Programma
Il programma è piuttosto vasto e include tutti gli argomenti di base della sedimentologia, nonché argomenti più specialistici di stratigrafia fisica e stratigrafia sequenziale. Il corso è così suddiviso:
I fattori che controllano la sedimentazione: apporto sedimentario, clima, tettonica e subsidenza, cambiamenti del livello marino.
Trasporto e strutture sedimentarie: trasporto selettivo (processi e strutture trattive; strutture da trazione e decantazione; strutture da decantazione); trasporto in massa e relativi depositi; strutture sedimentarie erosive, deformative e di disturbo.
Le unità stratigrafico-deposizionali: la stratificazione (natura e significato, principali forma di accrezione); facies, associazione e sequenze di facies; i cicli sedimentari; la gerarchia delle unità stratigrafico-deposizionali nelle successioni sedimentarie.
I sistemi deposizionali attuali e la loro registrazione fossile: sistemi deposizionali terrigeni silicoclastici, carbonatici, misti e loro relazioni spazio-temporali.
Raccolta e analisi dei dati e principi di correlazione stratigrafico-fisici: metodi di correlazione e applicazione a casi reali in differenti contesti geologici.
Concetti e principi di stratigrafia sequenziale. Sviluppo della stratigrafia sequenziale, il concetto di sequenza e il suo significato nell’esplorazione petrolifera.
I processi e i fattori di controllo che stanno alla base della stratigrafia sequenziale: accommodation space, apporto sedimentario, fisiografia del bacino, regressioni normali e forzate.
Le sequenze deposizionali: definizioni, loro formazione e organizzazione interna (systems tracts e parasequenze) nei sistemi terrigeni silicoclastici, carbonatici e misti. Attributi delle superfici chiave e loro riconoscimento: casi e considerazioni alla luce dei concetti più recenti. Facies ed espressione dei systems tracts nei log stratigrafici. Utilizzo pratico dei concetti di stratigrafia sequenziale. Biostratigrafia e stratigrafia sequenziale: analisi paleoambientale; fossili e superfici di discontinuità; significato dei fossili nei diversi systems tracts.
Esercitazioni: descrizione e interpretazione di log stratigrafico-sedimentologici; descrizione e discussione sui metodi di correlazione stratigrafica; esercizi di correlazione e costruzione di diagrammi cronostratigrafici.
Escursioni: Due escursioni giornaliere sui depositi relativi ai sistemi deposizionali fluviale/costiero e torbiditico per esaminare la tipologia delle facies e le relazioni geometriche tra i diversi elementi architetturali. Gli studenti misureranno sul terreno porzioni di successione affiorante e interpreteranno i depositi in termini di processi e ambienti deposizionali. Una escursione di quattro giorni nel bacino della Laga per esaminare la stratigrafia fisica e le facies tipiche dei depositi torbiditici nei bacini di foreland.
Prerequisiti
Utili conoscenza di base di geologia, paleontologia, petrografias, e stratigrafia; è indispensabile una buona conoscenza delle leggi dell'idrodinamica.
Testi di riferimento
Bosellini A. (1991) - Rocce Carbonatiche, Italo Bovolenta Editore.
Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1989) - Rocce e Successioni Sedimentarie, UTET.
Ricci Lucchi F. (1992) - Sedimentografia, seconda edizione, Zanichelli.
Frequenza
La frequenza dell'insegnamento non è obbligatoria; tuttavia gli studenti sono incoraggiati a seguire le lezioni dal momento che tale insegnamento è tra quelli obbligatori del primo anno della Laurea Magistrale in Geologia di Esplorazione
Le lezioni si tengono dal lunedì al giovedì, dalle 9.00 ale 11.00.
Modalità di esame
L’esame finale consta di una prova orale che verte sui temi trattati nelle lezioni frontali e nelle esercitazioni. Non sono previsti esoneri, tuttavia gli studenti sono incoraggiati a chiedere al docente tutti i chiarimenti necessari sugli argomenti trattati durante il corso, utili ai fini della preparazione finale dell’esame. La scelta della prova orale come modalità di valutazione consente di verificare, attraverso la discussione con il candidato, il reale apprendimento e i ragionamenti logici che lo studente compie per arrivare a formulare le giuste risposte alle domande che gli vengono poste. La discussione con il docente diventa fondamentale perché quest’ultimo possa capire, durante l’esame, se i concetti espressi nel corso delle lezioni frontali, delle esercitazioni e delle escursioni di terreno siano stati assimilati dallo studente o se risultano essere presenti delle deficienze che non sono state colmate.
Modalità di erogazione
La didattica viene svolta attraverso lezioni frontali in aula, durante le esercitazioni e durante le escursioni di campagna. Durante le lezioni gli studenti sono invitati ad intervenire con domande sui temi che vengono trattati, cercando di esporre i loro quesiti anche su argomenti delle lezioni precedenti che sono collegati ai temi della lezione che viene svolta. Gli studenti sono inoltre invitati a discutere in aula, interagendo con i propri colleghi, di loro esperienze avute nella descrizione e interpretazione di singoli affioramenti. Alla fine della lezione verrà chiesto ad uno studente/studentessa di riassumere, brevemente, gli argomenti che sono stati oggetto della lezione. Inoltre compatibilmente con gli impegni di studio che essi hanno, verrà chiesto a dei volantari di esporre ai propri colleghi, mediante un ppt, un argomento dell'insegnamento che li/le ha colpiti particolarmente.