DIRITTO ROMANO canale 3

Docente coordinatore e verbalizzante: ANTONIO ANGELOSANTO

Obiettivi formativi

Italiano: Il corso si baserà sulle fonti romane, in particolare quelle giuridiche.
Saranno esaminate fonti di produzione del diritto contemporanee e pronunce giurisprudenziali sui beni pubblici.



Risultati di apprendimento attesi

I risultati di apprendimento attesi dall’insegnamento sono: 1) Conoscenza e capacità di comprensione: lo studio della disciplina porta alla comprensione dei principi e dei concetti giuridici del sistema romano in un ottica di comparazione con gli ordinamenti contemporanei. 2) Conoscenze applicate e capacità di comprensione: la conoscenza del diritto romano, in quanto radice comune a numerosi ordinamenti giuridici attuali, permette al giurista di comprendere le caratteristiche fondanti dei vari ordinamenti e di coglierne tratti comuni e differenze sulla base dei principi. 3) Autonomia di giudizio: la conoscenza dei principi giuridici sui quali si basano numerosi ordinamenti attuali porta il futuro giurista ad analizzare le regole giuridiche secondo la loro adesione (o meno) al concetto di sistema giuridico.

Prerequisiti

Come prerequisito è necessario possedere la conoscenza delle “Istituzioni di diritto privato” e delle “Istituzioni diritto romano”. È utile la conoscenza di base delle categorie del “Diritto processuale civile”. Come propedeuticità è necessario aver superato l’esame di “Istituzioni di diritto privato” e di “Istituzioni di diritto romano” (o, in alternativa, “Storia del diritto romano” se si tratta di studenti appartenenti all’ordinamento del 1948).

Programma dell’insegnamento

La parte generale del corso di “Diritto romano” sarà incentrata sul processo civile romano, con particolare riferimento a quello formulare. La parte speciale del corso sarà invece dedicata alle azioni e agli interdetti popolari. Per lo studio della parte generale sarà necessaria la rilettura del capitolo dedicato al processo in un qualsiasi manuale di “Istituzioni di diritto romano” (ad es. M. Marrone, Istituzioni di diritto romano3, Palermo 2006, limitatamente alle pp. 55-115; oppure M. Marrone, Manuale di diritto privato romano, Torino 2004, pp. 29-76). Relativamente alla parte speciale, per gli studenti frequentanti il corso saranno sufficienti gli appunti dalle lezioni, durante le quali saranno esaminate, secondo il metodo esegetico e comparativo, fonti romane, moderne e contemporanee, con particolare attenzione a quelle giuridiche. Per ciò che concerne le fonti romane, la cui traduzione non sia offerta durante le lezioni, gli studenti frequentanti potranno avvalersi delle traduzioni in lingua italiana che troveranno in D. Mantovani, Le formule del processo privato romano. Per la didattica delle Istituzioni di diritto romano2, Padova 1999. Per gli studenti non frequentanti, invece, per la parte speciale sarà necessario studiare A. Di Porto, Res in usu publico e ‘beni comuni’. Il nodo della tutela, Giappichelli Editore, Torino 2013 e A. Di Porto, Salubritas e forme di tutela in età romana. Il ruolo del civis, Giappichelli Editore, Torino 2014.

Testi di riferimento

- M. Marrone, Manuale di diritto privato romano, Giappichelli Editore, Torino 2004, pp. 29-76 (o qualsiasi altro manuale di “Istituzioni di diritto romano” limitatamente al capitolo dedicato al “Processo”);

- A. Di Porto, Res in usu publico e ‘beni comuni’. Il nodo della tutela, Giappichelli Editore, Torino 2013 e A. Di Porto, Salubritas e forme di tutela in età romana. Il ruolo del civis, Giappichelli Editore, Torino 2014.

Bibliografia

F.P. CASAVOLA, Studi sulle azioni popolari romane. Le «actiones populares», Napoli 1957 = Martina Franca 1991; R. ORESTANO, Azione Diritti soggettivi Persone giuridiche. Scienza del diritto e storia, Bologna 1978; M. TALAMANCA, voce Processo civile (diritto romano), in ED XXXVI, Milano 1987, pp. 1-79; A. BISCARDI, La tutela interdittale ed il relativo processo. Corso di lezioni 1955-1956, a cura e con una Nota di lettura di R. MARTINI, in RDR, 2, 2002, pp. 9-98; S. SETTIS, Azione popolare. Cittadini per il bene comune, Torino 2012.

Modalità di svolgimento

Il corso si baserà su due essenziali indirizzi metodologici: «approccio diretto con le fonti» (F. SERRAO, Diritto privato economia e società nella storia di Roma, I, Napoli 2006, p. 13) ed esercizio nella scrittura. Quanto al primo, il corso ruoterà prevalentemente intorno alla lettura delle fonti romane, in particolare quelle giuridiche, di cui sarà fornita traduzione in italiano. Saranno altresì esaminate fonti di produzione del diritto contemporanee e pronunce giurisprudenziali. Per quel che riguarda il secondo indirizzo, gli studenti frequentanti il corso saranno invitati a redigere almeno un elaborato scritto che verrà discusso e valutato in sede di esame. Il miglior elaborato verrà proposto per la pubblicazione alla Redazione dei Sapienza Legal Papers. Quaderni degli alunni della Facoltà di Giurisprudenza. Su questi indirizzi metodologici è raccomandata, per i frequentanti il corso, la lettura di A. DI PORTO, Da Scialoja a Irti: la didattica del diritto romano (e non solo) nell’età della giurisdizione. Spunti per una riflessione, in BIDR 116 (2022), pp. 1 ss.

Frequenza

La frequenza del corso è facoltativa.

Modalità di esame

La prova orale consiste in un colloquio attinente all’intera materia corrispondente al programma del corso. Durante l’esame, la commissione esaminatrice verifica la conoscenza dei principi fondanti la materia, l’acquisizione del linguaggio tecnico e la capacità del candidato di ripercorrere il ragionamento storico-giuridico proposto sulla base delle interpretazioni delle fonti giuridiche antiche e contemporanee. Ai fini della valutazione, in trentesimi, della prova orale, saranno presi in considerazione innanzitutto la precisione e la completezza delle risposte ma anche la proprietà del linguaggio utilizzato, il collegamento tra i vari argomenti e le capacità critiche e logico-argomentative del candidato. Al termine del colloquio al candidato viene comunicato l’avvenuto superamento o meno dell’esame e, nel primo caso, del voto conseguito. Gli studenti frequentanti il corso saranno invitati a redigere almeno un elaborato scritto che verrà discusso e valutato in sede di prova orale.

Esempi di domande

Quante e quali categorie di azioni conosce processo formulare romano?
Quali sono i caratteri del processo interdittale?
Quali sono i caratteri delle azioni e degli interdetti popolari?

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal16
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoGiurisprudenza
  • Codice insegnamento1022648
  • Anno e semestre2º anno - 2º semestre
  • TipologiaAffini e ambito di sede classe LMG/01
  • AmbitoAttività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare
  • SSDIUS/18
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU9 CFU
  • Durata complessiva72 ore
  • Distribuzione delle ore72 classroom hours