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DIRITTO CIVILE MINORILE

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione 1.Conoscere il sistema normativo multilivello (nazionale, dell'Unione europea e internazionale) che compone lo statuto giuridico della persona minore di età. 2. Conoscere gli strumenti di tutela del minore e delle sue vulnerabilità. 3 Comprendere il ruolo che tecniche e procedure di tutela vigenti svolgono nel governo dei rapporti relazionali che interessano il minore di età e nella composizione delle situazioni di crisi familiare. Conoscenza e capacità di comprensione applicate 1. Saper inquadrare le diverse situazioni di vulnerabilità minorile all’interno del sistema normativo di riferimento. 2. Saper individuare la disciplina utile a porre rimedio alla situazione di vulnerabilità nella quale versa (o può venirsi a trovare) il minore di età nonché l’autorità giudiziaria competente a pronunciarsi al riguardo. 3. Distinguere, tra gli strumenti preposti a far fronte a situazioni di vulnerabilità del minore, quali di questi sono utili per la soluzione del singolo conflitto e/o la regolamentazione della singola relazione. Autonomia di giudizio 1. Identificare, distinguere e mettere in relazione principi e regole afferenti alle varie fonti multilivello nelle quali si articola il diritto civile minorile. 2. Interpretare i testi normativi 3. Dinanzi a situazioni di conflitto o rapporti che necessitano di essere regolamentati, saper individuare quali norme giuridiche possono essere utilizzate come parametri di giudizio e strumenti di prevenzione o gestione della crisi. Abilità comunicative Al termine delle lezioni, lo studente dovrà essere in grado di ricostruire il quadro normativo vigente a tutela del minore di età ed esporre funzione e struttura degli istituti preposti alla sua protezione con l'utilizzo di tecniche argomentative appropriate. Capacità di apprendimento Al termine delle lezioni, si attende che lo studente abbia acquisito strumenti utili ad identificare le situazioni di vulnerabilità che possono riguardare il minore d'età e ad individuare, nella pluralità dei soggetti e rimedi preposti alla sua tutela, quello che di volta in volta può rivelarsi più appropriato alla protezione dei suoi interessi.

Canale 1
ROBERTA LANDI Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
L’insegnamento ha ad oggetto la legislazione italo-europea a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. Più nello specifico, la materia involge i contenuti generali del diritto civile minorile, a partire dalla teoria delle fonti, i princípi, le categorie, le istituzioni preposte a proteggere il minore di età, ma anche profili più di dettaglio, riguardanti la disciplina della genitorialità, del rapporto di filiazione in tutte le sue dinamiche, finanche successorie, e delle relazioni sociali del minorenne.
Prerequisiti
Piena conoscenza della lingua italiana
Testi di riferimento
- A CORDIANO e R. SENIGAGLIA, Manuale di diritto civile minorile, 2a ed., Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2024 - G. PERLINGIERI e M. ANGELONE (a cura di), Codice civile, corredato da leggi complementari, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2024
Frequenza
In presenza
Modalità di esame
Gli esami di profitto si svolgono in forma orale, con votazione compresa, in caso di esito positivo, tra 18/30 (sufficienza) e 30/30 (votazione massima, con possibilità di lode per i casi di eccellenza). Per superare l’esame con la votazione minima, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati e di essere in grado di esporli con proprietà di linguaggio e capacità di operare i collegamenti necessari. Per superare l’esame con la votazione massima, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati, essendo in grado di raccordarli in modo logico, coerente e senza trascurare lo stretto legame tra tecniche e ideologie. Potrà essere prevista una valutazione in itinere. In tal caso l’eventuale prova, del cui svolgimento sarà dato adeguato preavviso, si svolgerà in modalità scritta e consisterà in domande a risposta aperta.
Modalità di erogazione
L’insegnamento viene svolto con lezioni frontali, con formulazione di quesiti e questioni. La frequenza è facoltativa, ma fortemente consigliata. È altresí prevista didattica integrativa sotto la direzione del docente responsabile dell’insegnamento, anche al fine di sviluppare conoscenze applicate attraverso esercitazioni su casi pratici con diretto coinvolgimento degli studenti. Sono previsti turni di ricevimento al fine di fornire chiarimenti sulla materia e favorire un adeguato sviluppo delle capacità argomentative.
ROBERTA TISCINI Scheda docente
  • Codice insegnamento10612576
  • Anno accademico2025/2026
  • CorsoGiurisprudenza
  • CurriculumCurriculum unico
  • Anno2º anno
  • Semestre2º semestre
  • SSDIUS/01
  • CFU9