ECONOMIA DEL RISCHIO Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: ANNA CONTE
Docenti
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi.
La prerogativa del corso è quella di mettere in contatto gli studenti con una varietà di questioni legate all’Economia del rischio e dell’ambiguità, collegando gli aspetti teorici alle osservazioni empiriche.
Conoscenza e capacità di comprensione.
Il corso è mirato ad ampliare la conoscenza degli studenti delle varie teorie, sia tradizionali sia comportamentali, le loro implicazioni ed il modo in cui queste sono empiricamente e/o sperimentalmente verificate.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso, gli studenti saranno in grado di comprendere le principali teorie classiche riguardanti le scelte in condizioni di rischio ed ambiguità, la logica sottostante le teorie alternative, le loro implicazioni e rilevanza nello spiegare le regolarità empiriche, che non sono spiegabili attraverso gli approcci standard.
Autonomia di giudizio
Il corso è condotto in modo tale da indurre gli studenti ad inferire le teorie dall’evidenza empirica.
Questo approccio ha il fine di fornire loro gli strumenti per analizzare criticamente le situazioni, sia teoriche sia empiriche, che presuppongono un giudizio in condizioni di rischio ed ambiguità.
Abilità comunicativa.
Grazie allo studio e lo svolgimento di esercitazioni, gli studenti acquisiranno la terminologia caratteristica della disciplina, che essi sono presupposti usare sia nelle prove d’esame scritte sia orali.
Capacità di apprendimento.
Gli studenti che completano il corso con successo avranno appreso un metodo di analisi che consentirà loro di affrontare i principali problemi economici collegate alle scelte in condizioni di rischio ed ambiguità, sia nei corsi economici successivi sia nell'ascolto e partecipazione al dibattito pubblico.
Risultati di apprendimento attesi
Obiettivi formativi.
La prerogativa del corso è quella di mettere in contatto gli studenti con una varietà di questioni legate all’Economia del rischio e dell’ambiguità, collegando gli aspetti teorici alle osservazioni empiriche.
Conoscenza e capacità di comprensione.
Il corso è mirato ad ampliare la conoscenza degli studenti delle varie teorie, sia tradizionali sia comportamentali, le loro implicazioni ed il modo in cui queste sono empiricamente e/o sperimentalmente verificate.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Al completamento del corso, gli studenti saranno in grado di comprendere le principali teorie classiche riguardanti le scelte in condizioni di rischio ed ambiguità, la logica sottostante le teorie alternative, le loro implicazioni e rilevanza nello spiegare le regolarità empiriche, che non sono spiegabili attraverso gli approcci standard.
Autonomia di giudizio
Il corso è condotto in modo tale da indurre gli studenti ad inferire le teorie dall’evidenza empirica.
Questo approccio ha il fine di fornire loro gli strumenti per analizzare criticamente le situazioni, sia teoriche sia empiriche, che presuppongono un giudizio in condizioni di rischio ed ambiguità.
Abilità comunicativa.
Grazie allo studio e lo svolgimento di esercitazioni, gli studenti acquisiranno la terminologia caratteristica della disciplina, che essi sono presupposti usare sia nelle prove d’esame scritte sia orali.
Capacità di apprendimento.
Gli studenti che completano il corso con successo avranno appreso un metodo di analisi che consentirà loro di affrontare i principali problemi economici collegate alle scelte in condizioni di rischio ed ambiguità, sia nei corsi economici successivi sia nell'ascolto e partecipazione al dibattito pubblico.
Prerequisiti
Per affrontare i contenuti dell’insegnamento è utile possedere le nozioni di base di Microeconomia.
Programma dell’insegnamento
Le lezioni si articolano in tre parti principali:
Parte 1: Scelte in condizioni di certezza, rischio ed ambiguita' (20 ore circa).
Argomenti: la teoria delle preferenze razionali in condizioni di certezza ed inconsistenze empiriche; scelte in condizioni di rischio, teoria dell'utilita' attesa, paradossi empirici e teorie alternative.
Parte 2: La teoria dei giochi (10 ore circa).
Argomenti: rappresentazioni di un gioco; equilibrio in strategie dominanti; equilibrio di Nash in strategie pure ed in strategie miste; giochi sequenziali; giochi ripetuti.
Parte 3: L'incertezza strategica (18 ore circa).
Argomenti: effetti esterni sull'utilita'; preferenze sociali, eterogeneita' delle preferenze e regolarita' empiriche.
Testi di riferimento
Appunti delle lezioni ed esercizi sono resi disponibili dal docente attraverso il sito moodle. Valido anche per i non frequentanti.
Bibliografia
LETTURE OPZIONALI
Schotter A., Microeconomia, Giappichelli, Torino (1997).
Angner E., A Course in Behavioral Economics, 2016, Springer.
Wilkinson, N. and Klaes, M., An Introduction to Behavioral Economics, 2012, Macmillan Education UK.
Hey, John and Orme, Chris, (1994), Investigating Generalizations of Expected Utility Theory Using Experimental Data, Econometrica, 62, issue 6, p. 1291-1326.
Modalità di svolgimento
Le lezioni sono tenute in presenza.
Frequenza
La frequenza del corso è fortemente consigliata. In caso di impossibilità a seguire le lezioni, si consiglia di contattare il docente.
Modalità di esame
L'esame scritto prevede sia domande a risposta aperta, sia domande a risposta chiusa e sia domande a risposta multipla.
Esempi di domande
Esempio di domanda a risposta chiusa: "Descrivi il fenomeno dell’ancoramento ed aggiustamento."
Programmazione delle attività didattiche
- Scelte in condizioni di certezza: scelte razionali; gli assiomi di transitività e completezza; utilità e comportamento; incoerenze con la teoria; costi opportunità; fallacia dei costi sommersi; dipendenza dall’insieme delle alternative; avversione alle perdite ed effetto dotazione; ancoramento ed aggiustamento
- Scelte in condizioni di rischio: scelte razionali; la teoria dell’utilità attesa; violazioni della teoria dell’utilità attesa e modelli alternativi; il paradosso di Allais; il paradosso di Ellsberg; la funzione valore; la distorsione delle probabilità; modelli alternativi di scelte in condizioni di rischio: teoria Prospect, teoria Rank-Dependent, teoria Regret/Rejoice; l’inversione delle preferenze e test intra-individuo.
- Scelte in condizioni di ambiguità. I modelli: Maximin, Maximax, Minimax-regret, criterio di Laplace; il caso dell’urna ambigua: le probabilità del secondo ordine.
- Incertezza strategica. Razionalità e teoria dei giochi: rappresentazione dei giochi; strategie dominanti e dominate; eliminazione iterata di strategie dominate; equilibrio di Nash; equilibrio di Nash in strategie miste; equilibrio sequenziale; giochi ripetuti; applicazione: i modelli di oligopolio di Cournot, Bertrand e Stackelberg; interazioni strategiche ed ambiguità: efficienza paretiana vs. equilibrio di Nash; effetti intrinseci ed estrinseci sull’utilità; cooperazione sociale; preferenze sociali: egoismo, reciprocità, altruismo, competitività; i principi di equità.
- L’economia sperimentale e la verifica empirica degli effetti trattamento: il test binomiale; il test esatto di Fisher; il test chi quadrato.
- Esercitazioni: la fallacia della congiunzione (il problema di Linda); esercizi sui vari concetti di equilibrio in teoria dei giochi; gioco dei beni pubblici e relativi esercizi; la regola di Bayes e le catene informative; le aste.
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoStatistica, Finanza e Scienze attuariali
- Codice insegnamento1041733
- CurriculumCurriculum unico
- Anno e semestre2º anno - 2º semestre
- TipologiaAttività formative affini ed integrative
- AmbitoAttività formative affini o integrative
- SSDSECS-P/01
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU6 CFU
- Durata complessiva48 ore
- Distribuzione delle ore48 classroom hours