ARCHEOLOGIA FENICIO-PUNICA AVANZATO Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: FEDERICA SPAGNOLI

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito dell'ARCHEOLOGIA FENICIO-PUNICA AVANZATO, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo.

Conoscenza specifica dell’archeologia di Mozia, come un caso di studi dell’archeologia fenicio-punica.

Risultati di apprendimento attesi

Risultati di apprendimento attesi
DdD 1: Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita dei processi di espansione fenicia e punica nel Nord Africa tra l’VIII sec. a.C. e l’età romana, comprendendo i modelli di colonizzazione, l’organizzazione dei paesaggi urbani e rurali, le reti commerciali e marittime, le dinamiche di interazione con le popolazioni libico-berbere e il ruolo di Cartagine nella costruzione della propria sfera d’influenza. Saprà inoltre interpretare criticamente la distinzione tra Terre del Cancro e Terre dello Scorpione proposta da Claudio Tolomeo alla luce delle evidenze archeologiche.
DdD 2: Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti metodologici dell’archeologia e dell’analisi storica per interpretare siti, contesti materiali e fonti letterarie, riconoscendo le differenti modalità di occupazione del territorio, di organizzazione delle reti insediative e di interazione culturale nel Mediterraneo occidentale. Saprà utilizzare casi di studio significativi per ricostruire i processi storici e territoriali che caratterizzano il mondo fenicio e punico del Nord Africa.
DdD 3: Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà autonomia critica nell’analisi delle fonti storiche e archeologiche, valutando le diverse interpretazioni proposte dalla storiografia e confrontando dati materiali, documentazione geografica e testimonianze letterarie. Sarà in grado di elaborare valutazioni autonome sui processi di colonizzazione, sulle dinamiche di contatto interculturale e sul significato storico della distinzione tolemaica tra le due aree del Nord Africa.
DdD 4: Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di esporre con proprietà di linguaggio e rigore scientifico i temi affrontati durante il corso, utilizzando la terminologia specialistica dell’archeologia fenicio-punica e presentando in modo critico dati, interpretazioni e casi di studio sia in forma orale sia scritta.
DdD 5: Capacità di apprendimento
Lo studente svilupperà la capacità di approfondire autonomamente i temi trattati attraverso la consultazione della bibliografia scientifica, delle fonti archeologiche e della documentazione cartografica, acquisendo gli strumenti metodologici necessari per la prosecuzione degli studi magistrali, della ricerca e delle attività professionali nel settore dell’archeologia del Mediterraneo antico.

Prerequisiti

È richiesta una conoscenza di base della storia e dell’archeologia del Mediterraneo antico, con particolare riferimento al Nord Africa.

Programma dell’insegnamento

Tra Cancro e Scorpione. Colonizzazione punica e interazioni con le popolazioni libico-berbere del Nord Africa, dalla Cirenaica al Marocco

Obiettivi formativi
l corso analizza lo sviluppo della presenza fenicia e punica nel Nord Africa tra l’VIII sec. a.C. e l’età romana attraverso una prospettiva originale ispirata alla distinzione proposta da Claudio Tolomeo tra le “Terre del Cancro” e le “Terre dello Scorpione”, due grandi aree del Mediterraneo africano che riflettono differenti orientamenti politici, economici e culturali.
Le Terre del Cancro, corrispondenti all’Africa orientale e centrale, gravitano progressivamente nell’orbita di Cartagine, sviluppando una fitta rete urbana, commerciale e territoriale destinata a costituire il nucleo del mondo punico. Le Terre dello Scorpione, estese verso la Mauritania e l’estremo Occidente mediterraneo, conservano invece una più marcata apertura verso la Penisola Iberica e l’Atlantico, mantenendo un carattere di frontiera nel quale le prime fondazioni fenicie si intrecciano con le dinamiche delle comunità libico-berbere e con lo sfruttamento delle risorse dell’entroterra.
Attraverso l’analisi dei principali siti archeologici, dalla Tripolitania al Marocco atlantico, il corso ricostruisce la formazione di questi due sistemi di relazione, mettendo in luce come la colonizzazione fenicia abbia dato origine a modelli differenti di occupazione del territorio, controllo delle rotte marittime, organizzazione delle reti commerciali e interazione con le popolazioni indigene. Particolare attenzione sarà dedicata alle prime fondazioni insulari, al ruolo di Cartagine nella costruzione della rete punica, ai rapporti con i regni numidici e mauri, ai paesaggi urbani e rurali, ai luoghi di culto e ai processi di costruzione delle identità culturali.
L’obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti metodologici per interpretare criticamente le fonti storiche e archeologiche e verificare, attraverso le più recenti acquisizioni della ricerca, in quale misura la distinzione tolemaica tra Terre del Cancro e Terre dello Scorpione corrisponda a due effettivi modelli di sviluppo storico e di organizzazione del Nord Africa antico oppure rappresenti una costruzione culturale elaborata dalla geografia del mondo classico.

PROGRAMMA
1. La scoperta del Nord Africa fenicio
Il modulo introduttivo presenterà le fonti storiche, geografiche e archeologiche che documentano la presenza fenicia nel Nord Africa, ricostruendo le prime fasi dell’espansione verso Occidente. Saranno analizzate le rotte di navigazione, le risorse naturali che resero le coste nordafricane un’area strategica per i navigatori levantini e il ruolo del Mediterraneo occidentale quale spazio privilegiato di connessione tra Oriente e Occidente.

2. La prima espansione fenicia: dalle isole ai sistemi costieri
Siti principali
• Rachgoun
• Mogador
• Lixus
• Rusaddir
Attraverso lo studio dei principali insediamenti della prima espansione fenicia saranno analizzati i modelli di occupazione delle isole e delle coste, il controllo delle principali rotte marittime e i collegamenti tra gli approdi costieri e l’entroterra. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle reti commerciali tra Mediterraneo e Atlantico, allo sfruttamento delle risorse naturali – dalla metallurgia alla produzione della porpora – e all’organizzazione degli spazi cultuali e delle pratiche rituali che caratterizzarono le prime fondazioni fenicie.

3. Cartagine e la costruzione della rete punica: le terre del Cancro
Siti principali
• Cartagine
• Utica
• Kerkouane
• Hippo Regius
• Collo
• Rusicadae (Skikda),
• Igilgili (Djidjelli)
• Cirta (Costantina)
• Calama (Guelma)
• Tiddis
• Medracen

Saranno ricostruiti la nascita e lo sviluppo di Cartagine e il progressivo consolidamento della rete coloniale punica nel Nord Africa. Verranno approfonditi i processi di urbanizzazione, l’organizzazione del territorio, i paesaggi religiosi e funerari, l’economia marittima e il ruolo delle reti commerciali che collegavano le coste africane con la Sicilia, la Sardegna e la Penisola Iberica.

4. I Popoli dello Scorpione: Algeria occidentale, Marocco e il c.d. “Circuito dello Stretto”
Siti principali
• Icosim (Algeri)
• Iol – Caesarea (Cherchel)
• Tipasa
• Gunugum
• Cartennas (Ténès)
• Castra Puerorum (Les Andalouses)
• Siga
• Rusaddir (Melilla)
• Rachgoun
• Mogador
• Selezione di siti del Circuito dello Stretto
L’analisi dei principali centri dell’entroterra e delle regioni occidentali consentirà di approfondire le relazioni tra Fenici, Punici e popolazioni libico-berbere, esaminando i rapporti con i regni numidici e mauri, le diverse forme di integrazione politica e culturale e la costruzione di identità ibride. Saranno inoltre analizzate le produzioni artigianali, le pratiche religiose e funerarie, l’organizzazione dei paesaggi rurali e le strategie di sfruttamento delle risorse naturali.

5. Tra Cartagine e Iberia: due sistemi di relazioni
Questo modulo approfondirà il ruolo delle regioni occidentali del Nord Africa come spazio di connessione tra il Mediterraneo centrale e l’estremo Occidente, mettendo a confronto due differenti modelli di sviluppo storico e territoriale. Attraverso la distinzione tra Terre del Cancro e Terre dello Scorpione saranno analizzati i diversi orientamenti politici ed economici dell’Africa settentrionale, i rapporti con Cartagine e con Gadir, l’organizzazione dei sistemi portuali, il controllo delle vie marittime e l’evoluzione delle reti mediterranee tra il mondo punico e la Penisola Iberica.

6. Seminari
Gli studenti frequentanti concorderanno con il docente la presentazione di un breve approfondimento su uno dei siti o dei temi affrontati durante il corso, che potrà concorrere alla valutazione finale.

Testi di riferimento

La bibliografia sarà fornita all’inizio del corso e comprenderà monografie, articoli scientifici e contributi recenti sulla colonizzazione fenicia e punica del Nord Africa.
Testi di riferimento:
Carolina López-Ruiz, Brian Doak (eds.), The Oxford Handbook of the Phoenician and Punic Mediterranean, Oxford University Press, 2019 (Cap. 41: North Africa: from the Atlantic to Algeria, di Alfredo Mederos Martín).
Capitoli selezionati da: Manfredi, Lorenza-Ilia – Soltani, Amel (a cura di), I Fenici in Algeria. Le vie del commercio tra il Mediterraneo e l’Africa Nera. Catalogo della Mostra Internazionale (Palais de la Culture Moufdi Zakaria, Algeri, 20 gennaio–20 febbraio 2011), Bologna, BraDypUS, 2011.
Capitoli selezionati da: Bruce Hitchner (ed.), A Companion to North Africa in Antiquity, Wiley-Blackwell, 2022.
Eleftheria Pappa, Near Eastern Colonies and Cultural Influences from Morocco to Algeria before the Carthaginian Expansion, Revista Hélade 5,2 (2019): 57-82.


Modalità di svolgimento

Il corso si articola in lezioni frontali supportate da presentazioni ppt, cartografia storica, immagini di reperti e monumenti, dati provenienti da missioni archeologiche e pubblicazioni scientifiche recenti. L’analisi dei casi di studio sarà accompagnata dalla discussione critica delle fonti storiche e archeologiche, favorendo la partecipazione attiva degli studenti attraverso momenti di confronto e approfondimento seminariale.

Frequenza

La frequenza è vivamente consigliata. Gli studenti frequentanti avranno accesso ai materiali didattici utilizzati durante le lezioni e agli approfondimenti bibliografici presentati in aula.

Modalità di esame

Modalità di verifica dell’apprendimento
La verifica dell’apprendimento avverrà mediante colloquio orale finalizzato ad accertare:
• la conoscenza dei contenuti del corso;
• la capacità di collocare fenomeni e siti nel corretto contesto storico e geografico;
• la capacità di interpretare criticamente dati archeologici e fonti storiche;
• l’utilizzo appropriato della terminologia specialistica;
• la capacità di stabilire collegamenti tra i diversi contesti del Mediterraneo occidentale.

Esempi di domande

Preparare argomento a piacere

Programmazione delle attività didattiche

  • 1. La scoperta del Nord Africa fenicioIl modulo introduttivo presenterà le fonti storiche, geografiche e archeologiche che documentano la presenza fenicia nel Nord Africa, ricostruendo le prime fasi dell’espansione verso Occidente. Saranno analizzate le rotte di navigazione, le risorse naturali che resero le coste nordafricane un’area strategica per i navigatori levantini e il ruolo del Mediterraneo occidentale quale spazio privilegiato di connessione tra Oriente e Occidente. 2. La prima espansione fenicia: dalle isole ai sistemi costieriSiti principali·         Rachgoun·         Mogador·         Lixus·         RusaddirAttraverso lo studio dei principali insediamenti della prima espansione fenicia saranno analizzati i modelli di occupazione delle isole e delle coste, il controllo delle principali rotte marittime e i collegamenti tra gli approdi costieri e l’entroterra. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle reti commerciali tra Mediterraneo e Atlantico, allo sfruttamento delle risorse naturali – dalla metallurgia alla produzione della porpora – e all’organizzazione degli spazi cultuali e delle pratiche rituali che caratterizzarono le prime fondazioni fenicie. 3. Cartagine e la costruzione della rete punica: le terre del CancroSiti principali·         Cartagine·         Utica·         Kerkouane·         Hippo Regius·         Collo·         Rusicadae (Skikda),·         Igilgili (Djidjelli)·         Cirta (Costantina)·         Calama (Guelma)·         Tiddis·         Medracen Saranno ricostruiti la nascita e lo sviluppo di Cartagine e il progressivo consolidamento della rete coloniale punica nel Nord Africa. Verranno approfonditi i processi di urbanizzazione, l’organizzazione del territorio, i paesaggi religiosi e funerari, l’economia marittima e il ruolo delle reti commerciali che collegavano le coste africane con la Sicilia, la Sardegna e la Penisola Iberica. 4. I Popoli dello Scorpione: Algeria occidentale, Marocco e il c.d. “Circuito dello Stretto”Siti principali·         Icosim (Algeri)·         Iol – Caesarea (Cherchel)·         Tipasa·         Gunugum·         Cartennas (Ténès)·         Castra Puerorum (Les Andalouses)·         Siga·         Rusaddir (Melilla)·         Rachgoun·         Mogador·         Selezione di siti del Circuito dello StrettoL’analisi dei principali centri dell’entroterra e delle regioni occidentali consentirà di approfondire le relazioni tra Fenici, Punici e popolazioni libico-berbere, esaminando i rapporti con i regni numidici e mauri, le diverse forme di integrazione politica e culturale e la costruzione di identità ibride. Saranno inoltre analizzate le produzioni artigianali, le pratiche religiose e funerarie, l’organizzazione dei paesaggi rurali e le strategie di sfruttamento delle risorse naturali. 5. Tra Cartagine e Iberia: due sistemi di relazioniQuesto modulo approfondirà il ruolo delle regioni occidentali del Nord Africa come spazio di connessione tra il Mediterraneo centrale e l’estremo Occidente, mettendo a confronto due differenti modelli di sviluppo storico e territoriale. Attraverso la distinzione tra Terre del Cancro e Terre dello Scorpione saranno analizzati i diversi orientamenti politici ed economici dell’Africa settentrionale, i rapporti con Cartagine e con Gadir, l’organizzazione dei sistemi portuali, il controllo delle vie marittime e l’evoluzione delle reti mediterranee tra il mondo punico e la Penisola Iberica. 6. SeminariGli studenti frequentanti concorderanno con il docente la presentazione di un breve approfondimento su uno dei siti o dei temi affrontati durante il corso, che potrà concorrere alla valutazione finale. 

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal4
  • Goal5
  • Goal8
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoArcheologia
  • Codice insegnamento10626339
  • CurriculumArcheologia orientale
  • Anno e semestre1º anno - 1º semestre
  • TipologiaAttività formative caratterizzanti
  • AmbitoArcheologia dell'Asia e dell'Africa e discipline delle civiltà orientali
  • SSDSTAA-01/F
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU6 CFU
  • Durata complessiva42 ore
  • Distribuzione delle ore42 classroom hours