ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I CON LABORATORIO PROGETTUALE canale 2

Docente coordinatore e verbalizzante: MAURA PERCOCO

Docenti

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: Il Corso si pone come obiettivi l'apprendimento da parte dello studente di un insieme di regole e cono=
scenze da applicare in maniera critica, la sperimentazione del rapporto tra obiettivi formali perseguiti
strumenti utilizzati, modelli presi a riferimento, in un programma che porti ad un prodotto compiuto
riferibile all'estetica dell'architettura contemporanea; l'impostazione ed il controllo in tutte le sue fasi
di un orgetto di architettura che, ancorché solo rappresentato, sia effettivamente costruibile nella
realtà odierna della città

Risultati di apprendimento attesi

Il percorso formativo offerto dal Corso mira a introdurre lo studente nel campo disciplinare della Architettura e della Composizione architettonica attraverso la trasmissione delle nozioni elementari, delle conoscenze fondamentali e di quelle specifiche relative al progetto di architettura inteso come processo logico-deduttivo e, insieme, artistico-intuitivo.
In dettaglio, i risultati di apprendimento attesi si articolano in:

CONOSCENZA E CONSAPEVOLEZZA:
- il valore etico e sociale dell’architettura;
- il senso e il significato della composizione architettonica;
- i principi funzionali e le ragioni estetiche, che definiscono la forma, la dimensione, ma soprattutto la qualità e il carattere di spazi destinati allo svolgimento di attività specifiche, nonché capaci di accogliere la vita delle persone;
- le relazioni di senso, distributive e morfologiche, che strutturano una pluralità di ambiti spaziali in un insieme coerente e organico;
- il ruolo strutturante dei percorsi;
- le caratteristiche specifiche dello spazio individuale e di quello comunitario;
- la rappresentatività dello spazio comunitario e pubblico;
- il concetto di domesticità;
- gli aspetti e i requisiti figurativi degli edifici;
- le implicazioni dell’architettura sui comportamenti dei singoli e di una comunità;
- i principali aspetti tecnico-costruttivi (strutture, materiali, elementi costruttivi, tecnologie) e loro interdipendenza;
- la rilevanza degli aspetti costruttivi sulla qualità spaziale e sull’espressività architettonica.

COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE:
- la capacità di analizzare e commentare le opere dei Maestri del Novecento e dei più significativi architetti contemporanei;
- la capacità di lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale, da porre come motivazione contestuale a fondamento dell’iter progettuale;
- la capacità di applicare, in modo autonomo e personale, nozioni di base e modalità operative del processo di ideazione/organizzazione/costruzione dello spazio per la vita dell’uomo;
- la capacità di ricerca e valutazione critica di differenti ipotesi formali, tecniche e funzionali da proporre come soluzione di specifici problemi progettuali alla scala architettonica e urbana.

ABILITA' COMUNICATIVE:
- il consolidamento della capacità di elaborare, attraverso strumenti operativi specifici e tecniche appropriate, rappresentazioni e sintesi grafiche, nonché modellazioni tridimensionali di soluzioni progettuali;
- lo sviluppo della capacità comunicativa, sia orale sia grafica, per illustrare gli studi contestuali, per comunicare le ragioni delle scelte operate e per presentare, con chiarezza ed efficacia, le proposte progettuali;
- il rafforzamento della capacità di organizzare il lavoro individuale e di gruppo.

Prerequisiti

PREREQUISITO CURRICULARE:
- in conformità con quanto previsto nel Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria edile-architettura U.E., non è possibile sostenere l’esame di Architettura e Composizione architettonica 1 con laboratorio progettuale al secondo anno del CdL se non si è superato l’esame di Disegno dell’architettura I con laboratorio.

PREREQUISITI SPECIFICI RICHIESTI per la comprensione dei contenuti trattati durante le lezioni teoriche, nonché per lo svolgimento delle attività didattiche di laboratorio (esercitazioni ed elaborazioni progettuali) previste dall’insegnamento:
- competenze specifiche sulle tecniche di disegno tecnico e di rappresentazione e sintesi grafica, intese come strumenti espressivi e di comunicazione visiva dell’idea progettuale;
- competenze specifiche relative alla rappresentazione dell’architettura, considerata come mezzo conoscitivo delle leggi geometriche che regolano la struttura formale;
- conoscenza delle nozioni di base per il disegno digitale bidimensionale e la post-produzione grafica, per la modellazione tridimensionale dell’architettura e la renderizzazione dei modelli, applicabili sia nella fase di sviluppo, elaborazione e controllo dell’ipotesi progettuale, sia in quella di presentazione dei relativi esiti finali (su supporto cartaceo o digitale).

Programma dell’insegnamento

Il percorso formativo proposto dal Corso attribuisce alla sperimentazione diretta dell’attività progettuale da parte degli allievi un ruolo didattico rilevante, finalizzato a trasmettere una serie di nozioni e fondamenti ritenuti necessari per acquisire capacità e autonomia nella composizione architettonica e per introdurre alla progettazione.

In parallelo con l’attività progettuale di laboratorio, le esercitazioni e le lezioni teoriche costituiscono un insieme integrato di azioni, indirizzato a:
- fornire agli studenti le conoscenze di base per affrontare il processo compositivo con consapevolezza;
- stimolare un approccio critico-interpretativo sul tema e sul contesto di intervento proposti;
- gestire gli aspetti funzionali, distributivi e costruttivi, coniugandoli con la dimensione espressivo-formale.

Nello specifico, le attività pratiche programmate nell’ambito del LABORATORIO PROGETTUALE sono finalizzate a:

- fase di avvio: attraverso alcune esercitazioni, verificare la padronanza degli strumenti del disegno tecnico e della modellazione tridimensionale, e fornire le nozioni di base necessarie per affrontare il progetto di un organismo architettonico di media complessità e dimensione in un contesto definito;

- fase preliminare all’applicazione progettuale: istruire sulle peculiarità del tema proposto e sul carattere del contesto di progetto assegnato, al fine di stimolare un approccio interpretativo delle specifiche criticità e potenzialità;

- fase centrale: focalizzata sull’ideazione e sullo sviluppo progressivo della proposta progettuale, verificare —attraverso un continuo confronto con il docente basato sulla analisi degli elaborati predisposti dagli studenti— la capacità di applicare: la conoscenza di strategie compositive e principi fondativi per la definizione formale di un’unità architettonica di media complessità; la conoscenza degli elementi architettonici di base; la conoscenza di alcuni temi disciplinari fondativi, quali: il rapporto tra architettura e contesto, le relazioni tra costruzione, paesaggio ed elementi della natura; i concetti di “scala” e “misura” in architettura; le nozione di “limite” e di spazio confinato; la nozione di continuità/discontinuità e separazione/interazione tra spazio aperto e interni; la nozione di "ordine" e i nessi tra stereometria, geometria e forma in architettura; la relazione tra le parti e l’insieme; la congruenza tra pianta e sezione; il rapporto tra pieni e vuoti; la coerenza tra articolazione spaziale, distribuzione funzionale, apparato strutturale e soluzione formale.

Testi di riferimento

Il Corso non prevede l’adozione di libri di testo obbligatori.
Le lezioni teoriche, le esercitazioni propedeutiche e l’applicazione progettuale sono documentate mediante sussidi didattici e materiale grafico, cartografico e fotografico, resi disponibili attraverso la piattaforma Classroom.
Per approfondire i contenuti teorici o ampliare la conoscenza dei temi e degli argomenti trattati nelle lezioni e nel laboratorio progettuale, il Corso mette a disposizione degli studenti una selezione bibliografica di riferimento.

Bibliografia

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
a) Per inquadrare la storia dell’architettura del Novecento:
B. ZEVI, Storia dell’architettura moderna, Einaudi, Torino, 1950
L. BENEVOLO, Storia dell’architettura moderna, Laterza, Roma-Bari 1960
M. TAFURI, F. DAL CO, Architettura contemporanea, Electa, Milano 1976
K. FRAMPTON, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1982 (ed. orig. 1980)
W.J. CURTIS, L’architettura moderna dal 1900, Phaidon Press, Oxford 1982
G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998

b) Per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:
B. ZEVI, Architettura in nuce, Istituto per la Collaborazione Culturale, Venezia, Roma 1960
R. VENTURI, Complessità e contraddizione in architettura, Dedalo, Bari 1980 (ed. orig. 1966)
C. ROWE, La matematica della villa ideale e altri scritti (a cura di P. Berdini), Zanichelli, Bologna 1990 (ed. orig. 1976)
C. NORBERG-SCHULZ, Genius loci. Paesaggio ambiente architettura, Mondadori Electa, Milano 1979
P.O. ROSSI, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Roma-Bari 1996
F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000
V. KANDISKIJ, Punto, linea, superficie. Contributo all’analisi degli elementi pittorici, Adelphi, Milano 1968 (ed. orig. 1926)

c) Per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento:
A. AALTO, Idee di architettura. Scritti scelti 1921-1968, Zanichelli, Bologna 1987 (ed. orig. 1972)
LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)
L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010
L. I. KAHN_Architettura è. Louis I. Kahn, gli scritti (a cura di Maria Bonaiti), Electa, Milano 2002
F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945)

d) Per conoscere il pensiero di alcuni architetti contemporanei:
A. SIZA, Scritti di architettura, Skira, Milano 1996
A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)
P. ZUMTHOR, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano, 2003 (ed. orig. 1998)
I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000)
P. ZUMTHOR, Atmosfere. Ambienti architettonici. Le cose che ci circondano, Electa, Milano, 2008 (ed. orig. 2006)
F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004(ed. orig. 1999)
R. MONEO, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell'opera di otto architetti contemporanei, Electa, Milano 2005

Modalità di svolgimento

ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA: LEZIONI + LABORATORIO PROGETTUALE
Per indagare il rapporto tra teoria e pratica progettuale, il Corso prevede un ciclo di lezioni teoriche incentrato sull’identificazione dei tratti singolari e irripetibili che rendono alcune opere e progetti modelli formali e tecnici esemplari.

Le lezioni teoriche si articolano in tematiche e monografiche.

LEZIONI TEMATICHE
Focalizzate sulla lettura e sull’analisi di una selezione di progetti di architetti moderni e contemporanei, le lezioni tematiche illustrano e approfondiscono specifici aspetti del processo e degli approcci compositivi, costituendo un riferimento metodologico per lo sviluppo dell’idea progettuale e per la strutturazione dello spazio e della forma richiesti nell'applicazione progettuale da sviluppare all'interno del Laboratorio progettuale.
In particolare:
- affrontano problematiche di relazione con il contesto, analoghe a quelle proposte nell’applicazione progettuale: Relazioni interno/esterno; Abitare intorno ad un vuoto; Valorizzare il paesaggio; Abitare in un ponte; La casa introversa; Interpretare la topografia; Abitare insieme
- presentano i principali temi legati ad alternativi ‘modi di comporre’, con riferimento al dibattito architettonico moderno e contemporaneo: Case a blocco_Il volume compatto, scavato, astratto, rarefatto; Case per parti_Giustapporre, accostare, sovrapporre, incastrare volumi; Case a geometria planare_Comporre mediante linee e piani; Staticità e dinamismo nell’impianto planimetrico; Il sistema distributivo come matrice organizzativa dello spazio; Matericità, leggerezza e astrazione nella composizione architettonica.
In parallelo saranno esplorate alcune linee contemporanee di ricerca architettonica attraverso l’analisi di opere emblematiche di progettisti, tra cui Aires Mateus, Alberto Campo Baeza, Shigeru Ban, David Chipperfield, Sverre Fehn, Kazuyo Sejima, Ryue Nishizawa, Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura.

LEZIONI MONOGRAFICHE
La lettura dei caratteri tipo-morfologici, stilistici, costruttivi e distributivi di una selezione di opere ritenute particolarmente significative offre lo spunto - oltre che per rintracciare le radici teoriche dell’architettura contemporanea - per riflettere sul metodo progettuale e sulla ricerca architettonica di alcuni ‘maestri’ dell’architettura moderna e, al tempo stesso, per approfondire alcuni concetti fondativi, tra cui le nozioni di stereotomia e tettonica, i principi insediativi del fondare, del recingere e del coprire, la dialettica tra spazio, struttura involucro, funzione e forma, non ultimo, per riconoscere il valore di attualità della lezione trasmessa. Nello specifico, saranno approfondite le seguenti tematiche in binomio con alcune figure rilevanti: “Costruire dall’interno verso l’esterno”. La rottura della scatola volumetrica_ Frank Lloyd Wright; “Occhi che non vedono”. L’ingegneria e l’architettura_Le Corbusier; “Soltanto problemi costruttivi”. La costruzione del ‘vuoto’_Mies van der Rohe; “La forma è un mistero che sfugge a ogni definizione”_Alvar Aalto; “La pianta è una società di stanze”_Louis I. Kahn.

LABORATORIO PROGETTUALE
L’organizzazione del Corso prevede un’essenziale attività di laboratorio articolata in:
- esercitazioni propedeutiche
- esercitazione in aula, intesa a sollecitare gli studenti a prendere coscienza delle tematiche compositive e dei nodi problematici emersi durante le lezioni;
- applicazione progettuale, da sviluppare alle diverse scale di rappresentazione, con la guida del docente e dei tutor finalizzata essenzialmente ad indirizzare il lavoro di ciascun allievo o gruppo verso la soluzione definitiva più coerente.

Esercitazione n. 1
CONOSCENZA E COMPRENSIONE DI UN’OPERA DI ARCHITETTURA
La conoscenza e la comprensione di un’opera di architettura di media complessità, attraverso il ridisegno di piante e/o sezioni alle adeguate scale, costituisce un esercizio finalizzato a richiamare e consolidare le conoscenze relative alla rappresentazione bi- e tridimensionale di un progetto architettonico, ad avviare l’acquisizione di una capacità di lettura e interpretazione critica e a ribadire l’importanza di una comunicazione grafica corretta, accurata e consapevole.

Esercitazione n. 2
COMPRENSIONE DEL TEMA DI PROGETTO E DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA EDILIZIO
Per guidare lo studente in un percorso di avvicinamento graduale al processo progettuale, questa prima fase di attività è dedicata alla comprensione delle peculiarità del tema proposto dal corso, inteso come occasione di sperimentazione di soluzioni spaziali e organizzative. L’obiettivo è quello di coinvolgere lo studente nella personalizzazione del programma edilizio, attraverso l’individuazione di un tipo specifico di utenti e la definizione di un insieme eterogeneo di attività da accogliere e interpretare all’interno del progetto. In questo modo, l’interpretazione del tema non si limita all’analisi funzionale, ma si fonda anche sulla capacità di tradurre esigenze, relazioni e possibilità di interazione in scelte architettoniche consapevoli, coerenti con l’idea di “co-abitare ibrido” proposta dal corso.

Esercitazione n. 3
STUDIO E ANALISI DELL’AREA DI PROGETTO
La seconda fase di attività è dedicata alla lettura e alla comprensione dei valori distintivi dell’area di progetto proposta dal corso, presentata durante le lezioni nei suoi aspetti storici, paesaggistici e culturali. Attraverso l’esame del materiale documentario e cartografico fornito, l’elaborazione di profili del terreno significativi e la realizzazione di un modello 3D dell’area e del suo immediato intorno, lo studente è guidato ad approfondire le relazioni tra sito e progetto. L’obiettivo è quello di saper riconoscere e interpretare i caratteri del luogo, individuando potenzialità, criticità e valori, così da rintracciare nei dati contestuali i principi insediativi e compositivi utili allo sviluppo della proposta progettuale.

APPLICAZIONE PROGETTUALE DI LABORATORIO
CASA-STUDIO PER UNA PICCOLA COMUNITA' DI GIOVANI (studenti, artisti, atleti, ecc.)
Il lavoro di laboratorio consiste nella progettazione di uno spazio capace di contemperare la dimensione intima dell’abitare con quella comunitaria e pubblica del vivere, istituendo relazioni tra i suoi abitanti, la comunità locale e il contesto naturale o urbano. L’attività si svolge durante le ore di laboratorio – in gruppi di due studenti o individualmente – attraverso la predisposizione di elaborati grafici che, alle opportune scale di rappresentazione, descrivano l’organismo architettonico nei suoi aspetti formali, distributivi e costruttivi, con particolare attenzione alle relazioni tra spazio e programma funzionale, tra spazio e sistema strutturale e tra spazio e configurazione formale.
Il requisito principale consiste nel relazionare la residenza per una comunità di giovani, comprensiva di servizi per la cittadinanza, con il luogo, inteso come morfologia e storia, considerando il paesaggio naturale e/o urbano come un ambito con cui instaurare rapporti di senso e relazioni visive.
La proposta progettuale deve basarsi su una lettura interpretativa del contesto – comprensione del carattere del luogo, delle sue potenzialità, criticità e valori – e confrontarsi con le caratteristiche fisiche del lotto – geometria, confini, accessi, orientamento, andamento orografico, e presenza di vegetazione e acqua.
Le attività da prevedere nel progetto sono riconducibili a tre principali campi relazionali, ovvero tre dimensioni dell’abitare ibrido:
- Spazi pubblici: spazi di relazione con gli abitanti della città;
- Spazi comunitari: spazi di condivisione tra i membri della comunità di giovani;
- Spazi individuali: spazi privati.

Le conoscenze acquisite tramite le lezioni teoriche costituiscono la base per la formulazione di un’ipotesi spaziale e formale iniziale dell'organismo, comprensiva dei percorsi di avvicinamento, degli accessi e delle aree esterne, concepite come estensione degli interni nel paesaggio naturale e/o urbano.
Il concept, elaborato inizialmente attraverso schizzi, disegni diagrammatici, assonometrie e modelli volumetrici di studio, sarà progressivamente sviluppato e approfondito nel laboratorio con l’obiettivo di integrare e sintetizzare gli aspetti funzionali, distributivi, costruttivi e morfologici della proposta progettuale.
La produzione di una serie di elaborati grafici e modelli di studio, fisici e/o virtuali, da presentare in sede d’esame, fungerà da strumento di controllo e verifica del percorso progettuale, permettendo di valutare la coerenza tra idea iniziale, sviluppo formale, organizzazione spaziale, distribuzione funzionale e soluzioni costruttive. Allo stesso tempo, costituirà il mezzo principale per comunicare in maniera chiara e completa la sintesi progettuale raggiunta, rendendo evidenti le ragioni delle scelte architettoniche e le relazioni di senso e di contenuto tra progetto e contesto.

Frequenza

In conformità a quanto previsto dal Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria edile-architettura U.E.: «La frequenza ai laboratori progettuali è obbligatoria. Al termine del laboratorio ogni allievo, qualora abbia svolto gli elaborati minimi stabiliti dal docente, riceverà un attestato, relativo alla frequenza e all'attività svolta. La frequenza non potrà essere inferiore all'80% delle ore prestabilite in orario del laboratorio progettuale».

Modalità di esame

La valutazione si basa su una prova d'esame finale. Il giudizio terrà conto anche del processo di elaborazione del progetto e dell’attività svolta in aula nell’ambito del Laboratorio progettuale.
L'accesso all'esame finale è subordinato, come previsto nel Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria edile-architettura U.E., al riconoscimento dell'attestato di frequenza del Laboratorio progettuale. Tale attestato si basa sulle presenze dello studente alle attività di laboratorio (superiore all’80%) e sul livello di apprendimento conseguito, valutato tramite le revisioni svolte durante il corso, a guida dell’iter progettuale.

La prova d’esame finale è individuale, consiste nella presentazione grafica, nell'illustrazione e nella discussione del progetto sviluppato attraverso il lavoro continuativo all’interno del Laboratorio. Comprende inoltre la verifica delle conoscenze degli argomenti trattati all'interno delle lezioni, essenziali per la corretta impostazione e lo sviluppo coerente dell’esperienza progettuale.

In dettaglio, la prova d’esame finale rappresenta il momento conclusivo di verifica e valutazione:

- della comprensione dei contenuti disciplinari, teorici e metodologici, trattati durante le lezioni;
- dell’acquisizione della capacità di lettura critico-interpretativa di un progetto di architettura;
- dell’acquisizione delle nozioni di base per la ideazione, l'organizzazione e la costruzione di uno spazio di qualità architettonica, a partire dalla lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale, dimostrata tramite la presentazione dell’esito finale dell’applicazione progettuale di laboratorio;
- della capacità di articolare e argomentare con chiarezza e competenza le scelte operate nell’ambito del proprio percorso progettuale.

CRITERI DI VALUTAZIONE dell’applicazione progettuale:
- coerenza e compiutezza della composizione architettonica, espressa attraverso una configurazione organica dell'insieme e delle sue parti;
- capacità di porsi in relazione con il contesto, di stabilire rapporti misurati e significativi con il costruito e il paesaggio;
- qualità e ricchezza della concezione spaziale proposta, generata dall’articolazione del programma funzionale secondo soluzioni tipologiche anche innovative;
- realismo costruttivo, teso a rendere gli aspetti formali e distributivi congruenti con quelli tecnico-strutturali;
- qualità, cura e completezza nella rappresentazione grafica e nella realizzazione dei modelli tridimensionali;
- continuità e autonomia nello sviluppo dell’applicazione progettuale.

Esempi di domande

La prova d’esame finale rappresenta il momento conclusivo di verifica e valutazione:

- della comprensione dei contenuti disciplinari, teorici e metodologici, trattati durante le lezioni;
- dell’acquisizione della capacità di lettura critico-interpretativa di un progetto di architettura;
- dell’acquisizione delle nozioni di base per l'ideazione, l'organizzazione e la costruzione di uno spazio di qualità architettonica, a partire dalla lettura interpretativa di uno specifico contesto fisico, storico, sociale, ambientale e culturale, dimostrata tramite la presentazione dell’esito finale dell’applicazione progettuale di laboratorio;
- della capacità di articolare e argomentare con chiarezza e competenza le scelte operate nell’ambito del proprio percorso progettuale.

Le domande d'esame vertono sui suddetti contenuti disciplinari e includono una verifica grafica delle conoscenze acquisite. Ad esempio, agli studenti può essere richiesto dil ridisegnare schemi di progetti analizzati durante le lezioni, al fine di illustrare logiche compositive, soluzioni costruttive o i concetti teorici sottesi ai dettagli tecnici.

Programmazione delle attività didattiche

  • FEBBRAIO·       # PRESENTAZIONE DEL CORSO: organizzazione, obiettivi, contenuti, programma, bibliografia, modalità d’esame, criteri di valutazione.·       LEZIONI INTRODUTTIVE:  # Il ‘contenuto’ dell’architettura  # Che cosa significa comporre?  # Quale finalità ha l’architettura?LEZIONI # Parole costruite# Stereotomica vs Tettonica LABORATORIO PROGETTUALE # Presentazione e avvio svolgimento Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un'opera di architettura
    • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica: # B. ZEVI, Architettura in nuce, Istituto per la Collaborazione Culturale, Venezia, Roma 1960 # F. VENEZIA, Che cosa è l’architettura. Lezioni, conferenze, un intervento, Electa, Milano 2011 # C. ROWE, La matematica della villa ideale e altri scritti (a cura di P. Berdini), Zanichelli, Bologna 1990 (ed. orig. 1976) # P. ZUMTHOR, Pensare architettura, Mondadori Electa, Milano, 2003 (ed. orig. 1998) # P.O. ROSSI, La costruzione del progetto architettonico, Laterza, Roma-Bari 1996

      # F. PURINI, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000

  • MARZO-1° METÀ APRILE LEZIONI # Modi di concepire lo spazio: masse, volumi, superfici e linee# Analisi dei caratteri ambientali, storici e socio-culturali di un contesto di progetto# La casa mediterranea# Rapportarsi con la morfologia del suolo# Abitare insieme. Abitare ‘ibrido’# Costruire ‘dialoghi’ con il contesto# Spazi aperti e relazioni architettoniche tra dentro e fuori# Strutture organizzative dello spazio# Il sistema distributivo come elemento strutturante il progettoLABORATORIO PROGETTUALE# Svolgimento e verifica Esercitazione n. 1_Conoscenza e comprensione di un'opera di architettura# Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione 2_Comprensione del tema di progetto e definizione del programma edilizio# Presentazione, svolgimento e verifica Esercitazione n. 3_Studio e analisi dell’area di progetto# Elaborazione e sviluppo di una proposta spaziale e formale
    • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per approfondire i contenuti disciplinari della composizione architettonica:# V. KANDISKIJ, Punto, linea, superficie. Contributo all’analisi degli elementi pittorici, Adelphi, Milano 1968 (ed. orig. 1926) # R. VENTURI, Complessità e contraddizione in architettura, Dedalo, Bari 1980 (ed. orig. 1966) # C. NORBERG-SCHULZ, Genius loci. Paesaggio ambiente architettura, Mondadori Electa, Milano 1979# A. CAMPO BAEZA, L’idea costruita, LetteraVentidue, Siracusa 2012 (ed. orig. 1996)# I. ÁBALOS, Il buon abitare. Pensare le case della modernità, Marinotti, Milano 2009 (ed. orig. 2000)# F. ESPUELAS, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Marinotti, Milano 2004 (ed. orig. 1999)

  • 2° METÀ APRILE     LEZIONI # "Costruire dall'interno verso l'esterno". L'insegnamento di Frank Lloyd Wright# “Risolvere una pianta nello spazio”_Adolf Loos# “Occhi che non vedono”. L’ingegneria e l’architettura_Le CorbusierLABORATORIO PROGETTUALE#Sviluppo e approfondimento della proposta spaziale e formale# Presentazione contenuti delle tavole d'esame e criteri di valutazione
    • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura del Novecento: # G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998 # L. BENEVOLO, Storia dell’architettura moderna, Laterza, Roma-Bari 1960 # K. FRAMPTON, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1982 (ed. orig. 1980) TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: # F. LLOYD WRIGHT_Architettura e democrazia (a cura di Plinio Perilli), Mancosu, Roma 2004 (ed. orig. 1945) # A. LOOS, Parole nel vuoto, Adelphi, Milano 1972 (ed. orig. 1921)

      # LE CORBUSIER, Verso una architettura, Longanesi, Milano 1973 (ed. orig. 1923)

  • MAGGIO LEZIONI #“Soltanto problemi costruttivi”. La costruzione del ‘vuoto’_Mies van der Rohe# La forma è un mistero che sfugge a ogni definizione”_Alvar Aalto# “La pianta è una società di stanze”_Louis I. KahnLEZIONE CONCLUSIVA# Complessità vs Semplicità; Molteplicità vs UnicitàLABORATORIO PROGETTUALE# Definizione della proposta spaziale e formale
    • Testi di riferimento: TESTI CONSIGLIATI per inquadrare la storia dell’architettura del Novecento: # G. FANELLI, R. GARGIANI, Storia dell’architettura contemporanea. Spazio, struttura, involucro, Laterza, Roma-Bari 1998# L. BENEVOLO, Storia dell’architettura moderna, Laterza, Roma-Bari 1960# K. FRAMPTON, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1982 (ed. orig. 1980)TESTI CONSIGLIATI per conoscere il pensiero di alcuni Maestri del Novecento: # L. MIES VAN DER ROHE_Ludwig Mies van der Rohe. Gli scritti e le parole (a cura di Vittorio Pizzigoni), Einaudi, Torino 2010# A. AALTO, Idee di architettura. Scritti scelti 1921-1968, Zanichelli, Bologna 1987 (ed. orig. 1972)# L. I. KAHN_Architettura è. Louis I. Kahn, gli scritti (a cura di Maria Bonaiti), Electa, Milano 2002

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal3
  • Goal15
  • Goal16
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoIngegneria edile-architettura
  • Codice insegnamento1022027
  • Anno e semestre2º anno - 2º semestre
  • TipologiaAttività formative caratterizzanti
  • AmbitoDiscipline della progettazione architettonica e urbana
  • SSDICAR/14
  • Presenza obbligatoria
  • Linguaita
  • CFU12 CFU
  • Durata complessiva150 ore
  • Distribuzione delle ore60 classroom hours, 45 training hours, 45 laboratory hours