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DIRITTO ECCLESIASTICO EUROPEO

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico dell’insegnamento di “Diritto ecclesiastico europeo” è quello di consentire allo studente del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza (LMG-01) l’acquisizione della conoscenza e della capacità di comprensione della disciplina del fenomeno religioso in ambito europeo, con peculiare riguardo ai profili attinenti alla tutela della libertà in materia di religione e di credenze. All’esito dello studio della disciplina, lo studente risulterà in grado di orientarsi nella interazione, spesso tutt’altro che agevole, tra le diverse fonti del diritto dell’UE relative al fenomeno religioso, la disciplina sovrannazionale in tema di protezione della libertà religiosa (con specifico riguardo alla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali) e le normazioni in materia ecclesiastica dei principali Stati europei, espressive, nella loro eterogeneità, delle differenti tradizioni storiche e giuridiche di ciascun ordinamento nazionale; valutando ed argomentando in modo autonomo le possibili soluzioni di carattere giuridico delle principali problematiche in tema di libertà religiosa individuale e collettiva legate ai processi di integrazione europea, anche alla luce del fondamentale apporto fornito dalla evoluzione della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CJEU) e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (ECtHR) in materia di tutela della libertà di religione e di convinzioni.

Canale 1
FABIO FRANCESCHI Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
Il Corso è destinato ad analizzare gli elementi essenziali della disciplina del fenomeno religioso, nelle sue diverse forme di espressione, all’interno del diritto dell’Unione Europea e nel più ampio contesto del Consiglio d’Europa, alla luce dei diritti garantiti all’interno della CEDU. Peculiare attenzione viene riservata agli aspetti inerenti alla presenza delle organizzazioni confessionali nello spazio pubblico europeo, ai molteplici profili di tutela della libertà di religione quale diritto umano fondamentale, nonché alla tutela contro ogni forma di discriminazione su base religiosa. I singoli temi vengono analizzati alla luce della crescente attenzione riservata al fenomeno religioso e all’attività delle organizzazioni religiose che operano nello spazio europeo da parte della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte europea dei Diritti dell’Uomo, anche nell’ottica di una verifica della capacità di incidenza delle pronunce dei giudici europei sul diritto degli Stati membri. Principali temi del Corso sono: 1) Stato e comunità religiose in Europa: modelli e sistemi costituzionali 2) Unione Europea e Consiglio d’Europa: caratteristiche e convergenze 3) Le competenze dell'Unione Europea in materia di diritti fondamentali. In particolare: la tutela delle libertà di religione e di convinzioni nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea 4) L'incompetenza dell’Unione sugli status nazionali delle Chiese, delle altre comunità religiose e delle organizzazioni filosofiche e non confessionali 5) Il "dialogo" dell’Unione con le Chiese e le comunità religiose e con le organizzazioni filosofiche e non confessionali 6) Il rilievo del fattore religioso nelle finalità di competenza dell’Unione Europea 7) La giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea in questioni legate all’applicazione del diritto dell’UE che tocchino il fenomeno religioso o l’attività delle organizzazioni religiose operanti nel territorio dell’Unione: casi scelti 8) La Corte europea dei diritti dell'uomo: profili sistematici e istituzionali 9) La tutela delle libertà di religione e di convinzioni nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo 10) La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo: casi scelti (libertà religiosa, diritti della persona e diritto di famiglia; tutela della libertà di espressione e del sentimento religioso; divieto di discriminazioni; tutela della riservatezza; obiezione di coscienza; libertà di coscienza e insegnamenti etici o religiosi nella scuola; simboli religiosi; diritto all’esistenza e autonomia dei gruppi religiosi; organizzazioni di tendenza ideologico-religiosa e rapporti di lavoro).
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità né requisiti specifici.
Testi di riferimento
1) M. LUGLI, J. PASQUALI CERIOLI, I. PISTOLESI, Elementi di diritto ecclesiastico europeo. Principi, modelli, giurisprudenza, Torino, Giappichelli, 2012, pp. 148. 2) CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO, Guida sull'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, 2020 (download gratuito: https://www.echr.coe.int/documents/d/echr/Guide_Art_9_ITA) 3) Un saggio a scelta dello studente tra: P. LILLO, Rilevanza pubblica delle comunità religiose nella dimensione giuridica europea, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (ww.statoechiese.it), n. 28 del 2018 (https://d1vbhhqv6ow083.cloudfront.net/contributi/Lillo.M_Rilevanza.pdf); N. MARCHEI, La libertà religiosa nella giurisprudenza delle Corti europee, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (www.statoechiese.it), fascicolo n. 33 del 2019 (https://d1vbhhqv6ow083.cloudfront.net/contributi/Marchei.M_La_libertC3A0.pdf); D. DURISOTTO, I recenti interventi della Corte EDU e della Corte di Giustizia UE in tema di simboli religiosi. Rassegna della giurisprudenza, 2019, in www.federalismi.it (https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=38532)
Frequenza
Il Corso si svolge nel secondo semestre. La frequenza è libera. Per gli studenti frequentanti è previsto un programma parzialmente diverso, che verrà comunicato dal docente all’inizio delle lezioni. Per essere considerati frequentanti è necessaria la partecipazione al 75% (almeno) del totale delle ore di lezione.
Modalità di esame
L'esame finale si svolgerà in forma orale. Per i frequentanti del corso saranno previste prove intermedie.
Modalità di erogazione
Il corso si compone di lezioni frontali accompagnate da sessioni di confronto dialettico su casi pratici. È previsto l'ausilio di slides per favorire una migliore comprensione degli argomenti trattati.
FABIO FRANCESCHI Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
Il Corso è destinato ad analizzare gli elementi essenziali della disciplina del fenomeno religioso, nelle sue diverse forme di espressione, all’interno del diritto dell’Unione Europea e nel più ampio contesto del Consiglio d’Europa, alla luce dei diritti garantiti all’interno della CEDU. Peculiare attenzione viene riservata agli aspetti inerenti alla presenza delle organizzazioni confessionali nello spazio pubblico europeo, ai molteplici profili di tutela della libertà di religione quale diritto umano fondamentale, nonché alla tutela contro ogni forma di discriminazione su base religiosa. I singoli temi vengono analizzati alla luce della crescente attenzione riservata al fenomeno religioso e all’attività delle organizzazioni religiose che operano nello spazio europeo da parte della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte europea dei Diritti dell’Uomo, anche nell’ottica di una verifica della capacità di incidenza delle pronunce dei giudici europei sul diritto degli Stati membri. Principali temi del Corso sono: 1) Stato e comunità religiose in Europa: modelli e sistemi costituzionali 2) Unione Europea e Consiglio d’Europa: caratteristiche e convergenze 3) Le competenze dell'Unione Europea in materia di diritti fondamentali. In particolare: la tutela delle libertà di religione e di convinzioni nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea 4) L'incompetenza dell’Unione sugli status nazionali delle Chiese, delle altre comunità religiose e delle organizzazioni filosofiche e non confessionali 5) Il "dialogo" dell’Unione con le Chiese e le comunità religiose e con le organizzazioni filosofiche e non confessionali 6) Il rilievo del fattore religioso nelle finalità di competenza dell’Unione Europea 7) La giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea in questioni legate all’applicazione del diritto dell’UE che tocchino il fenomeno religioso o l’attività delle organizzazioni religiose operanti nel territorio dell’Unione: casi scelti 8) La Corte europea dei diritti dell'uomo: profili sistematici e istituzionali 9) La tutela delle libertà di religione e di convinzioni nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo 10) La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo: casi scelti (libertà religiosa, diritti della persona e diritto di famiglia; tutela della libertà di espressione e del sentimento religioso; divieto di discriminazioni; tutela della riservatezza; obiezione di coscienza; libertà di coscienza e insegnamenti etici o religiosi nella scuola; simboli religiosi; diritto all’esistenza e autonomia dei gruppi religiosi; organizzazioni di tendenza ideologico-religiosa e rapporti di lavoro).
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità né requisiti specifici.
Testi di riferimento
1) M. LUGLI, J. PASQUALI CERIOLI, I. PISTOLESI, Elementi di diritto ecclesiastico europeo. Principi, modelli, giurisprudenza, Torino, Giappichelli, 2012, pp. 148. 2) CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO, Guida sull'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, 2020 (download gratuito: https://www.echr.coe.int/documents/d/echr/Guide_Art_9_ITA) 3) Un saggio a scelta dello studente tra: P. LILLO, Rilevanza pubblica delle comunità religiose nella dimensione giuridica europea, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (ww.statoechiese.it), n. 28 del 2018 (https://d1vbhhqv6ow083.cloudfront.net/contributi/Lillo.M_Rilevanza.pdf); N. MARCHEI, La libertà religiosa nella giurisprudenza delle Corti europee, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (www.statoechiese.it), fascicolo n. 33 del 2019 (https://d1vbhhqv6ow083.cloudfront.net/contributi/Marchei.M_La_libertC3A0.pdf); D. DURISOTTO, I recenti interventi della Corte EDU e della Corte di Giustizia UE in tema di simboli religiosi. Rassegna della giurisprudenza, 2019, in www.federalismi.it (https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=38532)
Frequenza
Il Corso si svolge nel secondo semestre. La frequenza è libera. Per gli studenti frequentanti è previsto un programma parzialmente diverso, che verrà comunicato dal docente all’inizio delle lezioni. Per essere considerati frequentanti è necessaria la partecipazione al 75% (almeno) del totale delle ore di lezione.
Modalità di esame
L'esame finale si svolgerà in forma orale. Per i frequentanti del corso saranno previste prove intermedie.
Modalità di erogazione
Il corso si compone di lezioni frontali accompagnate da sessioni di confronto dialettico su casi pratici. È previsto l'ausilio di slides per favorire una migliore comprensione degli argomenti trattati.
LUCIA GRAZIANO Scheda docente
LUCIA GRAZIANO Scheda docente
FABIO FRANCESCHI Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
Il Corso è destinato ad analizzare gli elementi essenziali della disciplina del fenomeno religioso, nelle sue diverse forme di espressione, all’interno del diritto dell’Unione Europea e nel più ampio contesto del Consiglio d’Europa, alla luce dei diritti garantiti all’interno della CEDU. Peculiare attenzione viene riservata agli aspetti inerenti alla presenza delle organizzazioni confessionali nello spazio pubblico europeo, ai molteplici profili di tutela della libertà di religione quale diritto umano fondamentale, nonché alla tutela contro ogni forma di discriminazione su base religiosa. I singoli temi vengono analizzati alla luce della crescente attenzione riservata al fenomeno religioso e all’attività delle organizzazioni religiose che operano nello spazio europeo da parte della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte europea dei Diritti dell’Uomo, anche nell’ottica di una verifica della capacità di incidenza delle pronunce dei giudici europei sul diritto degli Stati membri. Principali temi del Corso sono: 1) Stato e comunità religiose in Europa: modelli e sistemi costituzionali 2) Unione Europea e Consiglio d’Europa: caratteristiche e convergenze 3) Le competenze dell'Unione Europea in materia di diritti fondamentali. In particolare: la tutela delle libertà di religione e di convinzioni nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea 4) L'incompetenza dell’Unione sugli status nazionali delle Chiese, delle altre comunità religiose e delle organizzazioni filosofiche e non confessionali 5) Il "dialogo" dell’Unione con le Chiese e le comunità religiose e con le organizzazioni filosofiche e non confessionali 6) Il rilievo del fattore religioso nelle finalità di competenza dell’Unione Europea 7) La giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea in questioni legate all’applicazione del diritto dell’UE che tocchino il fenomeno religioso o l’attività delle organizzazioni religiose operanti nel territorio dell’Unione: casi scelti 8) La Corte europea dei diritti dell'uomo: profili sistematici e istituzionali 9) La tutela delle libertà di religione e di convinzioni nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo 10) La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo: casi scelti (libertà religiosa, diritti della persona e diritto di famiglia; tutela della libertà di espressione e del sentimento religioso; divieto di discriminazioni; tutela della riservatezza; obiezione di coscienza; libertà di coscienza e insegnamenti etici o religiosi nella scuola; simboli religiosi; diritto all’esistenza e autonomia dei gruppi religiosi; organizzazioni di tendenza ideologico-religiosa e rapporti di lavoro).
Prerequisiti
Non sono previste propedeuticità né requisiti specifici.
Testi di riferimento
1) M. LUGLI, J. PASQUALI CERIOLI, I. PISTOLESI, Elementi di diritto ecclesiastico europeo. Principi, modelli, giurisprudenza, Torino, Giappichelli, 2012, pp. 148. 2) CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO, Guida sull'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, 2020 (download gratuito: https://www.echr.coe.int/documents/d/echr/Guide_Art_9_ITA) 3) Un saggio a scelta dello studente tra: P. LILLO, Rilevanza pubblica delle comunità religiose nella dimensione giuridica europea, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (ww.statoechiese.it), n. 28 del 2018 (https://d1vbhhqv6ow083.cloudfront.net/contributi/Lillo.M_Rilevanza.pdf); N. MARCHEI, La libertà religiosa nella giurisprudenza delle Corti europee, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (www.statoechiese.it), fascicolo n. 33 del 2019 (https://d1vbhhqv6ow083.cloudfront.net/contributi/Marchei.M_La_libertC3A0.pdf); D. DURISOTTO, I recenti interventi della Corte EDU e della Corte di Giustizia UE in tema di simboli religiosi. Rassegna della giurisprudenza, 2019, in www.federalismi.it (https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=38532)
Frequenza
Il Corso si svolge nel secondo semestre. La frequenza è libera. Per gli studenti frequentanti è previsto un programma parzialmente diverso, che verrà comunicato dal docente all’inizio delle lezioni. Per essere considerati frequentanti è necessaria la partecipazione al 75% (almeno) del totale delle ore di lezione.
Modalità di esame
L'esame finale si svolgerà in forma orale. Per i frequentanti del corso saranno previste prove intermedie.
Modalità di erogazione
Il corso si compone di lezioni frontali accompagnate da sessioni di confronto dialettico su casi pratici. È previsto l'ausilio di slides per favorire una migliore comprensione degli argomenti trattati.
  • Codice insegnamento10606401
  • Anno accademico2025/2026
  • CorsoGiurisprudenza
  • CurriculumCurriculum unico
  • Anno2º anno
  • Semestre2º semestre
  • SSDIUS/11
  • CFU9