LINGUISTICA EDUCATIVA I Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: MONICA BARNI
Docenti
Obiettivi formativi
Acquisire la capacità di comprendere e approfondire questioni teoriche e applicative inerenti alla linguistica educativa e all'educazione linguistica, al bi-, pluri- e multilinguismo. Acquisire gli strumenti critici per valutare l'impatto delle politiche linguistiche a livello educativo e più in generale sociale e le conseguenze che producono a livello individuale. Sollecitare l'analisi e la valutazione di percorsi e strumenti per l'interpretazione e la valutazione di dati della produzione linguistica di apprendenti. Sviluppare capacità di pensiero critico ed autonomo in merito ai costrutti teorici relativi al processo di apprendimento, insegnamento e valutazione delle lingue.
Risultati di apprendimento attesi
a) Conoscenza e comprensione
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
• dimostrare una conoscenza avanzata della linguistica educativa, della sua evoluzione storica e dei principali documenti che ne hanno orientato lo sviluppo (dalle Dieci Tesi Giscel alle politiche linguistiche europee contemporanee);
• comprendere i costrutti teorici relativi a bilinguismo, multilinguismo e plurilinguismo, nelle loro dimensioni cognitive, sociali ed educative;
• descrivere la questione delle lingue in Italia e il ruolo dell’italiano nel mondo, con particolare attenzione alle scelte di politica linguistica e ai loro effetti sul sistema educativo;
• comprendere la nozione di mediazione linguistica e comunicativa nella formulazione del QCER Volume Complementare (2020);
• conoscere principi, modelli e strumenti per la valutazione della competenza linguistico comunicativa, inclusi gli aspetti politici legati all’uso della valutazione come criterio di accesso.
b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di:
• applicare concetti teorici della linguistica educativa all’analisi di contesti scolastici e formativi reali;
• progettare e valutare percorsi di educazione plurilingue, utilizzando documenti europei e descrittori del QCER;
• interpretare e analizzare dati della produzione linguistica degli apprendenti, individuando fenomeni rilevanti;
• integrare la mediazione nella progettazione didattica;
• utilizzare criteri di valutazione per analizzare la competenza linguistico comunicativa in L1, L2 e lingue straniere.
c) Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di:
• valutare criticamente l’impatto delle politiche linguistiche a livello educativo, sociale e individuale;
• formulare giudizi autonomi e argomentati sui costrutti teorici relativi all’apprendimento, insegnamento e valutazione delle lingue;
• analizzare criticamente strumenti e approcci per l’educazione plurilingue;
• riflettere sulle implicazioni politiche della valutazione linguistica e sul suo ruolo nei processi di selezione e accesso.
d) Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di:
• comunicare in modo chiaro e appropriato utilizzando la terminologia scientifica della linguistica educativa;
• presentare concetti complessi in modo strutturato e coerente;
• partecipare a discussioni seminariali e attività cooperative, formulando osservazioni pertinenti;
• esprimere opinioni informate su plurilinguismo, mediazione, politiche linguistiche e valutazione;
• spiegare fenomeni linguistici e implicazioni educative a interlocutori specialisti e non specialisti.
e) Capacità di apprendimento
Lo studente acquisirà:
• la capacità di approfondire autonomamente temi di linguistica educativa attraverso testi scientifici e documenti di politica linguistica;
• strumenti metodologici per analizzare dati linguistici e pratiche educative;
• la capacità di aggiornare le proprie conoscenze in relazione all’evoluzione dei quadri europei (QCER, nuovi documenti del Consiglio d’Europa);
• strategie di apprendimento autonomo per affrontare questioni teoriche e applicative complesse;
• la capacità di trasferire le competenze acquisite a nuovi contesti di ricerca o professionali.
Prerequisiti
• Conoscenze di base di linguistica educativa (manuale a scelta).
• Conoscenza della lingua inglese almeno di livello B2, necessaria per leggere i documenti europei.
Programma dell’insegnamento
La questione delle lingue in Italia e dell’italiano nel mondo, con una particolare attenzione al contesto educativo. Saranno oggetto di analisi le politiche per l'educazione linguistica promosse dalle istituzioni europee, dai progetti degli anni '70 fino al Volume Complementare del QCER (2020), che promuove l'educazione plurilingue, così come anche gli strumenti per l’educazione plurilingue: la mediazione e l'impatto della valutazione della competenza linguistico-comunicativa. Il corso è articolato in quattro parti.
Testi di riferimento
T. De Mauro, Il plurilinguismo nella società e nella scuola italiana, in R. Simone, G. Ruggiero (a cura di), Aspetti sociolinguistici dell’Italia contemporanea, Roma, Bulzoni Editore, vol. I, 1977, pp. 87–101.
T. De Mauro, Crisi del monolitismo linguistico e lingue meno diffuse, LIDI 1,1, 2006, p. 11-37
scaricabile al seguente link
https://minerva.usc.es/xmlui/bitstream/handle/10347/5726/pg_005-024_moenia11.pdf?sequence=1&isAllowed=y
E. Piccardo, “We are all (potential) plurilinguals”: Plurilingualism as an overarching, holistic concept, Cahiers de l’ILOB, 2019, pagg. 183-204 scaricabile al link
https://uottawa.scholarsportal.info/ottawa/index.php/ILOB-OLBI/article/view/3825
B. Dendrinos, Multilingualism language policies in the EU today: a paradigm shift in language education, Training Language and Culture 2(3), 2018, pagg. 9-28 scaricabile al link
https://www.researchgate.net/publication/327958823_Multilingualism_language_policy_in_the_EU_today_A_paradigm_shift_in_language_education
M. Barni, Valutare le competenze nelle L2, Roma, Carocci, 2023.
Bibliografia
Giscel, Dieci Tesi per l’Educazione Linguistica Democratica, 1975
Council of Europe, Common European Framework of Reference for Languages: learning, teaching, assessment. Companion volume with new descriptors, 2018, Council of Europe, Strasbourg, versione in inglese scaricabile al link
https://rm.coe.int/cefr-companion-volume-with-new-descriptors-2018/1680787989
o versione in italiano scaricabile al link
https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/15120 Capitoli 1 e 2
Modalità di svolgimento
Il corso prevede:
• lezioni frontali con lavagna, slide, filmati;
• attività seminariali;
• didattica cooperativa;
• discussioni guidate;
• partecipazione attiva degli studenti;
• analisi di documenti, casi, dati linguistici.
Frequenza
La frequenza è caldamente consigliata perché saranno organizzate attività laboratoriali e visite
Modalità di esame
Lo studente dovrà saper illustrare e argomentare i concetti sviluppati durante il corso e presenti nei testi di riferimento, facendo un uso adeguato dei termini scientifici. Dovrà dimostrare di sapersi muovere con sufficiente dimestichezza tra i vari contenuti presentati, cercando anche di provare ad esprimere giudizi autonomi sulla capacità che queste hanno di descrivere correttamente i fenomeni in questione. Dovrà esporre gli argomenti in maniera chiara, citando teorie e autori di riferimento.
Esempi di domande
1. Fondamenti teorici e storici dell’educazione linguistica
• Contributo delle Dieci Tesi Giscel nella definizione dell’educazione linguistica democratica in Italia
• Qual è il contributo di Tullio De Mauro alla concettualizzazione del plurilinguismo nella scuola italiana?
2. Politiche linguistiche e questione delle lingue in Italia
• Quali scelte di politica linguistica hanno influenzato la gestione delle lingue in Italia e la posizione dell’italiano nel mondo?
• In che modo le politiche linguistiche incidono sul sistema educativo italiano?
• Analizza un dispositivo di politica linguistica e discuti il suo impatto sugli apprendenti.
3. Politiche linguistiche europee e concetti di bi-, multi- e plurilinguismo
• Definisci bilinguismo, multilinguismo e plurilinguismo e discuti le loro implicazioni cognitive e sociali.
• In che modo le istituzioni europee promuovono l’educazione plurilingue?
• Quali innovazioni introduce il Companion Volume del QCER (2020) rispetto al QCER del 2001?
4. Mediazione linguistica e comunicativa
• Che cosa si intende per mediazione nel QCER Volume Complementare (2020)?
• In che modo la mediazione può favorire l’inclusione in contesti scolastici plurilingui?
• Fornisci un esempio di attività didattica che sviluppi competenze di mediazione.
5. Valutazione della competenza linguistico-comunicativa
• Quali criteri garantiscono validità e affidabilità nella valutazione L2?
• In che senso la valutazione linguistica può avere un uso politico nei processi di accesso?
• Analizza un set di dati della produzione linguistica di apprendenti e discuti i fenomeni rilevanti.
6. Domande applicative e progettuali
• Progetta un breve percorso curricolare plurilingue per una classe della scuola secondaria.
• Quali strategie didattiche facilitano la gestione di una classe plurilingue?
• Come integreresti la mediazione in un’unità didattica di lingua?
7. Domande critiche e argomentative
• Quali effetti sociali producono le politiche linguistiche europee sul sistema educativo italiano?
• Argomenta perché il plurilinguismo può essere considerato una risorsa educativa.
• Qual è il ruolo delle lingue meno diffuse nell’educazione linguistica contemporanea?
Programmazione delle attività didattiche
- Parte I - Introduzione Analisi della questione delle lingue in Italia e dell’italiano nel mondo a partire dalla riflessione sulle scelte e i dispositivi di politica linguistica e il loro impatto, con particolare riferimento al contesto educativo
- Parte II – Fondamenti storici e teorici dell’educazione linguisticaLe Dieci Tesi Giscel come fondamento dell’educazione linguistica democraticaL’evoluzione dell’educazione linguistica in Italia dagli anni ’70 alle Nuove Indicazioni per il Primo Ciclo (2025)Il contributo di Tullio De Mauro alla definizione del plurilinguismo nella scuola italiana
- Parte III - Analisi delle politiche linguistico-educative delle istituzioni europee, partendo dalla definizione dei termini bilinguismo, multilinguismo, e plurilinguismo, usati sempre più di frequente nel discorso pubblico a proposito di scuola, educazione, immigrazione, società multiculturali, esclusione e inclusione. I termini sono presentati e analizzati mettendo in luce le loro caratteristiche, le implicazioni a livello fisiologico, in quanto proprietà costituenti dell’essere umano, e nel contesto sociale, le loro potenzialità e applicazioni nel campo dell’educazione.
- Parte IV - Approfondimento sui temi della valutazione della competenza linguistico-comunicativa e sull’uso politico della competenza per l’accesso.
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoLinguistica
- Codice insegnamento10628966
- Anno e semestre1º anno - 1º semestre
- TipologiaAttività formative caratterizzanti
- AmbitoMetodologie linguistiche, filologiche e semiotiche
- SSDGLOT-01/B
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU6 CFU
- Durata complessiva42 ore
- Distribuzione delle ore42 classroom hours