I contenuti del catalogo per l'a.a. 2022-2023 sono in corso di aggiornamento

Percorso formativo

Il Corso di Laurea magistrale in Architettura (Restauro) è organizzato in un unico percorso formativo che si conclude con una Laurea Magistrale; sono previsti due curricula di analoghi contenuti: uno svolto in lingua italiana e l’altro in lingua inglese.

Il programma combina corsi obbligatori e opzionali, ed è valutato attraverso documenti individuali, redazione di relazioni, progetti di gruppo e presentazioni.

Architecture (Conservation) - in lingua inglese

Primo anno

Architettura (Restauro)
Insegnamento Semestre CFU SSD Lingua
1051525 - TOOLS AND METHODS FOR HISTORICAL RESEARCH Primo semestre 8 ICAR/18 Inglese
1052060 - STRUCTURAL ENGINEERING OF ANCIENT AND MODERN BUILDINGS Primo semestre 8 ICAR/09 Inglese
1052006 - ARCHITECTURAL SURVEY Primo semestre 8 ICAR/17 Inglese
10596232 - DESIGN STUDIO 1 Secondo semestre 10 ICAR/14 Inglese
1052143 - STRUCTURAL CONSOLIDATION AND HVAC PLANT IN HISTORICAL BUILDINGS Secondo semestre 12 Inglese
1052067 - TECHNOLOGICAL DESIGN FOR THE ARCHITECTURAL REQUALIFICATION Secondo semestre 8 ICAR/12 Inglese
gruppo OPZIONALE curriculum ingl Vai al gruppo

Secondo anno

Architettura (Restauro)
Insegnamento Semestre CFU SSD Lingua
10596233 - ECONOMIC EVALUATION OF PROJECTS Primo semestre 6 ICAR/22 Inglese
10596234 - DESIGN STUDIO 2 Secondo semestre 10 ICAR/14 Inglese
1051528 - CONSERVATION DESIGN STUDIO Secondo semestre 10 ICAR/19 Inglese
1052007 - URBAN REGENERATION AND CULTURAL HERITAGE REGULATORY FRAMEWORK Secondo semestre 12 Inglese
- Elective course Secondo semestre 8 Inglese
AAF1779 - FINAL TEST Secondo semestre 12 Inglese
gruppo OPZIONALE curriculum ingl Vai al gruppo
gruppo OPZIONALE AAF ingl Vai al gruppo

Architettura (Restauro)

Primo anno

Orientamento unico
Insegnamento Semestre CFU SSD Lingua
98733 - TECNICA DELLE COSTRUZIONI ANTICHE E MODERNE Primo semestre 8 ICAR/09 Italiano
1035657 - RILIEVO DELL'ARCHITETTURA Primo semestre 8 ICAR/17 Italiano
1007299 - PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I - LABORATORIO Secondo semestre 10 ICAR/14 Italiano
1007348 - STRUMENTI E METODI DELLA RICERCA STORICA Secondo semestre 8 ICAR/18 Italiano
1044091 - CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI STORICI E IMPIANTI Secondo semestre 12 Italiano
1044057 - PROGETTAZIONE TECNOLOGICA PER LA RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA Secondo semestre 8 ICAR/12 Italiano
Esami Opzionali Vai al gruppo

Secondo anno

Orientamento unico
Insegnamento Semestre CFU SSD Lingua
1035683 - RIQUALIFICAZIONE URBANA E LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI Primo semestre 12 Italiano
10596356 - VALUTAZIONE ECONOMICA DEI PROGETTI ED ESERCIZIO PROFESSIONALE Primo semestre 6 ICAR/22 Italiano
1035673 - RESTAURO DEI MONUMENTI - LABORATORIO Secondo semestre 10 ICAR/19 Italiano
1007302 - PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA II - LABORATORIO Secondo semestre 10 ICAR/14 Italiano
- A scelta dello studente Secondo semestre 8 Italiano
AAF1010 - PROVA FINALE Secondo semestre 12 Italiano
Esami Opzionali Vai al gruppo
Attività formative opzionali - Se lo studente opta per un esame a scelta da 8 cfu (come previsto nel manifesto) deve sostenere solo l'attività formativa AAF1409 TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE. Se invece opta per un esame da 6 cfu tra quelli offerti dal corso di laurea, deve integrare con uno dei due Laboratori di approfondimento. Vai al gruppo

Gruppi Opzionali

Lo studente deve acquisire 6 CFU dagli esami presenti nel gruppo
Insegnamento Anno Semestre CFU SSD Lingua
1035661 - TEORIA E TECNICA DEL RESTAURO Primo anno Primo semestre 6 ICAR/19 Italiano
10589254 - STRUTTURE MURARIE DI INTERESSE STORICO E MONUMENTALE Secondo anno Primo semestre 6 ICAR/08 Italiano
1044105 - PRINCIPI DI TUTELA DEL PAESAGGIO Secondo anno Secondo semestre 6 ICAR/19 Italiano
1010835 - COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA Secondo anno Secondo semestre 6 ICAR/09 Italiano
1025929 - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE DI RESTAURO Secondo anno Secondo semestre 6 ICAR/19 Italiano
10589216 - DIAGNOSTICA E METODICA ANALITICA PER IL RESTAURO Secondo anno Secondo semestre 6 ICAR/19 Italiano
Lo studente deve acquisire 2 CFU dagli esami presenti nel gruppo
Insegnamento Anno Semestre CFU SSD Lingua
AAF1588 - LABORATORIO DI APPROFONDIMENTO - RESTAURO Secondo anno Secondo semestre 2 Italiano
AAF1590 - LABORATORIO DI APPROFONDIMENTO - SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI Secondo anno Secondo semestre 2 Italiano
AAF1409 - TIROCINIO - WORKSHOP - ABILITA' INFORMATICHE Secondo anno Secondo semestre 2 Italiano
Lo studente deve acquisire 6 CFU dagli esami presenti nel gruppo
Insegnamento Anno Semestre CFU SSD Lingua
1051526 - THEORY AND PRACTICE OF CONSERVATION Primo anno Primo semestre 6 ICAR/19 Inglese
1051529 - STRUCTURAL PERFORMANCE OF HISTORICAL MASONRY Secondo anno Primo semestre 6 ICAR/08 Inglese
1051664 - STRUCTURAL PERFORMANCE IN SEISMIC AREA Secondo anno Secondo semestre 6 ICAR/09 Inglese
Lo studente deve acquisire 2 CFU dagli esami presenti nel gruppo
Insegnamento Anno Semestre CFU SSD Lingua
AAF1810 - CONSERVATION DESIGN - DEPTH Secondo anno Secondo semestre 2 Inglese
AAF1780 - INTERNSHIP - WORKSHOP - COMPUTER SKILLS Secondo anno Secondo semestre 2 Inglese
AAF1866 - ATELIER OF STRUCTURAL MASONRY Secondo anno Secondo semestre 2 Inglese

REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA
MAGISTRALE IN ARCHITETTURA (RESTAURO)
CLASSE LM-4

1. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il presente Regolamento didattico definisce i contenuti dell’ordinamento didattico e specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Studio afferente alla Classe LM4 delle Lauree universitarie Magistrali in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura (DM 16 marzo 2007).

A) Obiettivi formativi
Il corso di Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) costituisce la seconda tappa del percorso “3 e 2” in Architettura offerto dalla Facoltà di Architettura della Sapienza e forma un professionista architetto in grado di programmare, coordinare ed eseguire le operazioni di modificazione o conservazione dell’ambiente fisico, naturale e antropizzato, dominando gli strumenti progettuali specifici dell’architettura e dell’ingegneria e quelli relativi alla fattibilità costruttiva di quanto ideato. In più avrà le competenze e le capacità necessarie per progettare e dirigere le diverse fasi degli interventi di costruzione del nuovo e di conservazione, restauro e riqualificazione dell’architettura storica e dell’edilizia diffusa, con speciale attenzione al rispetto delle qualità storiche, paesistiche e ambientali.
Tali prerogative saranno accompagnate e sostanziate da una piena conoscenza delle implicazioni storico-critiche, compositive e morfologiche, costruttive, tecniche, urbanistiche, normative, economico-gestionali e funzionali proprie di tali interventi.
Il Corso di Laurea Magistrale è orientato verso le tematiche legate alla progettazione di nuove architetture, con particolare attenzione al contesto e agli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale.
Compito dei laureati in Architettura (Restauro) sarà di elaborare progetti e di coordinare specialisti ed operatori nel campo della progettazione contemporanea e in quello del restauro architettonico, del recupero edilizio, della riqualificazione e della tutela dei beni ambientali e, in generale, nell'ambito dell'intervento storicamente e tecnicamente consapevole sulle preesistenze.
Il corso di laurea magistrale proposto prevede, nei due anni di studio, l'ampliamento delle competenze, maturate nel precedente corso di laurea triennale, in termini specialistici:
a) di capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura, intesa nel suo senso più ampio (dal singolo manufatto al paesaggio e all'ambiente);
b) di capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, tanto relativo alla moderna produzione architettonica quanto al restauro e al recupero dell'esistente;
c) di specifiche conoscenze scientifiche, criticamente acquisite.
I laureati avranno dunque una solida preparazione che permetterà loro di:
- conoscere approfonditamente la storia dell'architettura, dell'edilizia, dell'urbanistica, del restauro architettonico e delle altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio attinenti alle professioni relative all'architettura e all'ingegneria edile-architettura, così come definite dalla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni;
- conoscere approfonditamente gli strumenti e le forme della rappresentazione;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, metodologici ed operativi dell'architettura e dell'edilizia, dell'urbanistica, della conservazione e del restauro architettonico, ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione di imprese e aziende e dell'etica e della deontologia professionale;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Obiettivo specifico del corso di laurea magistrale, che soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM 4, è una peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura, con speciale attenzione al rapporto con le preesistenze e con la città storica.

B) Quadro generale dell’offerta formativa
Le attività previste nel corso dei due anni sono articolate ed interrelate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative. Le prime saranno incentrate sulla capacità di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e, parallelamente, alle problematiche di conservazione e restauro del patrimonio edilizio esistente. Un'adeguata preparazione è prevista, in specie, nelle discipline della progettazione architettonica, dei metodi della storia dell'architettura, del rilievo, del progetto di conservazione e restauro, della tecnica delle costruzioni, della tecnologia dell'architettura, della fisica tecnica, e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano e nei centri storici.
Per le discipline affini si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica, della conoscenza dei materiali, anche tradizionali, delle tecniche del restauro nonché della storia dell’architettura e della scienza e tecnica delle costruzioni.
Lo studente avrà la possibilità, tramite i crediti opzionali e la tesi di laurea, di personalizzare la propria formazione.
Il Regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto di limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.

C) Capacità professionali
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono:
- attività nelle quali i laureati magistrali della classe sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica e del restauro architettonico e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva ed economica dell'opera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione, modificazione o conservazione dell'ambiente fisico e del paesaggio, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea;
- attività nelle quali i laureati magistrali della classe predispongono progetti di opere e ne dirigono la realizzazione nei campi dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica, del restauro architettonico ed, in generale, dell'ambiente urbano e paesaggistico coordinando a tali fini, ove necessario, altri laureati magistrali e operatori.
I laureati magistrali potranno svolgere, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, fra le altre, in istituzioni ed enti pubblici o privati (enti istituzionali, aziende pubbliche e private, studi professionali e società di progettazione), operanti nei campi della costruzione e trasformazione e conservazione delle singole architetture, delle città e del territorio.
Per favorire la conoscenza del mondo del lavoro gli atenei organizzano attività esterne come tirocini e stages.
Il curriculum previsto dalla classe si conforma alla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni, prevedendo anche, fra le attività formative, attività applicative e di laboratorio per non meno di trenta crediti complessivi.
L'adempimento delle attività formative indispensabili, riportate nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura UE, è requisito curricolare inderogabile per l'accesso ai corsi di laurea magistrale nel settore dell'Architettura e dell'Ingegneria edile-architettura.


Elenco dei Settori Scientifico Disciplinari del corso di Laurea in Scienze dell’Architettura, classe L-17
Requisiti curriculari indispensabili, riportati nella sottostante tabella, pari a 108 CFU (vedi ordinamento della classe di lauree L17 di cui al DM 16 marzo 2007).


Ambiti disciplinari SSD previsti
Discipline matematiche per l'architettura
INF/01 - Informatica
ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni
MAT/03 - Geometria
MAT/05 - Analisi matematica
MAT/06 - Probabilità e statistica matematica
MAT/07 - Fisica matematica
MAT/08 - Analisi numerica
MAT/09 - Ricerca operativa

Discipline fisico-tecniche e impiantistiche per l'architettura
FIS/01 - Fisica sperimentale
ING-IND/10 - Fisica tecnica industriale
ING-IND/11 - Fisica tecnica ambientale

Discipline storiche per l'architettura
ICAR/18 - Storia dell'architettura

Rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente
ICAR/06 - Topografia e cartografia
ICAR/17 - Disegno

Progettazione architettonica e urbana
ICAR/14 - Composizione architettonica e urbana)

Teorie e tecniche per il restauro architettonico
ICAR/19 - Restauro

Analisi e progettazione strutturale per l'architettura
ICAR/07 - Geotecnica
ICAR/08 - Scienza delle costruzioni
ICAR/09 - Tecnica delle costruzioni

Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
ICAR/20 - Tecnica e pianificazione urbanistica
ICAR/21 - Urbanistica

Discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia
ICAR/10 - Architettura tecnica
ICAR/11 - Produzione edilizia
ICAR/12 - Tecnologia dell'architettura

Discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica
ICAR/22 - Estimo


D) Sbocchi professionali
Il Corso di Laurea Magistrale prepara un architetto capace di dialogare con le plurime professionalità operanti oggi nel campo edilizio, urbanistico, ambientale e del patrimonio culturale e, al tempo stesso, di occuparsi dello svolgimento, del coordinamento e della regia progettuale che sono propri della sua professionalità.
La preparazione offerta dal corso di laurea consente d'inserire i laureati in un ambito professionale che vede nella progettazione-costruzione il proprio centro di competenza, compreso il campo del restauro, della riqualificazione e del recupero del patrimonio edilizio e urbano.
Le attività cui è tendenzialmente destinato il laureato sono legate a:
- studi professionali, società ed enti di progettazione: per la progettazione architettonica, urbanistica, di restauro, per la direzione dei lavori di nuove costruzioni e di cantieri di conservazione e restauro, per il rilievo, le indagini, la diagnostica sullo stato del patrimonio insediativo esistente;
- imprese di costruzioni: per la progettazione, il rilievo, le indagini tecniche e la conduzione di cantieri di architettura nuova e di restauro;
- enti di gestione del territorio (ministeri, regioni, enti locali, enti economici, enti di normazione): per progettazione, indagini e rilevamento delle strutture insediative nell'ambito di atti di pianificazione generali o attuativi (piani particolareggiati, programmi di recupero urbano e di sviluppo sostenibile ecc.) e per la gestione tecnico-amministrativa degli interventi;
- direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici, soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio, soprintendenze archeologiche: per lo studio storico, il rilievo critico, le indagini, la diagnostica sul patrimonio architettonico e paesaggistico-ambientale e per progettazione e la gestione tecnico-amministrativa, compresa la direzione lavori, degli interventi;
- istituzioni, società e imprese operanti nel settore del controllo dell'impatto ambientale, anche tramite l'impiego dei sistemi di telerilevamento, di quelli informativi GIS e delle principali reti di monitoraggio.

E) Norme relative all'accesso
Per accedere al corso di laurea magistrale, sarà necessario aver conseguito la laurea nella classe L 17, L 23 (oppure nella classe 4 ex D.M. 509/1999) con prova di accesso a livello nazionale, anche nel rispetto dei percorsi formativi 3+2 con riconoscimento europeo e possedere i requisiti curriculari indispensabili, pari ai CFU minimi dei SSD per ogni ambito disciplinare così come previsto dalla tabella relativa alla Classe di laurea L-17 ex DM 270 nella ex classe 4 (attuale L-17).
"Per accedere al corso di laurea magistrale è necessario: - essere in possesso di una laurea nella classe L-17 o L-23 o L-7 ex DM. 270 (oppure nella classe 4 o 8 ex D.M. 509/1999); aver adempiuto alle attività formative indispensabili corrispondenti al possesso dei 108 CFU definite nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura L-17; in particolare, il laureato deve possedere, nel rispetto dei requisiti minimi previsti per la classe di laurea L-17, almeno 108 CFU nei gruppi di settori scientifico-disciplinari di seguito elencati: MAT/05 Analisi matematica , ICAR/08 Scienza delle costruzioni, ICAR/09 Tecnica delle costruzioni; ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale, ICAR/12 Tecnologia dell'architettura; ICAR/18 Storia dell'architettura, ICAR/21 Urbanistica; ICAR/14 Composizione architettonica e urbana, ICAR/17 Disegno; ICAR/19 Restauro, ICAR/22 Estimo. E' inoltre richiesta una buona padronanza, in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano. Per l'iscrizione è richiesto il superamento dei test d'ammissione obbligatori per l'iscrizione ad un corso di laurea e/o di laurea magistrale a ciclo unico, con la esplicita finalizzazione diretta "alla formazione di architetto", come regolato a livello nazionale ogni anno dal Ministero.
Inoltre debbono possedere una buona padronanza, in forma scritta e parlata, di una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano. Per iscriversi al curriculum in lingua inglese non è necessaria la conoscenza della lingua italiana.
La verifica dei requisiti minimi per accedere al corso di laurea magistrale avviene mediante una procedura di selezione, con modalità definite con un apposito bando annuale della Facoltà.
Le eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale. Le modalità di verifica della personale preparazione sono stabilite dal regolamento didattico del corso di studio.

PARTE PRIMA
FINALITA’ E ORGANISMI
Art. 1 – Finalità
1. Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) U.E. (d’ora in poi detto Corso di Laurea Magistrale, CdL) afferisce alla classe LM – 4 con l’applicazione del DM 22 ottobre 2004, n. 270 (già 4/S Classe delle Lauree in Scienze dell’Architettura e dell’Ingegneria Edile, prevista dal DM 4 agosto 2000 e successivo DM 28 novembre 2000) e persegue un progetto formativo e culturale basato sull’integrazione delle differenti conoscenze umanistiche, tecniche ed artistiche per la formazione di una figura di progettista in grado di padroneggiare il processo conoscitivo, ideativo e realizzativo dell’architettura.
2. Il Corso di Laurea Magistrale si svolge nella Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma (d’ora in poi detta Facoltà) nell’ambito dell’area didattica ‘Scienze dell’Architettura e del Paesaggio’.
3. Il CdL fa riferimento ai Dipartimenti: Storia, Disegno e Restauro (dipartimento referente, Del. G. F. 16/01/2013), “Architettura e Progetto”, “Design, Tecnologia dell’Architettura, Territorio e Ambiente”, “Ingegneria Strutturale e Geotecnica”, “Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura”, con i contributi di altri dipartimenti per il completamento dell’offerta didattica.
4. Il presente Regolamento, in armonia con lo Statuto della Sapienza e con il Regolamento Didattico dell’Area Scienze dell’Architettura e del Paesaggio, disciplina l’organizzazione del Corso di Laurea per quanto non definito dai predetti strumenti normativi.
5. L’ordinamento didattico, con gli obiettivi formativi e il quadro generale delle attività formative è approvato dalla Giunta di Facoltà e, successivamente, dal Senato Accademico e dal Consiglio Universitario Nazionale.

Art. 2 - Organi del Corso di Laurea Magistrale
1. Sono Organi del CdS:
- il Consiglio di Corso di Laurea;
- il Presidente del Corso di Studio;
- il Comitato di Coordinamento del Corso di Studio;
- la Commissione Didattica del Corso di Studio;
- la Commissione Qualità del Corso di Studio;
- eventuali altre commissioni straordinarie come, ad esempio, quelle deputate all’orientamento e al tutorato, all’organizzazione dei tirocini e degli stages, ecc.

2. Il Consiglio di Corso di Studio è costituito da tutti i docenti afferenti per i compiti didattici del Corso di Studio, da una rappresentanza di studenti pari al 15% dei docenti, nonché dal personale di ruolo equiparato ai sensi del D.P.R. 382/80 e della Legge 341/90, che svolgano corsi per supplenza o affidamento all'interno del Corso di Studio e da quanti ricoprono per contratto corsi d’insegnamento.
Il Consiglio di Corso di Studio esercita un’attività deliberante per i compiti di pertinenza del Corso di Studio. I docenti a contratto incaricati di svolgere attività di formazione in corsi o in moduli didattici, partecipano al Consiglio senza diritto di voto.
3. Il Presidente del Corso di Studio viene eletto dai componenti del Consiglio di CdS come definiti nell’art. 9. c. 1 del Regolamento dell’Area didattica.
Il Presidente convoca le riunioni della Commissione Didattica del Corso di Studio e/o del Consiglio di Corso di Studio su Ordini del Giorno di pertinenza del Corso di Studio. Il Presidente si raccorda al Presidente d’Area Didattica, al Comitato di Coordinamento d’Area e al Consiglio d’Area didattica e dura in carica tre anni, con la possibilità di un solo rinnovo consecutivo. Il Presidente può avvalersi di Commissioni specifiche.
4. Il Comitato di Coordinamento è costituito da sei membri dei quali tre membri di diritto e tre membri eletti. Sono membri di diritto il Presidente, il Responsabile del Comitato di Coordinamento e il Responsabile degli gruppi di lavoro attivati (Commissioni o Comitati), nominati dal Presidente tra i docenti strutturati del Consiglio. I tre membri eletti vengono eletti tra i docenti strutturati titolari di un insegnamento nel Consiglio del Corso di Laurea, su proposta del Presidente. Il Segretario, viene scelto dal Presidente nel Consiglio del Corso di Laurea, tra il professore associato o il ricercatore più giovane in ruolo e, a parità di anzianità, più giovane di età tra i membri del Comitato.
5. Il Presidente del Corso di Laurea e i membri del Comitato vengono eletti, a scrutinio segreto, tra i docenti di ruolo che compongono il Consiglio dai docenti che esercitano il diritto di voto. L’elezione è ratificata dal la Giunta di Facoltà. Il Presidente e i membri del Comitato durano in carica per un periodo non superiore a tre anni, e possono essere rieletti non più di una volta consecutiva. L’elezione del Presidente avviene a maggioranza assoluta in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive. I membri del Comitato sono eletti a maggioranza. Le elezioni devono essere indette a cura del professore ordinario più anziano in grado, e a parità di grado dal più anziano di età (Decano), trenta giorni prima della scadenza del mandato. Le elezioni sono valide se vi ha partecipato la maggioranza assoluta degli aventi diritto.
6. In particolare spettano al Presidente i compiti di:
a) di convocare il Consiglio predisponendo l’ordine del giorno, dirigere, moderare la discussione, dirigere, moderare la discussione e garantire l’osservanza del Regolamento;
b) convocare il Comitato di Coordinamento;
c) sovrintendere e coordinare le altre attività del Corso di Laurea. In particolare proporre – in accordo con il Dipartimento referente e i Dipartimento/i coinvolto/i e l’Area didattica di Scienze dell’Architettura e del Paesaggio – le coperture didattiche dei singoli insegnamenti;
d) curare l’esecuzione delle delibere, vigilare sul rispetto di quanto deliberato dal Consiglio del Corso di Laurea e dalla Facoltà, provvedere alla redazione dei verbali curandone l’inoltro agli organi accademici competenti; requisiti necessari alla sostenibilità dell’offerta formativa, che ricoprono i singoli insegnamenti del Corso di Laurea, in accordo con l’Area didattica.
e) In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Decano. Se l’impedimento si protrae per più di sei mesi vengono indette nuove elezioni.
7. I Consigli assicurano la qualità delle attività formative, formulano proposte relative all’ordinamento e individuano annualmente i docenti, tenuto conto dei requisiti necessari alla sostenibilità dell’offerta formativa, che ricoprono i singoli insegnamenti del Corso di Laurea, in accordo con l’Area didattica.
8. Per l’elezione del Presidente del Corso di Laurea, esercitano diritto di voto tra i membri del Consiglio tutti i professori di ruolo e fuori ruolo, professori incaricati stabilizzati, ricercatori, personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente e la rappresentanza degli studenti iscritti al Corso di Laurea, nonché la rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti.
9. Per tutte le altre questioni di competenza del Consiglio del Corso di Laurea, esercitano diritto di voto tutti i professori di ruolo e fuori ruolo, i professori incaricati stabilizzati, i ricercatori, il personale di ruolo equiparato ai sensi della normativa vigente e la rappresentanza degli studenti iscritti al corso di Laurea.
Partecipano al dibattito del Consiglio del Corso di Laurea, senza diritto di voto, quanti ricoprano per contratto corsi di insegnamento afferenti al Corso di per determinare la maggioranza, non si tiene conto di coloro che hanno giustificato validamente l'assenza mentre si tiene conto dei professori fuori ruolo.
10. Per la validità delle sedute del Consiglio del Corso di Laurea è necessaria la presenza della maggioranza dei convocati con diritto di voto. Nel computo, soltanto se sono presenti. In ogni caso, nessuna seduta di Consiglio di Laurea è valida qualora non sia presente il Presidente o il Decano che ne fa le veci.
11. Il Comitato di Coordinamento coadiuva il Presidente in tutte le operazioni di ricognizione e di monitoraggio sulla didattica, di analisi delle pratiche studenti incluse quelle di riconoscimento crediti e altre attività formative, e di predisposizione di differenti organizzazioni culturali e didattiche da tradurre in proposte o delibere che saranno sottoposte prima all’approvazione del Consiglio del Corso di Laurea poi alla delibera della Facoltà.
12. Istruisce, inoltre, le pratiche relative ai commi c) d) e) del precedente punto 6. In particolare si dovrà occupare di stabilire modalità e criteri operativi relativi alla didattica, al riconoscimento delle attività formative e ai tirocini; istruire delibere, proporre eventuali modifiche di manifesto, di ordinamento o di regolamento da sottoporre all'approvazione del Consiglio; gestire il sito web del Corso di Laurea; proporre e organizzare seminari e altre attività culturali.
13. Il Comitato di Coordinamento ha anche il compito di coadiuvare il Presidente, in particolare, nel proporre modifiche al presente Regolamento per l’approvazione del Corso di Laurea.
14. Il Gruppo di lavoro eventualmente attivato ai fini dell’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Laurea ha il compito di promuovere la connessione tra formazione e mondo del lavoro pubblico e privato organizzando le modalità di svolgimento di tirocini e stage. Il Gruppo di lavoro finalizzato all’organizzazione dei Tirocini e degli Stage del Corso di Laurea è costituito da tre docenti di ruolo o a contratto facenti parte del Consiglio del Corso di Laurea nominati da tutti i membri del Consiglio di Corso di Laurea e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione.
15. Il Gruppo di lavoro eventualmente attivato ai fini dell’Orientamento e al Tutorato del Corso di Laurea, ha il compito organizzare e diffondere informazioni sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi per gli studenti, di favorire la loro partecipazione attiva alle attività accademiche e di definire i criteri e le modalità di Tutorato.
Il Gruppo di lavoro finalizzato all’Orientamento e al Tutorato del Corso di Laurea è costituito da tre docenti del Consiglio del Corso di Laurea nominati da tutti i membri del Consiglio del Corso di Laurea e dura in carica tre anni; per cessazione dal ruolo o per rinuncia, si procede a nuova elezione. Nell’attività di Tutorato con obiettivi didattici i docenti del Gruppo di lavoro possono essere coadiuvati da qualificati collaboratori.

Art. 3 Percorsi di eccellenza
Il Consiglio di Area Didattica di Scienze dell’Architettura e del Paesaggio istituisce un Percorso di eccellenza per la laurea Magistrale in Architettura (Restauro) LM4, allo scopo di valorizzare la formazione degli studenti iscritti, meritevoli e interessati ad uno specifico percorso multidisciplinare o di approfondimento in una delle materie del corso di laurea magistrale in Architettura (Restauro)
Il percorso offre attività formative aggiuntive a quelle del corso di studio al quale è iscritto lo studente, costituite da approfondimenti disciplinari e interdisciplinari, attività seminariali e di tirocinio secondo un programma che verrà personalizzato e concordato con ogni singolo studente, all’interno degli insegnamenti relativi alla classe di laurea.
Lo studente che abbia ottenuto l’accesso al Percorso di eccellenza viene affidato ad un docente o tutor – il tutor, qualora non docente di un corso, verrà designato dal Presidente CAD - che ne segue il percorso e collabora alla organizzazione delle attività, concordate con lo studente, per un impegno massimo di 100 ore annue, con stesura di una relazione finale.
L’accesso al Percorso di eccellenza avviene su domanda dell’interessato, con istanza presentata, successivamente alla pubblicazione del bando, al Consiglio di Area Didattica, al termine del primo anno di frequenza del Corso di Laurea. I requisiti richiesti sono:
• acquisizione entro il 31 ottobre di tutti i Crediti Formativi Universitari (CFU) previsti nel primo anno;
• conseguimento di una media pesata dei voti d’esame non inferiore a ventisette/trentesimi (27/30).
Per poter proseguire nel Percorso di eccellenza lo studente deve acquisire tutti i crediti previsti per l’anno di frequenza entro il 31 ottobre con una votazione media pesata non inferiore a ventisette/trentesimi (27/30). La verifica dei requisiti predetti viene effettuata, al termine di ogni anno accademico, dal Consiglio di Area Didattica su relazione del docente di riferimento. Contestualmente al conseguimento del titolo di laurea, lo studente che ha concluso un Percorso di eccellenza riceve un’attestazione del percorso svolto, rilasciata dalla Presidenza della Facoltà, con le modalità previste per gli altri tipi di certificazione, che andrà registrata sulla carriera dello studente stesso. Unitamente a tale certificazione, l’Università conferisce allo studente un premio pari all’importo delle tasse versate nell’ultimo anno di corso.
I termini e le modalità per la richiesta di partecipazione al percorso di eccellenza sono indicati sul sito web del corso di laurea, dove si può anche prendere visione del bando di concorso e scaricare il facsimile della domanda di ammissione.

Art. 4 Competenze specifiche del Consiglio del Corso di Laurea
1. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea coadiuvato dagli organismi specificamente proposti (art. 2 del presente Regolamento) predispone delibere da sottoporre all’approvazione dell’Area didattica, del Dipartimento referente e dei Dipartimenti associati e della Facoltà, sui seguenti argomenti:
a) i programmi d’insegnamento (nel rispetto delle propedeuticità stabilite nella seconda parte del presente regolamento), predisposti dalla Commissione didattica e dell’offerta formativa di Facoltà;
b) la sperimentazione di nuove modalità didattiche, nei limiti della legislazione vigente, e la proposizione delle tipologie di altre attività formative e di tirocinio, cui associare crediti;
c) la sperimentazione di modalità organizzative delle attività didattiche orientate all’innovazione e al miglioramento qualitativo;
d) il Regolamento specifico del Corso di Laurea;
e) il Manifesto annuale del Corso di Laurea;
f) la relazione sull’attività didattica del Corso di Laurea, con la valutazione dei risultati della didattica, dell’organizzazione e della funzionalità dei servizi didattici;
sottopone inoltre proposte e pareri in merito a:
• attivazione di insegnamenti previsti dall’Ordinamento didattico;
• attribuzione degli incarichi didattici, d’intesa con gli interessati, ai professori, assistenti e ricercatori;
• assegnazione dei corsi vacanti per affidamenti e supplenze, e designazione di studiosi ed esperti per affidamenti di contratti;
• miglioramento, potenziamento e attivazione di servizi didattici;
• modifiche statutarie al Regolamento del Corso di Laurea.

2. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea coadiuvato dagli organismi (art. 2 del presente Regolamento) specificamente preposti al monitoraggio e al coordinamento della didattica, alle varie istruttorie e alle nuove configurazione culturali didattiche, predisporre e deliberare:
a) la definizione dei Regolamenti didattici specifici del Corso di Laurea che costituiscono la seconda parte del presente Regolamento, nel rispetto della libertà d’insegnamento, delle norme dello Statuto, del Regolamento didattico di Ateneo, del Regolamento della Facoltà e del presente Regolamento;
b) il coordinamento dei programmi dei corsi di insegnamento dei docenti, la loro articolazione nei contenuti, in particolare per quanto attiene gli obiettivi e le finalità formative, l’articolazione dell’attività didattica e l’organizzazione delle prove d’esame;
c) il monitoraggio dei programmi dei Corsi di insegnamento dei docenti e procedure concordate nell’ambito del processo di mantenimento e ottimizzazione della Qualità;
d) la predisposizione e la diffusione annuale, entro la data d’inizio delle lezioni del nuovo Anno Accademico, della guida bilingue al Corso di Laurea, contenente oltre all’Ordinamento vigente, al Regolamento didattico e ai contenuti previsti per il Manifesto, i programmi ed i curricula dei docenti, le iniziativi culturali, le iniziative formative e quelle relative ai tirocini e agli stage intrapesi;
e) la predisposizione e la diffusione (anche attraverso lo spazio Internet, dedicato al Corso di Laurea) delle informazioni relative all’attività formativa, ai procedimenti organizzativi e alla programmazione degli orari delle lezioni, dei calendari di esame e delle altre prove di verifica, nonché degli orari di ricevimento dei docenti;
f) la verifica e l’approvazione dei piani di studio individuali degli studenti, delle domande di tesi e delle pratiche relative agli studenti;
g) la delibera in merito ai riconoscimenti e alle convalide, istruiti dalla Commissione didattica del Corso di Laurea, secondo le modalità previste dal Regolamento didattico del Corso di Laurea (seconda parte del presente Regolamento), degli esami e dei crediti didattici conseguiti dagli studenti in altri Corsi di Studio o in altre Facoltà italiane ed estere o relativamente ad altre attività formative certificate.
3. Spetta al Consiglio del Corso di Laurea il pieno rispetto degli adempimenti e delle procedure riguardanti il Corso di Laurea in tutte le sue espressioni, segnalati come indispensabili e urgenti in riferimento a quanto stabilito dai Regolamenti di Ateneo, dalla normativa nazionale o da eventuali richieste, modifiche ed integrazioni che dovessero intervenire in ambito di Ateneo e nazionale.

Art. 5 Modalità di funzionamento del Consiglio del Corso di Laurea
1. Il Consiglio del Corso di Laurea è convocato ordinariamente ogni tre mesi e, straordinariamente, quando occorre. Può anche essere convocato su richiesta motivata di almeno un quinto dei consiglieri. La convocazione dei consiglieri deve essere fatta con avviso scritto almeno otto giorni prima della data della seduta, salvo casi di comprovata urgenza, tramite convocazione e-mail o fax.
2. Le presenze alle sedute del Consiglio del Corso di Laurea sono registrate all’inizio di ciascuna seduta distintamente tra gli aventi diritto al voto e gli altri consiglieri.
4. Nelle sedute del Consiglio del Corso di Laurea, il Presidente apre la discussione sugli argomenti in oggetto e sulle proposte di delibere, oppure può delegare un relatore a farlo in sua vece. Il Segretario prende l’ordine delle iscrizioni a parlare e, su tale base, il Presidente dà la parola. Il Presidente può, tenuto conto della discussione, proporre la chiusura delle iscrizioni a parlare, fissare un limite di tempo per ogni intervento sullo stesso tema e impedire di ridiscutere su argomenti già deliberati. Può chiedere al Consiglio di invertire l’ordine del giorno o di inserire argomenti particolarmente urgenti non previsti nell’ordine del giorno (quest’ultima proposta può essere anche fatta da almeno dieci consiglieri, ma va approvata dal Consiglio del Corso di Laurea).
5. Le mozioni d’ordine, cioè i richiami al Regolamento, al modo di condurre la discussione, all’ordine del giorno e alla priorità di una votazione, hanno la precedenza e fanno sospendere la discussione sull’argomento in atto. A seguito possono parlare solo un oratore in favore ed uno contrario.
6. I consiglieri che intervengono nella discussione possono presentare emendamenti scritti alle proposte di delibere ed illustrarli. Non possono, sotto qualsiasi forma, essere proposti emendamenti a deliberazioni già prese dal Consiglio del Corso di Laurea.
7. Le deliberazioni sono prese a maggioranza degli aventi diritto; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Nessuno può prendere parte al voto su questioni che lo riguardano personalmente o che riguardino suoi parenti o affini entro il quarto grado.
8. La votazione avviene di norma in modo palese e si effettua per alzata di mano. Se il Presidente reputa dubbio il risultato può procedere ad una votazione per appello nominale.
9. Alle votazioni per appello nominale o per scrutinio segreto, si procede nei casi previsti dalle leggi o dai Regolamenti. Si vota per appello nominale o a scrutinio segreto anche su richiesta del Presidente o di almeno dieci consiglieri.
10. Il verbale di ogni seduta è depositato in visione dei consiglieri presso la segreteria del Consiglio di Corso di Laurea almeno cinque giorni prima della seduta di approvazione e, comunque, non oltre due mesi dalla data cui si riferisce. Le eventuali correzioni al verbale devono essere presentate per iscritto al Presidente e messe in discussione prioritariamente rispetto agli altri punti all’ordine del giorno.


PARTE SECONDA
NORME SPECIFICHE
Art. 1 - Percorsi formativi
1. Il Corso di Laurea magistrale in Architettura (Restauro) è organizzato in un unico percorso formativo che si conclude con una Laurea Magistrale; sono previsti due curricula di analoghi contenuti: uno svolto in lingua italiana e l’altro in lingua inglese.
Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) (AR), costituisce la naturale prosecuzione della Laurea triennale Scienze dell'Architettura e della Città; articolato secondo le disposizioni del DM 509/99, ha ottenuto il riconoscimento europeo nel 2007. L'emanazione del DM 270/2004, con la definizione dei requisiti circa il numero massimo di esami e il numero minimo di crediti formativi per le attività di base, caratterizzanti, affini e integrative, ha comportato la necessità di un adeguamento dell'ordinamento con ricalibratura in alcuni settori scientifico disciplinari, senza però modificare la struttura fondamentale del Corso. Essa soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-4, con peculiare attenzione alle modalità d'intervento sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e alla progettazione di qualità della nuova architettura.
Relativamente alla titolazione, si precisa che il corso di Laurea magistrale ha ottenuto il riconoscimento europeo (comunicazione del MIUR prot. N. 1647 del 12 luglio 2007) con la denominazione "Architettura (Restauro)" espressamente richiesta con le parentesi dalla Commissione europea.
2. Ad 1 CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente, fra attività in aula e studio individuale, ripartite in egual misura.
3. Il percorso di studi prevede un limitato numero di CFU (8) acquisibili frequentando a scelta le materie offerte dal Corso, dalla Facoltà o dalle altre Facoltà dell’Ateneo. Il piano di studio con la scelta degli insegnamenti opzionali deve essere approvato dal Presidente, al fine di una valutazione di congruenza con il percorso formativo da parte della Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale,

Art. 2 - Elenco degli insegnamenti
1. Le attività formative proposte dal Corso di Laurea in Architettura (Restauro), i curricula, l’elenco degli insegnamenti per anno di corso, la loro organizzazione in insegnamenti integrati, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e gli obiettivi formativi delle singole discipline sono riportati nelle tabelle nell’Allegato al presente Regolamento.
2. Le attività formative realmente attivate ed ogni eventuale ulteriore aggiornamento nell’Allegato, sono resi noti annualmente attraverso:
• la banca dati dell’offerta formativa del Ministero;
• il Manifesto degli studi della Facoltà di Architettura (sede amministrativa del Corso);
• il sito internet della Facoltà;
• il sito internet del CdS sul portale Sapienza.


Art. 3 - Crediti assegnati agli insegnamenti ed eventuali propedeuticità
1. È richiesto il rispetto della seguente propedeuticità:
non si può sostenere l’esame di ‘Progettazione architettonica 2 - Laboratorio’ se non si è superato l’esame di ‘Progettazione architettonica 1 - Laboratorio’.

Art. 4 - Attività a scelta dello studente
1. Lo studente potrà scegliere, nell’ambito degli insegnamenti attivati nella Sapienza, un numero di crediti pari a 8.
2. Lo studente potrà scegliere fra gli insegnamenti di altri Corsi di Laurea e Laurea Magistrale, attivati nella Facoltà, che presentino declaratorie diverse da quelle degli insegnamenti obbligatori del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro).
Per legge, può scegliere anche su insegnamenti di altri Corsi di Laurea e Laurea Magistrale dell’Ateneo.
3. In alternativa lo studente può optare per uno degli insegnamenti Fondamentali opzionali (C) attivati nel Corso di Laurea magistrale A (R); in tal caso i due crediti mancanti potranno essere conseguiti con i laboratorio di approfondimento (dovranno, comunque, essere conseguiti crediti per le altre attività formative).
4. Nel caso lo studente scelga insegnamenti opzionali non attivati presso la Facoltà, la Commissione Didattica (o il Presidente) ne valuterà la coerenza con il percorso formativo.
Art. 5 - Trasferimento da altri corsi di studio
1. L’accesso al Corso di Laurea Magistrale è regolato da numero programmato, su contingente nazionale.
2. L’accesso comporta quindi il superamento di una prova d’ammissione, secondo le modalità e nei tempi previsti dalla normativa in vigore, se non già sostenuta per l’ammissione nella medesima Classe di Laurea presso il Corso di provenienza.

Art. 6 - Organizzazione della didattica e modalità di verifica della preparazione
1. L’attività didattica è di tipo convenzionale e sarà svolta con lezioni, laboratori, seminari specialistici e prove in itinere. Le attività formative sono articolate in corsi monodisciplinari, corsi integrati composti di più unità didattiche di uno o più settori scientifico disciplinari e in laboratori.
2. L’attività didattica degli insegnamenti è normalmente organizzata secondo l’ordinamento semestrale.
3. Il Corso di Laurea Magistrale, all’interno dei due curricula, prevede annualmente la ripartizione in più insegnamenti paralleli di ogni singola attività formativa prevista nel percorso formativo in base al numero di iscritti, al fine di garantire una maggiore efficienza. In particolare viene contenuto entro un massimo di circa 80 unità il numero degli studenti iscritti ai laboratori, tenendo conto del loro carattere applicativo e progettuale.
4. L’esame o idoneità accerta il raggiungimento degli obiettivi dell’attività formativa definiti nel Manifesto degli Studi.

5. Per i laboratori didattici e corsi con moduli integrati e coordinati, che devono essere frequentati come un unico insegnamento, i docenti titolari degli insegnamenti o moduli partecipano alla valutazione collegiale complessiva del profitto dello studente, con modalità stabilite dai docenti stessi. Resta inteso che la verifica, consistendo nella sintesi dei giudizi dati dai singoli docenti delle unità didattiche partecipanti al corso integrato, deve in ogni caso espletarsi come un esame unitario e contemporaneo.
6. Le prove possono articolarsi in più momenti di valutazione o giudizi parziali.
7. Le commissioni di esame sono nominate dal Preside della Facoltà e devono essere composte da almeno tre componenti, di cui almeno uno di ruolo. I cultori della materia entrano a far parte della Commissione su proposta motivata del docente titolare dell’insegnamento approvata in Consiglio di Facoltà. La nomina ha validità per un anno accademico.
8. Le commissioni dispongono di trenta punti per la valutazione del profitto. L’esame è superato con la votazione di diciotto trentesimi. La lode può essere concessa all’unanimità dei commissari presenti.
9. Tutte le attività formative (corsi, laboratori o corsi integrati comportano un voto finale, salvo la prova di idoneità della lingua straniera e le altre attività formative di cui all’articolo 10 comma 5 lett. D ex DM 270/04.

Art. 7- Altre attività formative
1. Per gli studenti immatricolati, con iscrizione al primo anno, a partire dall’A.A. 2009-10, le regole per l’acquisizione di 2 CFU relativi alle altre attività formative sono stabilite in relazione alla seguente offerta formativa (a scelta, fra le lettere a, b, c):
a. tirocinio attivato dalla Facoltà;
b. approfondimenti pratici di Facoltà;
c. workshop, seminari, corsi istituzionali (maturazione di CFU o strutturati dalla Facoltà o conseguiti e certificati da Istituzioni e Università italiane ed estere, di cui può essere richiesto il riconoscimento).

2. Per il riconoscimento dei crediti previsti, saranno ammessi gli attestati per l’acquisizione di abilità informatiche, la conoscenza di una seconda lingua, partecipazione a stage o tirocini o altre attività formative dettagliatamente descritte e corredate di attestazioni che certifichino un impegno minimo di 50 ore.

Art. 8 – Prova finale
1. La tesi di laurea è un elaborato originale realizzato individualmente su temi scientifici e culturali concordati col relatore ed attinente, per contenuti e metodi al corso di laurea.
2. Essa può esser parte di un lavoro più ampio realizzato in gruppo e presentato in comune da più laureandi purché l’elaborazione individuale ne costituisca una parte compiuta, significativa e distinguibile tanto da consentirne una valutazione a sé stante.
3. La tesi di laurea deve essere seguita da almeno un relatore o da più relatori, nel caso il lavoro sia interdisciplinare o riguardi una molteplicità di temi.
4. È consentita la collaborazione di esperti esterni in veste di correlatori.
5. La tesi potrà anche prendere avvio e svilupparsi nell’ambito delle attività di uno dei corsi previsti al secondo anno, prevedendosi per il suo completamento il riconoscimento di 12 CFU.
6. Per le questioni relative alle modalità di ammissione e alla composizione della Commissione di Laurea si rimanda al Regolamento di Facoltà.

Art. 9 – Regole di passaggio tra anni successivi
1. Lo studente potrà iscriversi al secondo anno se avrà acquisito almeno le firme di presenza al Laboratorio di Progettazione architettonica I – Laboratorio.
È consentita la collaborazione di esperti esterni in veste di correlatori.

Art. 10 – Modalità di frequenza
1. La frequenza alle attività didattiche stabilite dall’Ordinamento, essendo ritenuta necessaria per un proficuo svolgimento del processo formativo, è fortemente consigliata ma è obbligatoria per i soli insegnamenti di Laboratorio. I responsabili dei corsi attuano appropriati meccanismi di verifica della frequenza.
2. In aderenza alle indicazioni del Regolamento di Ateneo sui contratti agli studenti part-time, la frequenza alle attività didattiche potrà essere limitata ad un totale di 45 CFU, ovvero di 30 CFU per annualità in base al tipo di contratto prescelto dallo studente part-time richiedente, sempre che il piano di studi ridotto da lui prescelto sia stato preventivamente approvato dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale e con gli stessi obblighi richiamati nel precedente comma.

Art. 10 – Modalità di riconoscimento dei crediti acquisiti in altre Facoltà o Atenei
1. Per quanto attiene alle corrispondenze e modalità di riconoscimento di esami sostenuti nei diversi Corsi di Laurea della Facoltà di Architettura, nell’ambito dei precedenti Ordinamenti, relativamente al passaggio al Corso di Laurea Magistrale in Architettura (Restauro) – Ordinamento ex DM 270/04 – la Commissione Didattica elabora le modalità di conversione delle singole discipline, sottoponendole all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea, della Commissione didattica del CdS prima dell’inizio delle iscrizioni.
2. I moduli che contengono le corrispondenze stabilite e approvate, predisposti per la richiesta di riconoscimento degli esami sostenuti, saranno reperibili sul sito internet della Facoltà.
3. Le modalità di riconoscimento dei crediti acquisiti in altre Università sono stabilite dalla Commissione Didattica e fanno riferimento a quanto previsto dal regolamento Didattico di Ateneo e alla normativa vigente.
4. Per il riconoscimento dei crediti già maturati, si cercherà comunque di assicurare il riconoscimento del maggior numero possibile di CFU attraverso una valutazione attenta dei percorsi formativi di provenienza.

Art. 11 – Prove integrative
1. La Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale può richiedere eventuali prove integrative per esami già sostenuti, qualora i contenuti culturali siano ritenuti obsoleti nel caso siano trascorsi più di 6 anni dal loro sostenimento.

Art. 12 – Orientamento e Tutorato
1. Il tutorato è finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza ai corsi, anche attraverso iniziative rapportate alla necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli.
2. Le attività di tutorato sono svolte dai docenti secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Cds assicurando la continuità, durante l’intero percorso formativo, del rapporto tra il docente di riferimento e lo studente.

Art. 13 – Personale docente
1. L’elenco dei docenti, comprensivo della qualifica e del settore scientifico disciplinare di appartenenza, è riportato nell’Allegato al presente Regolamento.
2. I docenti di ruolo coprono gli insegnamenti relativi al settore scientifico disciplinare di appartenenza o affine, nel rispetto del numero minimo di crediti previsto nell’ art.1, comma 9, dei DD.MM, 16 marzo 2007.

Art. 14 – Applicazione del Regolamento
1. Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di Laurea magistrale a partire dall’anno accademico 2013-14 ed ha validità sino all’emanazione del successivo Regolamento.
2. Eventuali problematiche interpretative o applicative derivanti dalla successione dei Regolamenti nel tempo saranno oggetto di specifico esame da parte del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale.
3. Per tutto quanto non già previsto nel presente Regolamento e che riguarda lo svolgimento dell’attività didattica, non riservato alla competenza dell’Università, si rimanda al Regolamento Didattico dell’Area didattica.

Art. 15 – Norme transitorie
1. Il presente Regolamento si può estendere a tutti gli iscritti in corso nell’anno accademico 2017-18, indipendentemente dall’anno di immatricolazione.
2. Per tutti gli studenti in corso a cui si applica il presente Regolamento verrà garantita, tramite modalità stabilite dalla Commissione Didattica del Corso di Laurea ed approvate dalla Commissione didattica di Facoltà e dal Consiglio di Facoltà, la conservazione del numero di crediti già acquisiti fino all’anno accademico 2015-16.
3. Gli studenti che, nell’anno di prima applicazione del presente Regolamento, saranno nella condizione di fuori corso, potranno iscriversi all’ultimo anno di Corso secondo il nuovo Ordinamento, non più come fuori corso. Ad essi sarà garantita la conservazione del numero di crediti già acquisiti fino all’anno accademico 2015-16.

Le attività previste nel corso dei due anni sono articolate ed interrelate fra le discipline caratterizzanti e le affini ed integrative. Le prime saranno incentrate sulla capacità di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e soprattutto alle problematiche di conservazione e di restauro del patrimonio edilizio esistente.
Un'adeguata preparazione è prevista, in specie, nelle discipline della progettazione architettonica (primo e secondo anno), dei metodi della storia dell'architettura (primo anno), del rilievo (primo anno), del progetto di restauro (secondo anno), della tecnica delle costruzioni (primo anno), della tecnologia dell'architettura (primo anno), della fisica tecnica (primo anno) e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano e nei centri storici (secondo anno).
Per le discipline affini si punta sull'acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica e degli aspetti tecnici del restauro (primo anno).
Lo studente avrà la possibilità, tramite i crediti opzionali e la tesi di laurea, di personalizzare la propria formazione.
Il Regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto dei limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.