MATHEMATICAL PHYSICS Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: ALESSANDRO TETA
Obiettivi formativi
Obiettivi generali: acquisire conoscenze sugli argomenti fondamentali della Fisica Matematica e sui metodi matematici relativi.
Obiettivi specifici:
Conoscenza e comprensione: al temine del corso lo studente conoscerà le basi della teoria dei sistemi dinamici, la struttura matematica del formalismo hamiltoniano e della teoria delle perturbazioni, i metodi di base per lo studio dal punto di vista della Fisica Matematica di alcuni aspetti della Fisica Moderna (Meccanica Statistica o Meccanica Quantistica).
Applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti che abbiano superato l'esame saranno in grado di: i) studiare problemi di stabilità dell’equilibrio; ii) utilizzare il metodo di Hamilton-Jacobi per la determinazione di integrali primi; iii) portare in variabili azione-angolo un sistema hamiltoniano integrabile; iv) applicare la teoria delle perturbazioni e i metodi ad essa collegati a specifici problemi fisici ottenendo informazioni qualitative e quantitative sul moto; v) affrontare in modo rigoroso alcuni problemi di Meccanica Statistica o di Meccanica Quantistica.
Capacità critiche e di giudizio: Gli studenti che abbiano superato l'esame avranno le basi per riconoscere un approccio di tipo fisico-matematico ai problemi e analizzare analogie e differenze rispetto all'approccio tipico della Fisica Teorica
Capacità comunicative: Gli studenti che abbiano superato l'esame avranno maturato la capacità di comunicare concetti, idee e metodologie della fisica matematica.
Capacità di apprendimento: le conoscenze acquisite permetteranno uno studio, individuale o
impartito in altri insegnamenti, relativo ad aspetti più specialistici dei metodi della fisica matematica.
Risultati di apprendimento attesi
Acquisire conoscenze sugli argomenti fondamentali della Fisica Matematica e sui metodi matematici relativi.
In particolare, comprendere le basi della teoria dei sistemi dinamici, la struttura matematica del formalismo hamiltoniano e della teoria delle perturbazioni.
Essere in grado di derivare le equazioni dei fluidi di Eulero e Navier-Stokes, e dei principali modelli cinetici visti a lezione, ovvero l’equazione di Boltzmann e di Vlasov, sapendone discutere le principali proprietà fisiche e matematiche.
Prerequisiti
Buona conoscenza dei concetti matematici discussi nei corsi:
Analisi, Geometria, Analisi Vettoriale, Modelli e Metodi Matematici della Fisica.
Buona conoscenza delle nozioni base di Meccanica discusse nel corso:
Meccanica Analitica e Relativistica.
Programma dell’insegnamento
Sistemi dinamici: richiami sulle equazioni differenziali ordinarie, teorema del trasporto di Liouville, equilibrio e stabilita', teorema di Lyapunov.
Sistemi hamiltoniani: richiami sulle equazioni di Hamilton, equazione di Hamilton-Jacobi, variabili azione-angolo, teoria canonica delle perturbazioni al primo ordine.
Sistemi a molti corpi: Equazione di Liouville; Gerarchia BBGKY; Equazione di Vlasov; Equazione di Boltzmann; modelli cinetici di attrito viscoso.
Sistemi continui: Equazione di Eulero; Equazione di Navier-Stokes; esempi e applicazioni.
Testi di riferimento
Dispense del corso disponibili al sito https://sites.google.com/site/sandroprova/didattica-1/appunti-ed-esercizi
R. Esposito, Appunti dalle lezioni di Meccanica Razionale, ed. AracneA.
Teta, A Mathematical Primer on Quantum Mechanics, Springer 2018
M. Hirsch and S Smale, Differential Equations, Dynamical Systems, and Linear Algebra, Academic Press 1974
A. Fasano and S. Marmi, Analytical Mechanics, Oxford Univ. Press 2006
K. Huang: Statistical Mechanics, Wiley, 1991
A. Chorin, J.E. Marsden: A Mathematical Introduction to Fluid Mechanics, Springer-Verlag, 2000.
P. Buttà, G. Cavallaro, C. Marchioro: Mathematical Models of Viscous Friction, Lecture Notes in Mathematics (Springer), 2015.
Bibliografia
V.I. Arnold, Mathematical Methods in Classical Mechanics, second ed., Springer-Verlag
C. Marchioro, M. Pulvirenti: Mathematical Theory of Incompressible Nonviscous Fluids, Springer-Verlag, 1994.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali (70%) sui concetti teorici con svolgimento di esercizi in classe (30%)
Frequenza
La frequenza alle lezioni e' indispensabile per una buona comprensione dei contenuti del corso
Modalità di esame
L'esame consiste in un colloquio sui temi più rilevanti illustrati nel
corso. Per superare l'esame lo studente/la studentessa deve essere in
grado di presentare un argomento o ripetere un calcolo discusso
durante il corso. Allo/a studente/studentessa verrà richiesto di applicare i
metodi appresi in esercizi o ad esempi e situazioni simili a quelle
discusse durante il corso. Nella valutazione si tiene conto di:
- correttezza e completezza dei concetti esposti;
- chiarezza e rigore espositivo;
- capacità di sviluppo analitico della teoria;
- attitudine nel problem solving (metodo e risultati).
Esempi di domande
Stabilitá delle posizioni di equilibrio
Soluzione dell’equazione di Hamilton-Jacobi
Derivazione e proprietà delle equazioni di Eulero e Navier-Stokes
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoPhysics - Fisica
- Codice insegnamento1055348
- CurriculumCondensed matter physics: Theory and experiment (Percorso valido anche per coloro che partecipano al percorso internazionale italo-francese-portoghese-canadese finalizzato al conseguimento del titolo multiplo)
- Anno e semestre1º anno - 2º semestre
- TipologiaAttività formative affini ed integrative
- AmbitoAttività formative affini o integrative
- SSDMAT/07
- Presenza obbligatoriaSì
- Linguaeng
- CFU6 CFU
- Durata complessiva84 ore
- Distribuzione delle ore48 classroom hours, 36 training hours