PALEOGRAFIA LATINA A-B Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: ANNA GIOFFREDA

Modulo 1: PALEOGRAFIA LATINA B

Tipologia
Fonti, metodologie, tecniche e strumenti della ricerca storica
SSD
M-STO/09
Anno
N/D
Semestre
N/D
CFU
6
Distribuzione delle ore
42 classroom hours
Docenti
ANNA GIOFFREDA

Modulo 2: PALEOGRAFIA LATINA A

Tipologia
Fonti, metodologie, tecniche e strumenti della ricerca storica
SSD
M-STO/09
Anno
N/D
Semestre
N/D
CFU
6
Distribuzione delle ore
42 classroom hours
Docenti
ANNA GIOFFREDA

Obiettivi formativi

Il corso
- fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
- sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, , artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
- mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere il ruolo degli scriptoria carolingi nel contesto della produzione e trasmissione della cultura scritta medievale. Avrà acquisito una conoscenza critica delle principali caratteristiche materiali, grafiche e testuali dei manoscritti carolingi, con particolare riferimento all’organizzazione degli scriptoria e ai processi di produzione del codice.
Lo studente saprà riconoscere e descrivere la minuscola carolina, distinguendone le caratteristiche paleografiche fondamentali e le principali varianti regionali, e sarà in grado di collocare manoscritti e pratiche scrittorie nel loro corretto contesto storico e culturale. Inoltre, svilupperà la capacità di analizzare il manoscritto carolingio come fonte storica, valutandone la funzione, la destinazione e le modalità d’uso, nonché di interpretarne il significato nel quadro più ampio della riforma culturale carolingia e della sua eredità nella cultura manoscritta medievale.

Prerequisiti

È richiesta una conoscenza di base della storia della scrittura latina. Gli studenti devono aver già seguito un corso di paleografia latina di livello introduttivo, o possedere competenze equivalenti in ambito paleografico.

Programma dell’insegnamento

Il corso intende offrire un inquadramento storico e culturale degli scriptoria in età carolingia, analizzandone il ruolo centrale nella produzione, conservazione e trasmissione della cultura scritta tra VIII e IX secolo. Dopo una introduzione al contesto politico, religioso e intellettuale del mondo carolingio e al progetto di riforma culturale promosso dalla corte, l’attenzione si concentrerà sulla funzione degli scriptoria monastici e canonici all’interno della renovatio carolingia.
Verranno esaminate l’organizzazione materiale e il funzionamento degli scriptoria, con particolare riguardo ai processi di produzione del manoscritto: le tecniche di copia, la mise en page e la suddivisione dei compiti tra i diversi operatori coinvolti. Un’ampia parte del corso sarà dedicata allo studio della minuscola carolina, alle sue origini, alle caratteristiche paleografiche e alla sua diffusione come strumento di normalizzazione grafica e culturale nell’Europa carolingia.
Il corso affronterà inoltre le principali tipologie testuali prodotte negli scriptoria carolingi – testi biblici e liturgici, opere patristiche, testi scolastici e grammaticali, nonché la trasmissione dei classici latini. Particolare attenzione sarà riservata all’apparato grafico e decorativo dei codici, considerato nelle sue funzioni comunicative e simboliche.
Attraverso l’analisi di casi di studio, il corso presenterà alcuni tra i principali centri scrittori dell’età carolingia, evidenziandone le specificità produttive e le varianti regionali della scrittura e dell’allestimento del manoscritto. Infine, il manoscritto carolingio sarà considerato come oggetto storico complesso e come fonte per la storia culturale medievale, soffermandosi sui problemi di datazione, localizzazione e uso dei codici, nonché sull’eredità degli scriptoria carolingi nella cultura manoscritta dei secoli successivi.

Testi di riferimento

Testi generali:

- B. Bischoff, Latin palaeography: antiquity and Middle Ages, B. B. translated by D. O Cróinin, D. Ganz, Cambridge 1990, pp. 112-118; pp. 202-211;
- D. Ganz, Book Production in the Carolingian Empire and the Spread of Caroline Minuscule, in The New Cambridge Medieval History, II, c. 700-c. 900, pp. 786-808;
- Pratesi, Cherubini, Paleografia latina. L’avventura grafica nel mondo occidentale, Città del Vaticano 2010, pp. 357-422.
- R. McKitterick, The Carolingians and the Written Word, Cambridge 1995, pp. 135-210;
- R. McKitterick, Script and book production, in Carolingian culture: emulation and innovation, Cambridge 1994, pp. 221-247;
- A. Bartoli – Langeli, Scritture e libri da Alcuino a Gutenberg, in G. Ortalli, Storia d’Europa, III, Il Medioevo, pp. 935-982;
- M. Bassetti, «Biblica mixta»: la koinè biblica carolingia e Bibbie imperiali ottoniane, M. Bassetti, Bibbie “imperiali” carolingie e ottoniane, pp. 24-146.

Bibliografia per scriptoria carolingi

- B. Bischoff, ‘Panorama der Handschriftenüberlieferung aus der Zeit Karls de Grossen’, B. Bischoff, MS III, pp. 5-38; R. McKitterick, Carlongian Book Production: some problems, «The Library» 12, 1990, pp. 1-33; D. Ganz, The preconditions for Caroline minuscule, «Viator» 18, 1987, pp. 23-44;

- St. Amand: R. Mckitterick, Script and book production, in Carolingian culture: emulation and innovation, Cambridge 1994, pp. 221-247;

- Corbie: D. Ganz, Corbie and the Carolingian Renaissance (Sigmaringen, 1990);

- Laon: J. J. Contreni, The Cathedral School of Laon: Its Manuscripts and Masters, Münchener Beiträge zur Mediävistik und Renaissance Forschung (Munich, 1976);

- Lorsch: B. Bischoff, Lorsch im Spiegel seiner Handschriften, Münchener Beiträge zur Mediävistik und Renaissance Forschung. Beiheft (Munich, 1974); W. Lindsay, The (early) Lorsch scriptorium, in Palaeographia Latina, Part III, Oxford 1924;

- Rheims: F. L. Carey, ‘The scriptorium of Rheims during the Archbishopric of Hincmar (845-882)’ in: Classical and Medieval Studies in Honor of E. K. Rand (New York, 1938) pp. 41-60;

- Tours: Tours: E. K. Rand, A Survey of the manuscripts of Tours. Studies in the Script of Tours 2 vols. (Cambridge, Mass., 1929).

Bibliografia

Modulo: PALEOGRAFIA LATINA B
N/D
Modulo: PALEOGRAFIA LATINA A
N/D

Modalità di svolgimento

Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali affiancate da attività di tipo laboratoriale. Le lezioni saranno dedicate all’inquadramento storico e teorico dei temi affrontati, mentre le attività di laboratorio prevedranno l’analisi diretta di riproduzioni di manoscritti carolingi e di altre fonti scritte, con particolare attenzione alla lettura e trascrizione di documenti quali cataloghi antichi di biblioteche.
Durante il corso saranno proposti esercizi guidati e discussioni collettive, finalizzati a sviluppare le competenze paleografiche e la capacità di applicare in modo consapevole gli strumenti metodologici allo studio delle fonti manoscritte. I materiali didattici e le riproduzioni utilizzate durante le lezioni saranno messi a disposizione degli studenti.

Frequenza

La frequenza del corso è fortemente consigliata. La partecipazione alle lezioni e, in particolare, alle attività di laboratorio è considerata parte integrante del percorso formativo, in quanto finalizzata allo sviluppo di competenze pratiche di lettura e analisi delle fonti manoscritte.

Il corso avrà inizio il 23 febbraio e si articolerà in dieci incontri complessivi. Le lezioni si svolgeranno il lunedì dalle 9.00 alle 12.00 presso l’aula di Paleografia e il mercoledì dalle 9.00 alle 12.00 presso l’aula Toesca.

Per chi dovesse fare solo la parte A o solo la parte B sono previste 5 lezioni (in entrambi i casi siete pregati di mandare una mail per concordare gli incontri).

Modalità di esame

La valutazione dell’apprendimento avverrà attraverso una prova scritta di tipo laboratoriale e una prova orale. La prova scritta consisterà in attività pratiche svolte durante le lezioni, finalizzate all’applicazione delle conoscenze teoriche acquisite. In particolare, gli studenti saranno chiamati a trascrivere e analizzare fonti manoscritte, quali cataloghi antichi di biblioteche e altri documenti pertinenti alla produzione e alla circolazione libraria in età carolingia.
La prova orale sarà volta a verificare la conoscenza complessiva dei contenuti del corso, la capacità di inquadramento storico e metodologico dei temi trattati e l’uso appropriato del linguaggio specialistico. La valutazione terrà conto sia delle competenze teoriche sia della capacità di applicarle all’analisi di materiali scritti.

Esempi di domande

Modulo: PALEOGRAFIA LATINA B
N/D
Modulo: PALEOGRAFIA LATINA A
N/D

Programmazione delle attività didattiche

Modulo: PALEOGRAFIA LATINA B
N/D
Modulo: PALEOGRAFIA LATINA A
N/D

  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoScienze storiche. Medioevo, età moderna, età contemporanea
  • CurriculumStoria Medievale e Paleografia (Percorso valido anche ai fini del rilascio del doppio titolo italo-francese)
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU12 CFU distribuiti in 2 moduli didattici integrati
  • Durata complessiva84 ore