STORIA DELLE RELIGIONI III Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: MARIANNA FERRARA

Risultati di apprendimento attesi

1) Descrivere e analizzare la specificità del sacrificio rispetto agli altri riti religiosi, alla luce delle principali teorie elaborate tra XIX e XX secolo.
2) Valutare il ruolo della concezione di uccisione nella costruzione delle principali teorie storico-religiose del sacrificio tra Ottocento e Novecento.
3) Confrontare il tema dell’uccisione nei diversi sistemi religiosi analizzati, evidenziandone funzioni, significati e trasformazioni simboliche.
4) Interpretare la simbologia dell’uccisione e della morte nei sistemi religiosi studiati, mettendola in relazione con le concezioni antropologiche e teologiche sottese.

Prerequisiti

Non sono previsti prerequisiti specifici per la frequenza del corso. Tuttavia è auspicabile una conoscenza di base dei principi e delle teorie fondamentali della storia delle religioni, acquisita nei corsi precedenti del curriculum SAR storico-religioso.

Programma dell’insegnamento

Il corso offre una panoramica delle principali teorie sul sacrificio che hanno maggiormente influenzato lo studio storico delle religioni tra XIX e XX secolo, e fornisce gli strumenti teorici per valutare criticamente il loro impatto sui modi di descrivere e interpretare i contesti religiosi.
L’interesse per il sacrificio deriva dalla centralità di questa categoria nella storia delle religioni e nella storiografia che ha orientato la ricerca anche in ambiti culturali differenti da quelli che ne hanno ispirato l’elaborazione. Tuttavia il cosiddetto “fatto sacrificio” è una costruzione storiografica che oggi mostra i suoi limiti nel rendere conto di pratiche quali dono, scambio, comunione, nutrimento, rischiando di produrre una visione distorta dei fenomeni religiosi.
Il corso affronta domande centrali come: è possibile definire che cosa sia il sacrificio? Esiste un fenomeno che possa essere detto sacrificio tout court? Quali sono le implicazioni interpretative dell’uso di nozioni esportabili nella classificazione dei fatti religiosi osservati?

Testi di riferimento

A) due monografie:
1) A. Brelich, Presupposti del sacrificio umano, Editori Riuniti, Roma, 2006.

2) Robert G. Hamerton Kelly et al., Origini violente : uccisione rituale e genesi culturale, Giuffrè, Milano, 2018




B) due saggi:
3) Marcel Detienne, Jean-Pierre Vernant, La cucina del sacrificio in terra greca, tr. it. Bollati Boringhieri, Torino, 2014 [ed. or. 1979]. (soltanto pp. 9-31)
4) C. Grottanelli, Uccidere, donare, mangiare. Problematiche attuali del sacrificio antico, in C. Grottanelli, N. Parise (a cura di), Sacrificio e società nel mondo antico, Laterza, Roma-Bari, 1988, pp. 3-56.



C) letture aggiuntive che verranno distribuite durante il corso e rese disponibili in classroom:
5) M. Ferrara, Il ‘Sacrificio'. Temi, teorie, conseguenze
6) C. Facchini, L’arte della conversazione. Alla ricerca del sacrificio perduto: da Tylor a Freud (1870-1913)

Modalità di svolgimento

La didattica si svolge in forma frontale e seminariale.
Durante il corso saranno organizzate lezioni seminariali in modalità flipped classroom, riservate agli studenti frequentanti, nelle quali si lavorerà in gruppo per approfondire specifici temi del corso e della parte monografica del programma.
Le attività seminariali mirano a sviluppare capacità di analisi critica, lavoro collaborativo e applicazione autonoma dei saperi storico-religiosi.
Per gli studenti Erasmus incoming è prevista la possibilità di utilizzare testi in lingua inglese e di sostenere l’esame in inglese.

Frequenza

La frequenza è facoltativa, ma le attività laboratoriali, che si svolgeranno in aula nella parte conclusiva del corso, potranno essere svolte esclusivamente dagli studenti frequentanti.
Agli studenti non frequentanti è caldamente raccomandata la lettura dei testi aggiuntivi indicati nel programma, necessari per acquisire una preparazione equivalente.

Modalità di esame

L'esame consiste in un colloquio orale durante il quale verranno verificate le conoscenze del candidato dei temi trattati durante il corso e degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi che la disciplina storico-religiosa propone, nonché la sua autonomia di porre in relazione quanto appreso durante il corso con le conoscenze acquisite in altri SSD.

Esempi di domande

1. Che tipo di offerta (materiale, simbolica, animale, umana, vegetale, ecc.) è impiegata nel rituale e chi sono i principali attori che vi prendono parte?
(prestare particolare attenzione agli aspetti materiali dell’offerta, ai ruoli e all’agency dei partecipanti).

2. Il rituale può essere interpretato come un atto di dono, comunione o rinuncia? In che modo ciò influisce sulla tua comprensione del sacrificio?

3. Che tipo di relazione tra esseri umani ed entità extra-umane il rituale istituisce o negozia? che ruolo ha il sacrificio in questa relazione?

4. Il rituale serve a creare coesione sociale? Rafforza i legami comunitari, stabilisce gerarchie o esclude determinati individui o gruppi?

5. È implicata qualche forma di violenza nel rituale, anche solo simbolicamente? Se sì, come viene descritta o giustificata? Qual è il ruolo della vittima?

6. Che ruolo ha il genere nel rituale: chi è autorizzato a compiere il sacrificio e chi ne è escluso? Esistono dinamiche di potere legate alla differenza di genere?

7. Il rituale è descritto o percepito come un "sacrificio" da chi lo pratica, oppure questa etichetta è imposta da osservatori esterni (es. viaggiatori, missionari, studiosi)?

8. Il significato del sacrificio cambia nel tempo o in diversi contesti culturali nel tuo caso di studio? Vi sono segni di risemantizzazione o reinterpretazione?

9. In che modo l’atto sacrificale contribuisce alla costruzione dell’ordine simbolico, sociale o politico nel contesto che stai studiando?

10. L’applicazione della categoria di “sacrificio” aiuta a chiarire o a oscurare il fenomeno scelto per l'analisi? Quali categorie alternative potrebbero coglierne meglio le dinamiche?

11. Come viene criticato il sacrificio nelle varie tradizioni religiose trattate?

Programmazione delle attività didattiche

  • problemi e nodi teorici intorno alla categoria di sacrificio
    • Testi di riferimento: C. GROTTANELLI, Uccidere, donare, mangiare. Problematiche attuali del sacrificio antico

  • definire il sacrificio umano
    • Testi di riferimento: Angelo BRELICH, Presupposti del sacrificio umano

  • maggiori teorie del sacrificio focalizzate sul tema della violenza
    • Testi di riferimento: H. KELLY et al., Origini violente: uccisione rituale e genesi culturale

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal4
  • Goal5
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoStoria, Antropologia, Religioni
  • Codice insegnamento1038573
  • CurriculumStorico-religioso
  • Anno e semestre3º anno - 1º semestre
  • TipologiaAttività formative affini ed integrative
  • AmbitoAttività formative affini o integrative
  • SSDM-STO/06
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU6 CFU
  • Durata complessiva42 ore
  • Distribuzione delle ore42 classroom hours