INFERMIERISTICA AVANZATA IN OSTETRICIA E PEDIATRIA E MEDICINA DI GENERE Canale unico
Docente coordinatore e verbalizzante: ROMOLO DI IORIO
Modulo 1: SCIENZE INFERMIERISTICHE E MEDICINA DI GENERE
- Tipologia
- * Scienze ostetriche
- SSD
- MED/45
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 2º semestre
- CFU
- 2
- Distribuzione delle ore
- 16 classroom hours
- Docenti
- FRANCESCA SORO
Modulo 2: METODOLOGIA DI ANALISI DELLE CARATTERISTICHE CULTURALI E COMUNICATIVE
- Tipologia
- * Scienze ostetriche
- SSD
- MED/45
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 2º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 8 classroom hours
- Docenti
- Attilio Montagna
Modulo 3: GINECOLOGIA ED OSTETRICIA
- Tipologia
- * Scienze ostetriche
- SSD
- MED/40
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 2º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 8 classroom hours
- Docenti
- ROMOLO DI IORIO
Modulo 4: PEDIATRIA
- Tipologia
- * Scienze infermieristiche pediatriche
- SSD
- MED/38
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 2º semestre
- CFU
- 1
- Distribuzione delle ore
- 8 classroom hours
- Docenti
- ALESSANDRO FERRETTI
Modulo 5: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE
- Tipologia
- Dimensioni antropologiche pedagogiche e psicologiche
- SSD
- M-PSI/04
- Anno
- 2º anno
- Semestre
- 2º semestre
- CFU
- 2
- Distribuzione delle ore
- 16 classroom hours
- Docenti
- DORA BIANCHI
Risultati di apprendimento attesi
Nel corso integrato lo studente costruisce una mappa essenziale dei principali quadri ostetrico-pediatrici e, a partire dai segni rilevanti, ordina priorità e nessi fisiopatologici che danno senso alle decisioni. Questa comprensione diventa la chiave per collegare presentazioni cliniche a percorsi diagnostico-assistenziali proporzionati, selezionando esami di primo livello, criteri di invio e continuità di cura in modo tracciabile. In parallelo, la prospettiva evolutiva fornisce un lessico per leggere tappe cognitive, emotive e socio-relazionali, riconoscere deviazioni e nominare vulnerabilità nei contesti educativi, fino a interpretare bullismo e cyberbullismo valorizzando le risorse della rete scuola-famiglia-servizi. Linee guida e PDTA non sono elenchi ma strutture logiche: attraverso di esse lo studente argomenta razionali, pesa l’incertezza e limita i bias che emergono dove l’urgenza clinica incontra la complessità organizzativa. La lente di genere attraversa ogni scelta, distinguendo sesso e genere come determinanti di salute che modellano epidemiologia, diagnosi, risposta ai trattamenti e accesso alle cure; da qui discende una competenza culturale che evita l’etnocentrismo, adatta comunicazione e setting e rende l’educazione terapeutica davvero personalizzata. Progressivamente la capacità di giudizio si consolida: si valutano rischi e benefici, si stimano esiti clinici e organizzativi, si documenta il ragionamento e si rimodulano i piani con indicatori chiari. La padronanza del linguaggio tecnico-scientifico sostiene counselling, transizioni di cura e collaborazione multiprofessionale, dove la leadership infermieristica e ostetrica integra la prospettiva di genere nei processi decisionali e nei modelli organizzativi. L’autonomia si nutre di lettura critica della letteratura e aggiornamento su politiche e linee guida; da qui nascono micro-interventi educativi e miglioramenti di processo misurabili. In esito, lo studente unisce teoria e valutazione critica per progettare percorsi assistenziali ed educativi personalizzati, promuovere pratiche eque e inclusive e contribuire, con argomentazioni fondate, alla formazione dei colleghi e a politiche che riducano le disuguaglianze di salute.
Prerequisiti
Sono richieste solide capacità di lettura e analisi critica del testo scientifico, accompagnate da autonomia nello studio dei materiali forniti (articoli, linee guida, capitoli di manuale) e da abilità comunicative adeguate a sostenere discussioni in aula, lavori di gruppo e brevi restituzioni orali. Lo studente dovrebbe disporre di conoscenze teoriche preliminari sulla Teoria della Cura Transculturale di Madeleine Leininger, nonché delle basi ginecologiche e pediatriche acquisite nel primo ciclo, insieme a elementi di fisiologia dell’età evolutiva e di patologia generale e specialistica. È inoltre attesa una familiarità di fondo con l’approccio infermieristico alla popolazione in età evolutiva e ai caregiver, intesa come padronanza dei principi essenziali dell’assistenza, della valutazione clinico-assistenziale di base e delle modalità di collaborazione e comunicazione con la famiglia, con particolare attenzione alla sicurezza e alla continuità della cura.
Programma dell’insegnamento
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE E MEDICINA DI GENERE
CONTENUTI
UNITÀ 1: MEDICINA DI GENERE: ASPETTI GENERALI
Medicina di genere: definizione e campo di attività;
Sesso e genere: definizione, differenze e influenza sullo stato di salute;
Determinanti di salute: modello Usa e modello europeo a confronto;
Divario di genere nella speranza di vita e principali cause di mortalità;
Specialità della medicina interessate dalla differenza di genere;
Farmacologia di genere: ambito di applicazione, differenze nella farmacodinamica e farmacocinetica.
UNITÀ 2: LE ORIGINI DELLE DISCRIMINAZIONI ASSOCIATE AL GENERE
Il peso del pregiudizio e il ruolo della pseudoscienza;
‘’Implicit bias’’ e considerazione dell’intelligenza femminile nella storia;
Contributo di Edward Harmon Clarke e di Mary Corinna Putnam Jacobi: ragioni biologiche di esclusione/inclusione della donna dalle attività intellettuali;
Contributo scientifico delle neuroscienze: il sistema nervoso centrale femminile e maschile a confronto.
UNITÀ 3: LA LUNGA STRADA VERSO LA PARITÀ DI GENERE
Stereotipi di genere nell’antichità;
Costituzione italiana: verso l’affermazione del principio di parità;
Parità di genere nell’pubblico impiego, nell’impresa e nelle Università.
UNITÀ 4: NORMATIVA INTERNZAZIONALE E NAZIONALE DELLA MEDICINA DI GENERE
Analisi del contesto storico e normativo dello sviluppo della Medicina di Genere in Europa;
Pari opportunità. Gender Mainstreaming e Gender Pay Gap;
Medicina di Genere in Italia: Piano per l’Applicazione e Diffusione della Medicina di Genere (in attuazione dell’Art. 3, comma 1, Legge 3/2018);
Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (EIGE): indice in Italia 2024.
UNITÀ 5: MEDICINA DI GENERE IN SANITÀ
• Segregazione occupazionale nella professione medica e infermieristica;
• Differenze di genere nelle professioni sanitarie;
• Differenza di genere nella professione infermieristica;
• Gender Bias in sanità.
UNITÀ 6: DISUGUAGLIANZE DI SALUTE LEGATE AL GENERE
• Identità sessuale e identità di genere a confronto;
• Le quattro dimensioni dell’identità sessuale;
• Acronimo LGBT+;
• Il benessere psicologico delle persone LGBT+: Teoria del Minority stress;
• Ostacoli nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi sanitari per le persone LGBT+;
• Azioni utili per una pratica sanitaria inclusiva;
• Comunicazione del personale sanitario con le persone LGBT+;
• Comunicazione con le persone transgender e gender diverse e il percorso di affermazione di genere.
Modulo: METODOLOGIA DI ANALISI DELLE CARATTERISTICHE CULTURALI E COMUNICATIVE
Il corso affronta argomenti come l'influenza della cultura sulla salute, le credenze, i valori e gli stili di vita dei pazienti, e le strategie per fornire un'assistenza culturalmente competente e sensibile, basandosi sui principi di Madeleine Leininger e sull'idea di conservazione, adattamento e rimodellamento dell'assistenza culturale. Il programma include lo studio delle differenze culturali, la migrazione, la cura del corpo, le narrazioni di malattia e l'evitare l'etnocentrismo per migliorare la qualità dell'assistenza, il tutto in chiave organizzativo – manageriale.
Modulo: GINECOLOGIA ED OSTETRICIA
emergenza e urgenza: definizione
principi riguardo linee guida, protocolli clinici e percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA)
mortalità materna in gravidanza: epidemiologia, causa
emorragia del post-partum: definizione, epidemiologia, gestione clinica
tromboembolismo in gravidanza: epidemiologia, fattori di rischio, prevenzione
preclampsia: definizione, epidemiologia, patogenesi, gestione clinica
eclampsia: definizione, trattamento
sindrome HELLP: definizione, gestione clinica
gravidanza ectopica: definizione, epidemiologia, diagnosi e trattamento
torsione ovarica: diagnosi e trattamento
taglio cesareo: epidemiologia e cause
taglio cesareo primario: definizione
classificazione di Robson
causa di taglio cesareo primario: arresto del travaglio, CTG non rassicurante, presentazioni anomale, gravidanza gemellare,
parto vaginale dopo taglio cesareo
politiche di riduzione del taglio cesareo primario
Modulo: PEDIATRIA
Il modulo affronta le principali condizioni cliniche dell’età evolutiva con un taglio clinico-assistenziale integrato, finalizzato a riconoscere precocemente i segni e i sintomi, orientare gli accertamenti di primo livello, impostare interventi iniziali sicuri e collaborare in modo efficace con il team pediatrico e con la famiglia. L’itinerario formativo guida lo studente a comprendere i meccanismi fisiopatologici essenziali, a collegare la presentazione clinica alle scelte diagnostiche più appropriate, a pianificare l’assistenza e l’educazione sanitaria, e a valutare gli esiti nel breve e nel medio periodo.
Si parte dalla malattia celiaca in età evolutiva, inquadrata come condizione immuno-mediata con manifestazioni intestinali ed extra-intestinali. Vengono descritti segnali d’allarme nelle diverse fasce d’età, criteri diagnostici attuali, indicazioni alla dieta priva di glutine e strategie di aderenza terapeutica nella quotidianità scolastica e familiare. L’attenzione si concentra sull’educazione della famiglia, sul monitoraggio della crescita e sugli indicatori di follow-up.
Si analizzano quindi le malattie croniche infiammatorie dell’età evolutiva, con particolare riferimento a IBD pediatriche e connettiviti. L’obiettivo è riconoscere la tipica alternanza tra fasi di attività e remissione, comprendere l’impatto della terapia di fondo e dei farmaci biologici, e pianificare la presa in carico assistenziale nei contesti di vita del minore. Si discutono continuità di cura, vaccinazioni, nutrizione e sostegno psicosociale.
Una parte centrale è dedicata all’epilessia, alle encefalopatie epilettiche e di sviluppo e allo stato di male epilettico. Vengono illustrati classificazione delle crisi, red flags per il triage, principi di gestione in acuto e in cronico, sicurezza ambientale e aderenza terapeutica. Per lo stato di male epilettico si affrontano la valutazione rapida, la sequenza farmacologica di prima linea e la collaborazione con i servizi di emergenza, con focus su counselling ai caregiver e piani d’azione personalizzati.
Il modulo prosegue con i disturbi dello stato di coscienza in età evolutiva, distinguendo forme transitorie come sincope e spasmi affettivi dalle alterazioni persistenti fino al coma. Si propone un percorso ragionato dalla valutazione iniziale alla decisione sui monitoraggi e sugli invii, con particolare cura alla sicurezza, alla comunicazione con i genitori e alla documentazione clinico-assistenziale.
Segue l’inquadramento della pubertà precoce. Si chiariscono i criteri di sospetto clinico, la differenza tra forme centrali e periferiche, gli esami di primo livello e le indicazioni alla presa in carico specialistica. La prospettiva assistenziale comprende educazione, tutela emotiva, coinvolgimento della scuola e monitoraggio della crescita e della maturazione ossea.
Infine si trattano le infezioni delle alte e basse vie urinarie in età evolutiva, con attenzione alla variabilità d’esordio nel lattante e nel bambino più grande. Si affrontano raccolta corretta dei campioni, interpretazione dell’esame urine, indicazioni alla terapia empirica, criteri per imaging e profilassi. Si integra la dimensione educativa su idratazione, abitudini minzionali e prevenzione delle recidive.
Modulo: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE
Nella prima parte del corso verranno presentati i processi di sviluppo cognitivo e socio-emotivo in relazione alle diverse fasi di vita, illustrando i principali approcci teorici. In particolare, verranno approfondite le teorie dello sviluppo cognitivo, i modelli teorici dello sviluppo emotivo e socioaffettivo, e particolare attenzione sarà dedicata alle teorie sugli stili di attaccamento nell’arco di vita.
Nella seconda parte del corso, verranno approfondite alcune tematiche rilevanti per la psicologia dell’educazione, riguardanti la propensione ai comportamenti a rischio in adolescenza e alcune condizioni di rischio specifiche (es. bullismo e cyberbullismo).
Testi di riferimento
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE E MEDICINA DI GENERE
• Abbracchio, MP., & D’Amico, M. (2023). Donne nella scienza. La lunga strada verso la parità, Milano: Franco Angeli.
• Antonetti, G., Alvaro, R., Checconi, M., Scampati, P., Ducci, A., & Potenza, S. (2015). La questione di genere e la professione infermieristica. I risultati di una ricerca sul campo condotta fra l’Italia e l’Inghilterra. Roma: UniversItalia.
• Li Vigni, I. (2019). Donne e potere di fare. Presenza e azione femminile di oggi e domani. Milano: FrancoAngeli.
• Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere. (2019). Dalla Medicina di genere alla medicina di precisione. Percorsi evolutivi e sinergie di competenze. Milano: FrancoAngeli.
Modulo: METODOLOGIA DI ANALISI DELLE CARATTERISTICHE CULTURALI E COMUNICATIVE
Agnoletti, V., & Stievano, A. (a cura di). (2011). Antropologia culturale, infermieristica e globalizzazione (Collana: Salute e società). FrancoAngeli. ISBN 9788856844436.
Leininger, M. M., & McFarland, M. R. (2014). Culture care diversity and universality: A worldwide nursing theory (3a ed.). Jones & Bartlett Learning. ISBN 9781284026627
Modulo: GINECOLOGIA ED OSTETRICIA
“Trattato di Scienza ed Arte della Professionalità Ostetrica” vol. 1-5 Costantini W, Piccin Editore 2021
“Urgenze ed Emergenze in Sala Parto” Ragusa A., Crescini C. Piccin Editore 2016
Istituto Superiore di Sanità. Sistema Nazionale per le Linee Guida. Linea Guida n.26.Emorragia del post-partum: come prevenirla, come curarla. Ottobre 2016
Associazione Italiana Preclampsia. Linee Guida AIPE “I disordini ipertensivi in gravidanza” 2020
Modulo: PEDIATRIA
Bartolozzi, G., & Guglielmi, M. (2008). Pediatria: Principi e pratica clinica (3ª ed.). Elsevier Masson. ISBN 9788821430336
Marcdante, K. J., Kliegman, R. M., Jenson, H. B., & Behrman, R. E. (2012). Nelson: Manuale di pediatria (6ª ed.). Elsevier. ISBN 978882143228
Modulo: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE
Materiali di studio verranno forniti durante il corso (slides delle lezioni e letture di approfondimento).
E' inoltre consigliata la seguente bibliografia di approfondimento:
- Santrock J. W., Deater-Deckard, K., Lansford, J., e Rollo, D. – (2021) Psicologia dello Sviluppo, IV edizione. Mc Graw Hill (Solo capitoli: 1; 5, 9)
- Menesini, Nocentini, & Palladino (2017). Prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Il Mulino.
Bibliografia
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE E MEDICINA DI GENERE
• Arnone, A., Gioiello, G., & Riccardo, F. (2022). Il gender bias in sanità: un’indagine qualitativa. Italian Journal of Nursing (40), 60-63.
• Carè, A., Marconi M., Masella, R., & Ortona, (2021). Centro di Riferimento per la Medicina di Genere – ISS. Medicina di Genere. Disponibile da: https://www.epicentro.iss.it/medicina-di-genere/cosa-e#writers; consultato il 22/01/2025.
• Di Nuovo, F., Onorati, M., Nicola, M., & Cassoni, M. (2018). Il valore aggiunto della differenza di genere nelle professioni sanitarie. Journal of Sex-and Gender-Specific Medicine, 4(1), 34-35.
• ISTAT, (2024). Cause di morte in Italia anno 2021. Nel 2021 mortalità in calo, ma resta più elevata rispetto ai livelli pre-pandemia. Disponibile da: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2024/06/Report-cause-di-morte-Anno-2021.pdf; Consultato il 5/02/2025.
• ISTAT, (2024). Fumo, alcol, eccesso di peso e sedentarietà – 2023. Italiani meno sedentari. Stabili eccesso di peso, alcol a rischio, abitudine al fumo. Disponibile da: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2024/12/Fumo_Alcol_eccosso-di-peso_sedentarieta_Anno-2023.pdf; Consultato il 5/02/2025
• Istituto Superiore di Sanità, (2023). Linee di indirizzo per la comunicazione del personale sanitario con i/le pazienti LGBT+. Disponibile da: https://www.iss.it/documents/d/guest/linee-di-indirizzo-per-la-comunicazione-del-personale-sanitario-con-i-pazienti-lgbt-pdf; consultato il 3/02/2025.
• Maciocco, G., & Santomauro, F. (2014). La salute globale. Determinanti sociali e disuguaglianze. Roma: Carocci.
• Masella, R., Busani, L., & Ruggieri, A. (2023). Medicina di genere: l'impatto delle differenze di sesso e di genere nell'assistenza sanitaria. Medicina di genere: l'impatto delle differenze di sesso e di genere nell'assistenza sanitaria Convegno. La tutela della salute nelle attività sportive e la lotta al doping, 36(9), 3-6.
• Ministero della Salute, (2016). Il genere come determinante di salute. Lo sviluppo della medicina di genere per garantire equità e appropriatezza delle cure. Quaderni del Ministero della Salute, 26, 1-77.
• Ministero della Salute, (2019). Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere (in attuazione dell’articolo 3, comma1, Legge 3/2018). Versione 6 maggio 2019. Disponibile da: https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2860_allegato.pdf; consultato il 3/01/2025.
• Presidente della Repubblica, (2006). Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246. Gazzetta Ufficiale n.125 - Suppl. Ordinario n. 133. Disponibile da: https://www.gazzettaufficiale.it/dettaglio/codici/pariOpportunita; consultato il 12/03/2025.
Modulo: METODOLOGIA DI ANALISI DELLE CARATTERISTICHE CULTURALI E COMUNICATIVE
N/D
Modulo: GINECOLOGIA ED OSTETRICIA
Istituto Superiore di Sanità. Programma nazionale per le linee guida. Come Produrre, diffondere e aggiornare raccomandazione per la pretica clinica. Maggio 2022
Istituto Superiore di Sanità. Sistema Nazionale per le Linee Guida. Linea Guida n.22. Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole. Gennaio 2012
Istituto Superiore di Sanità. Sistema Nazionale per le Linee Guida. Linea Guida n.26. Emorragia del post-partum: come prevenirla, come curarla. Ottobre 2016
Istituto Superiore di Sanità. Sistema Nazionale per le Linee Guida. Linea Guida n.20. Gravidanza Fisiologica. Novembre 2010
Modulo: PEDIATRIA
N/D
Modulo: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE
- Santrock J. W., Deater-Deckard, K., Lansford, J., e Rollo, D. – (2021) Psicologia dello Sviluppo, IV edizione. Mc Graw Hill (Solo capitoli: 1; 5, 9)
- Menesini, Nocentini, & Palladino (2017). Prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Il Mulino.
Modalità di svolgimento
Le lezioni si svolgono in presenza con approccio integrato che combina modalità frontali e interattive, supportato da presentazioni multimediali, casi simulati e lettura critica di articoli scientifici. Nelle parti frontali il docente introduce e organizza i contenuti chiave con slide, schemi e mappe per favorire la costruzione di cornici teoriche condivise e la presa di appunti ragionati. Le sezioni interattive attivano il ragionamento applicativo tramite domande guidate, brevi discussioni in piccoli gruppi e restituzioni plenarie, con mini-verifiche formative. L’uso di presentazioni garantisce chiarezza, sequenzialità e accesso a materiali di studio; i casi simulati su scenari clinico-organizzativi consentono di esercitare decision-making e gestione del rischio in ambiente protetto, seguiti da debriefing strutturato. La lettura critica di articoli (journal club) allena all’uso dell’evidenza: selezione delle fonti, sintesi dei risultati, valutazione metodologica essenziale e trasferimento alla pratica/organizzazione.
Frequenza
Ai fini dell’ammissione all’esame di profitto è richiesto l’adempimento dell’obbligo di frequenza in presenza in misura non inferiore ai due terzi (66,7%) del monte ore complessivo dell’insegnamento. La partecipazione a distanza non è prevista né computabile. Le presenze sono rilevate esclusivamente tramite registro firme messo a disposizione dal docente responsabile.
Modalità di esame
La valutazione è integrata: nell’ambito del medesimo appello lo studente sostiene tutte le verifiche afferenti ai singoli moduli e deve conseguirne il superamento con esito almeno sufficiente in ciascuno. Possono essere previsti esoneri o prove in itinere che concorrono alla valutazione complessiva. Il voto finale è espresso in trentesimi, quale integrazione dei risultati dei moduli (sufficienza ≥ 18/30); la lode è attribuita previo giudizio unanime. L’ammissione all’esame è subordinata a una frequenza in presenza non inferiore a due terzi (≥ 66,7%) del monte ore complessivo. Sono garantiti a strumenti compensativi per studenti con disabilità e/o DSA, in conformità alla normativa vigente.
Esempi di domande
Descrivere il ruolo dei pari nei comportamenti di bullismo a scuola (domanda aperta)
Quale tra le seguenti risposte rappresenta il modello della competenza culturale della teorica Madeleine Leininger?
Quale legge italiana rappresenta un punto di svolta per l’istituzionalizzazione della medicina di genere?
In merito all’encefalopatia di sviluppo, l’encefalopatia epilettica e l’encefalopatia epilettica e di sviluppo, quale delle seguenti affermazioni è errata?
Quale dei seguenti è un fattore di rischio per tromboembolismo in gravidanza?
Programmazione delle attività didattiche
Modulo: SCIENZE INFERMIERISTICHE E MEDICINA DI GENERE
- UNITÀ 1: MEDICINA DI GENERE: ASPETTI GENERALIMedicina di genere: definizione e campo di attività;Sesso e genere: definizione, differenze e influenza sullo stato di salute;Determinanti di salute: modello Usa e modello europeo a confronto;Divario di genere nella speranza di vita e principali cause di mortalità;Specialità della medicina interessate dalla differenza di genere;Farmacologia di genere: ambito di applicazione, differenze nella farmacodinamica e farmacocinetica.
- UNIT 2: THE ORIGINS OF GENDER-RELATED DISCRIMINATION• The weight of prejudice and the role of pseudoscience;• “Implicit bias” and the consideration of female intelligence in history;• Contributions by Edward Harmon Clarke and Mary Corinna Putnam Jacobi: Biological Reasons for Women's Exclusion/Inclusion from Intellectual Activities;• Scientific Contribution of Neuroscience: Comparing the Female and Male Central Nervous Systems.
- UNITÀ 3: LA LUNGA STRADA VERSO LA PARITÀ DI GENEREStereotipi di genere nell’antichità;Costituzione italiana: verso l’affermazione del principio di parità;Parità di genere nell’pubblico impiego, nell’impresa e nelle Università.
- UNITÀ 4: NORMATIVA INTERNZAZIONALE E NAZIONALE DELLA MEDICINA DI GENEREAnalisi del contesto storico e normativo dello sviluppo della Medicina di Genere in Europa;Pari opportunità. Gender Mainstreaming e Gender Pay Gap;Medicina di Genere in Italia: Piano per l’Applicazione e Diffusione della Medicina di Genere (in attuazione dell’Art. 3, comma 1, Legge 3/2018);Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (EIGE): indice in Italia 2024.
- UNITÀ 5: MEDICINA DI GENERE IN SANITÀ• Segregazione occupazionale nella professione medica e infermieristica;• Differenze di genere nelle professioni sanitarie;• Differenza di genere nella professione infermieristica;• Gender Bias in sanità.
- UNITÀ 6: DISUGUAGLIANZE DI SALUTE LEGATE AL GENERE• Identità sessuale e identità di genere a confronto;• Le quattro dimensioni dell’identità sessuale;• Acronimo LGBT+;• Il benessere psicologico delle persone LGBT+: Teoria del Minority stress;• Ostacoli nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi sanitari per le persone LGBT+;• Azioni utili per una pratica sanitaria inclusiva;• Comunicazione del personale sanitario con le persone LGBT+; • Comunicazione con le persone transgender e gender diverse e il percorso di affermazione di genere.
Modulo: METODOLOGIA DI ANALISI DELLE CARATTERISTICHE CULTURALI E COMUNICATIVE
- Teorie di Madeleine Leininger: Principi di conservazione, adattamento e rimodellamento dell'assistenza cultura
- Cultura e società: L'influenza dei contesti multiculturali e
interculturali sulla pratica infermieristica;Etica e pratica
professionale: Riconoscere e superare l'etnocentrismo, cioè l'abitudine
di giudicare le altre culture secondo i propri valori e credenze, per
fornire un'assistenza più efficace
Modulo: GINECOLOGIA ED OSTETRICIA
- generalità:emergenza e
urgenza: definizione
principi
riguardo linee guida, protocolli clinici e percorsi diagnostici terapeutici
assistenziali (PDTA) - emergenze ostetriche:mortalità
materna in gravidanza: epidemiologia, cause
emorragia del
post-partum: definizione, epidemiologia, gestione clinica
tromboembolismo
in gravidanza: epidemiologia, fattori di rischio, prevenzione
preclampsia:
definizione, epidemiologia, patogenesi, gestione clinica
eclampsia:
definizione, trattamento
sindrome HELLP:
definizione, gestione clinica - emergenze ginecologiche:gravidanza
ectopica: definizione, epidemiologia, diagnosi e trattamento
torsione
ovarica: diagnosi e trattamento
Modulo: PEDIATRIA
- Malattia celiachia in
età evolutiva
Malattie croniche
infiammatorie in età evolutiva
Epilessia,
encefalopatia epilettica e di sviluppo, stato di male epilettico in età
evolutiva - Disturbi dello stato
di coscienza transitori (sincope, spasmi effettivi, ecc) e persistenti fino al
coma in età evolutiva
Pubertà precoce
Infezioni delle alte e
basse vie urinarie in età evolutiva
Modulo: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE
- Introduzione
teorica alla psicologia dello sviluppo - Lo sviluppo cognitivo dall’infanzia
all’adolescenza (Piaget) (Vygotskij) - Lo sviluppo emotivo e relazionale nell’arco di
vita; le emozioni e la competenza emotiva. - Teorie dell’attaccamento, Bowlby e Ainsworth; Daniel
Stern e la nascita dell’intersoggettività - Il cervello in adolescenza e la propensione ai
comportamenti a rischio – Bullismo e cyberbullismo in adolescenza
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile - Agenda ONU 2030
- Anno accademico2026/2027
- Corso di studio a cui afferisce l’insegnamentoScienze infermieristiche e ostetriche - Profilo infermieristico - Roma S. Camillo
- Presenza obbligatoriaNo
- Linguaita
- CFU7 CFU distribuiti in 5 moduli didattici integrati
- Durata complessiva56 ore