MANAGEMENT DELL'INNOVAZIONE Canale unico

Docente coordinatore e verbalizzante: MASSIMO BATTAGLIA

Obiettivi formativi

Il corso introduce lo studente ai fondamenti del management e alla logica con cui l’impresa (e più in generale l’organizzazione) prende decisioni e coordina risorse per raggiungere obiettivi in contesti competitivi e mutevoli. L’insegnamento mira a fornire un quadro concettuale unitario dell’impresa come “sistema”, chiarendo il ruolo delle principali aree gestionali e la loro integrazione (dimensione strategica e organizzativa, processi decisionali, coordinamento e controllo, relazione con mercati e stakeholder). Attraverso i principali modelli interpretativi, il corso intende sviluppare la capacità di leggere problemi manageriali, riconoscere alternative e vincoli, e impostare soluzioni coerenti con obiettivi e risorse disponibili. Coerentemente con il programma, viene dato spazio a temi attuali (innovazione, qualità, sostenibilità/green e circular economy) come leve di competitività e come componenti ormai strutturali della gestione. L’obiettivo complessivo è costruire un lessico e strumenti di base che supportino lo studente sia nell’analisi di casi semplici sia nel raccordo con insegnamenti successivi dell’area aziendale.

Risultati di apprendimento attesi

Alla fine del corso, gli studenti saranno in grado di:
- Comprendere la complessità del processo di sviluppo di nuovi prodotti, che richiede una strategia chiara, un sistema organizzativo coerente e l'uso di appropriate metodologie, strumenti e tecnologie.
- Individuare le fonti di innovazione, sia per nuovi business che per migliorare quelli esistenti.
- Comprendere i vantaggi, gli ostacoli e i punti di attenzione nell'organizzazione di un processo di innovazione aperto verso l'esterno in tutte le sue fasi.
- Conoscere i principali strumenti di gestione dell'innovazione e analizzare i potenziali rischi legati a progetti collaborativi complessi che coinvolgono intere supply chain
- Identificare le caratteristiche dell'innovazione nell'ambito delle PMI, attraverso l'open innovation e il modello distrettuale
- Approfondire lo sviluppo dell'innovazione nella produzione attraverso l'evoluzione dei modelli produttivi
- Approfondire i temi della sostenibilità e dell'innovazione digitale come fattori di vantaggio competitivo per le imprese
Inoltre, attraverso il lavoro di apprendimento per casi studio, la discussione in aula, le presentazioni individuali e di gruppo e lo svolgimento di assignment, gli studenti svilupperanno autonomia di giudizio, capacità di auto-apprendimento e abilità comunicative.

Prerequisiti

Economia e Gestione delle Imprese

Programma dell’insegnamento

Parte 1 - Gestione dell'innovazione tecnologica
- Introduzione all'innovazione tecnologica
- Dinamiche dell'innovazione tecnologica: fonti e percorsi di innovazione
- Metodi per la formulazione di una strategia di innovazione tecnologica
- Implementazione di una strategia di innovazione tecnologica
Parte 2 – Approfondimenti tematici sulla gestione dell’innovazione
- Project Management: ruolo del project manager e descrizione dei principali step (dalla pianificazione al controllo)
- Strategie di innovazione nelle piccole e medie imprese, l’Open Innovation, e le peculiarità dei distretti industriali
- Innovazione nella produzione: dal modello artigiano ad Industria 4.0, fino al Peer-to-peer
Parte 3 – Parte speciale di approfondimento
- L’innovazione nella sostenibilità
- L’innovazione nella trasformazione digitale

Testi di riferimento

- Slide delle lezioni caricate su e-learning Moodle2

PARTE 1:
- Melissa Shilling e Francesco Izzo (2022). Gestione dell’Innovazione (V edizione) - McGraw Hill (Capitoli da 1 a 12)

PARTE 2:
- Melissa Shilling e Francesco Izzo (2022) Gestione dell’Innovazione (V edizione) - McGraw Hill (Capitolo 14)
- Marco Frey e Corrado Cerruti (2021). Innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale. CEDAM – Capitolo 2 (§§ da 1 a 5)
- Marco Arcuri (2021). Il project management. Conoscenze, strumenti e tecniche in accordo con la UNI ISO 21502:2021 – Tangram Edizioni Scientifiche
- Barile S., Sancetta G. (2018), “MANAGEMENT”, G. Giappichelli Editore, Torino – Capitolo XII
- Becattini G. (1991), “Il distretto industriale marshalliano come concetto socio-economico”, in Becattini G., Pyke F., Sengerberger W. ( a cura di) Distretti industriali e cooperazione fra imprese in Italia. Supplemento a Studi e Informazioni, Banca Toscana, Firenze [Dispense caricate su e-learning]
- Ferrucci L. (2000), “Distretti industriali e economie esterne marshalliane: dall’approccio strutturalista ad una visione evoluzionistica” – [Dispense caricate su e-learning]

PARTE 3:
- Valacich J, Schneider C, Hashim M., Carignani A, Gemmo V, Rajola F. (2024). Sistemi informativi e trend digitali (II edizione) – Pearson. Capitolo 1; Capitolo 2 (solo § 2.1 con i relativi sottoparagrafi)
- Marco Frey e Corrado Cerruti (2021). Innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale. CEDAM – Capitolo 3

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali, esercitazioni, seminari

Frequenza

Non obbligatoria ma raccomandata

Modalità di esame

Conoscenze e capacità previste saranno verificate attraverso una prova scritta con domande, eventualmente affiancata ad una prova orale (in caso di ottenimento di una valutazione inferiore a 24 nella prova scritta).
La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi), se lo studente dimostrerà capacità di sintesi, ricorrendo alla terminologia necessaria; se in modo autonomo proverà familiarità con la gestione dell'innovazione all'interno dell'impresa; se sarà in grado di ragionare su collegamenti tra argomenti diversi affrontati durante il corso.
Esercitazioni e lavori in aula saranno valutate ai fini di eventuali premialità finali.

Esempi di domande

- Una innovazione tecnologica si dice COMPETENCE-DESTROYING ?
a) Se modifica il prodotto o il servizio finale, senza apportare cambiamenti al processo di produzione
b) Se prevede cambiamenti di uno o più componenti senza modifiche sostanziali alla configurazione di sistema
c) Se la nuova tecnologia non scaturisce dalle competenze già possedute dall’organizzazione o se, addirittura, le rende inadeguate

- Tra gli SVANTAGGI di essere un First Mover nella tempistica di ingresso di una nuova tecnologia sul mercato vi sono i costi di sviluppo di nuovi canali di fornitura e distribuzione e l’incertezza della domanda (V/F)

- Descrivere le curve tecnologiche ad S, sia quella rappresentativa del miglioramento della performance di una tecnologia sia quella rappresentativa del suo tasso di diffusione nel mercato

Programmazione delle attività didattiche

  • Parte 1: impegno di 30 ore di lezioni (comprensive di testimonianze aziendali) + 70 ore di studio
    • Testi di riferimento: - Slide caricate;  -Shilling & Izzo (2022) 

  • Parte 2: impegno di 21 ore di lezioni (comprensive di testimonianze aziendali) + 55 ore di studio
    • Testi di riferimento: - Slide caricate;  -Shilling & Izzo (2022); Arcuri (2021); Barile Sancetta (2018); Becattini (1991); Ferrucci (2000)

  • Parte 3: impegno di 15 ore di lezioni (comprensive di testimonianze aziendali) + 30 ore di studio
    • Testi di riferimento: - Slide caricate;  -Valacich et al. (2024); Frey, Cerruti (2021)

  • Discussione casi studio: 6 ore attività d'aula

Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030

  • Goal15
  • Goal16
  • Goal17
  • Anno accademico2026/2027
  • Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoManagement e diritto d'impresa (sede di Latina)
  • Codice insegnamento1025320
  • Anno e semestre3º anno - 1º semestre
  • TipologiaAttività formative caratterizzanti
  • AmbitoAziendale
  • SSDSECS-P/08
  • Presenza obbligatoriaNo
  • Linguaita
  • CFU9 CFU
  • Durata complessiva72 ore
  • Distribuzione delle ore72 classroom hours