Programma
Obiettivi
Il corso intende indagare la storia del teatro e dello spettacolo dal vivo, ripercorrendone i principali snodi e problemi.
Saranno forniti supporti metodologici, schede di approfondimento, indicazioni bibliografiche al fine di offrire strumenti utili a indirizzare gli studenti verso uno studio approfondito, e anche autonomo, dei fenomeni teatrali, riconoscendone cronologie, contesti culturali (con i relativi e specifici ordini di discorso) e micro-sociali, tecniche, estetiche, vita materiale e modi produttivi, fonti e metodologie di ricerca.
Al completamento del corso, e dello studio della bibliografia e dei supporti forniti, lo studente dovrà essere in grado di ricostruire e interpretare, anche in ottica contestuale, i principali momenti, problemi, testi e contesti della storia del teatro in Occidente.
Le lezioni in aula saranno strutturate, anche al fine di fornire esempi metodologici utili per lo studio autonomo e individuale, in forma di focus monografici su alcuni periodi e contesti particolarmente significativi. Verranno affrontate le seguenti questioni:
- La differenza comunicativa del teatro.
- Metodologia e fonti per lo studio della storia dello spettacolo.
- Lineamenti di storia del teatro e dello spettacolo e forme della drammaturgia in Occidente dall'antichità al XX secolo: ipotesi di periodizzazione e esempi monografici.
- Attori, spettatori, spazi, contesti, modelli organizzativi e produttivi.
- La tradizione del testo drammatico tra pagina e scena. Problemi e metodi di filologia teatrale.
- Autore / Attore / Regista tra drammaturgie e scritture di scena
- Approfondimento monografico: Affermazione del teatro come servizio pubblico in Italia. Giorgio Strehler tra avanguardia e regia critica (1943-1954)
Il corso adotta un punto di vista particolarmente attento alla dimensione organizzativa, produttiva, progettuale, economica, legislativa e istituzionale dello spettacolo dal vivo nei diversi contesti e epoche. Si tratta di una attenzione che ha come obiettivo principale la individuazione di specifiche convergenze tra i fattori pratico-economici e i fattori artistici ed estetici, a partire dalla convinzione (già gramsciana per la verità) che l’organizzazione pratico-economica e i modi produttivi del teatro costituiscano, nel loro insieme, anche un mezzo di espressione artistica.
Questa prospettiva verrà, in particolare, approfondita nella seconda parte del corso, con un focus monografico che verrà dedicato alla affermazione delle nozione di teatro come servizio pubblico, in particolare in Italia.
Prerequisiti
Per seguire con profitto il corso è richiesta una conoscenza di base della storia e della cultura occidentale, con particolare riferimento ai principali periodi, movimenti e fenomeni artistici e letterari.
Sono inoltre auspicabili:
capacità di comprensione e analisi di testi in lingua italiana;
attitudine alla lettura critica di materiali storici, artistici e letterari;
familiarità con i concetti fondamentali di storia dell’arte e della letteratura;
curiosità e interesse per le arti performative e i fenomeni culturali.
Non sono richieste competenze tecniche o artistiche specifiche, ma una solida motivazione allo studio delle arti sceniche in prospettiva storica e culturale.
Testi di riferimento
BIBLIOGRAFIA ESAME DA 12 CFU
Materiali di approfondimento e documenti del corso, resi disponibili in Google Classroom (codice corso: 3w5c5rmr). Costituiranno parte integrante della bibliografia d’esame.
- Cesare Molinari, Storia del teatro, Bari, Laterza, 1996 o successive edd. oppure Roberto Alonge, Franco Perrelli, Storia del teatro e dello spettacolo, Torino, UTET, 2019 e succ. edd.
- Aristotele, Poetica, a cura di Diego Lanza, Rizzoli BUR, 1993 (o successive ristampe)
- Stefano Locatelli, L’eccezione e la norma. Il Piccolo Teatro di Milano alle origini della stabilitàpubblica, Roma, Dino Audino, 2023
- Lettura critica dei seguenti testi teatrali
1) Sofocle, Edipo re
2) Machiavelli, Mandragola (nell’edizione a cura di P. Stoppelli, Mondadori, Milano 2006)
3) Shakespeare, Otello (da leggere in Pietro Dattola, Andrea Peghinelli, Otello di William Shakespeare, Roma, Dino Audino, 2025)
4) Alfieri, Filippo (testo da leggere, con relativa introduzione e analisi, in Stefano Locatelli - Claudio Maccari, Filippo di Vittorio Alfieri, Roma, Dino Audino, 2022)
5) Cechov, Il gabbiano (da leggere in Franca De Angelis, Maria Pia Pagani, Il Gabbiano di Anton Cechov, Roma, Dino Audino, 2025)
6) Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore
Modalità insegnamento
Lezioni in aula
Frequenza
La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata.
La partecipazione alle lezioni consente di seguire in modo più efficace lo sviluppo del programma, di acquisire strumenti metodologici e critici per lo studio autonomo e di accedere ai materiali di approfondimento e ai casi di studio presentati in aula.
Gli studenti non frequentanti potranno trovare supporto allo studio sia dalla bibliografia indicata (che va studiata integralmente, anche nel caso dei testi teatrali, anche per quanto riguarda le parti introduttive ai volumi) sia dai materiali didattici disponibili su Classroom del corso.
Modalità di esame
L’esame si svolge in forma scritta.
L’obiettivo della prova è verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti dal corso, con particolare riferimento alla conoscenza storica del teatro e alla capacità di analisi critica dei testi e dei fenomeni spettacolari.
Esame da 12 CFU: lo studente dovrà rispondere a 8 domande sulle 10 proposte.
Durata: 4 ore.
Esame da 6 CFU: lo studente dovrà rispondere a 4 domande sulle 5 proposte.
Durata: 2 ore.
La possibilità di scelta tra le domande proposte consente di valorizzare una preparazione consapevole e mirata, in linea con gli obiettivi formativi del corso.
La selezione delle domande permette infatti di:
riconoscere il diritto dello studente a concentrarsi sugli ambiti e sui materiali in cui ha maturato una comprensione più solida e approfondita;
tenere conto delle eventuali differenze tra studenti frequentanti e non frequentanti, in particolare rispetto a temi o testi affrontati in modo più esteso durante le lezioni.
La valutazione terrà conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa, della capacità di collegare aspetti storici, teorici e testuali e dell’uso appropriato del linguaggio disciplinare.
Modalità di erogazione
Le lezioni si svolgono in presenza e sono articolate in forma frontale e seminariale, con il supporto di materiali audiovisivi, schede di approfondimento e risorse bibliografiche fornite dal docente.
L’attività didattica combina lezioni teoriche di inquadramento storico e metodologico con analisi di casi di studio e approfondimenti monografici dedicati a periodi, autori, testi e contesti particolarmente significativi della storia del teatro in Occidente.
Particolare attenzione è riservata agli strumenti e ai metodi della ricerca storico-teatrale, alle fonti documentarie e alle relazioni tra dimensione artistica e produttiva dello spettacolo dal vivo.
La partecipazione alle lezioni costituisce parte integrante del percorso formativo, in quanto consente l’acquisizione di esempi metodologici utili per lo studio autonomo e per l’analisi critica dei fenomeni teatrali.
Il corso prevede una parte a carattere monografico, dedicata all’affermazione del teatro come servizio pubblico in Italia, con particolare riferimento alla figura di Giorgio Strehler e alla relazione tra regia critica e trasformazioni istituzionali del teatro tra il 1943 e il 1954.
Durante il corso saranno inoltre proposte attività integrative (discussione di testi, analisi guidate, eventuali proiezioni o materiali video) volte a favorire la partecipazione attiva degli studenti e a consolidare l’acquisizione di competenze storico-critiche e metodologiche.