LA COMPOSIZIONE GIUDIZIALE E STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE DI LAVORO Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: RICCARDO BOLOGNESI
Modulo 1: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
- Tipologia
- Discipline giuridiche e processi decisionali e organizzativi
- SSD
- IUS/07
- Anno
- 1º anno
- Semestre
- 2º semestre
- CFU
- 3
- Distribuzione delle ore
- 24 classroom hours
- Docenti
- RICCARDO BOLOGNESI
Modulo 2: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
- Tipologia
- Attività formative affini o integrative
- SSD
- IUS/15
- Anno
- 1º anno
- Semestre
- 2º semestre
- CFU
- 6
- Distribuzione delle ore
- 48 classroom hours
- Docenti
- RICCARDO BOLOGNESI
Obiettivi formativi
Obiettivi generali
Obiettivo principale dell’insegnamento è il trasferimento di conoscenze di tipo analitico sugli istituti processuali oggetto di studio e delle esperienze applicative attraverso l’analisi delle questioni e la scelta delle soluzioni che garantiscano la tenuta e l’effettiva opponibilità della definitività dell’accordo formalizzato.
L’obiettivo sarà perseguito attraverso una metodologia didattica di impostazione teorica (lezioni frontali), l’analisi delle clausole più ricorrenti nei testi/verbali di accordo, attraverso le esercitazioni individuali e il confronto con esperti (avvocati, Dirigenti ITL e magistrati), nonché con esponenti di grandi imprese che gestiscono e monitorano gli accordi individuali e collettivi.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di conoscere analiticamente i diversi strumenti disponibili per la prevenzione e la risoluzione stragiudiziale, ante causam, delle controversie di lavoro. La padronanza degli istituti consentirà di individuare lo strumento migliore e di attivare il percorso più efficace rispetto al fine, conoscendo e applicando le forme, i modelli e le clausole che è necessario introdurre nei verbali o nei provvedimenti per poter resistere alle possibili impugnazioni per mancanza di effettività nell’assistenza sindacale, difetto di composizione dei collegi o nullità del lodo.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding).
Attraverso lo studio individuale e le esercitazioni pratiche in aula su casi specifici gli studenti saranno messi in condizione di comprendere l’origine, la natura e la tipologia delle tecniche di negoziazione e di composizione dei conflitti con gli strumenti disponibili, di elaborare bozze di scritture a contenuto transattivo idonee ad orientare e a formalizzare, nell’accordo in sede protetta, la volontà negoziale.
Il confronto con componenti delle commissioni di certificazione e di conciliazione e con funzionari dell’ITL che presiedono le sottocommissioni di conciliazione quotidianamente potrà arricchire, con la casistica e l’interazione, il bagaglio tecnico necessario per l’applicazione degli istituti.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
L’autonomia di giudizio verrà sviluppata con letture critiche di contributi dottrinali e di sentenze, di lodi arbitrali e di verbali di conciliazione forniti agli studenti; e attraverso esercitazioni pratiche nella risoluzione delle problematiche specifiche delle controversie/casi proposti, approfondendo i materiali messi a disposizione, oggetto di confronto collegiale.
In particolare, l’impegno individuale e la collaborazione all’interno di un team incrementeranno le capacità critiche, di riflessione e di elaborazione autonoma di giudizi.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Lo svolgimento di diversi case-study (a livello individuale e di gruppo) e la presentazione dei risultati raggiunti rappresenta un importante strumento per lo sviluppo di capacità comunicative. Le esercitazioni sono appositamente costruite per consentire agli studenti di imparare ad interagire e a comunicare, simulando attività di condivisione delle conoscenze e di costruzione del consenso tipiche di contesti lavorativi reali.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Si punterà ad incoraggiare l’iniziativa personale nell’individuazione di letture utili e nella capacità di utilizzo di banche dati giuridiche, ricercando materiali integrativi anche sul web o favorendo l’accesso agli uffici e alle sedi dove si svolgono quotidianamente le attività oggetto di studio.
2.1 Obiettivi generali
Obiettivo principale dell’insegnamento è il trasferimento di conoscenze di tipo analitico sugli istituti processuali oggetto di studio e delle esperienze applicative attraverso l’analisi delle questioni e la scelta delle soluzioni che garantiscano la tenuta e l’effettiva opponibilità della definitività dell’accordo formalizzato.
L’obiettivo sarà perseguito attraverso una metodologia didattica di impostazione teorica (lezioni frontali), l’analisi delle clausole più ricorrenti nei testi/verbali di accordo, attraverso le esercitazioni individuali e il confronto con esperti (avvocati, Dirigenti ITL e magistrati), nonché con esponenti di grandi imprese che gestiscono e monitorano gli accordi individuali e collettivi.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di conoscere analiticamente i diversi strumenti disponibili per la prevenzione e la risoluzione stragiudiziale, ante causam, delle controversie di lavoro. La padronanza degli istituti consentirà di individuare lo strumento migliore e di attivare il percorso più efficace rispetto al fine, conoscendo e applicando le forme, i modelli e le clausole che è necessario introdurre nei verbali o nei provvedimenti per poter resistere alle possibili impugnazioni per mancanza di effettività nell’assistenza sindacale, difetto di composizione dei collegi o nullità del lodo.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding).
Attraverso lo studio individuale e le esercitazioni pratiche in aula su casi specifici gli studenti saranno messi in condizione di comprendere l’origine, la natura e la tipologia delle tecniche di negoziazione e di composizione dei conflitti con gli strumenti disponibili, di elaborare bozze di scritture a contenuto transattivo idonee ad orientare e a formalizzare, nell’accordo in sede protetta, la volontà negoziale.
Il confronto con componenti delle commissioni di certificazione e di conciliazione e con funzionari dell’ITL che presiedono le sottocommissioni di conciliazione quotidianamente potrà arricchire, con la casistica e l’interazione, il bagaglio tecnico necessario per l’applicazione degli istituti.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
L’autonomia di giudizio verrà sviluppata con letture critiche di contributi dottrinali e di sentenze, di lodi arbitrali e di verbali di conciliazione forniti agli studenti; e attraverso esercitazioni pratiche nella risoluzione delle problematiche specifiche delle controversie/casi proposti, approfondendo i materiali messi a disposizione, oggetto di confronto collegiale.
In particolare, l’impegno individuale e la collaborazione all’interno di un team incrementeranno le capacità critiche, di riflessione e di elaborazione autonoma di giudizi.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Lo svolgimento di diversi case-study (a livello individuale e di gruppo) e la presentazione dei risultati raggiunti rappresenta un importante strumento per lo sviluppo di capacità comunicative. Le esercitazioni sono appositamente costruite per consentire agli studenti di imparare ad interagire e a comunicare, simulando attività di condivisione delle conoscenze e di costruzione del consenso tipiche di contesti lavorativi reali.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Si punterà ad incoraggiare l’iniziativa personale nell’individuazione di letture utili e nella capacità di utilizzo di banche dati giuridiche, ricercando materiali integrativi anche sul web o favorendo l’accesso agli uffici e alle sedi dove si svolgono quotidianamente le attività oggetto di studio.
Risultati di apprendimento attesi
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
Conoscenza e capacità di comprensione: dimostrare conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentono di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca.
Autonomia di giudizio: integrare le conoscenze e gestire la complessità; formulare giudizi anche in presenza di informazioni limitate o incomplete; riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione di determinate conoscenze e giudizio
Abilità comunicative: comunicare conoscenze essendo in grado di illustrare i processi che hanno condotto alla loro acquisizione a interlocutori specialisti e non specialisti
Prerequisiti
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
Nessuna propedeuticità
Programma dell’insegnamento
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
Conoscenza e capacità di comprensione:
obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza adeguata delle forme e dei contenuti dei verbali di conciliazione giudiziale e degli accordi possibili anche dopo le decisioni di merito o dopo la formazione del giudicato, nonché una conoscenza analitica dei diversi strumenti disponibili per la prevenzione e la risoluzione stragiudiziale, ante causam o a giudizio pendente, delle controversie di lavoro. La padronanza degli istituti consentirà di individuare lo strumento migliore e di attivare il percorso più efficace rispetto al fine, conoscendo e applicando le forme, i modelli e le clausole che è necessario introdurre nei verbali o nei provvedimenti per poter resistere alle possibili impugnazioni per mancanza di effettività nell’assistenza sindacale, difetto di composizione dei collegi o nullità del lodo.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
attraverso lo studio individuale e le esercitazioni pratiche in aula su casi specifici gli studenti saranno messi in condizione di comprendere l’origine, la natura e la tipologia delle tecniche di negoziazione e di composizione dei conflitti con gli strumenti disponibili, di elaborare bozze di scritture a contenuto transattivo idonee ad orientare e a formalizzare, nell’accordo in sede protetta, la volontà negoziale. Il confronto con professionisti componenti delle commissioni di certificazione e di conciliazione e con funzionari dell’ITL che presiedono le sottocommissioni di conciliazione quotidianamente potrà arricchire, con la casistica e l’interazione, il bagaglio tecnico necessario per l’applicazione degli istituti.
Autonomia di giudizio:
il risultato atteso alla conclusione del corso è che lo studente sviluppi, mediante letture critiche di contributi dottrinali e di sentenze, di lodi arbitrali e di verbali di conciliazione, ma anche attraverso esercitazioni pratiche, una capacità di risoluzione delle problematiche specifiche delle controversie/casi proposti, imparando a scegliere il momento migliore e lo strumento per negoziare e raggiungere l’accordo. L’impegno individuale e la collaborazione all’interno di un team incrementeranno le capacità critiche, di riflessione e di elaborazione autonoma di giudizi.
Abilità comunicative:
lo svolgimento di diversi case-study (a livello individuale e di gruppo) e la presentazione dei risultati raggiunti saranno un importante strumento per lo sviluppo di capacità comunicative. Le esercitazioni consentiranno di imparare a interagire e a comunicare con linguaggio giuridico appropriato, simulando attività di condivisione delle conoscenze e di costruzione del consenso tipiche di contesti lavorativi reali.
Capacità di apprendimento:
si punterà ad incoraggiare l’iniziativa personale nell’individuazione di letture utili e nella capacità di utilizzo di banche dati giuridiche, ricercando materiali integrativi anche su banche dati e sul web o favorendo l’accesso agli uffici e alle sedi conciliative dove si svolgono quotidianamente le attività oggetto di studio.
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
L’insegnamento “LA COMPOSIZIONE GIUDIZIALE E STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE DI LAVORO COMPOSIZIONE GIUDIZIALE” (6 CFU – Laurea Magistrale) intende offrire agli studenti le conoscenze utili a prevenire e a risolvere in sede stra-giudiziale le controversie di lavoro individuali e collettive, illustrando le diverse soluzioni possibili e inse-gnando a scegliere il percorso più appropriato, in ragione della peculiarità della vertenza insorta o anche solo profilata.
In particolare, dopo aver illustrato il disposto e la ratio della vigente disciplina dell’art.2103 ultimo comma c.c., saranno analizzate in dettaglio la conciliazione in sede sindacale e in sede amministrativa (quella facoltativa e quella obbligatoria da tentare prima del licenziamento, introdotta dall’art.1, comma 40 della l.92/12, che ha modificato l’art.7 della l.604/66), e quella che può essere formalizzata dinanzi alle com-missioni di certificazione e di conciliazione e le diverse ipotesi di arbitrato rinvenibili nella disciplina di legge e nella contrattazione collettiva, applicabili alle controversie di lavoro. Sarà approfondito anche il procedimento dell’art.7 l.300/70 per la costituzione e la pronuncia del lodo nei collegi di conciliazione e di arbitrato in materia disciplinare. Ma anche la vigente disciplina della negoziazione assistita in via di estensione (rectius di superamento dell’eccezione) anche alle controversie di lavoro.
Gli approfondimenti della casistica, anche giurisprudenziale, consentiranno di mettere a fuoco le que-stioni più delicate che è necessario risolvere in via definitiva in sede conciliativa e quelle che non posso-no formare oggetto di accordo fra le parti, neanche in sede protetta.
Testi di riferimento
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
Materiali e dispense a supporto delle lezioni e per la preparazione all’esame verranno messe a disposi-zione dal docente nel corso dello svolgimento dell’insegnamento.
È consigliata la lettura dei seguenti testi:
Amoroso – Di Cerbo – Maresca. Diritto del lavoro, volume IV, Il processo, pp.67 - 152
Punzi. Voce La conciliazione nelle controversie di lavoro in Enciclopedia del Diritto
Bibliografia
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
Amoroso – Di Cerbo – Maresca. Diritto del lavoro, volume IV, Il processo, pp.67 - 152
Punzi. Voce La conciliazione nelle controversie di lavoro in Enciclopedia del Diritto
Modalità di svolgimento
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
Le lezioni si terranno in presenza e/o a distanza per chi ne avesse la necessità, durante il semestre saranno effettuate delle esercitazioni sugli argomenti precedentemente affrontati nel corso delle lezioni.
Frequenza
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
In presenza e/o distanza
Modalità di esame
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
la valutazione si svolge attraverso un esame orale dello studente al quale vengono sottoposte domande specifiche inerenti gli argomenti svolti nel corso dell'anno accademico.
Alcuni degli elementi che si renderanno in esame sono la logica seguita dallo studente nella risoluzione del quesito; la correttezza della procedura individuata per la soluzione del quesito; l'adeguatezza della soluzione proposta in relazione alle competenze che lo studente si presuppone abbia acquisito alla fine del corso; l'impiego di un linguaggio appropriato
Esempi di domande
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
Verbali di conciliazione
Programmazione delle attività didattiche
Modulo: COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE
N/D
Modulo: COMPOSIZIONE GIUDIZIALE
- LE DIVERSE FORME DI COMPOSIZIONE E DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE DI LAVORO: RINUNCE, CONCILIAZIONI, TRANSAZIONI, ACCORDI DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA E ARBITRATI. OPPORTUNITA’ PER LE PARTI E INTERESSE PUBBLICO PER L’UTILIZZO DEGLI STRUMENTI DEFLATTIVI DEL CONTENZIOSO DEL LAVORO.
- L’OGGETTO DELLE RINUNZIE TOTALI O PARZIALI AI DIRITTI DEI LAVORATORI: L’ART.2113 C.C., LE NORME INDEROGABILI E I DIRITTI INDISPONIBILI.RINUNZIE, QUIETANZE A SALDO E SCRITTURE PRIVATE A CONTENUTO TRANSATTIVO SOTTOSCRITTE IN AZIENDA O IN MANCANZA DELLE FUNZIONI SVOLTE IN UNA “SEDE PROTETTA”
- LA CONCILIAZIONE E IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE NELL’EVOLUZIONE NORMATIVA, FRA OBBLIGATORIETA’ E FACOLTATIVITA’: IN SEDE STRAGIUDIZIALE E GIUDIZIALE; PRIMA, DURANTE E PERSINO DOPO LA SENTENZA.
- LA CONCILIAZIONE IN SEDE SINDACALE: IL CONCILIATORE, LA DELEGA E L'EFFETTIVA ASSISTENZA SINDACALE. CASISTICA E GIURISPRUDENZA SU NULLITÀ, IMPUGNABILITÀ E INOPPONIBILITÀ.
- LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE DI LAVORO DINANZI ALLE COMMISSIONI DI CERTIFICAZIONE E CONCILIAZIONE.
- LE CONCILIAZIONI IN SEDE AMMINISTRATIVA.L’OFFERTA DI CONCILIAZIONE EX ART. 6 D.LGS N. 23/2015.
- IL COLLEGIO DI CONCILIAZIONE E ARBITRATO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI, NELLA LEGGE E NELLA CONTRATTAZIONE COLLETTTIVA. ESERCITAZIONE/SIMULAZIONE SU UN CASO.
- MEDIAZIONE E NEGOZIAZIONE ASSISTITA. DIFFERENZE E APPLICABILITA’ ALLE CONTROVERSIE DI LAVORO. LE REGOLE E LE FORME DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA ALLA LUCE DELLA RECENTE MODIFICA DELL’ART. DELLA LEGGE N.162/14.
- ASPETTI FISCALI E CONTRIBUTIVI NELLE CONCILIAZIONI E NELLE TRANSAZIONI DI LAVORO. SOMME CORRISPOSTE IN COSTANZA DI RAPPORTO O IN RELAZIONE ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO. DANNI PATRIMONIALI E NON PATRIMONIALI, ALL’IMMAGINE PROFESSIONALE, BIOLOGICO, MORALE.
- IL PROBLEMA DEL TITOLO DELLA CORRESPONSIONE DI SOMME DI DENARO NELL’AMBITO DELL’ACCORDO CONCILIATIVO:TITOLO CONCILIATIVO O TRANSATTIVO “GENERICO”; SOMME CORRISPOSTE IN COSTANZA O IN MANCANZA DI RAPPORTO DI LAVORO;RICONOSCIMENTO PARZIALE O TOTALE DI CREDITI RETRIBUTIVI.
- IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE PREVENTIVO RISPETTO AL LICENZIAMENTO. ESERCITAZIONE IN MATERIA DI LICENZIAMENTO E CONCILIAZIONE
- REPECHAGE E NOVAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO, CON MUTAMENTO DI QUALIFICA E RIDUZIONE DELLA RETRIBUZIONE:FORME E REQUISITI DI LEGITTIMITA’ DEGLI ACCORDI INDIVIDUALI.
- ACCORDI SINDACALI PER INCENTIVARE L’ESODO ANTICIPATO DALLE AZIENDE (ISOPENSIONE) O PER FAVORIRE NUOVE ASSUNZIONI E IL RICAMBIO GENERAZIONALE (SOLIDARIETA’ ESPANSIVA). ACCORDI INDIVIDUALI DI TRASFORMAZIONE DI RAPPORTI A TEMPO INDETERMINATO IN RAPPORTI A TERMINE: LA GESTIONE DEGLI ACCORDI INDIVIDUALI IN SEDE PROTETTA (DOTT.SSA RAPUANO)
- LA CONCILIAZIONE NEL PROCEDIMENTO ISPETTIVO: AUTONOMIA DEL RAPPORTO PREVIDENZIALE E TUTELA DEI CREDITI CONTRIBUTIVI. ATTIVITA’ DI VIGILANZA, DIFFIDA ACCERTATIVA E CONCILIAZIONE MONOCRATICA.
- LE CONTROVERSIE PER LA QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO (SUBORDINAZIONE, PARASUBORDINAZIONE E AUTONOMIA).LA TUTELA GIURISDIZIONALE E LA CONCILIABILITÀ DELLE LITI IN PRIMA UDIENZA E DOPO LE SENTENZE DI 1° E 2° GRADO.
- L’UTILIZZABILITA’ DEL VERBALE DI CONCILIAZIONE QUALE TITOLO ESECUTIVO O QUALE PROVA SCRITTA DEI CREDITI DI LAVORO.
- ALTRE AZIONI GIUDIZIALI NON PRECLUSE O ADDIRITTURA ORIGINATE DAI CONTENUTI DEL VERBALE DI CONCILIAZIONE: ESAME CASISTICA E GIURISPRUDENZA.
- LA RESPONSABILITA’ DELL’UFFICIO DEL CONTENZIOSO DEL LAVORO DI UNA GRANDE AZIENDA. LE COMPETENZE NECESSARIE E LA CAPACITA’ DI ANALIZZARE IL CONTESTO NEL QUALE L’ACCORDO POTREBBE PRODURRE NUOVE LITI ANZICHE’ PREVENIRLE E RISOLVERLE.
- LA CONCILIAZIONE NELLE CONTROVERSIE DI PUBBLICO IMPIEGO.LA TRANSIGIBILITA’ DI CREDITI INPS E INAIL.LIMITI E RESPONSABILITA’ DEL DIRIGENTE SOLO PER DOLO O COLPA GRAVE.
- LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO. APERTURA DEI TAVOLI DI NEGOZIAZIONE E ACCORDI SINDACALI: ACCESSO AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI E INTERVENTI SUL COSTO DEL LAVORO, QUALI STRUMENTI DI COMPOSIZIONE DEL CONFLITTO E DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE INDIVIDUALI E COLLETTIVE
- INFORMATIVA SINDACALE EX ART.47 DELLA LEGGE 428/90, PRIMA DELLA CESSIONE DI AZIENDA O DI UN RAMO DI AZIENDA ED EVENTUALI ACCORDI DI ARMONIZZAZIONE. EFFICACIA E NON VINCOLATIVITA’ PER I LAVORATORI CHE INTENDANO IMPUGNARE LA CESSIONE DEL LORO CONTRATTO DI LAVORO.
- Anno accademico2025/2026
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoRisorse umane, scienze del lavoro e innovazione
- CurriculumConsulenza del lavoro
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU9 CFU distribuiti in 2 moduli didattici integrati
- Durata complessiva72 ore