ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B canale 1
Docente coordinatore e verbalizzante: MASSIMILIANO PAPINI
Modulo 1: ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA IA
- Tipologia
- Archeologia dell'età pre-protostorica, classica e medievale
- SSD
- ARCH-01/D
- Anno
- 1º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 6
- Distribuzione delle ore
- 42 classroom hours
- Docenti
- DOMENICO PALOMBI
Modulo 2: ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA IB
- Tipologia
- Archeologia dell'età pre-protostorica, classica e medievale
- SSD
- ARCH-01/D
- Anno
- 1º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 6
- Distribuzione delle ore
- 42 classroom hours
- Docenti
- MASSIMILIANO PAPINI
Obiettivi formativi
Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire, nell’ambito dell'ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA I A-B, conoscenze e capacità di comprensione che completano e/o rafforzano quelle acquisite nel primo ciclo di studi, e di mettere lo studente in grado di affrontare temi originali anche in un contesto di ricerca, formulando giudizi in forma più complessa e articolata, comunicando le conoscenze e i processi che hanno condotto alla loro acquisizione, e studiando gli argomenti in modo autonomo.
Approfondimento di monumenti, materiali e contesti delle culture greca e romana, partendo da casi di studio concreti nell’ambito delle manifestazioni rituali,
dell’architettura e dell’urbanistica, della cultura artistica e materiale.
Apprendimento dei sistemi di classificazione e dell’analisi filologica; i problemi del metodo: analisi quantitative e analisi qualitative.
La ricostruzione del fenomeno culturale sulla base degli specifici indicatori archeologici; il confronto con le altre forme di conoscenza. Esercitazioni pratiche.
Risultati di apprendimento attesi
Modulo: ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA IA
N/D
Modulo: ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA IB
N/D
Prerequisiti
Conoscenze di base dell'archeologia greca.
Programma dell’insegnamento
L’essenza del ritratto greco del V sec. a.C. è stata vista nella fioritura delle immagini "ideali” degli uomini famosi, cui appartengono le statue dei tirannici o quella del poeta Anacraeonte: la figura, i gesti e il volto appaiono caratterizzati «secondo il canone di bellezza dello stile dell’epoca, non da tratti individuali» (Bernhard Schweitzer). Eppure, il percorso non fu troppo lineare, e il V sec. a.C. trasmette già plurimi esempi di volti più personalizzati: ma in che misura potevano riprodurre fedelmente i visi degli effigiati?
Un maggiore avvicinamento alla aletheia/veritas si verificò nella seconda metà del IV sec. a.C., come chiaramente suggerito dalle testimonianze letterarie e confermato dalla documentazione archeologica. La similitudo è un criterio di valutazione fondamentale nella Storia naturale di Plinio il Vecchio: Apelle dipinse ritratti talmente simili all’originale (indiscreta similitudo) che un indovino in grado di predire il futuro guardando il viso avrebbe indovinato quanti anni avesse l’uomo rappresentato e dopo quanto tempo sarebbe morto. Lisistrato di Sicione, fratello di Lisippo, fu il primo a riprodurre il ritratto derivandolo dalla faccia stessa e, versata della cera nello stampo in gesso, a emendare l’immagine; fece anche ritratti al naturale, mentre prima si cercavano di renderli più belli possibile, conciso giudizio in cui si condensa una storia del ritratto greco che vale più di tante trattazioni moderne. Straordinario poi un epigramma compreso in un papiro dell’Università di Milano pubblicato nel 2001 e oggetto di numerosi studi, che ha restituito oltre cento nuovi testi del poeta Posidippo di Pella: la composizione celebra la capacità di un bronzista, Ecateo, di avere scolpito l’effigiato (Filita), proprio come un uomo, senza aggiungere nulla dell’aspetto degli eroi, avendo il «giusto canone della realtà», una delle diverse allusioni (per contrasto) al canone di Policleto.
Il corso intende delineare gli svolgimenti della ritrattistica greca mediante lo studio di opere fondamentali, indagandone gli aspetti funzionali, iconografici e stilistici, con forte attenzione alle testimonianze antiche e al lessico critico impiegato nella trattatistica d’arte antica e ai luoghi di collocazione delle opere.
Testi di riferimento
C. Keesling, Early Greek Portraiture. Monuments and histories, Cambridge 2017.
B. Schweitzer, Alla ricerca di Fidia e altri saggi sull’arte greca e romana, Milano 1967,pp. 257-385.
L. Giuliani, Il ritratto, in S. Settis (a cura di), I Greci. Storia, Cultura, Arte, Società, 2. Una storia greca, II. Definizione, Torino 1997, pp. 983-1011.
Altri testi più specifici verranno comunicati a lezione.
Per non frequentanti: R. von den Hoff, P. Schultz (a cura di), Early Hellenistic Portraiture: image, style, context, Cambridge 2007.
Bibliografia
C. Keesling, Early Greek Portraiture. Monuments and histories, Cambridge 2017.
B. Schweitzer, Alla ricerca di Fidia e altri saggi sull’arte greca e romana, Milano 1967,pp. 257-385.
L. Giuliani, Il ritratto, in S. Settis (a cura di), I Greci. Storia, Cultura, Arte, Società, 2. Una storia greca, II. Definizione, Torino 1997, pp. 983-1011.
Altri testi più specifici verranno comunicati a lezione.
Per non frequentanti: R. von den Hoff, P. Schultz (a cura di), Early Hellenistic Portraiture: image, style, context, Cambridge 2007.
Modalità di svolgimento
Tradizionale
Frequenza
Non obbligatoria.
Modalità di esame
Prova orale
Esempi di domande
Modulo: ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA IA
N/D
Modulo: ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA IB
N/D
Programmazione delle attività didattiche
Modulo: ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA IA
N/D
Modulo: ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA IB
N/D
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoArcheologia
- CurriculumArcheologia e civiltà del mondo classico
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU12 CFU distribuiti in 2 moduli didattici integrati
- Durata complessiva84 ore