ASSISTENZA OSTETRICA A GRAVIDANZA - PARTO - PUERPERIO Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: ROMOLO DI IORIO
Modulo 1: ASSISTENZA ALLA GRAVIDANZA A BASSO RISCHIO
- Tipologia
- Scienze ostetriche
- SSD
- MED/47
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 2
- Distribuzione delle ore
- 16 classroom hours
- Docenti
- FRANCESCA SULLI
Modulo 2: FISIOLOGIA DEL TRAVAGLIO E DEL PARTO
- Tipologia
- Scienze ostetriche
- SSD
- MED/47
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 2
- Distribuzione delle ore
- 16 classroom hours
- Docenti
- ROMOLO DI IORIO
Modulo 3: ASSISTENZA AL PARTO FISIOLOGICO
- Tipologia
- Scienze ostetriche
- SSD
- MED/47
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 2
- Distribuzione delle ore
- 16 classroom hours
- Docenti
- GIORGIA NATANGELO
Modulo 4: ANESTESIA ED ANALGESIA OSTETRICA E GINECOLOGICA
- Tipologia
- Interdisciplinari e cliniche
- SSD
- MED/41
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 8 classroom hours
- Docenti
- MONICA ROCCO
Modulo 5: ASSISTENZA AL NEONATO FISIOLOGICO
- Tipologia
- Primo soccorso
- SSD
- MED/38
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 8 classroom hours
- Docenti
- GIOVANNI DI NARDO
Modulo 6: ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA
- Tipologia
- Scienze umane e psicopedagogiche
- SSD
- M-PSI/04
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 8 classroom hours
- Docenti
- STEFANIA SETTE
Modulo 7: ASSISTENZA AL PUERPERIO FISIOLOGICO
- Tipologia
- Scienze ostetriche
- SSD
- MED/47
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 8 classroom hours
- Docenti
- MARIA STELLA SCORZOLINI
Risultati di apprendimento attesi
Lo studente avrà acquisito le conoscenze teoriche, le competenze pratiche ed il ruolo dell'ostetrica riguardo la fisiologia del travaglio e del parto, l'assistenza ostetrica alla gravidanza a basso rischio, al travaglio/parto, al neonato fisiologico e le principali nozioni riguardo l'analgesia/anestesia ostetrica e ginecologica e ai programmni di accompagnamento alla nascita.
Prerequisiti
Conoscenza dell'anatomia ostetrica e della patologia generale.
Programma dell’insegnamento
ASSISTENZA ALLA GRAVIDANZA A BASSO RISCHIO
LEZ.1
- DEFINIZIONE DI “PRIMI MILLE GIORNI” , SALUTE PRIMALE NURTURING CARE E PRESENTAZIONE DEI RELATIVI DOCUMENTI
- DEFINIZIONE DI RISCHIO - RISCHIO CLINICO E RISCHIO IN GRAVIDANZA ATTRAVERSO LAVORO DI GRUPPO
- STANDARD ASSISTENZIALI A CONDUZIONE OSTETRICA
- DEFINIZIONE DI BASSO RISCHIO OSTETRICO
- DEFINIZIONE DI RELAZIONE TERAPEUTICA
- PERCORSO NASCITA E LEGISLAZIONE A SUPPORTO
- CRITERI DI INCLUSIONE NEL BRO E SCHEDE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO
- ESPOSIZIONE E DISCUSSIONE DEI 10 PASSI OMS UNICEF PER LA PROMOZIONE ED IL SOSTEGNO DELL’ALLLATTAMENT0 AL SENO
LEZ.2
- DEFINIZIONE DELLA PROFESSIONE OSTETRICA E PRESENTAZIONE DELLA LEGISLAZIONE A SUPPORTO DELL’AUTONOMIA NELL’ASSISTENZA LLA GRAVIDANZA FISIOLOGICA, E SUA EVOLUZIONE
- DEFINIZIONE E COSTRUZIONE, IN UN LAVORO DI GRUPPO, DEL MODELLO BIO -PSICO SOCIALE PER LA PRESA IN CARICO E L’ASSISTENZA ALLA GRAVIDANZA CON UN APPROCCIO CENTRATO SULLA DONNA
- DEFINIZIONE DI CONTINUITA’ DELL’ASSISTENZA E PRESENTAZIONE DI MODELLI ASSISTENZIALI A CONDUZIONE OSTETRICA
- PRESENTAZIONE DEI LEA E DI MODELLI DI CARTELLA OSTETRICA PER L’ASSISTENZA ALLA GRAVIDANZA BRO
- L’ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA , PRESENTAZIONE DI CASI CLINICI
LEZ.3
- CALENDARIO DELLA GRAVIDANZA E PROGRAMMAZIONE DELLE VISITE RELATIVAMENTE ALLE SETTIMANE
- AUMENTO DI PESO IN GRAVIDANZA IN RELAZIONE AL BMI E ALLE SETTIMANE DI GESTAZIONE
- MODALITA’ DI CONDUZIONE DELLA SINGOLA VISITA OSTETRICA : STRUMENTI, AMBIENTE , RELAZIONE , AZIONI, DOCUMENTI, PRESCRIZIONE ESAMI
- DEFINIZIONE DI SCREENING E DIAGNOSI PRENATALE
- LE ECOGRAFIE IN GRAVIDANZA – ECO OFFICE
LEZ. 4
- LA CURVA DA CARICO PER LA DISGNOSI DEL DIABETE IN GRAVIDANZA
- LA MISURAZIONE SINFISI FONDO
- CONTINUITÀ ASSISTENZIALE A TERMINE DI GRAVIDANZA E DOPO IL PARTO
- INTERGRAZIONE OSPEDALE – TERRITORIO
- ROLE PLAYNG: MODALITA’ DI CONDUZIONE DELLA VISITA OSTETRICA :
CASI CLINICI STRUMENTI, AMBIENTE , RELAZIONE , AZIONI, DOCUMENTI, PRESCRIZIONE ESAMI
LE STUDENTESSE A COPPIE SIMULANO UNA VISITA OSTETRICA, PARTENDO DALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO FINO ALLA PRESCRIZIONE DEGLI ESAMI COUNSELLING E PROGRAMMAZIONE DIAGNOSI PRENATALE E IAN.
- ESEMPI DI CONTUNUITA’ OSPEDALE TERRITORIO
FISIOLOGIA DEL TRAVAGLIO E DEL PARTO
stadi del travaglio/parto
diagnosi di travaglio di parto
fattori del parto (forza, canale del parto, corpo mobile)
la contrazione uterina: fisiologia e fisiopatologia
canale molle: segmento uterino inferiore, cervice
canale osseo: stretto superiore, medio, inferiore, asse pelvico
pelvimetria esterna e interna: coniugate
corpo mobile: punti di repere fetali
fenomeni del parto (fenomeni dinamici, fenomeni plastici, fenomeni meccanici)
fenomeni dinamici: espansione del SUI, appianamento e dilatazione cervicale, formazione della borsa e rottura delle membrane, distensione di vagina, perineo e vulvare
fenomeni plastici: rapporti intrinseci ed estrinseci
atteggiamento, situazione, presentazione (varietà), posizione del corpo mobile
fenomeni meccanici
ASSISTENZA AL PARTO FISIOLOGICO
Assistenza ostetrica al parto fisiologico: definizione e compiti
I fenomeni del parto:
Assistenza ostetrica ai fenomeni dinamici: espansione del SUI, appianamento e dilatazione cervicale, formazione della borsa e rottura delle membrane, distensione di vagina, perineo e vulvare
Assistenza ostetrica ai fenomeni plastici: rapporti intrinseci ed estrinseci
Assistenza ostetrica ai fenomeni meccanici
Atteggiamento, situazione, presentazione (varietà), posizione del corpo mobile
ASSISTENZA AL PUERPERIO FISIOLOGICO
Definizione di puerperio e distinzione tra puerperio immediato, precoce e tardivo.
Modificazioni fisiologiche materne nel puerperio: Involuzione uterina e valutazione del fondo uterino.
Lochiazioni: caratteristiche, andamento e significato clinico.
Dolore post-partum: crampi uterini, dolore perineale e dolore da ferita chirurgica.
Rilevazione dei parametri vitali.
Valutazione dello stato generale, del colorito, dell’idratazione e del dolore.
Valutazione dell’utero: tono, posizione e involuzione.
Valutazione delle perdite ematiche e delle lochiazioni.
Controllo del perineo, di eventuali lacerazioni, episiotomia o ferita chirurgica da taglio cesareo.
Valutazione della minzione, dell’alvo e del comfort materno.
Valutazione del seno e della poppata.
Promozione del comfort, dell’igiene personale e della cura del perineo.
Mobilizzazione precoce e prevenzione della stasi venosa.
Supporto al riposo, all’alimentazione e all’idratazione.
Educazione sanitaria durante la degenza e alla dimissione.
Documentazione dell’assistenza ostetrica e corretto passaggio di consegne.
Continuità delle cure e raccordo con servizi territoriali, consultori, pediatra e rete assistenziale.
Relazione madre-neonato e adattamento familiare: contatto pelle a pelle e bonding.
Allattamento materno: fisiologia della lattazione: colostro, montata lattea e regolazione della produzione di latte.
Benefici dell’allattamento materno per la madre e per il neonato.
Avvio precoce dell’allattamento.
Ripresa della sessualità e contraccezione nel post-partum.
Indicazioni sui controlli postnatali.
Ruolo dell’ostetrica/o nella continuità assistenziale tra ospedale, consultorio, territorio e domicilio.
ASSISTENZA AL NEONATO FISIOLOGICO
Valutazione del benessere neonatale: termoregolazione, colorito, respiro, tono e comportamento.
Il punteggio di Apgar.
Calo ponderale fisiologico e recupero del peso.
Ittero fisiologico: osservazione e criteri di attenzione.
Cura del moncone ombelicale.
Igiene del neonato e sicurezza.
Educazione dei genitori sui principali segni di benessere e sui segnali di allarme neonatali.
Prevenzione e riconoscimento precoce delle complicanze neonatali.
Educazione alla cura del neonato, alla sicurezza a domicilio e al riconoscimento dei segnali di allarme materni e neonatali. Indicazioni sui servizi di riferimento in caso di necessità.
ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA
Promozione dell’autonomia della donna nella cura di sé e del neonato.
Centralità della donna, del neonato e della famiglia nel percorso assistenziale.
Aspetti psico-emotivi fisiologici: adattamento al ruolo materno, stanchezza, sonno e depressione post-partum.
Osservazione dello stato emotivo e della relazione madre-neonato.
Rooming-in e partecipazione attiva dei genitori alla cura del neonato.
Supporto alla genitorialità e all’adattamento al nuovo ruolo materno e familiare.
Coinvolgimento del/della partner e della rete familiare.
Comunicazione efficace, ascolto attivo e counselling ostetrico.
Rispetto delle differenze culturali, sociali e familiari nel percorso assistenziale.
Ruolo dell’ostetrica/o nel sostegno all’allattamento, nell’educazione della donna e nella promozione di scelte consapevoli.
Testi di riferimento
“Trattato di Scienza ed Arte della Professionalità Ostetrica” vol. 1-5 Costantini W, Piccin Editore 2023
Fisiologia della nascita. Dai prodromi al post-partum. Nuova ediz.di Roberta Spandrio , Anita Regalia , e al.
“Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita” Documento di indirizzo per genitori, operatori sanitari e policy maker, per la protezione e promozione della salute dei bambini e delle generazioni future.
Linee Guida ISS “Gravidanza Fisiologica” Aggiornamento 2011
Linee Guida ISS “Gravidanza Fisiologica” Aggiornamento 2023 (Prima parte)
Standard Assistenziali Europei per la salute del neonato. European Standards of Care for Newborn Health
Manuale pratico di anestesia ostetrica. Baydinger et al
Bibliografia
Modulo: ASSISTENZA ALLA GRAVIDANZA A BASSO RISCHIO
N/D
Modulo: FISIOLOGIA DEL TRAVAGLIO E DEL PARTO
N/D
Modulo: ASSISTENZA AL PARTO FISIOLOGICO
N/D
Modulo: ANESTESIA ED ANALGESIA OSTETRICA E GINECOLOGICA
N/D
Modulo: ASSISTENZA AL NEONATO FISIOLOGICO
N/D
Modulo: ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA
N/D
Modulo: ASSISTENZA AL PUERPERIO FISIOLOGICO
N/D
Modalità di svolgimento
Le lezioni si svolgono in presenza con approccio integrato che combina modalità frontali e interattive, supportato da presentazioni multimediali e casi simulati.
Nelle parti frontali il docente introduce e organizza i contenuti chiave con una presentazione powerpoint e la presa di appunti ragionati. Le sezioni interattive attivano il ragionamento applicativo tramite domande guidate, brevi discussioni in piccoli gruppi e restituzioni plenarie, con mini-verifiche formative. L’uso di presentazioni garantisce chiarezza, sequenzialità e accesso a materiali di studio; i casi simulati su scenari clinico-organizzativi consentono di esercitare decision-making e gestione del rischio in ambiente protetto, seguiti da debriefing strutturato. La lettura critica di articoli (journal club) allena all’uso dell’evidenza: selezione delle fonti, sintesi dei risultati, valutazione metodologica essenziale e trasferimento alla pratica/organizzazione.
Frequenza
Frequenza obbligatoria. almeno 80% delle presenze. Foglio firma.
Modalità di esame
La valutazione è integrata: nell’ambito del medesimo appello lo studente sostiene tutte le verifiche afferenti ai singoli moduli e deve conseguirne il superamento con esito almeno sufficiente in ciascuno. Possono essere previsti esoneri o prove in itinere che concorrono alla valutazione complessiva. Il voto finale è espresso in trentesimi, quale integrazione dei risultati dei moduli (sufficienza ≥ 18/30); la lode è attribuita previo giudizio unanime. L’ammissione all’esame è subordinata a una frequenza in presenza non inferiore all'80% del monte ore complessivo. Sono garantiti a strumenti compensativi per studenti con disabilità e/o DSA, in conformità alla normativa vigente.
Esempi di domande
Cosa si intende per impegno della parte presentata fetale?
Quali sono gli stadi del travaglio/parto?
Che cosa è il punteggio di Apgar?
Quali sono le tecniche di partoanalgesia?
Descrivi i fenomeni meccanici del parto
Programmazione delle attività didattiche
- ASSISTENZA ALLA GRAVIDANZA A BASSO RISCHIO
- FISIOLOGIA DEL TRAVAGLIO E DEL PARTO
- ASSISTENZA AL PARTO FISIOLOGICO
- ASSISTENZA AL PUERPERIO FISIOLOGICO
- ASSISTENZA AL NEONATO FISIOLOGICO
- ANALGESIA E ANESTESIA OSTETRICA E GINECOLOGICA
- ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoOstetricia (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o) - Roma Azienda Ospedaliera Sant’Andrea
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU10 CFU distribuiti in 7 moduli didattici integrati
- Durata complessiva80 ore