Sbocchi lavorativi

Profilo: Professionista della comunicazione nelle imprese e nelle organizzazioni pubbliche
Funzioni: Le funzioni che il CdS triennale prende a riferimento sono riconducibili ad alcune specifiche competenze di cui saranno in possesso i laureati in Comunicazione pubblica e d’impresa. E in particolare: conoscenze nell'ambito dei modelli e dei processi comunicativi e delle tecniche di informazione e adeguate competenze metodologiche per elaborarli e utilizzarli; fondamenti disciplinari indispensabili alla comprensione del funzionamento delle organizzazioni pubbliche e private; conoscenza di due lingue straniere e proprietà di linguaggio e di scrittura della lingua italiana; abilità professionali nel campo della comunicazione e della pubblicità nelle imprese, nelle organizzazioni pubbliche e dell'area non profit, nonché nelle agenzie che realizzano prodotti di comunicazione. Pertanto, i contesti professionali dei laureati nel CdS triennale sono riconducibili ad agenzie di comunicazione, di pubblicità, a istituti di ricerca, a organizzazioni pubbliche e non profit.
Competenze: Le competenze associate alle funzioni della figura professionale del laureato triennale consistono: nella gestione delle attività di pubbliche relazioni; nella progettazione e gestione di strumenti per la comunicazione; nella capacità di gestione, coordinamento e supervisione di team di ricerca e rilevazione dati; nella progettazione e realizzazione di campagne pubblicitarie e di comunicazione sociale; nella realizzazione e promozione di prodotti e servizi nel campo del turismo; nella gestione di servizi di customer care.
Sbocchi professionali: Il corso di laurea prepara ai seguenti ruoli professionali non previsti dalla classificazione Istat:
Collaboratori alle attività di marketing e analisi di mercato;
Collaboratori alla realizzazione e redazione di testi pubblicitari;
Collaboratori uffici stampa e relazioni pubbliche;
Operatori nel settore della promozione turistica;
Junior brand manager.



La terza e più recente consultazione con le parti sociali ha preso le mosse dalla decisione di costituire il Comitato d’indirizzo del Dipartimento con l’obiettivo di rendere più sistematico e continuo il rapporto tra università e contesto produttivo, di costruire elementi di raccordo tra i percorsi formativi universitari e le mutevoli esigenze del mondo del lavoro, monitorando l’adeguamento dei curricula offerti dai corsi di studio e valutando l’efficacia degli esiti occupazionali. Gli adempimenti per la costituzione di tale organo sono stati formalizzati in occasione della Riunione dei Presidenti delle Aree Didattiche del CoRiS tenutosi in data 21 novembre 2017, e il Comitato d’Indirizzo è stato ufficialmente costituito in occasione del Consiglio di Dipartimento del 21 dicembre 2017.
Nei giorni 20 e 24 aprile 2018 si sono tenuti due incontri di consultazione tra i responsabili del Corso di Studio in Comunicazione Pubblica e d’Impresa e i referenti delle organizzazioni rappresentative della produzione e delle professioni di riferimento. All’incontro del 20 aprile 2018 hanno preso parte il Dott. Angelo Baiocchi, Presidente Publicis Media e il Dott. Giorgio Tagliacarne, Manager Marketing Strategico Q8 Italia (in collegamento telefonico). All’incontro del 23 aprile 2018 hanno preso parte il Dott. Alessandro Pica, Comunicazione Esterna ENI e la Dott.ssa Antonella Ciocia, Ricercatrice CNR.
Rispetto agli obiettivi formativi del CdS, viene ribadita l’importanza di una formazione multidisciplinare e saldamente ancorata nelle teorie della società oltre che della comunicazione ma viene auspicata anche una maggiore attenzione alla dimensione pragmatica relativa alla comunicazione pubblica e d’impresa, attraverso il coinvolgimento a lezione di professionisti che siano in grado di restituire l’evoluzione del mercato. La richiamata attenzione alla necessità di enfatizzare la dimensione pragmatica della professione comporta il rafforzamento della componente laboratoriale dei corsi anche ai fini dei una sistematica applicazione delle conoscenze metodologiche apprese nel percorso formativo. In presenza di un curriculum rafforzato sul piano delle componenti operative si ritiene adeguata la spendibilità del corso triennale sul mercato del lavoro.

Il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, Università di Roma, ha organizzato venerdì primo Aprile 2016 un incontro con le parti sociali, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di: Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – Ferpi; Associazione italiana delle Agenzie di Relazioni Pubbliche- Assorel; Coordinamento Nazionale dei centri di servizio per il volontariato – CSVnet; Forum del terzo settore; Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori – ISFOL; Istituto di Ricerca sulla Crescita economica Sostenibile – CNR; Federazione Italiana Stampa Italiana – FNSI; Ordine dei Giornalisti – ODG; Rai; Mediaset; Autorità di Garanzia per le Comunicazioni – Agcom, Agenzia per l'Italia Digitale - AGID.

I rappresentanti delle parti sociali, cui era stato inviato per conoscenza l'ordinamento didattico del corso di studio in Comunicazione pubblica e d'impresa (L-20) ed i relativi sbocchi occupazionali, hanno espresso un parere favorevole nei confronti dell'offerta formativa e si sono confrontanti, fornendo delle indicazioni, sul dettaglio dei singoli insegnamenti. Durante l'incontro le organizzazioni intervenute hanno valutato favorevolmente la trasmissione di sapere teorico e critico verso gli studenti. Altre indicazioni sono state fatte dagli stakeholder in merito all'attivazione delle attività extracurriculare come stage e tirocini formativi; fornire agli studenti la capacità di padroneggiare gli strumenti informatici maggiormente utilizzati nelle aziende (power point, mail, excel); implementare l'utilizzo della lingua inglese all'interno dei percorsi formativi. Prendendo come riferimento un mercato del lavoro in forte cambiamento gli stakeholder hanno suggerito di potenziare nei curricula formativi materie che avranno nel futuro ampi sbocchi professionali. Essi hanno soprattutto indicato:
- tematica della privacy,
- tutela dei dati personali,
- tutela dei diritti fondamentali della persona su internet,
- public policy,
- open access,
- sviluppo del digitale,
- big data,
- la public policy, intesa come conoscenza integrata di mercato, prodotto e norme.
- una conoscenza almeno di base del mondo del sociale e della solidarietà, che stanno emergendo come tematiche attuali e trasversali a molti media generalisti.
Alla luce di quanto emerso si ritiene che il progetto del corso di studio in Comunicazione pubblica e d'impresa (L-20) sia adeguatamente strutturato al proprio interno. Si ritiene inoltre che le funzioni e le competenze che caratterizzano le figure professionali di riferimento sono descritte in modo adeguato, e costituiscono quindi una base chiara per definire i risultati di apprendimento attesi e che, nello stesso tempo, i risultati di apprendimento attesi specifici e quelli generici previsti dall'ordinamento sono coerenti con le esigenze professionali in modo che la preparazione dei laureati risponda ai più ampi bisogni della società e del mercato del lavoro (domanda di formazione).