Regolamento didattico

Il presente Regolamento del Corso di Studi è stato approvato dal Consiglio di Corso di Studi nel settembre 2017 in via provvisoria, in attesa della pubblicazione definitiva del nuovo Regolamento degli Studi di Sapienza. Il Regolamento rimane in vigore fino al momento delle integrazioni che si renderanno necessarie per l'eventuale adeguamento al Regolamento Generale di Sapienza.

CORSO DI LAUREA IN MEDIAZIONE LINGUISTICA E INTERCULTURALE – Classe L12

IL CORSO DI STUDI

Art. 1

Obiettivi formativi, risultati d'apprendimento attesi e sbocchi professionali

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

I laureati del Corso di Laurea (CdL) dovranno:

  • dimostrare il possesso di una competenza operativa effettiva ai livelli prestabiliti in due lingue straniere,oltre l’italiano;
  • possedere conoscenze teoriche sul linguaggio in generale e, in particolare, sulle principali caratteristiche delle due lingue straniere prescelte;
  • possedere una formazione di base nei metodi e negli strumenti di analisi e di riflessione sulle lingue e  i testi, propri della linguistica generale e teorica, delle linguistiche areali, della linguistica applicata;
  • possedere conoscenze sui patrimoni culturali e letterari, relativi alle lingue straniere ;
  • possedere conoscenze sui processi comunicativi in generale, e sulla comunicazione interlinguistica e interculturale in particolare;
  • possedere conosceneze di base in merito ai processi traduttivi;
  • possedere nozioni di base in campo economico, giuridico, storico-politico, geografico- antropologicoeletterario;
  • sapere in cheeventualitàutilizzareiprincipalistrumentiinformaticietelematici,nellacomunicazione, enellaricercalinguistica.

Lo studio linguistico sarà organizzato in modo da dedicare attenzione specifica alle diverse dimensioni d'uso delle lingue: secondo il canale (scritto, orale, trasmesso ecc.); secondo la variazione sociale e il contesto (utenti di diversa estrazione, usi ufficiali, informali, familiari); secondo i generi testuali e le finalità pragmatiche e comunicative.

I due assi portanti della progressione linguistica e culturale che verranno proposti agli studenti in rapporto con le lingue di studio sono i seguenti:

  • Asse pratico e applicativo ai fini dell’acquisizione di una competenza operativa effettiva delle lingueoggettodistudio;
  • Asse teorico e metalinguistico ai fini dell’acquisizione degli strumenti di analisi e di riflessione avanzatasullelingue,illinguaggioeitesti.

Il CdL indicherà nel Regolamento eventuali piani di studio mirati ad obiettivi specifici, focalizzati sulla realtà culturale e linguistica europea ovvero extraeuropea, che

  • comprendano attività linguistico-formative finalizzate all’apprendimento e allo sviluppo delle conoscenze comunicative nelle lingue di studio, nonché all'acquisizione delle conoscenze fondamentali in altri ambiti disciplinari necessarie alla mediazione interlinguistica e interculturale;
  • comprendano l'introduzione alla traduzione, ai fini della mediazione linguistica, di testi di varia tipologia; la valutazione della discussione della prova finale terrà anche conto delle competenze acquisite in una delle due lingue di studio;
  • prevedano eventuali insegnamenti economici e/o giuridici funzionali al percorso formativo indicato ovvero altri insegnamenti maggiormente collegati alla vocazione del territorio e alle specifiche finalità del corso;
  • prevedano eventuali altre esperienze formative e culturali atte a favorire l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro.

La durata prevista dal CdL in Mediazione Linguistica e Interculturale è di tre anni. Per conseguire la Laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti formativi (CFU)

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Ci si attende che i laureati conseguano:

  • competenza operativa ricettiva produttiva rispondente ai livelli previsti per le due lingue di studio;
  • conoscenza delle principali caratteristiche delle due lingue di studio, con eventuale riferimento anche ai linguaggi settoriali per le lingue europee;
  • nozioni essenziali sulla natura del linguaggio umano e su metodi e strumenti per la descrizione delle lingue; nozioni relative a livelli di analisi e loro unità, classificazione tipologica delle lingue, meccanismi della comunicazione
  • conoscenza delle principali problematiche traduttive
  • conoscenza delle modalità in cui avviene l'apprendimento delle lingue straniere
  • conoscenza dei movimenti sociali, dei gruppi intellettuali e dei testi letterarri relativi alle letterature e alle culture delle lingue di studio;

I suddetti risultati potranno essere raggiunti tramite modalità e strumenti didattici che variano in parte a seconda del settore disciplinare: a) nel settore delle lingue straniere, tramite lezioni, esercitazioni di lingua, laboratorio linguistico, laboratorio di analisi e di traduzione di testi; b) negli altri settori, lezioni, studio individuale, stesura di elaborati compilativi o originali. Gli strumenti didattici utilizzati comprendono manuali di studio, testi o altri dati linguistici oggetto di analisi, e anche materiali audio e video nel caso soprattutto delle lingue straniere.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

Ci si attende che i laureati conseguano la capacità di dare concreta applicazione, sia nei contesti lavorativi specificati nel seguito di questo documento, sia in altri ambiti personali e professionali, alle conoscenze, alle abilità e agli strumenti metodologici acquisiti durante la frequenza ai corsi e durante le attività di esercitazione pratica associate ai corsi delle discipline di studi. In particolare, con riferimento alle conoscenze e capacità di comprensione di cui al punto precedente, ci si attende che i laureati giungano a sapere:

  • applicare le competenze ricettive e produttive raggiunte nelle lingue straniere, in contesti e funzioni di comunicazione e di scambio in ambienti internazionali di varia natura, legati alle problematiche dell'integrazione sociale e dello scambio culturale;
  • applcare le conoscenze di tipo storico, letterario e più in generale umanistico ai contesti di tipo culturale, finalizzati alla divulgazione, all'intrattenimento, alla programmazione culturale, all'integrazione sociale e alla mediazione linguistica.

Ci si attende che, attraverso la frequenza alle lezioni, alle esercitazioni nelle varie discipline e la rielaborazione individuale, i laureati conseguano la capacità di elaborare giudizi autonomi su questioni complesse. In particolare, con riferimento al loro ambito di studi, ci si aspetta che divengano capaci di interpretare alcuni dati nel campo delle lingue e delle tradizioni culturali e testuali straniere, nonché di utilizzare metodologie adeguate ad affrontare problematiche legate alle discipline oggetto di studio, anche in prospettiva applicata.

Abilità comunicative (communication skills)

Ci si attende che i laureati conseguano le seguenti capacità:

  • saper interagire oralmente nelle lingue straniere oggetto di studio secondo i livelli previsti;
  • saper esporre oralmente in modo sufficientemente chiaro e fluente informazioni e idee;
  • saper svolgere oralmente attività come descrivere, argomentare, commentare, fare una presentazione,dare istruzioni;
  • saper scrivere in modo sufficientemente chiaro ed organizzato testi relativi ai temi affrontati nei corsi;
  • saper riassumere e commentare informazioni tratte da più fonti scritte;
  • saper svolgere per iscritto attività come descrivere e argomentare.
  • saper agire in modo efficace in situazioni di contatto interculturale, con attività in grado di stabilire un dialogo tra persone di diverse lingue e culture.

Gli strumenti didattici utilizzati comprendono libri di testo, testi e/o altri dati linguistici oggetto di analisi, nonché materiali audio e video nel caso delle lingue straniere.

Capacità di apprendimento (learning skills)

Ci si attende che grazie alle conoscenze dichiarative e procedurali acquisite durante le lezioni e le esercitazioni nelle discipline dei vari ambiti di studio, e in generale durante tutti i momenti della loro attività formativa, i laureati sviluppino capacità di apprendimento attraverso:

  • strategie metacognitive (riflessione sulla lingua e sul relativo processo di apprendimento);
  • strategie cognitive (esplorazione dei differenti stili di apprendimento e ricognizione dei bisogni individuali);
  • strategie comunicative e sociali-affettive (con la pratica delle competenze raggiunte nelle L2).

Tali capacità e strategie consentiranno ai laureati di intraprendere studi successivi in modo almeno in parte autonomo, sia in questi stessi campi specifici che in altri ambiti disciplinari limitrofi.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Sbocchi professionali possibili per i laureati nel CdL in Mediazione Linguistica e Interculturale sono:

  • redattori in lingua straniera, oltre che in italiano, di un’ampia gamma di testi, quali promemoria,rapportiverbali,corrispondenza;
  • traduttori in vari ambiti specialistici, quali quello scientifico-divulgativo, economico, commerciale,sociologico,culturale,turistico;
  • educatori nel campo della tutela e dello sviluppo culturale dei dialetti e delle lingue di minoranza;
  • esperti di intermediazione linguistico-culturale in relazione alle lingue offerte;
  • operatori in contesti multi linguistici e multiculturali, quali servizi di accoglienza e assistenza per immigrati.
  • attività di intermediazione linguistico-culturale tra le culture dell'Europa, e tra queste e quelle delle Americhe, dell'Asia e dell'Africa con particolare riferimento alle lingue di immigrazione;
  • attività legate alla gestione di alcuni aspetti relativi all’ambito delle relazioni internazionali, sia in contesti privati e d'impresa, che in contesti istituzionali (pubblica amministrazione, enti locali, strutture del volontariato, ecc.)
  • professionisti nell’ambito del turismo, dell’editoria, del giornalismo, delle istituzioni culturali edellacomunicazioneinRete;

I laureati del CdL in Mediazione Linguistica e Interculturale avranno la possibilità di accedere ad una Laurea Magistrale, secondo le disposizioni dei regolamenti ministeriali e delle singole facoltà, o ad un Master di primo livello secondo le normative dell’Ateneo che lo organizza. Le attività obbligatorie del CdL sono finalizzate in particolare alla preparazione per l’accesso a Lauree Magistrali nelle seguenti classi:

  • classe delle lauree in Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione - classe LM-37

  • classe delle lauree in Scienze della Cooperazione Internazionale – classe LM 81

Art. 2

Attività formative

Il CdL è strutturato in un curriculum unico.

Il curriculum prevede lo studio di due lingue europee fino al raggiungimento di una competenza linguistica e comunicativa di livello medio-alto, nonché la conoscenza dei relativi patrimoni culturali e testuali.

Il curriculum è articolato in nove prove di esame nelle discipline di base (Lingue, Culture e Letterature straniere, tot. 90 CFU), due prove di esame nelle discipline caratterizzanti (Linguistica Generale; Letteratura Italiana o Storia della Lingua Italiana, tot. 24 CFU), cinque/sei prove di esame nelle discipline affini e integrative (di ambito storico, storico-artistico, antropologico, giuridico ed economico, tot. 36 CFU), due/tre prove di esame a scelta dello studente (tot. 18 CFU), una idoneità da conseguire in Tirocini e/o Altre Attività Formative (tot. 6 CFU), e una prova finale (6 CFU).

Per l’articolazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici degli insegnamenti, i relativi CFU e le ore di didattica frontale di ciascun insegnamento si fa riferimento all’Offerta Formativa pubblicata annualmente sulla pagina del CdL. Si segnala in particolare che i CFU attribuiti complessivamente allo studio delle lingue straniere comprendono anche le esercitazioni con gli esperti linguistici (CEL) così come indicato nei programmi dei corsi.

INSEGNAMENTI E ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE

A ogni attività didattica è assegnato un valore in crediti (CFU: Crediti Formativi Universitari) che varia in ragione del numero di ore di frequenza richieste e della tipologia di attività didattica. I crediti sono unità che misurano il lavoro di apprendimento – convenzionalmente 25 ore di lavoro per un credito – comprendendo sia il tempo di frequenza alle lezioni e alle altre attività, sia il tempo dello studio individuale.

Sono previste diverse tipologie di attività didattica. A ciascuna di esse corrisponde un diverso numero di ore di studio individuale.

La quantità media di “lavoro di apprendimento” svolto in un anno dallo studente a tempo pieno è quindi convenzionalmente fissata in 1500 ore corrispondenti ai 60 crediti richiesti.

Tutti gli insegnamenti seguono una tipologia convenzionale di somministrazione della didattica, a cui si possono affiancare modalità integrative a distanza (e-learning).

TIROCINI E ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE

Lo studente dovrà conseguire 6 CFU nell’ambito di Tirocini e Altre Attività Formative, secondo la seguenti modalità e la Tabella corrispondente:

La data dello svolgimento delle attività svolte deve essere successiva alla data di immatricolazione. Le attività possono essere svolte nel corso di tutto il triennio.

I corsi e i diplomi di lingua sono valutati dai docenti delle lingue interessate sono validi solo se conseguiti in una lingua diversa da quelle scelte nel Corso, e vengono valutati dal docente della Lingua corrispondente.

I crediti vengono verbalizzati alla fine del conseguimento della totalità degli stessi (2 CFU per 509 / 6 CFU per 270).

La verbalizzazione avviene nelle date stabilite dai docenti incaricati, per le quali gli studenti devono prenotarsi via Infostud. Se la documentazione risponde ai requisiti, la verbalizzazione sarà immediata. Nel caso di dubbi, si potrà richiedere attraverso i tutor una documentazione ulteriore, o i chiarimenti necessari.

Tipi di Tirocini e Altre Attività Formative riconosciute dal Corso:

Attestati di frequenza a corsi/stage di lingua straniera, diversa da quelle scelte nel Piano di Studi

2 CFU per 60 ore, fino a un massimo di 4 CFU

Diplomi linguistici accreditati, secondo i livelli verificati dai docenti, in una lingua diversa da quelle scelte nel Piano di Studi

Fino a un massimo di 4 CFU

Convegni (con attestato dell’organizzazione) con relazione (1)

Secondo la durata certificata del Convegno (fino a un massimo di 2 cfu)

Seminari, Workshop, Stages, o attività di studio e approfondimento, di durata variabile in più incontri, con attestato di partecipazione

Secondo la durata certificata delle attività: 1 CFU ogni 4/5 incontri, 2 CFU ogni 8/10 incontri.

Conferenze Singole segnalate dal Corso di Studi come valide per Altre Attività Formative,

con attestato di partecipazione (2)

1 CFU ogni 5 Conferenze; 2 CFU ogni 10 Conferenze.

Patentino Europeo – ECDL

2 CFU

Informatica Avanzata (programmazione strutturata)

3 CFU

Borse di collaborazione Sapienza (Segreterie, Biblioteche, Tutorati ecc.)

Secondo la durata certificata della Borsa (fino a 6 CFU)

Tutorati interni al Corso

Fino a un massimo di 4 CFU

Borsa Erasmus

4 CFU per la Borsa Annuale – 2 CFU per la Borsa Semestrale

Attività certificate svolte all’estero inerenti alle materie di studio

Secondo la certificazione ottenuta, 1 CFU ogni 10 ore

Tirocinio per convenzione

Secondo quanto stabilito dalla Convenzione, normalmente 6 CFU per 150 ore di lavoro.

Attività lavorative o di volontariato pertinenti agli studi

l CFU ogni 25 ore, fino a un massimo di 6 CFU

Attività lavorative o di volontariato non pertinenti agli studi (20 ore settimanali)

Fino a un massimo di 2 CFU

Attività di traduzione, letteraria o tecnico-scientifica, certificate dai docenti e non comprese nei programmi di studio

l CFU per 10 cartelle (max 4 CFU)

 

Altre Attività e/o Tirocini possono essere proposte dagli studenti al Presidente del Corso di Studi, e verranno riconosciute se pertinenti al percorso formativo del CdL

PROPEDEUTICITA’ DEI SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI (SSD) E SCADENZE RELATIVE AI CORSI

Tra alcuni esami esiste una propedeuticità: è necessario cioè che alcuni esami siano sostenuti prima di altri. La seconda annualità di qualunque corso non può essere sostenuta prima della prima annualità. I CFU ottenuti senza rispettare le propedeuticità previste saranno annullati.

Con specifico riferimento ai SSD “Lingua e traduzione” si precisa infine quanto segue:

  • l’insegnamento di “Lingua e traduzione” relativamente ad ogni annualità è costituito da: moduli (lezioni   frontali   svolte   dai   docenti   titolari   dell’insegnamento);   esercitazioni   (tenute  dai Collaboratori e Esperti Linguistici, CEL); attività svolte nel laboratorio linguistico e in laboratori di analisi e di traduzione testi (lavoro individuale programmato);
  • l’insieme costituito dai moduli (lezioni), di durata semestrale o annuale, dalle esercitazioni, di durata annuale, e dalle attività in e di laboratorio, deve precedere l’esame: quindi la prima sessione utile per gli esami delle lingue è la sessione estiva, cioè quella che per tutti gli altri insegnamenti è indicata come seconda sessione; possono essere altresì previste prove di verifica in itinere per ciascuna delle attività.
  • le prove con gli esperti linguistici precedono gli esami con i docenti, pertanto gli studenti possono sostenere gli esami con i docenti soltanto dopo aver superato le prove relative alle esercitazioni e alle attività di laboratorio,quando previste; i docenti possono però prevedere prove di verifica od esoneri anche precedenti le altre prove, e considerarle parti dell’esame finale.
  • le prove relative alle esercitazioni con gli esperti linguistici sono valide per un numero di sessioni che viene deciso dalle varie sezioni linguistiche, e comunque non per meno di un anno accademico. Le diverse sezioni sono tenute a rendere noto il periodo di validità delle prove, così come eventuali regole specifiche.
  • Il voto finale viene dato dal docente, tenendo in conto i risultati delle prove sostenute con gli esperti linguistici. Il risultato delle prove con gli esperti linguistici deve essere espresso con un unico voto e/o giudizio, anche quando le prove siano più di una. Il peso specifico delle prove linguistiche per la composizione del voto finale viene deciso in maniera autonoma dalle varie sezioni linguistiche, e deve essere dichiarato prima dello svolgimento delle prove stesse.
  • Gli esami devono essere verbalizzati nella sessione in cui sono stati sostenuti. L'esame può essere verbalizzato come "insufficiente" (17) nel sistema Infostud su richiesta dello studente.

LINGUE STRANIERE OFFERTE

Le lingue offerte nel Corso di Studio (Corso di Laurea) in Mediazione Linguistico-culturale sono:

 

Francese

Inglese

Portoghese e brasiliano

Russo

Spagnolo

Tedesco

Rumeno

Ceco e slovacco

Hindi

Ucraino

Neogreco

 

-              Scelta delle lingue straniere

Il Corso di Laurea prevede l’obbligatorietà di due lingue straniere triennali scelte tra quelle attivate. Gli esami di "Introduzione alla Mediazione" e di "Lingua e Cultura" devono essere inseriti dagli studenti in modo coerente con quelli delle lingue prescelte, secondo la seguente tabella:

 

Lingua ceca e slovacca

Introduzione alla Mediazione Europea

Letteratura e Cultura Ceca e Slovacca

Lingua francese

Introduzione alla Mediazione delle culture di Lingua Francese

Letteratura e Cultura francese

Lingua inglese

Introduzione alla Mediazione delle culture di Lingua Inglese

Letteratura e Cultura Inglese  oppure

Letteratura e Cultura Angloamericana

Lingua neogreca

Introduzione alla Mediazione  Europea

Letteratura e Cultura Neogreca

Lingua portoghese – brasiliana

Introduzione alla Mediazione delle culture di Lingua Portoghese

Letteratura e Cultura Portoghese e Brasiliana

Lingua rumena

Introduzione alla Mediazione Europea

Letteratura e Cultura Rumena

Lingua russa

Introduzione alla Mediazione delle culture Slave

Letteratura e Cultura Russa

Lingua spagnola

Introduzione alla Mediazione delle culture di Lingua Spagnola

Letteratura e Cultura Spagnola oppure Letterature e Culture Ispanoamericane

Lingua tedesca

Introduzione alla Mediazione delle culture di Lingua Tedesca

Letteratura e Cultura Tedesca

Lingua ucraina

Introduzione alla Mediazione delle culture Slave

 

Letteratura e Cultura Ucraina

Lingua hindi

Introduzione alla Mediazione Inglese

Letteratura Hindi

 

 

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI E ALTRE VERIFICHE DI PROFITTO

Gli studenti vengono valutati per ogni insegnamento con un voto in trentesimi. Il voto si ottiene superando prove orali e/o scritte, o con altre eventuali forme di valutazione (colloqui periodici, verifiche orali e scritte durante le lezioni, incontri, ecc.) indicate dal docente nell’offerta formativa.

In particolare le prove di esame relative alle Lingue Straniere si svolgono nel seguente modo: prove, scritte e orali, relative alle esercitazioni tenute dagli Esperti Linguistici, volte ad accertare le competenze previste nell’ambito delle abilità di produzione e di ricezione della lingua. Le   prove relative ai corsi / moduli tenuti dai docenti sono scritte e/o orali, come comunicato nell’offerta formativa.

I docenti devono inserire nel sistema Infostud date e modalità degli esami secondo le indicazioni fornite dalla Facoltà, e in ogni caso non più tardi di due mesi prima dello svolgimento dell'esame.

Art. 3

Regole per la presentazione dei Piani di Studi

PIANO DI STUDI

  • Gli studenti iscritti al 1° anno dovranno compilare entro la data indicata dal Corso il Piano di Studi tramite il sistema Infostud, secondo le regole precedentemente indicate.
  • Il PIANO di STUDI, che viene approvato dai docenti incaricati dal Consiglio di Corso di Studi, rappresenta la proposta del curriculum universitario che lo studente intende seguire per il conseguimento della laurea.

Eventuali modifiche al piano di studi possono essere inserite nei periodi indicate a partire dal secondo anno di iscrizione, o in altro periodo, quando espressamente autorizzato dai docenti incaricati.

La mancata presentazione e relativa approvazione del Piano di Studi comportano l’esclusione dello studente dalla discussione della dissertazione di laurea.

Art. 4

Accesso e prove di verifica

NUMERO PROGRAMMATO

Il numero di studenti del primo anno al quale il Corso di Laurea in Mediazione linguistico-culturale, per limiti dovuti al numero di posti nei laboratori linguistici e nelle aule, può garantire l’offerta formativa per la durata normale degli studi è fissato in 280. Il numero degli studenti ammessi al Corso di Lingua Inglese è limitato a 100, dato il numero dei docenti e degli esperti linguistici disponibili.

CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO E PROVA DI ACCERTAMENTO   LINGUISTICO

Per l’ammissione al Corso di Laurea in Lingue e Mediazione linguistico-culturale sono necessari i seguenti requisiti:

  • Possesso di un diploma di scuola media superiore

  • Una prova di ingresso obbligatoria e vincolante volta ad accertare le competenze degli studenti pre-iscritti si svolgerà prima dell’inizio dell’anno accademico. La prova sarà composta da quesiti a scelta multipla secondo le indicazioni pubblicate ogni anno nel Bando relativo. I primi 280 studenti in graduatoria potranno immatricolarsi al Corso di Laurea, purché abbiano superato la prova di ingresso con il punteggio prestabilito nel Bando. Le informazioni relative alla prova di ingresso sono rese note sul sito dell’Ateneo.

Per l'accesso ai Corsi di Lingua Inglese è prevista una prova di accesso in Lingua Inglese. Vengono ammessi ai Corsi di Lingua Inglese i primi 100 classificati in graduatoria di questa prova che abbiano al contempo superato quella generale.

 

Art. 5

Obblighi formativi aggiuntivi e attività didattiche di recupero

Gli studenti presenti nella graduatoria dei primi 280 con un punteggio inferiore a 18/30 nella parte di Competenze Linguistiche dell'Italiano potranno essere ammessi al Corso di Laurea secondo quanto stabilito nel Bando, ma con l’avvertenza che l’unica forma di recupero del debito formativo prevista nell’ambito del Corso di Laurea è la frequenza al Corso di Recupero previsto dalla Facoltà.

PASSAGGI DA UN CORSO DI LAUREA ALL’ALTRO ALL’INTERNO DELLA FACOLTÀ PASSAGGIO DA ALTRE FACOLTÀ

TRASFERIMENTI SECONDI TITOLI

Art. 6

Passaggi e crediti riconoscibili

Relativamente al passaggio degli studenti da un Corso di Laurea ad un altro, ovvero da un’altra Facoltà, il Corso di Laurea in Mediazione linguistica e interculturale assicura il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti già maturati dallo studente, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. I credit (CFU) possono essere riconosciuti se conseguiti nello stesso Settore Scientifico (SSD) o, eventualmente, in SSD che possano essere considerati equipollenti nel percorso formativo.

In particolare per i passaggi al II anno si richiede che gli studenti abbiano superato almeno 40 CFU negli esami previsti nel Corso di Laurea in Mediazione linguistica e interculturale. Per il passaggio al III anno si richiede che gli studenti abbiano superato almeno 80 CFU negli esami previsti nel Corso di Laurea in Mediazione Linguistica e interculturale.

Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 40 possono essere iscritti al II anno e devono indicare il percorso formativo prescelto.

Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 80 possono essere iscritti al III anno e devono indicare il percorso formativo prescelto.

Per la scelta del nuovo percorso formativo gli studenti debbono avvalersi della consulenza di un Tutor.

Art. 7

Trasferimenti e crediti riconoscibili

Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 40 possono essere iscritti al II anno e devono indicare il percorso formativo prescelto.

Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 80 possono essere iscritti al III anno e devono indicare il percorso formativo prescelto.

Per la scelta del nuovo percorso formativo gli studenti debbono avvalersi della consulenza di un Tutor.

È possibile riconoscere crediti maturati da studenti provenienti da altra Università e da altre classi assicurando sempre il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti già maturati, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Quando il passaggio è effettuato tra Corsi di Laurea appartenenti alla medesima classe, la quota di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti allo studente non può comunque essere inferiore al 50% di quelli già maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalità a distanza, la quota minima del 50% è riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui all’articolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.

Art. 8

Iscrizione al corso come secondo titolo

Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 40 possono essere iscritti al II anno e devono indicare il percorso formativo prescelto.

Gli studenti con un numero di crediti non inferiore a 80 possono essere iscritti al III anno e devono indicare il percorso formativo prescelto.

Per la scelta del nuovo percorso formativo gli studenti debbono avvalersi della consulenza di un Tutor.

È possibile riconoscere crediti maturati da Laureati di altre Classi, assicurando sempre il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti già maturati, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute.

È anche possibile riconoscere le conoscenze e le abilità professionali certificate individualmente ai sensi della normativa vigente in materia, nonché le altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post- secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso. Il numero di crediti formativi universitari riconoscibili non può comunque essere superiore a 60 (decreto di accompagnamento, art. 4, comma 3)

SUPPORTO ALLA DIDATTICA

Art. 9

Tutorato

Il Corso di Laurea garantisce ai propri studenti il servizio di tutorato. Tale servizio, che il Consiglio del Corso di Laurea organizza annualmente, avvalendosi dei docenti e dei Tutor appositamente incaricati i cui nominativi vengono riportati di anno in anno sul sito e nella bacheca del Corso di Laurea, ha lo scopo di:

  • fornire consulenza per l’elaborazione dei piani di studi;

  • approvare i piani distudio;

  • promuovere la partecipazione degli studenti ai programmi di scambio o mobilità nazionali e internazionali;
  • orientare culturalmente e professionalmente gli studenti, informandoli circa le occasioni formative offerte sia dall’università sia da enti pubblici e privati;
  • indirizzare lo studente ad apposite strutture di supporto per il superamento di eventuali difficoltà o situazioni di disagio psicologico.

All’inizio di ogni anno accademico e durante lo svolgimento dei semestri sono rese disponibili sulla pagina del Corso (https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/corso/2017/mediazione-linguistica-e...)  o anche mediante la pubblicazione di guide tutte le comunicazioni e le informazioni utili agli studenti, relative in particolare a: orari e calendari delle lezioni e delle esercitazioni, orari di ricevimento dei docenti, attività di orientamento e tutorato, servizi di segreteria didattica, raggiungibilità della sede, immatricolazioni e iscrizioni, passaggi, trasferimenti, abbreviazioni di corso, piani di studio, rappresentanti degli studenti.

PROVA FINALE

Art. 10

Tipologie della prova finale

Tutte le informazioni relative ai modi ed ai tempi che regolano la presentazione delle domande sono reperibili sul Portale della Facoltà di Lettere e Filosofia (http://www.lettere.uniroma1.it/didattica/offerta-formativa/tesi-di-laurea) alla voce “Scadenze esame di laurea”;

La prova finale per il conseguimento del titolo di studio (laurea) consisterà:

1) nella elaborazione di una tesi il cui argomento sia stato preventivamente concordato con il docente relatore. Alla tesi sono attribuiti 6 CFU e pertanto la sua entità è rapportata alle ore di lavoro previste per un tale numero di crediti.

L’argomento della prova finale può essere scelto:

(a) in uno dei due SSD relativi alle lingue straniere scelte e nei SSD compresi tra le attività “di base” e “caratterizzanti”, purché lo studente vi abbia conseguito almeno 12 CFU (anche utilizzando i CFUa“sceltadellostudente”),amenochesitrattidiinsegnamentopercuisonodisponibilisolo 6CFU.

(b) nei SSD compresi tra le attività “affini e integrative” purché lo studente vi abbia conseguito almeno 6 CFU e purché l’argomento sia connesso con aspetti linguistici e/o culturali di una delle due lingue scelte.

Per richiedere la tesi gli studenti devono prendere contatto con i docenti da otto a sei mesi prima della sessione prevista, avendo da sostenere un numero di esami non superiore a cinque.

In generale le tipologie di tesi che possono essere assegnate sono riassumibili in due diverse categorie:

-Tesi di traduzione/mediazione linguistica scritta;

-Tesi di ricerca di tipo compilativo su un argomento concordato con il docente relatore;

Il testo oggetto delle tesi di traduzione può appartenere a qualunque tipologia testuale (testo su supporto cartaceo o multimediale, di carattere letterario, di divulgazione scientifica, di tipo giornalistico, da riviste specializzate ecc.). Rientrano dunque in questa categoria tesi di traduzione testuale, documentale, e anche tesi di doppiaggio, di sottotitolazione ecc.

La tesi deve essere scritta secondo le regole grafiche esposte nel "Manuale per la composizione di tesi e tesine" pubblicato sulla pagina del Corso.

Art. 11

Modalità di discussione della prova finale

Per essere ammesso alla discussione dell’elaborato per la prova finale, che porta all’acquisizione di 6 crediti, lo studente deve aver conseguito 174 CFU.

Il Corso di Studi si riserva di stabilire norme proprie sulla consegna degli elaborati finali tramite il sistema Laurea 2.0 della piattaforma Infostud.

La discussione della tesi avverrà in forma pubblica nelle date indicate dal Corso di Laurea almeno dieci giorni prima dello svolgimento. Per ragioni organizzative e di ricettività delle sedi, l’esame di laurea si svolgerà davanti alle Commissioni in forma pubblica, cioè in luogo, data, orario e con modalità preannunciate e alla presenza di altri studenti, ma con una presenza limitata di pubblico esterno (amici o familiari).

Le Commissioni sono composte da tutti i docenti relatori, il cui numero minimo sarà di sette docenti. La commissione, dopo essersi riunita con tutti gli studenti, si suddividerà in sottocommissioni dal numero minimo di tre. Gli studenti svolgeranno la discussione nella sottocommissione di appartenenza del proprio docente Relatore. Le sottocommissioni che svolgono gli esami di prova finale hanno il compito di verificare la coerenza degli elaborati con gli standard prescritti dalla Facoltà e la loro correttezza formale (numero di pagine, ordine della stesura, voci bibliografiche riferite alla letteratura internazionale) e a tale scopo verranno forniti ai Commissari gli abstract delle prove finali. Le Commissioni possono respingere i candidati il cui elaborato risulti anche in parte copiato.

Durante l’esame il candidato deve dimostrare di conoscere gli argomenti del suo elaborato e di saperli collegare alle tematiche caratterizzanti del suo corso di studi.

Parte integrante della discussione della tesina finale sarà l’esposizione dell’argomento in una delle due lingue a scelta nel caso (a) e nella lingua connessa con l’argomento scelto nel caso (b).

Il livello di lingua richiesto allo studente sarà quello previsto per la conclusione dell'esame della 3ª annualità. La valutazione dell’esposizione in lingua contribuirà alla formazione del voto finale.

Alla fine della discussione di tutti i candidati, la Commissione si riunirà per decidere il voto di laurea, che sarà comunicato ad ogni candidato nella stessa data della discussione.

La proclamazione della laurea si svolge con una breve cerimonia pubblica in un giorno successivo alla prova finale, che verrà comunicato agli studenti con almeno dieci giorni di anticipo.

Art. 12

Voto di laurea

A partire dalla media conseguita dallo studente negli esami di profitto, la Commissione attribuisce un punteggio massimo di 5 punti all’elaborato presentato e alla discussione. In casi eccezionali, su proposta del relatore, la Commissione può attribuire 6 punti: in questo caso il relatore deve motivare l’eccezionalità dell’attribuzione del punteggio con un breve rapporto scritto compilato all’atto della discussione e allegato agli atti.

ORGANI E CARICHE DEL CORSO DI STUDI

Art. 13

Secondo quanto stabilito dalla Schede SUA-AVA gli organi e le cariche del Corso di Studi sono i seguenti:

1.Il Consiglio di Corso di Studi.

Fanno parte del Consiglio di Corso di Studi tutti i docenti che assicurano la didattica del Corso nelle materie di base e caratterizzanti, e in particolare i Docenti di Riferimento indicati nella Scheda SUA-AVA. Fanno parte del Consiglio di Corso di Laurea due rappresentanti degli studenti, tre rappresentanti dei Collaboratori Esperti Linguistici (CEL) e il Manager Didattico del Corso come rappresentante del Personale TAB. Il Consiglio di Corso di Laurea viene convocato dal Presidente del Corso ogni volta che lo ritiene necessario ed esprime pareri vincolanti su tutte le materie riguardanti l'attività didattica del Corso, elegge il Presidente del Corso e nomina i Responsabili per la Commissione Qualità e il Responsabile Accademico per la Mobilità. Può nominare anche un Coordinatore delle Attività Didattiche, qualora lo ritenga necessario.

2. Il Presidente

Il Presidente del Corso di Studi viene eletto dal Consiglio di Corso di Laurea tra i docenti del Corso per un triennio, rinnovabile solo una volta, ha la responsabilità della gestione del Corso in tutti i suoi aspetti: in particolare approva i passaggi e i trasferimenti da altri Corsi e/o altre Università e i Piani di Studio. Per tale attività può anche delegare altri docenti del Corso. Coordina le attività dei Tutor e organizza in collaborazione con il Manager Didattico le attività relative all'offerta formativa, con particolare riferimento al caricamento nel sistema GOMP, secondo le scadenze indicate dall'Area Offerta Formativa dell'Ateneo.

3.La Commissione Qualità

La Commissione Qualità del Corso è composta da due docenti del Corso, di cui uno è nominato Responsabile, e da due rappresentanti degli studenti. Dura in carica tre anni e si occupa della redazione dei Rapporti di Revisione periodici, e dell'aggiornamento annuale della Scheda SUA-AVA. Presenta al CCorso di Laurea i risultati della sua attività secondo le scadenze indicate dai Team Qualità della Facoltà e dell'Ateneo.

4. La Commissione Paritetica

La Commissione Paritetica svolge attività di monitoraggio continuo dell’offerta formativa, della qualità della didattica nonché dell’attività di servizio agli studenti da parte dei professori e dei ricercatori; è composta da due docenti indicati dal Corso di Studio e da due rappresentanti degli studenti.

5. Il Responsabile Accademico per la Mobilità

Il Responsabile Erasmus viene nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, dura in carica per un triennio, e coordina tutte le attività relative alla mobilità Erasmus degli studenti di competenza del Corso di Studi.

 

Elezioni dei rappresentanti degli studenti

I rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Corso di Laurea, nella Commissione Qualità e nella Commissione Paritetica vengono eletti dagli studenti iscritti al Corso, durano in carica tre anni e coordinano la loro attività con i Tutor del Corso e con il Presidente. In caso in cui concludano la loro carriera prima della scadenza del mandato, decadono automaticamente e vengono sostituiti dal primo non eletto nell'ultima tornata elettorale valida, o da nuovi rappresentanti eletti in una nuova tornata elettorale convocata ad hoc.

Lo svolgimento dell'elezione dei rappresentanti degli studenti avviene attraverso l'indizione delle elezioni, almeno un mese prima dello svolgimento, la presentazione delle candidature e lo svolgimento della tornata elettorale secondo modalità pubblicate sulla pagina del Corso di Studi.

Elezioni dei rappresentanti dei CEL

I rappresentanti dei CEL vengono eletti tra tutti i CEL che prestano la loro attività didattica per il Corso, secondo modalità che vengono stabilite in accordo con gli altri Corsi presso i quali lavorano tutti i CEL. 

NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 14

Il CdS dichiara che insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti sono tenuti da professori o ricercatori inquadrati nei relativi settori scientifico-disciplinari e di ruolo presso l’ateneo, ovvero in ruolo presso altri atenei sulla base di specifiche convenzioni tra gli atenei interessati. Nessun professore o ricercatore di ruolo è stato conteggiato in totale più di due volte per insegnamenti comunque tenuti sia nel proprio che in altri atenei. Per consultare l’elenco dei docenti, si rinvia alla programmazione a.a. 2014/15-2016/17.

Art. 15

Per tutti gli aspetti non contemplati dal presente regolamento si rimanda al Manifesto degli Studi di Sapienza Università di Roma dell'anno di riferimento.