AUTONOMIE TERRITORIALI DIRITTI E SERVIZI Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: GAVINA LAVAGNA

Docenti

Obiettivi formativi

Obiettivo formativo del corso è quello di permettere agli studenti di acquisire le conoscenze relative agli istituti fondamentali del diritto regionale e degli enti locali. Il corso pertanto, si propone di fornire allo studente un'adeguata conoscenza del sistema che non sia però limitata all'analisi della materia solo dal punto di vista formale, ma anche rivolta ad un' indagine e ricostruzione della stessa in chiave critico-argomentativa attraverso l'analisi di casi pratici e fattispecie concrete.

Risultati di apprendimento attesi

Il corso si propone di far conoscere agli studenti e permettere loro la possibilità di analisi e di confronto dei principali istituti del diritto regionale e degli enti locali.

Prerequisiti

Si consiglia di aver già sostenuto l'esame di Istituzioni di diritto pubblico

Programma dell’insegnamento

Parte prima:
Il regionalismo italiano e la sua evoluzione. L'idea di Regione alla Costituente. L'attuazione delle Regioni e le principali vicende del regionalismo italiano. Le Regioni dopo la riforma del titolo V.
La potestà statutaria delle regioni. L'organizzazione delle Regioni. La forma di governo delle Regioni. Il Consiglio regionale. Iil Presidente e la Giunta. Il Consiglio delle autonomie
Le funzioni delle Regioni: le funzioni normative; le funzioni amministrative. L'autonomia finanziaria. La partecipazione alle funziioni statali. I poteri dello Stato nei confronti delle Regioni. Il contenzioso costituzionale. Il conflittto tra Stato e Regioni.

Parte seconda:
Nacita ed evoluzione delle autonomie locali. La potestà statutaria e regolamentare. Il Comune: organi e funzioni. Le Province e le Città metropolitane dopo la Legge Delrio. Gli strumenti di raccordo fra Regioni ed Enti locali. Il sistema dei controlli. La responsabilità degli amministratori degli Enti locali.
Temi e prospettive delle autonomie territoriali

Testi di riferimento

E. Carloni, F. Cortese, Diritto delle autonomie territoriali, Wolters, ult.ed.

Modalità di svolgimento

La modalità di svolgimento dell'insegnamento di Autonomie territoriali, diritti e servizi si realizza attraverso 63 ore di lezioni frontali in cui vengono forniti agli studenti gli strumenti necessari per lo studio, la conoscenza, la comprensione ed elaborazione dei principali temi del diritto delle regioni e delle autonomie locali e dei diritti e servizi .

Frequenza

La frequenza non è obbligatoria. Gli studenti che intendono sostenere l'esonero sono tenuti alla frequenza delle lezioni.

Modalità di esame

La verifica di profitto consiste in una prova orale della durata di circa mezz'ora nella quale verranno rivolte agli studenti domande relative alle diverse parti del programma.

Per i soli studenti frequentanti è possibile (ma non obbligatorio) sostenere una prova intermedia (esonero) che si svolgerà nel corso delle lezioni nelle date che verranno rese note da parte del docente durante le lezioni. La prova, della durata di circa due ore, consiste in quattro o cinque domande a risposta aperta su specifiche parti del programma indicate preventivamente dal docente.

Esempi di domande

Le fonti regionali e locali; le regioni a statuto ordinario, le regioni a statuto speciale, la forma di governo regionale; gli organi delle regioni; riparto della potestà legislativa tra Stato e regioni; Corte costituzionale e materie trasversali:chiamata in sussidiarietà; enti locali.

Programmazione delle attività didattiche

  • Lezione introduttiva e
    obiettivi del corso; Autonomia, regionalismo e federalismo.  I processi federativi in
    Europa nel XIX e nella prima parte del XX secolo.

    La nascita del modello
    regionale: la Costituzione spagnola del 1931. L'accoglimento del modello
    regionale nella Costituzione italiana. Il

    dibattito in Assemblea
    costituente. 
    • Testi di riferimento: E. CARLONI, F. CORTESE, Diritto delle autonomie territoriali, Wolters Kluwer, 2025

  • Il lento avvio delle regioni ordinarie. La ritardata approvazione della legislazione attuativa. Gli anni '90: la lenta espansione delle competenze regionali. L'avvio del percorso di riforma del sistema regionale: la legge cost.1/99 e la legge cost. 3/2001 

  •  La potestà legislativa dello Stato e delle regioni ex art. 117. La potestà esclusiva dello Stato. La potestà legislativa concorrente. Materie trasversali e sussidiarietà legislativa. La potestà legislativa residuale  L'art.118 Cost e il principio di sussidiarietà in senso verticale e in senso orizzontale. La sussidiarietà legislativa.  L'autonomia finanziaria ex art. 118 Cost. 

  • L'autonomia statutaria. Lo statuto regionale nel sistema delle fonti. Lo Statuto regionale: i contenuti  Lo Statuto regionale: il procedimento di formazione e limiti.  

  • La forma di governo regionale prima della riforma del 1999 27/10/2022 08:00 10:00 L'organizzazione e il funzionamento della forma di governo delle regioni alla luce della l. cost 1/99  10:00 12:00 Le indicazioni della giurisprudenza costituzionale. Le scelte dei nuovi Statuti in materia di forma di governo.

  •  La competenza legislativa in materia elettorale  Le Regioni a Statuto speciale  Regioni , potere estero e rapporti con l'Unione Europea  I raccordi tra Stato. La leale collaborazione tra Stato e regioni. Il sistema delle Conferenze.  Le altre fonti regionali . Il Covid e le Regioni.    

  • Gli enti locali nell'ordinamento italiano Indagine degli enti territoriali sub statali nella legislazione prerepubblicana. Le autonomie locali nella Costituzione repubblicana.  L'evoluzione della normativa in materia di enti locali. Legge 8 giugno 1990, n.142 24/11/2022 Dalle Leggi Bassanini al Testo Unico sugli Enti locali -TUEL. Dal TUEL alla riforma del Titolo V  Alla ricerca di un nuovo assetto degli enti locali tra la Legge Delrio e il nuovo tentativo di revisione della Costituzione.  Il Comune. Modifiche territoriali, fusioni di comuni, istituzioni di nuovi comuni, La Provincia  Revisione delle circoscrizioni provinciali e istituzione di nuove Province. I recenti tentativi di riordino delle Province, La città metropolitana, Roma capitale  

  • Nell'ultima parte del corso gli  studenti frequentanti relazionano sulla  ricerca loro assegnata relativa ad un  singolo comune, nel rispetto delle linee guida indicate  dal Docente.

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal5
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoAmministrazione, Innovazione e Sostenibilità Ambientale
  • Codice insegnamento10620782
  • CurriculumInnovazione della Pubblica Amministrazione (percorso valido per il conseguimento del doppio titolo italo-francese)
  • Anno e semestre1º anno - 1º semestre
  • TipologiaAttività formative caratterizzanti
  • AmbitoDiscipline Giuridiche
  • SSDIUS/09
  • Presenza obbligatoriaNo
  • LinguaITA
  • CFU9 CFU
  • Durata complessiva63 ore
  • Distribuzione delle ore63 classroom hours