ISTOLOGIA E EMBRIOLOGIA Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: CLARA NERVI
Modulo 1: BIOLOGIA CELLULARE - CITOLOGIA
- Tipologia
- B_01. Discipline generali per la formazione del medico
- SSD
- BIO/13
- Anno
- N/D
- Semestre
- N/D
- CFU
- 2
- Distribuzione delle ore
- 25 classroom hours
- Docenti
- VITTORIA CAMMISOTTO
Modulo 2: ISTOLOGIA E EMBRIOLOGIA
- Tipologia
- B_03. Morfologia umana, Tirocini formativi e di orientamento
- SSD
- BIO/17, BIO/17
- Anno
- N/D
- Semestre
- N/D
- CFU
- 7
- Distribuzione delle ore
- 100 classroom hours
- Docenti
- CLARA NERVI
FRANCESCO FAZI
Obiettivi formativi
Obiettivo generale
Conoscere i rapporti tra struttura e funzione nei tessuti e nell’organogenesi umana
Obiettivi specifici
Conoscere l’organizzazione morfo-funzionale delle strutture istologiche del corpo umano e dell’embrione.
Conoscere i meccanismi che intervengono nello sviluppo, nell’omeostasi e nella rigenerazione dei tessuti.
Saper analizzare, interpretare e descrivere un preparato istologico.
Essere consapevole dei percorsi metodologici e sperimentali alla base dei contenuti della disciplina e saperli applicare prospetticamente alle problematiche biomediche e fisiopatologiche.
Risultati di apprendimento attesi
Alla fine del corso lo studente deve conoscere:
- Il rapporto tra struttura e funzione cellulare nei tessuti adulti e durante l’organogenesi umana.
- L’organizzazione dei diversi tessuti all’interno di organi complessi.
- gli eventi alla base della formazione dei gameti femminili e maschili e i processi fondamentali dello sviluppo embrionale e fetale (incluso lo sviluppo di alcuni organi e le principali anomalie malformative).
Alla fine del corso lo studente deve saper fare:
Utilizzare correttamente la terminologia specifica della citologia, istologia e dell’embriologia
Riconoscere, analizzare e descrivere le caratteristiche di cellule differenziate e dei tessuti in preparati istologici.
Individuare gli strumenti e le metodiche più adatte per la preparazione e osservazione dei tessuti in base alle loro caratteristiche e finalità di studio.
Prerequisiti
Per poter comprendere i contenuti dell’insegnamento e conseguire gli obiettivi di apprendimento, all’inizio delle attività previste dal modulo didattico lo studente deve aver acquisito le conoscenze di elementi di chimica inorganica (ioni, molecole, legami chimici, soluzioni, pH, osmolarità), chimica organica (macromolecole di interesse biologico: proteine, glucidi, lipidi, acidi nucleici), biologia e biologia molecolare acquisite tramite gli insegnamenti di Chimica, Biologia e Biochimica.
Programma dell’insegnamento
Metodi e mezzi d’indagine per lo studio di cellule, tessuti e organi. Microscopio ottico ed elettronico. Allestimento del preparato istologico per la microscopia ottica ed elettronica. Principali colorazioni per la microscopia ottica ed elettronica. Tecniche istochimiche ed immunoistochimiche. Colture cellulari.
Citologia: organizzazione strutturale e funzionale della cellula eucariotica. Membrana plasmatica. Organelli citoplasmatici. Reticolo endoplasmatico rugoso e liscio. Apparato di Golgi, traffico di vescicole e lisosomi. Inclusioni. Mitocondri. Citoscheletro e centrioli. Trasporto intracellulare e motilità cellulare. Giunzioni cellulari. Membrana nucleare. Cromatina. Nucleolo. Morte e divisione cellulare. Ciclo cellulare. Mitosi e meiosi
Istologia: Istogenesi e differenziamento cellulare: meccanismi molecolari di regolazione. Progenitori e precursori tessutali. Cellule staminali embrionali e dell’adulto: definizione, derivazione tessutale e istogenesi. Il rinnovamento dei tessuti. Principi e potenziali applicazioni per l’ingegneria tessutale e per la medicina rigenerativa.
- Gli epiteli di rivestimento: organizzazione istologica, criteri di classificazione, specializzazioni strutturali, funzioni, istogenesi.
-Organizzazione generale ed istogenesi delle ghiandole; stroma e parenchima ghiandolare. Caratteri citologici delle cellule secernenti. La polarità cellulare.
-Ghiandole esocrine ed endocrine: struttura e criteri per la classificazione. Riferimenti alle principali ghiandole esocrine ed endocrine.
- Organizzazione istologica e funzioni del tessuto connettivo; tessuto connettivo embrionale; tessuto connettivo propriamente detto (lasso e compatto); tipi cellulari del tessuto connettivo propriamente detto; composizione e significato funzionale della matrice amorfa e delle componenti fibrose della sostanza intercellulare. I tessuti connettivi speciali. Varietà e funzioni del tessuto adiposo (tessuto adiposo bianco e tessuto adiposo bruno).
- Il sangue. Composizione del plasma sanguigno. Morfologia e funzione degli elementi corpuscolati del sangue (Globuli rossi, granulociti, monociti, linfociti e piastrine). Il processo coagulativo. Generalità sui meccanismi di risposta immunitaria. Tessuto mieloide e tessuto linfoide. Emopoiesi.
- Organizzazione istologica, istogenesi, funzione e rapporti morfo-funzionali dei vari tipi di cartilagine (ialina, elastica, fibrosa). Meccanismi di nutrizione ed accrescimento della cartilagine. Il pericondrio.
- Distribuzione, funzioni ed organizzazione istologica dell’osso compatto e spugnoso. Il periostio e l’endostio. I meccanismi di ossificazione e di rimodellamento dell’osso.
- Tessuti muscolari: organizzazione istologica, morfologia e caratteristiche funzionali del tessuto muscolare striato scheletrico, cardiaco e liscio. Caratteristiche ultrastrutturali delle fibrocellule e meccanismi di controllo dell’attività contrattile.
- Tessuto nervoso: Morfologia ed ultrastruttura dei neuroni; ultrastruttura e funzioni della sinapsi; eccitabilità del neurone; le fibre nervose: ultrastruttura e ruolo nella trasmissione dell’impulso; la mielinizzazione; composizione e distribuzione della sostanza bianca e della sostanza grigia; le componenti strutturali del sistema nervoso periferico: gangli e nervi.
- Cellule della neuroglia: Distribuzione, origine embrionale, caratteristiche e funzioni.
- L’organizzazione strutturale delle gonadi maschile e femminile. L’epitelio seminifero e la spermatogenesi. Il follicolo ovarico e follicologenesi, ovogenesi. Ciclo ovarico e ciclo uterino
Embriologia:
- La fecondazione: aspetti strutturali e correlazioni morfo-funzionali.
- Lo sviluppo iniziale: segmentazione; formazione della blastocisti; impianto; formazione del trofoblasto; embrione bilaminare e trilaminare; la notocorda; le suddivisioni del mesoderma.
- Formazione degli organi e degli apparati: i ripiegamenti dell’embrione; formazione della placca neurale e dei suoi derivati: sistema nervoso centrale con particolare riferimento alla corteccia cerebrale e sistema nervoso periferico; i somiti e i loro derivati; formazione del tubo cardiaco primitivo e dei vasi; emopoiesi embrionale e fetale; formazione degli abbozzi dell’apparato urinario; formazione dell’intestino primitivo; formazione e sviluppo della cavità celomatica e dei mèsi; sviluppo dei derivati dell’intestino anteriore, medio e posteriore; formazione e sviluppo dell’abbozzo respiratorio; origine embrionale delle principali ghiandole a secrezione interna; sviluppo dell’apparato faringeo o branchiale; formazione dell’abbozzo delle gonadi e delle vie genitali; cenni sull’origine delle principali malformazioni.
- Formazioni degli annessi embrionali.
Embriologia sperimentale: meccanismi cellulari e molecolari di sviluppo. Metodologie di manipolazione embrionale.
Fecondazione in vitro e diagnosi preimpianto. Basi biologiche della clonazione riproduttiva e terapeutica.
Riprogrammazione dello stato pluripotente embrionale in cellule somatiche adulte (iPS).
Testi di riferimento
Istologia:
ISTOLOGIA di MONESI (PICCIN)
ISTOLOGIA UMANA 2025 (Idelson Gnocchi)
ISTOLOGIA – Testo Atlante di M. H. Ross, W. Pawlina (Casa Editrice Ambrosiana)
Atlante a Colori e Testo di ISTOLOGIA di L.P. Gartner e J.L. Hiatt (Piccin)
Embriologia ad Orientamento Medico :
De Felici M et al.: EMBRIOLOGIA UMANA (Piccin)
EMBRIOLOGIA UMANA 2025 (Idelson Gnocchi)
Moore-Persaud: LO SVILUPPO PRENATALE DELL’UOMO (Edra).
T.W. Sadler: EMBRIOLOGIA MEDICA di Langmann (Elsevier)
Bibliografia
Il materiale didattico è disponibile per il download sulla piattaforma e-learning: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=2966
Modalità di svolgimento
Lezioni teoriche frontali in aula su tutti gli argomenti del corso mediante l’utilizzo di diapositive su power-point e materiale audiovisivo. Sono previsti inoltre seminari su temi specifici di Citologia, Istologia ed Embriologia.
Attività Didattica Interattiva (Esercitazioni): osservazione, descrizione e interpretazione di preparati istologici mediante microscopia ottica.
Attività Didattica Elettiva: Corso monografico pluridisciplinare sulle applicazioni cliniche di tematiche inerenti al corso.
Frequenza
La frequenza alle lezioni è obbligatoria. Gli studenti sono tenuti a partecipare ad almeno il 60% delle ore totali di lezione previste. La presenza sarà monitorata regolarmente. Il mancato raggiungimento della soglia minima di frequenza potrà precludere l’ammissione all’esame finale o comportare attività integrative, secondo quanto stabilito dal regolamento del corso di studi.
Modalità di esame
La verifica dell’apprendimento dello studente viene condotta in maniera unitaria e integrata da tutti i docenti tramite un esame che si compone di: una prova scritta e di una prova orale. La prova scritta consiste in un test che consta di 50 domande a risposta multipla. La durata della prova scritta è di 50 minuti. Ad ogni risposta corretta viene assegnato il punteggio pari a 1. Coloro che rispondono correttamente ad almeno 30 domande possono accedere al colloquio orale che consiste in una verifica delle conoscenze degli argomenti di Citologia, Istologia ed Embriologia e nella descrizione e riconoscimento di un preparato istologico.
Per gli studenti con Disturbo specifico di Apprendimento (DSA) verrà concordata singolarmente la modalità e la durata di svolgimento delle prove scritte e orali.
Esempi di domande
Esempi domande prova scritta anche reperibili sul sito https://elearning.uniroma1.it/
QUALE DEI SEGUENTI STRUMENTI O METODICHE CONSENTE L’ALLESTIMENTO DI PREPARATI ISTOLOGICI IN POCHI MINUTI DAL PRELIEVO:
a. microscopio elettronico
b. ultramicrotomo
c. coltura di linee cellulari
d. criostato
e. microtomo
QUALI STRUTTURE DI ANCORAGGIO SONO PRESENTI SULLA MEMBRANA BASALE DELLE CELLULE EPITELIALI?
a. stereociglia
b. giunzioni comunicanti
c. emidesmosomi
d. giunzioni occludenti
e. desmosomi
L’EPITELIO DI TRANSIZIONE È:
a. pluristratificato con cellule superficiali globose
b. pluristratificato pavimentoso cheratinizzato
c. pluristratificato squamoso
d. pseudostratificato
e. monostratificato colonnare
I GRANULOCITI NEUTROFILI:
a. secernono nel sangue enzimi litici
b. si formano nella polpa bianca della milza
c. extravasano attraversando l'endotelio capillare
d. proliferano in circolo
e. secernono immunoglobuline
INDICARE L’AFFERMAZIONE ERRATA:
a. nell’epitelio intestinale le cellule staminali si trovano all’apice dei villi
b. tra cellule dell’epitelio intestinale sono assenti complessi giunzionali
c. nell’epitelio intestinale le cellule mucipare sono intercalate agli enterociti
d. nell’epitelio intestinale sono presenti cellule enteroendocrine
e. nelle cripte intestinali sono presenti le cellule di Paneth
NELLA MAGGIOR PARTE DELLE GHIANDOLE ENDOCRINE:
a. gli adenomeri sono ramificati
b. il dotto escretore è presente ma non sbocca in superficie
c. l'epitelio secernente non è a contatto con il connettivo
d. il secreto viene raccolto in strutture cave con funzioni di riserva
e. le cellule secernenti formano cordoni epiteliali
IDENTIFICARE L’AFFERMAZIONE CORRETTA:
a. le fibre collagene sono la componente più abbondante di tutti i tessuti connettivi
b. le fibre collagene sono fortemente basofile
c. le fibre collagene sono distribuite all'interno delle cellule
d. le fibre collagene sono presenti nella matrice extracellulare dell'osso ma non della cartilagine
e. osteoblasti e condroblasti secernono procollagene
DURANTE LO SVILUPPO DEL MESODERMA PARASSIALE:
a. tutti i somitomeri si frammentano su entrambi i lati della notocorda
b. l’embrione umano acquisisce una struttura metamerica
c. la maturazione dei somiti è sincrona lungo l’asse longitudinale dell’embrione
d. il dermatomo darà origine a tutto il derma
e. lo sclerotomo darà origine a tutte le ossa del corpo
Programmazione delle attività didattiche
- Lezioni frontali in aula con diapositive e materiale
audiovisivo. Attività didattica Integrativa (Esercitazioni): osservazione
di preparati istologici in microscopia ottica.
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoMedicina e chirurgia "E" - Polo Pontino
- Presenza obbligatoriaNo
- LinguaITA
- CFU9 CFU distribuiti in 2 moduli didattici integrati
- Durata complessiva125 ore