Scienze della formazione primaria - Insegnamenti - Regolamento didattico

Laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria (LM-85bis)
Regolamento didattico 2018/2019
Art. 1 Articolazione del corso
Il corso di laurea in Scienze della formazione primaria ha durata di cinque anni ed è stato istituito per realizzare la preparazione culturale e professionale per gli insegnanti di scuola primaria e della scuola dell’infanzia.
Le attività didattiche comprendono:
- Corsi accademici annuali o semestrali;
- Laboratori didattici ed esercitazioni;
- Tirocinio diretto e indiretto.
Le attività didattiche comprendono lezioni frontali, in aula e in laboratorio, attività di tirocinio diretto e indiretto, seminari e attività sul campo. Le attività didattiche sono organizzate in modo da consentire allo studente un congruo tempo per lo studio personale. Le attività di tirocinio indirette e dirette, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, hanno inizio nel secondo anno di corso e si svolgono con un aumento progressivo del numero dei relativi crediti formativi universitari fino all’ultimo anno.
Art.2 Requisiti di ammissione
Per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione primaria è richiesto un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale, o di altro titolo di studio conseguito in Italia o all'estero e riconosciuto idoneo. L’ammissione è consentita anche ai possessori di diplomi rilasciati da istituti di istruzione secondaria superiore di durata quadriennale presso i quali non era attivo l’anno integrativo. In questo caso lo studente deve assolvere lo specifico obbligo formativo aggiuntivo assegnato dalla Facoltà. Con circolare 0009249 del 7 aprile 2014 il MIUR ha reso noto che l’ordinamento dei licei italiani all’estero prevede una durata quadriennale, come previsto dai decreti interministeriali (Mae-MIUR) 4 agosto 2010 e 6 settembre 2012, pertanto tali diplomi di maturità italiani conseguiti all’estero sono validi ai fini dell’immatricolazione universitaria e non prevedono il sostenimento di obblighi formativi aggiuntivi (fatti salvi quelli attribuiti in base agli esiti della prova).
Il CdS prevede un numero programmato di accessi e una prova d’accesso obbligatoria e selettiva, comprendente quesiti a risposta multipla volti ad accertare la competenza linguistica e di ragionamento logico, la cultura letteraria, storico-sociale e geografica, e la cultura matematico-scientifica dei candidati.
Il numero di posti disponibili è stabilito annualmente dal MIUR. L’ammissione all’immatricolazione è subordinata al superamento della soglia di punteggio definita da apposito decreto annuale del MIUR e al raggiungimento di una posizione utile nella relativa graduatoria di merito.
I dettagli sulle caratteristiche e la modalità di svolgimento della prova sono definiti nel Bando di ammissione, che sarà pubblicato in coincidenza con l’apertura della Manifestazione “Porte Aperte” alla Sapienza sulla pagina dell’Offerta Formativa del sito di Ateneo.
Art. 3 Modalità di verifica delle conoscenze in ingresso
La prova di accesso mira a verificare l’adeguatezza della personale preparazione del candidato con riferimento alle conoscenze disciplinari indispensabili per il conseguimento degli obiettivi formativi qualificanti del corso di laurea. Nel rispetto di quanto stabilito dal bando annuale del MIUR, sono predisposti localmente appositi quesiti a risposta multipla dai docenti di area pedagogica, letteraria e scientifica. Sempre in accordo con il bando annuale del MIUR relativo al test d'accesso per il CdS, sono previste disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento, i criteri e le procedure per la nomina delle commissioni giudicatrici e dei responsabili del procedimento (ai sensi della legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni), le modalità relative agli adempimenti per il riconoscimento dell'identità dei candidati, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento della prova, le modalità in ordine all'esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686 (ove non diversamente disposto dagli atenei) e le modalità dello svolgimento della prova.
Sulla base dei risultati conseguiti nella prova d’accesso, sono assegnati obblighi formativi aggiuntivi (OFA) in singoli ambiti disciplinari, agli studenti che hanno riportato una valutazione sotto soglia. Le attività previste per il recupero OFA saranno determinate dal CdS coerentemente con gli obbiettivi formativi e saranno realizzate con modalità concordate collegialmente dal corpo docente.
Art. 4 Passaggi, trasferimenti, abbreviazioni di corso, riconoscimento crediti
1. Passaggi e trasferimenti
Le richieste di trasferimento al corso di laurea in Scienze della formazione primaria devono essere presentate entro le scadenze e con le modalità specificate nel Manifesto degli studi di Ateneo.
In particolare le domande di passaggio di studenti provenienti da altri corsi di laurea della Sapienza e le domande di trasferimento di studenti provenienti da altre Università, da Accademie militari o da altri istituti militari d’istruzione superiore sono subordinate al superamento della prova di accesso.
Le domande saranno soggette all’approvazione da parte dell'Organo collegiale di gestione del corso di studio che: a) valuta la possibilità di riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, con la convalida di parte o di tutti gli esami sostenuti e degli eventuali crediti acquisiti, la relativa votazione; b) indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto; c) formula il percorso formativo per il conseguimento del titolo di studio.
2. Abbreviazioni di corso
Il corso, attivato nell’a.a. 2016-17, nel 2018-19 sarà attivato per i soli primo, secondo e terzo anno, pertanto non saranno ricevibili domande di studenti che chiedono iscrizione ad anni successivi al terzo.
In relazione agli anni di corso attivati chi è già in possesso del titolo di diploma triennale, di laurea triennale, quadriennale, quinquennale, specialistica acquisita secondo un ordinamento previgente, di laurea o laurea magistrale acquisita secondo un ordinamento vigente e intenda conseguire un ulteriore titolo di studio potrà chiedere al CdS l’iscrizione ad un anno di corso successivo al primo.
Le domande sono valutate dal CdS, che in proposito a) valuta la possibilità di riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, con la convalida di parte o di tutti gli esami sostenuti e degli eventuali crediti acquisiti, la relativa votazione; b) indica l’anno di corso al quale lo studente viene iscritto; c) formula il percorso formativo per il conseguimento del titolo di studio.
Coloro che sono in possesso di una laurea affine (L19; LM85) il completamento degli studi potrà avvenire in non meno di quattro semestri.
Le richieste devono essere presentate entro le scadenze e con le modalità specificate nel Manifesto degli studi di Ateneo.
3. Criteri per il riconoscimento crediti
Possono essere riconosciuti tutti i crediti formativi universitari (CFU) già acquisiti se relativi ad insegnamenti che abbiano contenuti, documentati attraverso i programmi degli insegnamenti, coerenti con uno dei percorsi formativi previsti dal corso di laurea fino a un massimo del 50% degli esami previsti.
Il CdS può deliberare l’equivalenza tra Settori scientifico disciplinari (SSD) per l’attribuzione dei CFU sulla base del contenuto degli insegnamenti ed in accordo con l’ordinamento del corso di laurea.
I CFU già acquisiti relativi agli insegnamenti per i quali, anche con diversa denominazione, esista una manifesta equivalenza di contenuto con gli insegnamenti offerti dal corso di laurea possono essere riconosciuti come relativi agli insegnamenti con le denominazioni proprie del corso di laurea a cui si chiede l’iscrizione. In questo caso, il CdS delibera il riconoscimento con le seguenti modalità:
a) se il numero di CFU corrispondenti all'insegnamento di cui si chiede il riconoscimento coincide con quello dell'insegnamento per cui viene esso riconosciuto, l’attribuzione avviene direttamente; b) se i CFU corrispondenti all'insegnamento di cui si chiede il riconoscimento sono in numero diverso rispetto all'insegnamento per cui esso viene riconosciuto, il CdS esaminerà il curriculum dello studente ed attribuirà i crediti eventualmente dopo colloqui integrativi.
Per il riconoscimento totale o parziale della carriera di studio degli studenti provenienti da precedenti ordinamenti all’ordinamento vigente (opzioni), si può fare riferimento alle tabelle di conversione pubblicate sul sito web del Corso di Laurea. Le scadenze e le modalità per le domande di opzione sono riportate nel Manifesto degli studi di Ateneo.
Art. 5 Percorso formativo
Il percorso formativo o piano di studi contiene la lista di tutti gli insegnamenti previsti nella carriera dello studente, compresi i tirocini, i laboratori e gli insegnamenti relativi ai CFU a scelta dello studente. Questi ultimi possono essere scelti fra tutti quelli presenti nell’ambito dell’intera offerta formativa della Sapienza.
Ogni studente deve ottenere l’approvazione ufficiale del proprio percorso formativo da parte del CdS prima di poter verbalizzare gli esami, pena l’annullamento dei relativi verbali d’esame.
Le scadenze per la presentazione del percorso formativo saranno indicate sul sito web del Corso di Laurea.
Il percorso formativo è compilabile on-line dalla pagina INFOSTUD di ogni studente. Una volta compilato sarà necessario inviarlo elettronicamente, tramite l’apposito pulsante nella interfaccia grafica di Infostud, per l’approvazione da parte del docente responsabile della valutazione. L’approvazione sarà comunicata dal sistema allo studente.
Lo studente potrà modificare il piano di studi nei periodi indicati dal Corso di Studi.
In ogni caso, gli esami già verbalizzati non possono essere sostituiti.
Art 6 Modalità didattiche
1. Crediti Formativi Universitari
Il credito formativo universitario (CFU) è l’unità di misura del lavoro dello studente. 1 CFU corrisponde a 25 ore, distribuite tra ore di lezione, di esercitazione, di laboratorio, quelle relative alle prove in itinere e di esame, ai seminari e a tutte le altre attività formative previste nel corso di studio. Comprende, inoltre, le ore di studio e di impegno personale, necessarie per preparare le prove di valutazione e per svolgere le attività formative non direttamente collegate alla didattica in aula (tesi, progetti, tirocini, competenza linguistica e informatica, ecc.).
In accordo con il regolamento didattico di Ateneo, nel corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria, 1 CFU corrisponde a 8 ore di lezione, oppure 12 ore di laboratorio o di esercitazione guidata, o 20 ore di formazione professionalizzante (con guida del docente su piccoli gruppi) o di studio assistito (esercitazione autonoma di studenti in aula/laboratorio, con assistenza didattica).
Le schede individuali di ciascun insegnamento, consultabili sul sito web del corso di laurea e sulla piattaforma elerning Moodle, (elearning2.uniroma1.it) riportano la ripartizione dei CFU in ore delle diverse attività, insieme ai prerequisiti, agli obiettivi formativi e ai programmi.
Il carico di lavoro totale per il conseguimento della laurea è di 300 CFU.
2. Calendario didattico
Il calendario didattico del Corso di studio è organizzato in due semestri, di circa 15 settimane ciascuno, intervallati da tre periodi dedicati agli esami di profitto.
Primo semestre: le lezioni hanno inizio tra l’ultima settimana di settembre e la seconda di ottobre e terminano entro la terza settimana di gennaio.
Secondo semestre: le lezioni hanno inizio non prima della prima settimana di marzo e terminano entro la seconda settimana di giugno.
Esami di profitto: In accordo con il Manifesto generale degli Studi di Ateneo [art. 26], sono previsti tre periodi ordinari di svolgimento degli esami: a) primo periodo, nei mesi di gennaio/febbraio, e comunque a partire dal termine dell’attività didattica relativa al primo ciclo didattico (semestre); comprende almeno due appelli nei quali lo studente può sostenere tutti gli esami relativi al ciclo didattico appena concluso; b) secondo periodo, nei mesi di giugno/luglio, e comunque a partire dal termine dell’attività didattica relativa al secondo semestre; comprende almeno due appelli durante i quali lo studente può sostenere tutti gli esami del secondo ciclo didattico appena concluso e gli esami relativi al primo ciclo precedente; c) terzo periodo, nei mesi di settembre/ottobre, termina comunque prima dell’inizio dell’attività didattica; comprende almeno un appello, nel quale lo studente può sostenere tutti gli esami del primo e del secondo semestre.
In base a tale articolazione, pertanto, gli studenti possono sostenere gli esami solo a conclusione delle lezioni programmate semestrali, relative all’anno di iscrizione. Vanno inoltre rispettati gli obblighi di frequenza (se previsti) ed eventuali propedeuticità indicate nel Regolamento didattico del Corso di studio.
Il calendario didattico è approvato annualmente dal Consiglio di CdS avendo cura di assicurare che, per ogni semestre, le date degli esami siano distribuite uniformemente nel periodo disponibile.
3. Modalità di recupero degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).
Gli studenti portatori di OFA potranno avvalersi di specifiche attività di recupero che avranno inizio nei primi giorni di ottobre, in parallelo con i corsi istituzionali del primo semestre. La frequenza di tali corsi è obbligatoria. I corsi si concluderanno con una prova di verifica che permetterà di accertare l’assolvimento del debito formativo. Nel caso di mancato superamento dei test OFA, gli studenti potranno continuare a frequentare i corsi istituzionali previsti al primo anno e a sostenerne i relativi esami negli appelli previsti, ma non potranno iscriversi al secondo anno.
4. Il tirocinio
Le attività di tirocinio sono obbligatorie e si svolgono a partire dal secondo anno. Il tirocinio è coordinato da insegnanti e da dirigenti scolastici di ruolo (supervisori di tirocinio) della scuola dell’infanzia e della scuola primaria distaccati a tempo pieno o parziale presso il Corso di Studio. Il tirocinio è strettamente collegato alle attività dei laboratori e ai corsi accademici. Le modalità di partecipazione al tirocinio sono regolate dal corso di studi.
Sono esonerati dallo svolgimento delle attività di tirocinio del secondo, terzo e quarto anno, gli studenti insegnanti di scuola primaria o di scuola dell’infanzia a tempo indeterminato nelle scuole statali o paritarie o in grado di attestare congrui periodi di contratto di insegnamento. Per il tirocinio del quinto anno saranno proposte modalità di realizzazione compatibili con l’impegno didattico e con l’esigenza di svolgere attività necessarie per lo svolgimento della prova finale.
Gli studenti docenti a tempo indeterminato specialisti (Religione, Lingua straniera, Sostegno, ecc.) devono svolgere una parte del tirocinio del quarto anno relativa alla elaborazione di un percorso didattico differente dal loro ambito di insegnamento.
5. Prove d’esame
La valutazione del profitto individuale dello studente, per ciascun insegnamento, viene espressa mediante l’attribuzione di un voto in trentesimi, nel qual caso il voto minimo per il superamento dell'esame è 18/30, oppure di una idoneità.
Sono previste verifiche parziali in itinere (esoneri) per alcuni corsi da svolgersi nel periodo di svolgimento delle lezioni.
Alla valutazione finale possono concorrere i seguenti elementi: a) un esame scritto, eventualmente distribuito su più prove scritte da svolgere durante ed alla fine del corso; b) un esame orale; c) il lavoro svolto in autonomia dallo studente.
Art. 7 Regime a tempo parziale
I termini e le modalità per la richiesta del regime a tempo parziale nonché le relative norme sono stabilite nel Manifesto di Ateneo e sono consultabili sul sito web della Sapienza.
Art. 8 Studenti fuori corso e validità dei crediti acquisiti
Ai sensi dell’art. 32 del vigente Manifesto degli Studi di Ateneo uno studente a tempo pieno è iscritto “fuori corso” qualora abbia seguito il corso di studi per la sua intera durata (5 anni nel presente CdS) senza tuttavia aver conseguito il titolo accademico o senza aver superato tutti gli esami necessari per l’ammissione all’esame finale In questi casi, i termini per il conseguimento del titolo di studio sono regolamentati dall'art. 33 del vigente Manifesto degli Studi di Ateneo.
Art. 9 Tutorato
Gli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria possono usufruire dell'attività di tutorato svolta dai docenti indicati dal CdS. Gli eventuali ulteriori docenti disponibili come tutor e le modalità di tutorato verranno pubblicizzate per ciascun anno accademico mediante affissione presso la Segreteria didattica e sul sito web del corso di laurea.
Art. 10 Prova finale
La prova finale consiste nella discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor di cui all’articolo 11 e da un rappresentante designato dall’USR, Ufficio Scolastico Regionale.
La votazione finale si basa sulla valutazione del curriculum degli studi, della dissertazione e della prova finale. Eventuali stage di formazione in Italia o all’estero, altre competenze accreditate, inclusa la partecipazione al progetto Erasmus, purché ben documentati, potranno essere presi in considerazione dalla Commissione per la lode o per un arrotondamento del voto finale. La relativa documentazione dovrà essere consegnata in Segreteria Didattica all’atto della consegna dell’elaborato finale.
Le scadenze e le modalità di presentazione delle domande di attribuzione della prova finale e di consegna degli elaborati sono indicate sul sito web del Corso di Laurea.
La Commissione di laurea esprime la votazione in centodecimi e può, all’unanimità, concedere al candidato il massimo dei voti con lode.
Art. 11 Applicazione dell’art. 6 del regolamento studenti (r.d. 4.6.1938, n. 1269)
Lo studente iscritto al corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, onde arricchire il proprio curriculum degli studi, in aggiunta agli insegnamenti previsti per il conseguimento del titolo di studio cui aspira, può iscriversi, per ciascun anno accademico, a non più di due insegnamenti di altri Corsi di studio di pari livello e di medesimo ordinamento della Sapienza. Il CdS esprimerà un parere ove la Segreteria Studenti lo richieda.
Tali esami non concorrono al raggiungimento dei CFU previsti per il conseguimento del titolo e non fanno media, ma sono solo aggiunti alla carriera dello studente.
Lo studente che voglia fruire della possibilità prevista dal presente articolo deve presentare alla Segreteria Studenti della facoltà di Medicina e Psicologia una domanda scritta nei termini previsti dal Manifesto degli Studi di Ateneo.
Visto il significato scientifico e culturale di tale norma, il CdS ha deliberato che tale richiesta possa essere avanzata soltanto da studenti che abbiano ottenuto almeno 18 crediti.
Art. 12 Norme transitorie
Nell’a.a. 2016-2017 è stato attivato il primo anno del percorso formativo presentato nella prima parte di questo regolamento.
Nell’a.a. 2017-2018 è stato attivato il secondo anno del percorso formativo presentato nella prima parte di questo regolamento.
Nell’a.a. 2018-2019 è attivato il terzo anno del percorso formativo presentato nella prima parte di questo regolamento.
Nell’a.a. 2019-20 verrà attivato il quarto anno del percorso formativo presentato nella prima parte di questo regolamento.
Nell’a.a. 2020-21 verrà attivato il quinto anno del percorso formativo presentato nella prima parte di questo regolamento.