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AUDIENCE E MEDIA PLATFORM

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire a studentesse e studenti gli strumenti e i quadri interpretativi per osservare e analizzare la relazione tra modalità produttive e distributive delle principali media platform che operano a livello globale con precise modalità di organizzazione e proposta dell'offerta di contenuti mediali, e i comportamenti di consumo delle audience. Particolare attenzione sarà rivolta agli aspetti legati all’evoluzione del medium televisivo, con riferimento all’interplay tra la dimensione tecnologica e culturale nella fase della convergenza. Studentesse e studenti apprenderanno conoscenze avanzate circa lo sviluppo di nuovi formati, contenuti e canali, le strategie e i modelli di business dei principali player del settore; apprenderanno altresì in che modo queste strategie e modelli incontrano, in un’ottica di mutual shaping, le pratiche e le esperienze partecipative delle audience (multiscreening, social television). Verranno infine analizzate le modalità di costruzione e profilazione delle audience, basate su logiche algoritmiche e su specifiche forme di aggregazione abilitate dalle piattaforme digitali. Conoscenza e comprensione: la studentessa/lo studente apprenderà strumenti e framework di lettura della relazione tra audience e piattaforme digitali, con riferimento alla dimensione tecnologica e culturale entro cui si declinano le interazioni tra le media platform e i pubblici. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: la studentessa/lo studente sarà in grado di produrre riflessioni e analisi autonome applicabili alle diverse piattaforme che operano nel contesto globale, e alle diverse forme di aggregazione e partecipazione delle audience. Capacità critiche e di giudizio: la studentessa/lo studente svilupperà la capacità di comprendere la relazione tra modalità produttive e distributive dei player di mercato e i fenomeni e comportamenti di consumo dei pubblici, anche in riferimento alla dimensione socioculturale di tali pratiche. Capacità di comunicare quanto si è appreso: attraverso la discussione in aula e l’elaborazione di testi e report di ricerca, la studentessa/lo studente svilupperà la propria capacità comunicativa orale e scritta. Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita: attraverso il supporto fornito alla realizzazione di progetti e report, la studentessa/lo studente apprenderà stili di lavoro autonomi e replicabili in ambito professionale e di studio.

Canale 1
ALBERTO MARINELLI Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
l corso è articolato in due parti. Nella parte istituzionale saranno affrontate l'evoluzione del medium e delle pratiche di visione televisive e saranno analizzate le modalità produttive e distributive delle principali media platform che operano a livello globale con attenzione ai contenuti mediali e ai comportamenti di consumo delle audience. Nella parte monografica del corso, saranno proposte e realizzate ricerche sulle pratiche delle audience rispetto all'utilizzo delle media platform.
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità. Gli studenti sono invitati a considerare gli obiettivi formativi del presente corso in stretto raccordo con quelli del corso di primo anno di Digital media studies
Testi di riferimento
I testi indicati fanno da supporto al percorso seguito nella didattica in classe. Articoli, contributi sul concetto di audience: 1. J. Fiske (1989), “Moments of Television: neither the Text nor the Audience”, in Seiter, E., H.Borchers, G. Kreutzner and E.-M Worth (eds), 1989. Remote Control: Television, Audiences and Cultural Power. London: Routledge: pp. 56-78 (tr. it. In R. Andò (ed.) Audience Reader pp. 51-63). 2. Abercrombie N. e B. Longhurst (1998), “Spectacle and Narcissism”, “Imagination and Resources” in, Audiences. A Sociological Theory of Performance and Imagination, London: Sage: pp.77-120 (tr. it. In R. Andò (ed.) Audience Reader pp. 101-125). Articoli, contributi su flusso televisivo e media platform 3. A. Marinelli, E. Firth (2024), “Datacasting. L’esperienza del flusso algoritmico nell’ecosistema delle streaming platform e in TikTok”, Sociologia della Comunicazione, vol. 1 – 2024 pp. 4. E. Firth, A. Marinelli (2025), “Datacasting: TikTok’s Algorithmic Flow as Televisual Experience”, Media and Communication, Volume 13, Article 9392 https://doi.org/10.17645/mac.9392 5. C. Johnson (2020), The appisation of television: TV apps, discoverability and the software, device and platform ecologies of the internet era” Critical Studies in Television, Vol. 15(2) 165–182, DOI: 10.1177/1749602020911823 6. Lüders M. & Shanke Sundet V. (2022) “Conceptualizing the Experiential Affordances of Watching Online TV”, Television & New Media, 23(4) pp. 335 –351. https://doi.org/10.1177/15274764211010943 7. Fisher, E., & Mehozay, Y. (2019). “How algorithms see their audience: Media epistemes and the changing conception of the individual”, Media, Culture & Society, 41(8), 1176–1191. https://doi.org/10.1177/0163443719831598 8. Chalaby J. K. (2023a), ”The Streaming Industry and the Platform Economy: An Analysis”, Media, Culture & Society, n.46(3), pp. 1-20 DOI:10.1177/01634437231210439 9. N. Pajkovic (2022) “Algorithms and taste-making: Exposing the Netflix Recommender System’s operational logics”, Convergence Vol. 28(1) 214 –235 DOI: 10.1177/13548565211014464 10 van Dijck, José: YouTube beyond technology and cultural form. In: Marijke de Valck, Jan Teurlings (Hg.). Amsterdam: Amsterdam University Press 2013, S. 147– 159. DOI: https://doi.org/10.25969/mediarep/13260 Per la parte monografica del Prof. Risso 1. Risso, E. (2023). Il consumatore narratore di sé. Milano: Guerini e associati Testi di riferimento per gli studenti non frequentanti 1. Andò, R., & Marinelli, A. (2018). Television(s): Come cambia l'esperienza televisiva tra tecnologie convergenti e pratiche social. Guerini Scientifica 2. J. Fiske (1989), “Moments of Television: neither the Text nor the Audience”, in Seiter, E., H.Borchers, G. Kreutzner and E.-M Worth (eds), 1989. Remote Control: Television, Audiences and Cultural Power. London: Routledge: pp. 56-78 (tr. it. In R. Andò (ed.) Audience Reader pp. 51-63). 3. Abercrombie N. e B. Longhurst (1998), “Spectacle and Narcissism”, “Imagination and Resources” in, Audiences. A Sociological Theory of Performance and Imagination, London: Sage: pp.77-120 (tr. it. In R. Andò (ed.) Audience Reader pp. 101-125). 4. A. Marinelli, E. Firth (2024), “Datacasting. L’esperienza del flusso algoritmico nell’ecosistema delle streaming platform e in TikTok”, Sociologia della Comunicazione, vol. 1 – 2024 pp. 5. M. Scaglioni (2024) L’Italia secondo Auditel. Quarant’anni di ricerca sul pubblico della Tv e dei media, Bologna: il Mulino 6. Risso, E. (2023). Il consumatore narratore di sé. Milano: Guerini e associati
Frequenza
La frequenza è fortemente raccomandata anche per la partecipazione ai gruppi di lavoro per la realizzazione dei report in aula e per la prova finale
Modalità di esame
Modalità di valutazione dell'apprendimento e prova d'esame: Gli studenti frequentanti lavoreranno alla costruzione del portfolio di competenze effettuando - presentazioni in aula su report di ricerca (parte monografica del corso con acquisizione di voto) - concordando e discutendo in aula e in ricevimenti programmati con i docenti l'argomento del report scritto per la prova finale La prova finale è sostenuta in forma orale ed è centrata sul report di piccolo gruppo (max 3/4 persone) concordato con i docenti. Gli studenti che non intendeono partecipare alla stesura del report possono chiedere di sostenere la prova finale in forma orale sulla base della. bibliografia indicata. Il voto tiene conto della valutazione acquisita nella presentazione in aula (parte monografica) e del risultato della prova finale (report scritto) Gli studenti Erasmus sono pregati di prendere contatto via mail con i docenti per coordinarsi rispetto all'impegno didattico e al programma d'esame.
Modalità di erogazione
Metodi didattici: L'articolazione della didattica prevede una prima fase con una prevalenza di lezioni frontali che ha l'obiettivo di favorire l'acquisizione delle competenze indispensabili per testare la propria autonomia in sede di analisi e progettazione. Nella seconda fase, le lezioni avranno un carattere di approfondimento di singoli aspetti e si lavorerà anche in raccordo con le dimensioni laboratoriali proposte nella parte monografica del corso (Prof. Risso) I docenti saranno affiancati da professionisti che operano nel settore in modo da operare un confronto tra le osservazioni scientifiche e l'esperienza derivante dalle responsabilità operative. l corso complessivo prevede lezioni frontali, esercitazioni in aula relative alle metodiche di progettazione e presentazioni alla classe delle ipotesi elaborate. Il materiale didattico impiegato in aula (slide, report, etc.) è disponibile nella Classroom del corso. La classe potrà essere divisa in gruppi in piccoli gruppi (max 3 persone) che hanno come obiettivo la realizzazione di presentazioni che confluiranno nel portfolio di competenze oggetto di valutazione in sede di prova d'esame conclusiva.
ENZO RISSO Scheda docente
  • Codice insegnamento10612166
  • Anno accademico2024/2025
  • CorsoMedia, comunicazione digitale e giornalismo
  • CurriculumMedia studies
  • Anno2º anno
  • Semestre2º semestre
  • SSDSPS/08
  • CFU9