DOCUMENTAZIONE Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: PAOLA CASTELLUCCI
Docenti
Obiettivi formativi
Documentazione è il nome originario, europeo, di un’ampia area disciplinare altresì denominata Scienzad ell’informazione o Digital Humanities. Prevede un approccio sia teorico (basato su logica, retorica e informatica) che pratico (uso consapevole e attivo del computer e della Rete). Lo studente seguirà pertanto un percorso formativo volto sia ad acquisire padronanza nell’accesso all’informazione in Rete e al recupero di fonti affidabili, sia ad affinare capacità critiche interpretative (analisi dei fenomeni tecnologici, lettura e analisi di testi scientifici dei pionieri
dell’informatica). Particolare rilievo verrà dato ai cambiamenti prodotti dal digitale nei meccanismi culturali di trasmissione della conoscenza, con approfondimenti rispetto ai concetti di testo e ipertesto, disseminazione e ricezione, accesso aperto, Citizen Science.
Risultati di apprendimento attesi
capacità di lettura e analisi del corpus testuale teorico dell'informatica, tenendo conto del contesto culturale, tecnologico, politico.
Prerequisiti
nessun prerequisito richiesto
Programma dell’insegnamento
Digital Humanities:
Testi e contesti informatici
-Il corso verrà inquadrato all'interno del contesto disciplinare della Documentazione, a partire dai fondatori (Paul Otle e La Fontaine) proseguendo con la seconda generazione (Suzanne Briet) e in riferimento al contesto attuale (Teoria dell'informazione).
-Il tema di approfondimento del corso è dedicato alla storia dell'Informatica e verrà ricostruita attraverso il confronto diretto con i testi. Si partirà da Alan Turing, per proseguire con la ricerca condotta durante la Seconda Guerra mondiale e il dopoguerra: Vannevar Bush, Norbert Wiener. Particolare rilievo verrà dato agli anni Sessanta e Settanta: Joseph Licklider, Ivan Sutherland, Douglas Engelbart, Marshall McLuhan, Ted Nelson. Verranno affrontate questioni di Informatica umanistica (D.J. Bolter, G. P. Landow, J. McGann). Il percorso si concluderà con l'analisi di opere degli ideatori del Web (Tim Berners-Lee) e di Google (L. Page, S. Brin). Saranno proposte letture anche da romanzi, biografie, saggi, dedicate ai pionieri dell'informatica.
Testi di riferimento
Testi d'esame: due libri:
1) P. Castellucci, Dall’ipertesto al Web. Storia culturale dell’informatica, Roma-Bari, Laterza, 2009.
2) un libro a scelta in una lista fornita a fine corso
Gli studenti non frequentanti al punto 2):
3) P. Castellucci, S. Mori, Suzanne Briet nostra contemporanea, Mimesis, 2022.
Bibliografia
% LISTA DI LIBRI (1 a scelta dello studente).
* I protagonisti
-Norbert Wiener, Introduzione alla cibernetica. L’uso umano degli esseri umani (1950), Torino, Bollati Boringhieri, 1966, ripubblicato recentemente in più edizioni.
-Joseph C. R. Licklider, Libraries of the Future, Cambridge Mass., The MIT Press, 1965. Non tradotto in italiano.
-Theodor Holm Nelson, Literary Machines 90.1. Il progetto Xanadu (1990), Padova, Franco Muzzio Editore, 1992.
Libri di Ted Nelson in inglese reperibili in Rete o su lulu.com
-Tim Berners-Lee, L’architettura del nuovo web. Dall’inventore della rete il progetto di una comunicazione democratica, interattiva e intercreativa (1999), Milano, Feltrinelli, 2001.
* Storia della Rete
- Johnny Rayan, Storia di Internet e il futuro digitale, Einaudi, 2011
-Katie Hafner, Matthew Lyon, La storia del futuro. Le origini di Internet (1996), Milano, Feltrinelli, 1998.
-James M. Nyce, Paul Kahn, Da Memex a Hypertext. Vannevar Bush e la Macchina della Mente (1991), Padova, Franco Muzzio Editore, 1992.
-George B. Dyson, L’evoluzione delle macchine. Da Darwin all’intelligenza globale, Milano, Raffaello Cortina, 2000.
- Alessandro Baricco, The Game, Einaudi, 2018.
* La nuova testualità/arte in Rete
-Jay David Bolter, Lo spazio dello scrivere. Computer, ipertesti e storia della scrittura (1991), Milano, Vita e Pensiero, 1993. Seguirà poi una seconda edizione, con sottotitolo modificato: Lo spazio dello scrivere: computer, ipertesto e la ri-mediazione della stampa, Milano, Vita e Pensiero, 2002.
-George Peter Landow, Hypertext. The Convergence of Contemporary Critical Theory and Technology, Baltimore and London, The Johns Hopkins University Press, 1992; traduzione italiana: Ipertesto. Il futuro della scrittura, Bologna, Baskerville, 1993. Seconda edizione, 1998, edita da Bruno Mondadori
-Jerome McGann, La letteratura dopo il World Wide Web. Il testo letterario nell’era digitale (2001), Bologna, Bononia University Press, 2002.
-All'alba dell'arte digitale, (a cura di S. Bordini e F. Gallo), Mimesis, 2018
*Le due culture
Charles Percy Snow, Le due culture (1959), Milano, Feltrinelli, 1964. edizione a cura di Alessandro Lanni, Venezia, Marsilio, 2005, con interventi di scienziati e umanisti: G. Giorello, G. O. Longo, PG. Odifreddi.
Charles Percy Snow, Gli uomini nuovi (1954), Torino, Einaudi, 1965.
Charles Percy Snow, Scienza e governo. L’intervento dei consiglieri scientifici nelle decisioni militari (1960), Torino, Einaudi, 1966.
Modalità di svolgimento
Corso erogato in modalità frontale.
Le prime due parti del corso (contesto disciplinare e approfondimento) seguono un approccio più teorico. La terza e ultima parte del corso, invece, mette in evidenza un approccio più applicativo.
1) Introduzione all'area disciplinare della Documentazione. Contesto generale: i padri fondatori: Paul Otlet e Henri La Fontaine, dal 1895, in Europa; Positivismo. Trattamento di fonti non librarie: dal microfilm alla Rete. Approccio "olistico" e attenzione alla dimensione politica del trattamento dell'informazione e delle politiche di accesso.
2) Approfondimento di alcune tematiche disciplinari: individuazione del corpus disciplinare e lettura dei testi dei pionieri della Teoria dell'informazione e della Rete (dal 1945 alla contemporaneità: Vannevar Bush, Norbert Wiener, Paul Baran, Joseph Licklider, Ted Nelson, Tim Berners-Lee).
Frequenza
Frequenza consigliata ma non obbligatoria.
L'ultima parte del corso prevede una parte più applicativa: ricerche avanzate in banche dati online (sia repository che OPAC). Uso dei principali operatori booleani.
Modalità di esame
L'esame è orale ed è volto a verificare:
- capacità critiche e di giudizio acquisite dagli allievi, in particolare nel confronto diretto con il corpus testuale disciplinare
- la capacità di sviluppare in autonomia una lettura critica di testi, ed eventi. In particolare vengono illustrate gli approcci metodologici dello Strutturalismo e dei Cultural Studies
- conoscenza di un buon vocabolario dell'area disciplinare
Esempi di domande
Cos'è un ipertesto? fai qualche esempio significativo.
Programmazione delle attività didattiche
- Dalla lezione 2 alla 10 inquadramento cronologico dei temi del corso.
- Dalla lezione 11 alla 20 approfondimento delle questioni critiche
- Dalla 21a lezione a fine corso simulazioni delle prove d'esame. Distribuzione di una cronologia e di una lista di libri a scelta per approfondimento.
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoLettere moderne
- Codice insegnamento1022509
- Anno e semestre3º anno - 1º semestre
- TipologiaAttività formative affini ed integrative
- AmbitoAttività formative affini o integrative
- SSDM-STO/08
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU6 CFU
- Durata complessiva42 ore
- Distribuzione delle ore42 classroom hours