BIOARCHAELOGY AND CULTURAL HERITAGE Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: MARY ANNE TAFURI

Obiettivi formativi

A completamento del corso, lo studente sarà in grado di: i) identificare strumenti teorici e metodologici propri della bioarcheologia, con particolare attenzione alle indagini isotopiche; ii) analizzare criticamente gli studi sulle pratiche alimentari del passato attraverso dati ottenuti da resti umani, animali e vegetali; iii) acquisire competenze avanzate nelle analisi per la ricostruzione della paleodieta e della mobilità in contesti archeologici; iv) comprendere il valore dell’integrazione tra approcci teorici e analisi di laboratorio per una lettura multidisciplinare dei dati bioarcheologici; v) applicare le conoscenze acquisite per la tutela e valorizzazione dei beni culturali, utilizzando i dati
bioarcheologici per arricchire le narrazioni museali e promuovere una maggiore consapevolezza del patrimonio culturale.

Obiettivo generale
Il corso mira a fornire conoscenze avanzate su metodi e tecniche bioarcheologiche per l’analisi dei resti umani (con riferimenti a resti animali e vegetali) da contesti antichi. Lo studente svilupperà capacità critiche, applicherà competenze in contesti interdisciplinari e sarà in grado di interpretare i
dati in un’ottica di tutela e valorizzazione del patrimonio. Attraverso una serie di lezioni teoriche, seguite da esercitazioni pratiche su metodologie di analisi specifiche, il corso mira a stimolare autonomia di giudizio, capacità di lavoro in gruppo, abilità comunicative e apprendimento continuo.

Obiettivi specifici

A - Conoscenza e capacità di comprensione
OF 1) Conoscere strumenti teorici e metodologici propri della bioarcheologia
OF 2) Comprendere le metodologie di indagine per la ricostruzione della paleodieta e della mobilità in contesti antichi
OF 3) Comprendere il valore dell’integrazione tra approcci teorici e analisi di laboratorio
OF 4) Applicare le conoscenze acquisite per la tutela e valorizzazione dei beni culturali
OF 5) Conoscere il campo di applicazione delle analisi bioarcheologiche in ambito culturale
B – Capacità applicative
OF 6) Saper dedurre quali metodologie di indagine bioarcheologica sono più adatte al singolo contesto culturale
OF 7) Risolvere problemi derivanti dai limiti applicativi nelle indagini di beni culturali
OF 8) Saper analizzare e sviluppare dati bioarcheologici
OF 9) Applicare le conoscenze acquisite per la tutela e valorizzazione dei beni culturali
C - Autonomia di giudizio
OF 10) Essere in grado di valutare il rapporto rischio/beneficio nell’applicare tecniche di indagine innovative in ambito culturale
OF 11) Integrare le conoscenze acquisite al fine di promuovere la valorizzazione e la tutale dei resti bioarcheologici
OF 12) Valutare criticamente la letteratura bioarcheologica
D – Abilità nella comunicazione
OF 13) Saper comunicare i risultati ottenuti durante le esercitazioni in maniera chiara e oggettiva
OF 14) Saper veicolare informazioni derivanti da esercitazioni in gruppo e in autonomia, esponendo in maniera critica il risultato di quanto appreso
E - Capacità di apprendere
OF 15) Avere la capacità di consultare la letteratura di riferimento in campo bioarcheologico
OF 16) Avere la capacità di valutare opportunità, limiti e rischi dell’applicazione di indagini bioarcheologiche
OF 17) Essere in grado di ideare e sviluppare un progetto bioarcheologico con finalità di ricerca e valorizzazione

Risultati di apprendimento attesi

A completamento del corso, lo studente sarà in grado di: i) identificare strumenti teorici e
metodologici propri della bioarcheologia, con particolare attenzione alle indagini isotopiche; ii)
analizzare criticamente gli studi sulle pratiche alimentari del passato attraverso dati ottenuti da resti
umani, animali e vegetali; iii) acquisire competenze avanzate nelle analisi per la ricostruzione della
paleodieta e della mobilità in contesti archeologici; iv) comprendere il valore dell’integrazione tra
approcci teorici e analisi di laboratorio per una lettura multidisciplinare dei dati bioarcheologici; v)
applicare le conoscenze acquisite per la tutela e valorizzazione dei beni culturali, utilizzando i dati
bioarcheologici per arricchire le narrazioni museali e promuovere una maggiore consapevolezza del
patrimonio culturale.

Prerequisiti

a) Buona padronanza della Lingua inglese
b) Conoscenza di base della preistoria e della storia antica
c) Conoscenza a livello universitario di archaeological sciences.

Programma dell’insegnamento

Il corso esplora il modo in cui il cibo è stato utilizzato in archeologia per indagare fenomeni culturali. Lo studio del record archeologico (resti faunistici, dati botanici, analisi della cultura materiale) tradizionalmente fornisce una evidenza indiretta dell’alimentazione durante il passato, mentre l’applicazione di tecniche biomolecolari permette di determinare direttamente il tipo di cibo consumato dalle popolazioni umane nel passato. Questa prospettiva ha profondamente modificato il modo con cui, la disciplina archeologica, ha utilizzato le pratiche di sussistenza per definire i processi culturali del passato, spesso sovvertendo alcuni assunti teorici: dalle ‘rivoluzioni’ della preistoria europea ai banchetti di epoca romana.

Testi di riferimento

M.A. Katzenberg & S. Saunders. 2008. Biological anthropology of the human skeleton. Second Edition. Academic Press, New York.
M.A. Pollard & C. Heron. 2008. Archaeological Chemistry. The Royal Society of Chemistry, London.

* Durante il corso verrà distribuito materiale bibliografico

Modalità di svolgimento

Il corso si compone di una serie di lezioni frontali (5 CFU, 40 ore frontali) in cui verranno introdotte le metodologie utilizzate nello studio delle pratiche di sussistenza delle popolazioni umane antiche. A una prima parte prevalentemente metodologica, dove sono affrontate le tecniche applicate e discusse efficacia e applicabilità delle stesse, seguirà una ricostruzione storica (in chiave cronologica) dello sviluppo delle strategie di sussistenza delle popolazioni umane antiche. Il corso prevede attività di laboratorio (1 CFU, 12 ore) in cui verranno applicate alcune delle metodologie descritte durante la prima parte del corso. In particolare verranno sviluppati protocolli di preparazione di campioni (organici e inorganici) finalizzati all'applicazione di analisi isotopiche e/o proposte sessioni di interpretazione di dati isotopici con applicazione di test statistici di base e discussione critica dei risultati ottenuti.

Frequenza

Frequenza vivamente consigliata

Modalità di esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati a lezione e di aver letto e acquisito in maniera critica la letteratura distribuita durante il corso. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente e di saper discutere in maniera critica e ragionata la letteratura distribuita durante il corso, collegandola opportunamente agli argomenti affrontati. Viene valutato in maniera particolarmente positiva il saper dimostrare di aver compiuto una ricerca bibliografica indipendente, legata alla volontà di approfondire alcuni temi di particolare interesse.
Durante il corso potranno essere proposti alcuni questionari di valutazione formativa.

Esempi di domande

- Analisi degli isotopi stabili in biarcheologia
- Analisi dei residui ceramici
- Spettrometria di massa

Programmazione delle attività didattiche

  • Isotopi stabili
    • Testi di riferimento: M.A. Katzenberg & S. Saunders. 2008. Biological anthropology of the human skeleton. Second Edition. Academic Press, New York. 

  • Metodi analitici in bioarcheologia
    • Testi di riferimento: M.A. Pollard & C. Heron. 2008. Archaeological Chemistry. The Royal Society of Chemistry, London. 

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal4
  • Goal5
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoScienze e Tecnologie per la Conservazione dei Beni Culturali - Science and Technology for the Conservation of Cultural Heritage
  • Codice insegnamento10629521
  • CurriculumScience and Technology for the Conservation of Cultural Heritage - in lingua inglese
  • Anno e semestre1º anno - 1º semestre
  • TipologiaAttività formative caratterizzanti
  • AmbitoDiscipline delle scienze della terra e della natura
  • SSDBIOS-03/B
  • Presenza obbligatoriaNo
  • LinguaENG
  • CFU6 CFU
  • Durata complessiva52 ore
  • Distribuzione delle ore40 classroom hours, 12 laboratory hours