SISTEMI DEPOSIZIONALI E STRATIGRAFIA SEQUENZIALE

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi e risultati di apprendimento attesi (conoscenze, competenze e abilità) Obiettivi formativi: questo insegnamento si propone di dare agli studenti gli elementi fondamentali per interpretare, da un punto di vista ambientale, le diverse successioni sedimentarie fossili e definirne le loro caratteristiche stratigrafico-fisiche per arrivare a una loro interpretazione stratigrafico-sequenziale. L’obiettivo è di far acquisire allo studente una capacità critica e di analisi, da utilizzare sia in un contesto lavorativo professionale, sia in un contesto di ricerca, atta a risolvere problemi, a formulare giudizi, a comunicare le conoscenze acquisite e a impostare in modo autonomo la propria attività. Gli strumenti usati per esplorare questi temi includono, oltre alle lezioni frontali, esercitazioni in laboratorio e in aula, interpretando e correlando log di pozzi e di sezione stratigrafiche misurate durante escursioni di terreno dove vengono esaminate successioni sedimentarie deposte in ambienti continentali e marini. Risultati dell’apprendimento: Gli studenti che superano con profitto questo insegnamento, partendo dalle conoscenze di base sui sedimenti e sui processi che operano nei sistemi deposizionali attuali e di come sono registrati nei sistemi fossili, acquisiscono gli elementi fondamentali per interpretare le successioni sedimentarie del passato, i metodi di correlazione delle stesse e come questi possono essere utilizzati ai fini della interpretazione stratigrafico-sequenziale. Concorrono a questo scopo le esercitazioni in aula su logs stratigrafici e la loro misura in campagna nel corso delle escursioni di terreno. Gli studenti sono sollecitati a esporre quanto discusso al fine di acquisire un linguaggio tecnico che consenta lo scambio di idee con altri; quanto acquisito inoltre dovrebbe mettere nelle condizioni il singolo studente di proseguire in modo autonomo nell’affrontare problemi di descrizione e interpretazione di successioni sedimentarie fossili. Un risultato atteso è la capacità di applicazione di queste metodologie allo studio dei sistemi petroliferi e/o a tutti quei sistemi che prevedono l’analisi delle geometrie e delle proprietà fisiche dei corpi rocciosi che potrebbero costituire dei potenziali reservoirs.

Canale 1
SALVATORE MILLI Scheda docente

Programmi - Frequenza - Esami

Programma
Il programma è piuttosto vasto e include tutti gli argomenti di base della sedimentologia, nonché argomenti più specialistici di stratigrafia fisica e stratigrafia sequenziale. Il corso è così suddiviso: I fattori che controllano la sedimentazione: apporto sedimentario, clima, tettonica e subsidenza, cambiamenti del livello marino. Trasporto e strutture sedimentarie: trasporto selettivo (processi e strutture trattive; strutture da trazione e decantazione; strutture da decantazione); trasporto in massa e relativi depositi; strutture sedimentarie erosive, deformative e di disturbo. Le unità stratigrafico-deposizionali: la stratificazione (natura e significato, principali forma di accrezione); facies, associazione e sequenze di facies; i cicli sedimentari; la gerarchia delle unità stratigrafico-deposizionali nelle successioni sedimentarie. I sistemi deposizionali attuali e la loro registrazione fossile: sistemi deposizionali terrigeni silicoclastici, carbonatici, misti e loro relazioni spazio-temporali. Raccolta e analisi dei dati e principi di correlazione stratigrafico-fisici: metodi di correlazione e applicazione a casi reali in differenti contesti geologici. Concetti e principi di stratigrafia sequenziale. Sviluppo della stratigrafia sequenziale, il concetto di sequenza e il suo significato nell’esplorazione petrolifera. I processi e i fattori di controllo che stanno alla base della stratigrafia sequenziale: accommodation space, apporto sedimentario, fisiografia del bacino, regressioni normali e forzate. Le sequenze deposizionali: definizioni, loro formazione e organizzazione interna (systems tracts e parasequenze) nei sistemi terrigeni silicoclastici, carbonatici e misti. Attributi delle superfici chiave e loro riconoscimento: casi e considerazioni alla luce dei concetti più recenti. Facies ed espressione dei systems tracts nei log stratigrafici. Utilizzo pratico dei concetti di stratigrafia sequenziale. Biostratigrafia e stratigrafia sequenziale: analisi paleoambientale; fossili e superfici di discontinuità; significato dei fossili nei diversi systems tracts. Esercitazioni: descrizione e interpretazione di log stratigrafico-sedimentologici; descrizione e discussione sui metodi di correlazione stratigrafica; esercizi di correlazione e costruzione di diagrammi cronostratigrafici. Escursioni: Due escursioni giornaliere sui depositi relativi ai sistemi deposizionali fluviale/costiero e torbiditico per esaminare la tipologia delle facies e le relazioni geometriche tra i diversi elementi architetturali. Gli studenti misureranno sul terreno porzioni di successione affiorante e interpreteranno i depositi in termini di processi e ambienti deposizionali. Una escursione di quattro giorni nel bacino della Laga per esaminare la stratigrafia fisica e le facies tipiche dei depositi torbiditici nei bacini di foreland.
Prerequisiti
Utili conoscenza di base di geologia, paleontologia, petrografias, e stratigrafia; è indispensabile una buona conoscenza delle leggi dell'idrodinamica.
Testi di riferimento
Bosellini A. (1991) - Rocce Carbonatiche, Italo Bovolenta Editore. Bosellini A., Mutti E., Ricci Lucchi F. (1989) - Rocce e Successioni Sedimentarie, UTET. Ricci Lucchi F. (1992) - Sedimentografia, seconda edizione, Zanichelli.
Frequenza
La frequenza dell'insegnamento non è obbligatoria; tuttavia gli studenti sono incoraggiati a seguire le lezioni dal momento che tale insegnamento è tra quelli obbligatori del primo anno della Laurea Magistrale in Geologia di Esplorazione Le lezioni si tengono dal lunedì al giovedì, dalle 9.00 ale 11.00.
Modalità di esame
L’esame finale consta di una prova orale che verte sui temi trattati nelle lezioni frontali e nelle esercitazioni. Non sono previsti esoneri, tuttavia gli studenti sono incoraggiati a chiedere al docente tutti i chiarimenti necessari sugli argomenti trattati durante il corso, utili ai fini della preparazione finale dell’esame. La scelta della prova orale come modalità di valutazione consente di verificare, attraverso la discussione con il candidato, il reale apprendimento e i ragionamenti logici che lo studente compie per arrivare a formulare le giuste risposte alle domande che gli vengono poste. La discussione con il docente diventa fondamentale perché quest’ultimo possa capire, durante l’esame, se i concetti espressi nel corso delle lezioni frontali, delle esercitazioni e delle escursioni di terreno siano stati assimilati dallo studente o se risultano essere presenti delle deficienze che non sono state colmate.
Modalità di erogazione
La didattica viene svolta attraverso lezioni frontali in aula, durante le esercitazioni e durante le escursioni di campagna. Durante le lezioni gli studenti sono invitati ad intervenire con domande sui temi che vengono trattati, cercando di esporre i loro quesiti anche su argomenti delle lezioni precedenti che sono collegati ai temi della lezione che viene svolta. Gli studenti sono inoltre invitati a discutere in aula, interagendo con i propri colleghi, di loro esperienze avute nella descrizione e interpretazione di singoli affioramenti. Alla fine della lezione verrà chiesto ad uno studente/studentessa di riassumere, brevemente, gli argomenti che sono stati oggetto della lezione. Inoltre compatibilmente con gli impegni di studio che essi hanno, verrà chiesto a dei volantari di esporre ai propri colleghi, mediante un ppt, un argomento dell'insegnamento che li/le ha colpiti particolarmente.
DANIELE CASALBORE Scheda docente
  • Codice insegnamento1021513
  • Anno accademico2025/2026
  • CorsoGeologia di esplorazione
  • CurriculumCurriculum unico
  • Anno1º anno
  • Semestre1º semestre
  • SSDGEO/02
  • CFU12