparazione: oltre al possesso di una laurea, si richiede il conseguimento di un certo numero di crediti in specifici gruppi di settori scientifico disciplinari, relativi alle materie di base, di ingegneria chimica e dell’ingegneria industriale; la personale preparazione è valutata in base alla votazione media negli esami sostenuti per conseguire la laurea; chi non raggiunge 22,5/30 dovrà superare una verifica sulla preparazione in Ingegneria chimica.
Il percorso formativo è articolato su 2 anni, in ognuno dei quali sono previste attività formative per circa 60 CFU, per un totale di 120 CFU.
Sono previsti percorsi formativi, indirizzati, rispettivamente, all’area Ingegneria chimica (Processi chimici, Ambiente e sicurezza, Biotecnologico-alimentare) e all’area Materiali, con 5 insegnamenti comuni: al primo anno, nelle attività formative affini e integrative (Economia dell’industria di processo e Metodi matematici per l’ingegneria); tra il primo e il secondo anno nelle attività caratterizzanti, (Reattori chimici/Non equilibrium thermodynamics with an application to the microscale; Progettazione degli impianti chimici I/Theory and development of process design; Sistemi di controllo degli impianti chimici). Ogni percorso formativo prevede alcune attività caratterizzanti obbligatorie: per quelli di Ingegneria chimica, termodinamica e processi di trattamento degli effluenti liquidi, per quello di Materiali, processi e impianti metallurgici e materiali ceramici e/o polimerici e compositi. Altri 4 insegnamenti vanno scelti in elenchi di corsi consigliati che consentono di approfondire le conoscenze in un settore di interesse.
Il percorso formativo è completato dalle attività formative a scelta libera, attività utili all’inserimento nel mondo del lavoro (seminari diretti ad ampliare le conoscenze degli studenti ed a creare contatti con le aziende) e relative alla prova finale, ossia stesura e presentazione di una tesi di laurea in cui viene discusso in modo approfondito e originale un tema specifico nell’ambito dell’ingegneria chimica.
Il corso di studi ha attivato programmi Erasmus+ con vari Atenei di Austria, Belgio, Francia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Turchia.
Gli sbocchi per il laureato magistrale sono la prosecuzione degli studi, con un dottorato di ricerca o un Master di secondo livello, oppure l’ingresso nel mondo del lavoro, svolgendo le sue funzioni principalmente nei seguenti ambiti:
- progettazione, supervisione, costruzione e conduzione di impianti produttivi: chimici, petroliferi e petrolchimici, farmaceutici, biotecnologici, alimentari, produzione, lavorazione e trasformazione dei materiali;
- ricerca e sviluppo nei campi: ingegneria chimica di processo e di prodotto, sicurezza e prevenzione degli incidenti rilevanti, trattamento dei reflui liquidi, tecnologie alimentari e biotecnologie, ingegneria dei materiali.
- libero professionista, consulente di aziende ed enti sulle tematiche sopra elencate.