DIRITTO PENALE ROMANO Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: DOMENICO DURSI

Obiettivi formativi

obiettivo del corso – che, come per gli altri esami cd. complementari, viene dispensato a studenti che tra le loro abilità posseggono già la conoscenza della storia politica, sociale ed economica di Roma appresa nelle scuole medie inferiori e superiori e conoscono già i rudimenti del diritto romano acquisiti durante lo studio dell’esame propedeutico - è quello dell’apprendimento delle linee generali e degli aspetti speciali del diritto criminale romano, dall’età delle origini alla compilazione giustinianea, sia per la parte sostanziale sia per quella più strettamente processuale. Ulteriore obiettivo del corso, per la sezione relativa alla parte speciale, sarà poi quello di fornire specifiche conoscenze su singoli aspetti relativi all’iniziativa processuale nel processo extra ordinem e al problema dei delatores o sulla repressione degli incendi in Roma antica o ancora su altre fattispecie criminali.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso gli studenti dovranno conoscere le principali tesi elaborate dai romani in riferimento alla funzione della pena e dovranno conoscere i principali reati e i modi attraverso cui venivano perseguiti nell'esperienza giuridica romana. In sostanza, dovranno sapersi orientare nel sistema di repressione criminale dell'antica Roma, cogliendo nessi e rotture con i sistemi di repressione criminale delle epoche successive.

Prerequisiti

Il superamento degli esami propedeutici e una buona conoscenza della storia politica, sociale ed economica di Roma.

Programma dell’insegnamento

Il corso verterà sulla disamina della repressione criminale nell'esperienza giuridica romana. Lo svolgimento prenderà le mosse dall'età monarchica, per poi analizzare la prima fase repubblicana con riguardo alla provocatio ad populum e alla legislazione decemvirale in materia. Si volgerà, quindi, lo sguardo alla matura età repubblicana con particolare attenzione allo svolgimento dei giudizi davanti alle assemblee popolari e alle quaestiones extraordinariae. Attenzione sarà dedicata alla nascita delle quaestiones perpetuae e agli interventi di Silla. L'ultima parte del corso sarà dedicata alle riforme augustee e all'introduzione delle cognitiones extra ordinem e alla repressione criminale del tardo antico.


Testi di riferimento

B. Santalucia, Diritto e processo penale nell’antica Roma (2^ ed.), Milano 1998

Modalità di svolgimento

Il corso si svolgerà sulla base di lezioni frontali nelle quali si stimolerà la partecipazione attiva degli studenti attraverso la discussione o la simulazione di alcuni noti processi penali romani.

Frequenza

Facoltativa

Modalità di esame

La prova finale verte su una interrogazione orale consistente in domande su parti diverse del programma. Si valuterà la capacità del discente di inquadramento storico e sistematico degli istituti e la capacità di ragionamento attraverso collegamenti e la discussione orale di esempi concreti tratti dalle fonti romane. La prova così strutturata è finalizzata alla verifica delle conoscenza e capacità di comprensione e delle abilità comunicative.

Esempi di domande

Esposizione della funzione della pena secondo il filosofo Favorino

La formazione del crimen de repetudnis

La struttura delle quaestiones perpetuae

Programmazione delle attività didattiche

  • Febbraio: Cenni introduttivi: il diritto penale romano e quello odierno: e ragioni di una rottura. Le origini della repressione penale in Roma arcaica e la prima età repubblicana
    • Testi di riferimento: Appunti e bibliografia indicata

  • Marzo: La repressione criminale nel principato
    • Testi di riferimento: Appunti e bibliografia indicata

  • Aprile: La repressione criminale nel tardo antico e in età giustinianea
    • Testi di riferimento: Appunti e bibliografia

  • Maggio: Il processo a Cristo e il processo a paolo di Tarso
    • Testi di riferimento: Appunti e bibliografia

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal1
  • Goal10
  • Goal16
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoGiurisprudenza
  • Codice insegnamento10596332
  • Anno e semestre2º anno - 2º semestre
  • TipologiaAttività formative affini ed integrative
  • AmbitoAttività formative affini o integrative
  • SSDIUS/18
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU9 CFU
  • Durata complessiva72 ore
  • Distribuzione delle ore72 classroom hours