COGNIZIONE CORPO E CULTURA Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: ANNA MARIA BORGHI
Modulo 1: COGNIZIONE CORPO E CULTURA
- Tipologia
- Psicologia generale, fisiologica e psicometria
- SSD
- M-PSI/01
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 3
- Distribuzione delle ore
- 24 classroom hours
- Docenti
- ANNA MARIA BORGHI
Modulo 2: COME CONDURRE UN ESPERIMENTO
- Tipologia
- Psicologia generale, fisiologica e psicometria
- SSD
- M-PSI/01
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 3
- Distribuzione delle ore
- 36 laboratory hours
- Docenti
- ANNA MARIA BORGHI
Obiettivi formativi
Obiettivi generali.
Obiettivo generale del corso è approfondire la conoscenza:
a. della relazione tra i processi cognitivi e il corpo,
b. di come i processi cognitivi varino in funzione della cultura e lingua di appartenenza.
Obiettivo del laboratorio è rendere in grado gli studenti di comprendere, valutare e progettare esperimenti che riguardano l’ambito del corso.
Obiettivi specifici
Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di: - conoscere gli studi che mostrano che il corpo influenza e modula processi cognitivi come la percezione, l’attenzione, la categorizzazione, il linguaggio (descrittore di Dublino 1, conoscenza e comprensione); - conoscere la letteratura recente sull’influenza della cultura/e e della lingua/e sui processi cognitivi (descrittore di Dublino 1, conoscenza e comprensione); - applicare le conoscenze acquisite a nuovi contesti e situazioni (descrittore di Dublino 2); - valutare criticamente i risultati di studi sperimentali in questo ambito (descrittore di Dublino 3); - progettare e condurre un esperimento in questo ambito e di interpretarne i risultati in modo autonomo (descrittore di Dublino 5);- comunicare agli altri i risultati dello studio sperimentale che ha progettato e condotto sui temi del corso (descrittore di Dublino 4, capacità di comunicare quanto appreso).
Conoscenza e capacità di comprensione
Agli studenti sarà illustrata la letteratura recente sulla relazione tra corpo e processi cognitivi (cognizione embodied e grounded) e la letteratura che mostra come i processi cognitivi siano modulati dalle culture e dalle lingue. Gli studenti dovranno dimostrare di comprendere e conoscere questi nuovi ambiti di studi, elaborando idee nuove e originali, per esempio relative a nuovi studi sperimentali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Agli studenti saranno proposti degli esercizi in classe, in preparazione all’esame scritto, in cui dovranno applicare le conoscenze acquisite a nuovi ambiti (es. applicazione delle teorie sulla risonanza motoria alla progettazione di un intervento clinico), e in cui dovranno progettare in piccoli gruppi esperimenti sui temi discussi durante la lezione. Questo consentirà di vagliare quanto gli studenti hanno compreso i temi trattati e sono in grado di applicarli a situazioni nuove.
Autonomia di giudizio
Durante le lezioni frontali la docente stimolerà il dibattito, invitando gli studenti ad individuare gli eventuali limiti degli studi sperimentali trattati ed a proporre eventuali modifiche.
Abilità comunicative
Gli studenti saranno incentivati ad intervenire attivamente durante le lezioni. Alla fine del corso sarà inoltre richiesto loro di riportare l’esperimento che hanno condotto alla classe, prestando attenzione a comunicarlo in modo chiaro ed esauriente.
Capacità di apprendimento
Gli studenti saranno invitati a studiare in modo autogestito e autonomo, e ad applicare le conoscenze acquisite a situazioni nuove (sia durante le lezioni che durante l’esame).
Prerequisiti
Prerequisito per il corso è la capacità di comprensione e analisi dei testi. Un buon livello di capacità critica e di creatività, la capacità di leggere articoli in lingua inglese oltre che la disponibilità ad intervenire attivamente durante le lezioni saranno utili per il corso. Indispensabile per i frequentanti è la disponibilità a lavorare in gruppo, oltre che un buon li-vello di motivazione, curiosità e interesse sia per gli aspetti teorici affrontati durante il corso che per gli studi sperimentali.
Risultati di apprendimento attesi
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Conoscere gli studi su come corpo e azione insieme a linguaggio, lingue e culture influenzano la cognizione.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding).
Essere in grado di comprendere e progettare esperimenti volti a indagare i temi affrontati e capire come integrare i dati sperimentali con l’intervento clinico.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in nuovi ambiti/contesti.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
Essere in grado di trasmettere ad altri le conoscenze acquisite.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Essere in grado di apprendere nuove conoscenze in ambiti affini, e di apprendere e acquisire nuove conoscenze lavorando insieme ad altre studentesse e studenti.
Prerequisiti
Prerequisito per il corso è la capacità di comprensione e analisi dei testi. Un buon livello di capacità critica e di creativi-tà, la capacità di leggere articoli in lingua inglese oltre che la disponibilità ad intervenire attivamente durante le lezioni saranno utili per il corso. Indispensabile per i frequentanti è la disponibilità a lavorare in gruppo, oltre che un buon livello di motivazione, curiosità e interesse sia per gli aspetti teorici affrontati durante il corso che per gli studi speri-mentali.
Programma dell’insegnamento
Contenuto dell’insegnamento
Processi cognitivi. Dopo l'introduzione al corso si tratterà di diversi processi cognitivi e sociali mostrando come siano influenzati dal nostro corpo e dalla cultura/lingua che usiamo.
1) Percezione. Si inizierà dalla percezione, mostrando che la cultura (es. orientale vs. occidentale) influenza il nostro modo di vedere il mondo.
2) Percezione e azione, senso del corpo e interocezione, attenzione. In relazione alla percezione e all’azione, si tratterà delle affordance (gli inviti all’azione che gli oggetti ci offrono), nonché di come il corpo e la cultura influenzano l’esperienza estetica. Si parlerà poi di come percepiamo il nostro corpo (sense of body) e i segnali interocettivi. Ci si soffermerà poi sull’attenzione, mostrando alla luce di evidenze recenti come i processi attentivi e anche quelli decisionali siano modulati dal tipo di cultura e dal tipo di religione
3) Categorizzazione. Si passerà poi alla categorizzazione. Faremo una panoramica delle principali teorie dei concetti, mostrando come siano spesso influenzate dall'assunto dell'esistenza di categorie universali. In questo contesto si affronterà il tema di come le nostre categorie variano a seconda della cultura cui apparteniamo, e si parlerà della letteratura sui deficit categoriali e delle teorie innatiste sulla categorizzazione.
4) Imitazione, risonanza motoria, joint action. Si parlerà delle teorie embodied sull'imitazione, sulle affordance sociali, sulla risonanza motoria, sulla joint attention e sulla joint action. Si parlerà inoltre della tendenza, nelle nostre società, a delegare la conoscenza ad altri (knowledge outsourcing).
5) Morale e norme sociali. Si parlerà di come il corpo influenza la morale, trattando, ad esempio, dell’effetto Macbeth, e soffermandosi su come il corpo e le culture influenzano le nostre nozioni di possesso, di proprietà ed equità.
6) Linguaggio e lingue. Ci soffermeremo sulle teorie embodied e grounded (EG) sul linguaggio e sui problemi e sulle sfide che queste teorie debbono affrontare. Tratteremo inoltre l'importanza crescente degli studi sul linguaggio, facendo riferimento ai recenti sviluppi nell'intelligenza artificiale.
7) Inner speech. Tratteremo degli studi recenti sul linguaggio interno, e della sua funzione cruciale sia per la regolazione emotiva che come strumento cognitivo.
8) Lingue e concetti. Ci soffermeremo sul problema di spiegare la rappresentazione dei concetti che differiscono per grado di astrattezza. Tratteremo in particolare come i concetti più astratti (es. tempo, libertà) siano più influenzati, rispetto a quelli concreti, dalle diverse lingue e culture. In questo quadro, tratteremo dell'importanza del linguaggio interno e della metacognizione. Ci concentreremo poi sulla recente rinascita delle teorie neo-Whorfiane, secondo cui la lingua che parliamo influenza il nostro modo di percepire e organizzare il mondo, ed esamineremo come ci rappresentiamo diversi concetti (tempo, spazio, odori, colori, numeri) alla luce di questa prospettiva. Discuteremo inoltre di concetti introdotti di recente, come quelli relativi al cambiamento climatico e alle nuove tecnologie.
9) Comunicazione, corpo, culture. Tratteremo dell'influenza delle culture sul nostro modo di comunicare, sia verbale sia non verbale. Parleremo della conversazione come forma di joint action e di diversi studi che adottano metodi interattivi per lo studio del dialogo. Affronteremo anche il tema delle difficoltà legate al confronto interculturale.
Testi di riferimento
Per frequentanti
A) 2 libri a scelta tra i seguenti 8 (molti adottano una prospettiva embodied, il focus dei primi 3 sono le culture, il 4, 5 e 6 l’interazione durante il dialogo e concetti e linguaggio, gli ultimi 2 l'embodiment):
1) Prinz, J. (2011). Beyond human nature. How culture and experience shape the human mind. London, New York: Penguin.
2) Kemmerer, D. (2019). Concepts in the brain: The view from crosslinguistic diversity. Oxford University Press.
3) Henrich, J. (2020). The Weirdest People in the World: How the West Became Psychologically Peculiar and Particularly Prosperous. Penguin.
4) Borghi, A.M. (2023). The freedom of words. On abstractness and the power of language. Cambridge University Press.
5) Pickering, M., Garrod, S. (2021). Understanding dialogue. Language use and social interaction. Cambridge University Press
6) Enfield, N. J. (2024). Language vs. reality: Why language is good for lawyers and bad for scientists. MIT Press.
7) Ellis, R. (2018). Bodies and other objects. Cambridge: Cambridge University Press.
8) Caruana, F., Borghi, A.M. (2016) Il cervello in azione. Bologna: Il Mulino
B) Articolo: Apicella, C., Norenzayan, A., & Henrich, J. (2020). Beyond WEIRD: A review of the last decade and a look ahead to the global laboratory of the future. Evolution and Human Behavior, 41(5), 319-329.
C) Slide: dopo una settimana circa dalla presentazione in aula saranno disponibili in formato .pdf le slide delle lezioni.
Per non frequentanti.
D) Oltre al materiale per frequentanti occorrerà leggere due articoli/capitoli a scelta tra i seguenti (E = esperimento, T = teoria):
E Awad, E., Dsouza, S., Shariff, A., Rahwan, I., & Bonnefon, J. F. (2020). Universals and variations in moral decisions made in 42 countries by 70,000 participants. Proceedings of the National Academy of Sciences, 117(5), 2332-2337.
E Athanasopoulos, P., Bylund, E., Montero-Melis, G., Damjanovic, L., Schartner, A., Kibbe, A., ... & Thierry, G. (2015). Two languages, two minds: Flexible cognitive processing driven by language of operation. Psychological Science, 26(4), 518-526
E Barrett, H. C., Bolyanatz, A., Crittenden, A. N., Fessler, D. M., Fitzpatrick, S., Gurven, M., ... & Scelza, B. A. (2016). Small-scale societies exhibit fundamental variation in the role of intentions in moral judgment. Proceedings of the Na-tional Academy of Sciences, 113(17), 4688-4693.
T Borghi, A.M., Mazzuca, C., Tummolini, L. (2025). The role of social interaction in the formation and use of ab-stract concepts. Nature Reviews Psychology, 4(7), 470-483..
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Bibliografia
Modulo: COGNIZIONE CORPO E CULTURA
N/D
Modulo: COME CONDURRE UN ESPERIMENTO
N/D
Modalità di svolgimento
L’insegnamento sarà svolto combinando diversi modelli didattici. Ogni incontro prevede una prima parte in cui la docente introdurrà un tema, stimolando il dibattito (lezione frontale) ed una seconda parte di laboratorio, in cui gli studenti porteranno avanti un proprio progetto divisi in piccoli gruppi. Nelle prime settimane del laboratorio agli studenti verranno proposti dei temi su cui progettare brevi esperimenti in gruppo, riprendendo quanto trattato a lezione. A partire circa dalla terza settimana di corso gli studenti inizieranno in gruppi a progettare il “loro” esperimento, che dovranno pianificare, eseguire, e riportare alla classe alla fine del corso. Saranno inoltre previsti occasionalmente esercizi di gruppo in preparazione all’esame scritto, in cui sarà richiesto agli studenti di applicare le conoscenze acquisite a situazioni nuove (ad esempio usare le loro conoscenze sulla risonanza motoria per progettare un intervento clinico) e/o di progettare un esperimento su un tema individuato dalla docente.
Frequenza
Non obbligatoria per il corso; obbligatoria se si vuole seguire il laboratorio da frequentanti.
Modalità di esame
Le prove saranno due per i frequentanti (esposizione dell'esperimento ed esame scritto) e due per i non frequentanti (esame scritto ed orale).
Frequentanti
L'esame scritto prevederà domande aperte sui testi consigliati e sui temi trattati a lezione (slide online). La durata della prova scritta sarà di due ore, e prevederà 4 domande aperte, due in cui si testeranno le conoscenze acquisite, una in cui si chiederà agli studenti di progettare un esperimento ed una in cui si chiederà loro di applicare le nozioni acquisite per la risoluzione di nuovi problemi.
Non frequentanti: esame scritto ed esame orale
Immediatamente dopo l'esame scritto, svolto insieme ai frequentanti, per i non frequentanti è previsto un esame orale volto a vagliare la conoscenza del materiale aggiuntivo. Il voto dell’orale farà media con il voto dell’esame scritto.
Nel caso in cui l'insegnamento si svolga a distanza, l'esame orale sarà sostituito da un'ulteriore domanda dell'esame scritto.
Valutazione finale
Punteggio:
Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per conseguire un punteggio pari a 30 e lode, lo studente/la studentessa deve dimostrare una conoscenza eccellente degli argomenti richiesti (massimo 20 punti; 2 domande, 10 punti ciascuna), deve dimostrare di saper pianificare un esperimento (massimo 5 punti; 1 domanda) e di applicare le conoscenze acquisite per la soluzione di problemi nuovi (massimo 5 punti; 1 domanda).
Final evaluation
Score:
To pass the exam, a grade of not less than 18/30 must be obtained. To achieve a score of 30 e
honors, the student must demonstrate excellent knowledge of the required topics (maximum 20
points; 2 questions, 10 points each), must demonstrate that they can plan an experiment (maximum 5 points; 1
question) and to apply the acquired knowledge to solve new problems (maximum 5 points; 1 question).
Esempi di domande
Esempi di domande:
Inventa un esperimento che riguardi il tema XXXX; illustra le ipotesi, il metodo adottato (campione, procedura, di-segno sperimentale) e spiega in che misura l'esperimento è rilevante dal punto di vista teorico.
Effetti della lingua sulla cognizione; trattane facendo riferimento ad evidenze sperimentali.
Per non frequentanti
Gli studenti presenteranno gli articoli letti; Le domande verteranno su basi teoriche, principali risultati, metodologia, ed eventuali limiti.
Per frequentanti
Studentesse e studenti presenteranno agli altri l'esperimento svolto; seguiranno discussione e domande.
Programmazione delle attività didattiche
- Processi cognitivi. Dopo l'introduzione al corso si tratterà di diversi processi cognitivi e sociali mostrando come siano influenzati dal nostro corpo e dalla cultura/lingua che usiamo. 1) Percezione. Si inizierà dalla percezione, mostrando che la cultura (es. orientale vs. occidentale) influenza il nostro modo di vedere il mondo.
- 2) Percezione e azione, senso del corpo e interocezione, attenzione. In relazione alla percezione e all’azione, si tratterà delle affordance (gli inviti all’azione che gli oggetti ci offrono), nonché di come il corpo e la cultura influenzano l’esperienza estetica. Si parlerà poi di come percepiamo il nostro corpo (sense of body) e i segnali interocettivi. Ci si soffermerà poi sull’attenzione, mostrando alla luce di evidenze recenti come i processi attentivi e anche quelli decisionali siano modulati dal tipo di cultura e dal tipo di religione
- 3) Categorizzazione. Si passerà poi alla categorizzazione. Faremo una panoramica delle principali teorie dei concetti, mostrando come siano spesso influenzate dall'assunto dell'esistenza di categorie universali. In questo contesto si affronterà il tema di come le nostre categorie variano a seconda della cultura cui apparteniamo, e si parlerà della letteratura sui deficit categoriali e delle teorie innatiste sulla categorizzazione.
- 4) Imitazione, risonanza motoria, joint action. Si parlerà delle teorie embodied sull'imitazione, sulle affordance sociali, sulla risonanza motoria, sulla joint attention e sulla joint action. Si parlerà inoltre della tendenza, nelle nostre società, a delegare la conoscenza ad altri (knowledge outsourcing).
- 5) Morale e norme sociali. Si parlerà di come il corpo influenza la morale, trattando, ad esempio, dell’effetto Macbeth, e soffermandosi su come il corpo e le culture influenzano le nostre nozioni di possesso, di proprietà ed equità.
- 6) Linguaggio e lingue. Ci soffermeremo sulle teorie embodied e grounded (EG) sul linguaggio e sui problemi e sulle sfide che queste teorie debbono affrontare. Tratteremo inoltre l'importanza crescente degli studi sul linguaggio, facendo riferimento ai recenti sviluppi nell'intelligenza artificiale.
- 7) Inner speech. Tratteremo degli studi recenti sul linguaggio interno, e della sua funzione cruciale sia per la regolazione emotiva che come strumento cognitivo.
- 8) Lingue e concetti. Ci soffermeremo sul problema di spiegare la rappresentazione dei concetti che differiscono per grado di astrattezza. Tratteremo in particolare come i concetti più astratti (es. tempo, libertà) siano più influenzati, rispetto a quelli concreti, dalle diverse lingue e culture. In questo quadro, tratteremo dell'importanza del linguaggio interno e della metacognizione. Ci concentreremo poi sulla recente rinascita delle teorie neo-Whorfiane, secondo cui la lingua che parliamo influenza il nostro modo di percepire e organizzare il mondo, ed esamineremo come ci rappresentiamo diversi concetti (tempo, spazio, odori, colori, numeri) alla luce di questa prospettiva. Discuteremo inoltre di concetti introdotti di recente, come quelli relativi al cambiamento climatico e alle nuove tecnologie.
- 9) Comunicazione, corpo, culture. Tratteremo dell'influenza delle culture sul nostro modo di comunicare, sia verbale sia non verbale. Parleremo della conversazione come forma di joint action e di diversi studi che adottano metodi interattivi per lo studio del dialogo. Affronteremo anche il tema delle difficoltà legate al confronto interculturale.
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoPsicologia clinica
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU6 CFU distribuiti in 2 moduli didattici integrati
- Durata complessiva60 ore