ARCHEOLOGIA DELL'INDIA E DELL'ASIA CENTRALE Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: CIRO LO MUZIO

Docenti

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito dell'ARCHEOLOGIA DELL'INDIA E DELL'ASIA CENTRALE, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo.

Obiettivo del corso è una dettagliata conoscenza della cultura materiale e dell’espressione artisticadi un particolare periodo dell’archeologia dell’India e dell’Asia Centrale. L’indagine mirerà alla comprensione critica dei temi e dei problemi indagati ottenuta attraverso una estesa analisi dei materiali ed una ricostruzione della storia degli studi.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso, si sarà acquisita una solida capacità di identificazione, descrizione e datazione dei manufatti architettonici, scultorei e pittorici, e dei rispettivi contesti geografici, culturali e cronologici di pertinenza. Lo studente/la studentessa saprà interpretare criticamente i reperti e i manufatti artistici applicando metodologie d'analisi stilistica, iconografica e iconologica. Sarà in grado di inserire manufatti o fenomeni artistici nel loro sistema di relazioni storiche, politiche e religiose, e di identificare il ruolo della committenza e delle fonti di riferimento. L’apprendimento prevede inoltre il pieno possesso del lessico tecnico necessario alla descrizione scientifica di temi inerenti la materia trattata o di singoli manufatti. Lo studente/la studentessa avrà inoltre sviluppato un’attitudine comparativa che gli/le consentirà di cogliere connessioni e persistenze tra diversi centri artistici o correnti figurative.

Prerequisiti

Sebbene gli studenti e le studentesse che abbiano già sostenuto esami in tema di archeologia e storia dell'arte indiana e/o centroasiatica potrebbero risultare avvantaggiati, le lezioni iniziali forniranno tutte le nozioni indispensabili per agevolare la comprensione delle tematiche specifiche del corso.

Programma dell’insegnamento

LA PITTURA IN ASIA MERIDIONALE:
TEMI, ASPIRAZIONI E FORME DI ESPRESSIONE IN CONTESTO RELIGIOSO, AULICO E POPOLARE

• Pittura murale buddhista, hindu e jaina (IV-XI sec. d.C.)
• Manoscritti buddhisti e jaina
• XV e XVI secolo: le tradizioni del periodo pre-mughal
• Cenni sulla pittura mughal (XVI-XVII secolo)
• Le corti rājpūt (XVI-XVIII)
• Le tradizioni popolari

Testi di riferimento

Pittura buddhista e jaina
S. Huntington, The Art of Ancient India, Buddhist, Hindu, Jain, New York – Tokyo 1985, pp. 239-260 (sul
monastero di Ajaṇṭā)
V. Dehejia, “Narrative Modes in Ajanta Cave 17: A Preliminary Study”, South Asian Studies, 7, 1991, pp.
45-57
J. Kim, “Emptiness on Palm Leaf: A Twelfth-century Illustrated Manuscript of the ‘Aṣṭasāhasrikā
Prajñāpāramitā’”, in Bulletin of the Detroit Institute of Arts, 82/1-2, 2008, pp. 76-91
J. Guy, “Jain Manuscript Painting”, in P. Pal (ed.), The Peaceful Liberators. Jain Art from India, Los Angeles
1994, pp. 89-99
A. Foucher, “Note sur les fresques de Sigiriya (Ceylan)”, in Comptes-rendus des séances de l'Académie des
Inscriptions et Belles-Lettres, 40/1, 1896. pp. 21-26
C. Lo Muzio, Note sulla pittura gandharica
Sittanavasal (Sudarshanam), Pudukottai 2012, pp. 1-33

XV e XVI secolo

I. Nardi, “Kṛṣṇa Overturning the Cart: Contextual and Stylistic Analysis of a Folio from the ‘Palam’
Bhāgavatapurāṇa (ca. 1520-1530) in the Rijksmuseum Amsterdam Collection”, in Aziatische
Kunst 48/1, 2018, pp. 31-41
J. Losty, “Indian Painting from 1500-1575” in M.C. Beach, E. Fischer, and B.N. Goswamy, Masters of
Indian Painting (Artibus Asiae Supplementum), Zurich, 2011, pp. 67-76

Pittura mughal
J. Seyller, “Workshop and Patron in Mughal India. The Freer Rāmāyaṇa and Other Illustrated
Manuscripts of ‘Abd al-Raḥīm” (Artibus Asiae Supplementum) 1999 (solo la prima sezione: ‘The
Formation and Diffusion of the Imperial Mughal Style’, pp. 13-23)
Schede pittura mughal (B.N. Goswamy; L. Parodi; R. Crill)

Pittura rājpūt
V. Desai, “Painting and Politics in Seventeenth-Century North India: Mewar, Bikaner, and the Mughal
Court”, in Art Journal, 49, 4, New Approaches to South Asian Art, 1990, pp. 370-378
V. Dehejia, “The Treatment of Narrative in Jagat Singh's "Rāmāyaṇa": A Preliminary Study”, Artibus
Asiae, 56, 3/4 (1996), pp. 303-324
B.N. Goswamy – E. Fischer, Pahari Masters. Court Painters of Northern India (Estratti: ‘The Pahari Painter’,
‘Early Devi Mahatmya’, ‘Early Rasamanjari’, ‘Pandit Seu of Guler’)

Pittura popolare
B. Rossi, From the Ocean of Painting. India’s Popular Paintings, 1589 to the Present, New York – Oxford:
Oxford University Press, 1998 (Estratti: ‘Mithila or Madhubani Paintings’, ‘Warli Paintings’,
‘Jadupatua Scroll and Ritual Paintings’, ‘”Paithan” of Chitrakathi Paintings’)

Modalità di svolgimento

Il corso avrà la durata di un semestre e consisterà in lezioni frontali, svolte con il costante supporto di documentazione grafica e fotografica (carte, planimetrie, immagini di monumenti e manufatti artistici).

Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma vivamente consigliata.

Modalità di esame

L'accertamento delle competenze maturate avverrà tramite una prova orale, supportata dall'analisi di materiale iconografico inerente al programma didattico.
Il candidato dovrà dimostrare la capacità di inquadrare i diversi temi analizzati all'interno delle cornici teoriche di riferimento, in autonomia di giudizio e con padronanza del lessico proprio dell'archeologia e della storia dell'arte.

Il punteggio finale sarà attribuito sulla base di una scala in trentesimi, secondo i seguenti parametri:

Eccellente (28-30 e lode): piena comprensione d'insieme degli argomenti, spiccata attitudine critica, fluidità espositiva e uso impeccabile della terminologia settoriale;
Discreto / Buono (21-27): apprendimento basato in parte sulla memoria o non del tutto rielaborato; proprietà di linguaggio e coerenza logica soddisfacenti, ma non costanti;
Sufficiente (18-20): preparazione basilare che presenta lacune nei contenuti o incertezze nell'uso del registro linguistico e nelle argomentazioni;
Insufficiente (<18): mancanza dei requisiti conoscitivi minimi, gravi carenze formative e deficit nelle capacità logiche ed espressive.

Esempi di domande

• Le modalità narrative nella pittura di Ajanta.
• Stile e uso del colore nella pittura jaina.
• Rapporto tra immagini e testo nella pittura su manoscritti buddhisti.
• Le più antiche testimonianze di manoscritti illustrati in contesto hindu.
• L'impatto della tradizione mughal sulla pittura di corte hindu.
• Caratteri salienti del Ramayana di Jagat Singh.
• Diverse modalità nell'uso della pittura nella tradizione narrativa popolare.

Programmazione delle attività didattiche

  • Introduzione al corso.
    Presentazione degli argomenti su base cronologica, religiosa, culturale. 

  • Le pitture murali nel monastero buddhista  di Ajanta. Contesto storico e religioso. Funzione della pittura; committenza e maestranze. 

  • Le pitture di Ajanta. Stile, principi compositivi e repertorio narrativo.

  • La pittura nel Gandhara. Le testimonianze superstiti nella regione, e il caso di Miran (Xinjiang), come lontano riflesso della pittura gandharica.

  • La pittura murale nelle grotte di Sigiriya (Sri Lanka). Le pitture jaina di Sittanavasal.

  • Pittura su manoscritti: materiali e tecniche. Foglia di palma, carta; formati; colori. La pittura su manoscritti buddhisti.

  • La pittura su manoscritti jaina. 

  • I secoli XV e XVI. anoscritti dipinti dell'epoca dei Sultanati:  Shahnama e Ni’matnama. Le opere di tradizione indigena (Chaurapanchashika); i manoscritti puranici (Bhagavata Purana).

  • Candayana e Devimahatmya Pahari. La pittura mughal: nozioni storiche; la componente persiana nella pittura moghul. Il ruolo di Humayun. La pittura al tempo di Akbar: la questione del Tutinama.

  • Pittura moghul: la
    componente occidentale. Il naturalismo; ritratti fisiognomici; elementi di paesaggio prospettico. Il repertorio tematico
    nella pittura di Jahangir.

  • Corti rajput: quadro politico e sociale. Sulla dialettica tra l’arte moghul e la pittura
    rajput. Esempi diversi di contaminazione, emulazione e rigetto (Bikaner,
    Mewar).

  • Il Ramayana di
    Jagat Singh.

  • La pittura pahari (Panjab Hills), I.

  • La pittura pahari (Panjab Hills), II.

  • Aspetti tecnici della pittura su manoscritti

  • Pittura popolare:
    generalità; tradizioni documentate o ancora esistenti; i picture-showmen.

  • La pittura nel Mithila.

  • La tradizione popolare in Bengala, Orissa e Maharashtra (Warli).

  • Rajasthan: il ciclo di Papuji.

  • Riepilogo degli argomenti trattati.

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal4
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoArcheologia
  • Codice insegnamento1027479
  • CurriculumArcheologia orientale
  • Anno e semestre2º anno - 1º semestre
  • TipologiaAttività formative affini ed integrative
  • AmbitoAttività formative affini o integrative
  • SSDL-OR/16
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU6 CFU
  • Durata complessiva42 ore
  • Distribuzione delle ore42 classroom hours