ANALISI DEI BISOGNI DI SALUTE, SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA E GOVERNANCE DEL RISCHIO INFETTIVO Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: MARIA ELENA MARCOCCI
Modulo 1: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
- Tipologia
- Scienze biologiche e medico chirurgiche
- SSD
- MEDS-10/B
- Anno
- 1º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 2
- Distribuzione delle ore
- 20 classroom hours
- Docenti
- GIANLUCA RUSSO
Modulo 2: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
- Tipologia
- Attività formative affini o integrative
- SSD
- MEDS-26/A
- Anno
- 1º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 10 classroom hours
- Docenti
- MARTA MORETTI
Modulo 3: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
- Tipologia
- Scienze biologiche e medico chirurgiche
- SSD
- MEDS-03/A
- Anno
- 1º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 10 classroom hours
- Docenti
- MARIA ELENA MARCOCCI
Modulo 4: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
- Tipologia
- Discipline epidemiologiche, statistiche, informatiche e della ricerca
- SSD
- MEDS-24/B
- Anno
- 1º anno
- Semestre
- 1º semestre
- CFU
- 2
- Distribuzione delle ore
- 20 classroom hours
- Docenti
- MAURIZIO MARCECA
Risultati di apprendimento attesi
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
N/D
Prerequisiti
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
N/D
Programma dell’insegnamento
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
1. EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL'ASSISTENZA (ICA): definizione operativa di ICA (HAI — Healthcare-Associated Infections), criteri CDC/NHSN per le principali ICA; misure di frequenza: prevalenza puntuale (utilizzo delle survey di prevalenza — ECDC Point Prevalence Survey metodologia), incidenza per 1000 giornate di degenza — calcolo, interpretazione, confronto con benchmark nazionali e internazionali; indicatori aziendali per il monitoraggio delle ICA: tasso di ICA per device (CLABSI rate, CAUTI rate, VAP rate), tasso di ICA chirurgiche (SSI rate) — come il dirigente infermieristico costruisce e monitora il dashboard ICA di unità; fonti di dati: sorveglianza attiva vs. passiva, sistemi di sorveglianza ospedaliera, raccordo con il CIO (Comitato Infezioni Ospedaliere).
2. ANTIMICROBICO-RESISTENZA (AMR): definizione e meccanismi di resistenza: acquisita (mutazioni, trasferimento genico orizzontale: coniugazione, trasduzione, trasformazione) vs. intrinseca; principali alert organisms rilevanti per la dirigenza infermieristica: MRSA, VRE, CPE (KPC, OXA-48, NDM), ESBL-produttori, Acinetobacter baumannii MDR, Clostridioides difficile — caratteristiche epidemiologiche, modalità di trasmissione, setting di rischio, implicazioni per il triage e l'isolamento; diffusione dell'AMR nei servizi sanitari: pressione selettiva antibiotica, ruolo dei vettori ambientali (superfici, presidi sanitari), trasmissione crociata tra pazienti; AMR come problema manageriale: indicatori aziendali di AMR (tasso di colonizzazione/infezione da CPE, tasso di C. difficile), utilizzo per la programmazione organizzativa del controllo.
3. STEWARDSHIP ANTIBIOTICA: programmi aziendali di stewardship (ASP — Antibiotic Stewardship Programs): struttura (team multidisciplinare, ruolo del dirigente infermieristico), obiettivi (riduzione dell'uso inappropriato, preservazione dell'efficacia degli antibiotici), Piano Nazionale di Contrasto all'AMR 2022-2025 — obiettivi e indicatori; criteri di audit della prescrizione antibiotica: appropriate use indicators, DDD (Defined Daily Dose) per 100 giornate di degenza — lettura e interpretazione; indicatori ECDC/OMS per il monitoraggio dell'ASP a livello ospedaliero; ruolo del dirigente infermieristico nell'ASP: formazione del personale, compliance alle politiche di isolamento, sorveglianza dei consumi, partecipazione ai round di stewardship.
4. BUNDLE DI PREVENZIONE DELLE PRINCIPALI ICA: metodologia dei bundle: definizione (3-5 interventi evidence-based che insieme riducono l'incidenza dell'ICA target), evidenze di efficacia, principio del tutto-o-niente; VAP bundle (Ventilator-Associated Pneumonia): elevazione testata del letto a 30-45°, igiene orale con clorexidina, interruzione giornaliera della sedazione, profilassi ulcera peptica, profilassi TVP — implementazione pratica, audit di compliance, indicatori; CLABSI bundle (Central Line-Associated Bloodstream Infection): igiene delle mani, barriere di massima protezione, antisepsi cutanea con clorexidina, sito di inserzione ottimale, review giornaliera della necessità del CVC; CAUTI bundle (Catheter-Associated Urinary Tract Infection): indicazioni all'inserzione, tecnica asettica, sistema chiuso, review giornaliera; SSI bundle (Surgical Site Infection): profilassi antibiotica perioperatoria, tricotomia, normotermia, glicemia perioperatoria; gestione degli outbreak: definizione epidemiologica (cluster vs. outbreak), attivazione della risposta (notifica, investigazione, misure di controllo immediate), coordinamento con il CIO e le autorità sanitarie, comunicazione interna ed esterna.
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
1. INTERPRETAZIONE DELL'ANTIBIOGRAMMA AZIENDALE COME STRUMENTO DI GOVERNANCE: antibiogramma cumulativo aziendale (institutional antibiogram): struttura, frequenza di aggiornamento, lettura per unità operativa vs. dato aziendale aggregato; analisi delle tendenze di resistenza nel tempo: come il dirigente infermieristico identifica un deterioramento del profilo di resistenza nell'unità e lo porta all'attenzione del CIO; concentrazione minima inibente (MIC) e breakpoints EUCAST/CLSI — a livello di lettura critica, non di laboratorio: perché cambiano nel tempo e cosa significa per le politiche aziendali di stewardship; utilizzo dell'antibiogramma per la definizione delle politiche di isolamento preventivo e per la valutazione dell'adeguatezza delle misure in atto.
2. EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE E SORVEGLIANZA GENOMICA PER LA DIRIGENZA: tipizzazione molecolare degli isolati batterici: principi del whole genome sequencing (WGS) come gold standard per l'investigazione degli outbreak — cosa produce un'analisi WGS, come si legge un dendrogramma filogenetico, cosa significa "stesso clone" per le decisioni di controllo; utilizzo della genomica nella gestione degli outbreak da alert organisms: esempio pratico su un outbreak da CPE o MRSA — come le informazioni molecolari cambiano le decisioni organizzative (ampliamento dell'isolamento, revisione delle procedure di pulizia, screening dei contatti); banche dati di sorveglianza genomica: ECDC Genomic Surveillance, EuSCAPE, EARS-Net — come accedere e interpretare i dati per contestualizzare il profilo resistente dell'unità nel panorama europeo.
3. INDICATORI MICROBIOLOGICI COME KPI DEL DASHBOARD DI GOVERNANCE INFETTIVOLOGICA: costruzione del dashboard microbiologico di unità e aziendale: selezione degli indicatori prioritari (tasso di positività alle emoculture per 1000 giornate di degenza, tasso di isolamento di CPE/MRSA/C. difficile per 1000 giorni di degenza, percentuale di colture contaminate — indicatore di qualità del prelievo), frequenza di aggiornamento, soglie di allerta; critical pathway dalle informazioni microbiologiche alle decisioni organizzative: dal referto positivo per alert organism alla notifica al CIO, all'attivazione del bundle di controllo, all'audit di compliance, alla reportistica alla direzione sanitaria — ruolo e responsabilità del dirigente infermieristico in ciascun passaggio; valutazione della qualità diagnostica come responsabilità del dirigente: tasso di contaminazione delle emoculture (benchmark <3%), tasso di campioni inadeguati per tipologia di esame — come si monitora e si interviene sulla qualità del prelievo nel team infermieristico senza ridiscutere le basi della tecnica.
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
1. SISTEMI DI SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA: sorveglianza epidemiologica come funzione essenziale della sanità pubblica: definizione, obiettivi (rilevazione precoce, monitoraggio delle tendenze, valutazione delle misure di controllo), tipologie (attiva vs. passiva, sentinella vs. universale); principali sistemi di sorveglianza italiani e internazionali: SIMI (Sistema Informativo Malattie Infettive) — malattie a notifica obbligatoria, flussi informativi, classi di notifica (I-V), tempistica, responsabilità del medico segnalatore; Epicentro (ISS): sistema di monitoraggio e comunicazione epidemiologica — come il dirigente infermieristico legge e utilizza i bollettini epidemiologici per le decisioni organizzative; ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control): threat assessment, rapid risk assessment, Surveillance Atlas of Infectious Diseases — utilizzo pratico come fonte per la valutazione del rischio infettivo aziendale; integrazione dei dati di sorveglianza con le decisioni organizzative: quando un segnale di sorveglianza deve modificare i protocolli di isolamento o di protezione del personale nell'unità operativa.
2. PIANI PANDEMICI E PREPAREDNESS AZIENDALE: struttura del Piano Pandemico Nazionale (PPN): fasi di allerta OMS (1-6 → sistema post-2009: interepidemica, allerta, pandemia, transizione), livelli di attivazione corrispondenti, responsabilità istituzionali per livello; Piano Pandemico Aziendale (PPA): struttura tipo (risk assessment, struttura di comando, risorse umane e materiali, comunicazione interna ed esterna, procedure operative standard per le emergenze infettive) — come il dirigente infermieristico contribuisce alla stesura e all'aggiornamento del PPA; valutazione del rischio infettivo aziendale (risk assessment): identificazione degli hazard infettivi, stima della probabilità e dell'impatto, matrice rischio-impatto applicata ai patogeni prioritari per la struttura.
3. RUOLO DEL DIRIGENTE INFERMIERISTICO NELLE EMERGENZE DI SALUTE PUBBLICA: riorganizzazione dei servizi in emergenza: surge capacity planning (capacità di risposta a un aumento improvviso della domanda) — strategie convenzionali (ottimizzazione dei percorsi esistenti), contingency (adattamento delle procedure standard) e crisis (deviazione significativa dagli standard — criteri etici per le decisioni di razionamento); gestione delle risorse umane in emergenza: attivazione delle reperibilità, riassegnazione del personale, formazione rapida su procedure specifiche (procedure di donning/doffing per livelli di protezione elevati, utilizzo di presidi non familiari); comunicazione interna in emergenza: briefing strutturati, catena di comando, sistema di comunicazione alternativo in caso di interruzione dei sistemi informativi, gestione delle informazioni non verificate e delle fake news tra il personale; continuità operativa dei servizi essenziali: identificazione delle funzioni critiche che non possono essere sospese, piani di continuità per ciascuna funzione (backup, ridondanza, procedure alternative); coordinamento con SISP (Servizio Igiene e Sanità Pubblica), Regione, strutture nazionali (ISS, Ministero della Salute) e internazionali (OMS, ECDC): canali, flussi, responsabilità del dirigente infermieristico nella catena di risposta.
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
1. DETERMINANTI DI SALUTE E DISUGUAGLIANZE: modello di Dahlgren e Whitehead: struttura a strati (fattori biologici → stili di vita → reti sociali e comunitarie → condizioni di vita e lavoro → condizioni socioeconomiche, culturali e ambientali), implicazioni per l'identificazione dei bisogni di salute della popolazione; determinanti sociali della salute (OMS, Commission on Social Determinants of Health): reddito, istruzione, occupazione, abitazione, contesto ambientale — relazione con lo stato di salute e con la domanda di assistenza infermieristica; equità e disuguaglianze di salute: definizione di disuguaglianza (differenza evitabile e ingiusta), gradiente sociale della salute (Marmot), misurazione delle disuguaglianze (indice di concentrazione, slope index of inequality); implicazioni per la dirigenza infermieristica: come i determinanti sociali si traducono in bisogni assistenziali differenziali nei diversi setting (ospedale vs. territorio), come si identificano le popolazioni vulnerabili per la pianificazione dei servizi.
2. STRUMENTI DI STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO DELLA POPOLAZIONE: concetto di stratificazione: classificazione della popolazione in livelli di complessità/rischio come base per l'allocazione appropriata delle risorse e la progettazione dei percorsi di cura; principali sistemi di stratificazione applicati ai servizi sanitari italiani: ACG (Adjusted Clinical Groups, Johns Hopkins): struttura, logica dell'aggregazione per morbilità, utilizzo nelle ASL italiane per la programmazione; RAI (Resident Assessment Instrument): applicazione nelle strutture residenziali (RAI-NH per RSA, RAI-HC per l'ADI) — schede di valutazione multidimensionale, outcome scales (ADL, IADL, MDS), trigger per la revisione del piano di cura; HealthSearch e CRISP: database italiani per la stratificazione del rischio nella medicina generale, utilizzo per la programmazione dei servizi territoriali; modelli di risk stratification per i cronici: piramide del Kaiser Permanente (self-care → disease management → case management), Population Health Management — come il dirigente infermieristico utilizza questi framework per pianificare il fabbisogno di personale e di interventi per livello di complessità.
3. ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI — LIVELLI MICRO, MESO, MACRO: analisi dei bisogni a livello micro (singolo paziente/familia): valutazione multidimensionale infermieristica (Comprehensive Geriatric Assessment, strumenti di screening standardizzati), identificazione dei bisogni espressi e latenti, utilizzo del PAI come strumento di formalizzazione del fabbisogno individuale; analisi a livello meso (unità operativa, distretto, dipartimento): indicatori di attività (ricoveri, accessi, prestazioni), DRG distribution per la valutazione della complessità del case-mix, utilizzo delle SDO per la stima del fabbisogno assistenziale del reparto, health needs assessment distrettuale — metodologie (epidemiological approach, comparative approach, corporate approach, rapid appraisal); analisi a livello macro (aziendale, regionale): Piano di Zona socio-sanitario, Piano Attuativo Locale (PAL), LEA come standard minimo di risposta ai bisogni — metodologia per la verifica dell'allineamento tra fabbisogno rilevato e offerta disponibile; lettura e interpretazione dei report epidemiologici regionali (ASR Lazio, ISTAT, flussi NSIS) per decisioni organizzative.
4. ONE HEALTH, PLANETARY HEALTH E ANALISI DEI BISOGNI EMERGENTI: one health come framework per la comprensione dei determinanti di salute nell'interconnessione tra salute umana, animale e ambientale: implicazioni per la programmazione dei servizi infermieristici (malattie zoonotiche, resistenza antimicrobica, sicurezza alimentare); planetary health: impatto del cambiamento climatico sulla salute (heat waves e mortalità degli anziani, malattie infettive emergenti a nuovi vettori, eventi meteo estremi) — come il dirigente infermieristico incorpora questi scenari nella pianificazione dei servizi; indicatori di bisogno emergente: invecchiamento della popolazione e aumento della multimorbilità, fragilità come traiettoria clinica, demenza come driver crescente della domanda di assistenza — lettura delle proiezioni demografiche e di morbilità per la programmazione organizzativa a medio termine.
Testi di riferimento
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
N/D
Bibliografia
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
N/D
Modalità di svolgimento
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
N/D
Frequenza
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
N/D
Modalità di esame
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
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Esempi di domande
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
N/D
Programmazione delle attività didattiche
Modulo: MALATTIE INFETTIVE EMERGENTI E CONTROLLO DELLE INFEZIONI
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: MICROBIOLOGIA CLINICA E MEDICINA DI LABORATORIO PER IL MANAGEMENT SANITARIO
N/D
Modulo: DETERMINANTI DI SALUTE, STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO E ANALISI DEI FABBISOGNI ASSISTENZIALI
N/D
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoScienze infermieristiche e ostetriche - Profilo infermieristico - Corso di laurea A - Roma Azienda Policlinico Umberto I
- LinguaITA
- CFU6 CFU distribuiti in 4 moduli didattici integrati
- Durata complessiva60 ore