Ritratto di Isabella.Santini@uniroma1.it

Inizio delle lezioni a distanza per i corsi di METODI E TECNICHE DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI  e di STATISTICA ECONOMICA : lunedì 9 marzo 2020.

 Proseguiranno regolarmente a distanza secondo l'orario stabilito per la didattica frontale fino al 3 aprile 2020.

Vi chiederei , comunque, la cortesia di consultare  questa pagina WEB MOLTO SPESSO in modo da poter seguire gli aggiornamenti sulla situazione.

 

Per poter partecipare alle lezioni  a  distanza si prega  di inviarmi una mail  (isabella.santini@uniroma1.it) dalla propria casella di posta istituzionale e con oggetto Metodi telematica  per il corso di Metodi e tecniche di valutazione dei progetti ed Economica telematica per il corso di Statistica economica, manifestando la propria volontà a partecipare alle lezioni telematiche.

 

 

Il ricevimento in presenza è sospeso fino al 3 aprile 2020. Per qualsiasi chiarimento riguardo lezioni ed esercitazioni potete 

- inviarmi un messaggio dalla vostra casella di posta istituzionale; 

- contattarmi su Microsoft TEAMS tutti venerdì dalle ore 13.30 alle 15.30 previo appuntamento che potrà essere preso inviandomi un messaggio dalla vostra casella di posta istituzionale.

Vi ringrazio per la collaborazione.

Giovedì 11-13

Consegue il titolo di Dottore in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza il 22 marzo 1982 con la votazione di 110/110 e lode.
Il 20 febbraio 1988 consegue il Dottorato di Ricerca in Statistica applicata alle scienze economiche e sociali (Statistica) .
Vincitrice nel 1991 del concorso pubblico a n. 2 posti di ricercatore universitario per il gruppo di discipline n.P04 Statistica e Demografia presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza dove afferisce presso il Dipartimento di Studi Geoeconomici,Statistici, Storici per l'Analisi Regionale. Dal 28 ottobre 1994 è immessa nel ruolo di ricercatore confermato nel settore scientifico disciplinare S02X - Statistica economica.
Dichiarata idonea (all unanimità) nella procedura di valutazione comparativa pubblica per un posto di professore di II fascia per il settore scientifico disciplinare S02X-Statistica economica, presso la facoltà di Economia dell Università degli Studi di Trento, è stata chiamata , come Professore Associato, a coprire la cattedra di Statistica Aziendale presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma «La Sapienza», dove ha preso servizio presso la sede di Latina a partire dal 1° novembre 2001. Dal 1° novembre 2004 è immessa nel ruolo di Professore Associato confermato (Settore scientifico disciplinare SECS-S/03 Statistica economica). E stata ospite in qualità di Visiting Professor, nel mese di gennaio 2000 ,del Dipartimento di Matematica e di Finanza dell Università di Glamorgan (Galles), dove ha approfondito gli aspetti metodologici ed applicativi riguardanti la misura statistica del rischio aziendale.E' Socio ordinario della Società Italiana di Statistica.
L'attività di ricerca si è orientata verso i seguenti temi (nell ambito di ciascun tema vengono indicati i contributi prodotti secondo la numerazione utilizzata nella sezione ARTICOLI E PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE del presente curriculum ):
1. Analisi degli aspetti concernenti la localizzazione degli sportelli bancari con particolare attenzione a quelli collegati con l'identificazione di aree di espansione bancaria e con l'offerta di servizi bancari, con l'intento di valutare la presenza delle aziende di credito in relazione con lo sviluppo socio-economico delle regioni italiane [cfr. Contributi (10) e (13)];
2. Analisi delle problematiche connesse con la misura statistica delle performances aziendali seguendo alcune direttrici di ricerca: -la prima è indirizzata alla messa a punto di modelli di supporto alle decisioni per la valutazione delle performances aziendali e , più in particolare, al controllo, alla gestione e programmazione del personale nelle grandi aziende [cfr. Contributo (4)];-la seconda è volta ad approfondire le problematiche inerenti la misura statistica della produttività aziendale, con particolare riferimento alle aziende di credito, e riguardo alla quale ha curato la sistematizzazione del dibattito teorico ed ha effettuato alcune verifiche empiriche volte ad analizzare sia la significatività di alcuni indicatori di produttività del lavoro sia le determinanti della produttività aziendale [cfr. Contributi (15),(16) e (17)];una terza linea di ricerca è indirizzata all individuazione, in chiave statistica , dei quozienti caratteristici più efficaci per una valutazione dei risultati economico-finanziari aziendali e all analisi, tramite specifiche metodologie statistiche, delle loro caratteristiche distributive allo scopo di fornire uno strumento per una immediata valutazione della posizione relativa di un azienda in termini di perfomance economico-finanziaria [cfr. Contributi (18) e (20)];-la quarta direttrice di ricerca è volta ad approfondire alcune problematiche connesse con la misura statistica del rischio. Tale linea di ricerca ha condotto sia ad una rassegna dello stato dell arte in materia, sia ad una prima valutazione, mediante specifiche verifiche empiriche, dell applicabilità di modelli finanziari, nati nell ambito delle teorie di selezione del portafoglio (quali il Capital Asset Pricing Model-CAPM e l Arbitrage Pricing Theory APT), a dati di bilancio per la stima del rischio di mercato. I più recenti approfondimenti sono rivolti all analisi delle problematiche connesse con l applicazione, in ambito aziendale, del modello APT (Arbitrage Pricing Theory) ed in particolare all individuazione delle principali determinanti macroeconomiche del rischio aziendale [cfr. Contributi (22) , (25) e (26)];si interessa , infine, ad alcune tematiche connesse con la valutazione comparativa delle performances di aziende con un diverso profilo strutturale ed economico-finanziario. Il lavoro di ricerca condotto in tale ambito ha portato al superamento dei limiti che caratterizzano gli indici di bilancio quando sono utilizzati per confrontare le performances di aziende con profili diversi, definendo specifiche scale di equivalenza che permettano di trasformare gli aggregati , presi in esame per il calcolo di suddetti indici, in appositi coefficienti i quali tengano conto di quelle caratteristiche aziendali strutturali ed economiche-produttive che contribuiscono alla formazione dell aggregato stesso [cfr. Contributo (27) ];
3. Misura della progressività e regressività del sistema fiscale nell ambito della quale ha prodotto una rassegna delle principali metodologie statistiche applicate allo scopo, una prima verifica empirica volta a saggiare la capacità esplicativa di misure di progressività basate sull indice R del Gini e l applicazione di un metodo di scomposizione per gruppi di tali misure al fine di valutare il grado di progressività-regressività del sistema fiscale a livello regionale [cfr. Contributo (23)].
4. Criminalità e fattori ambientali seguendo due linee di approfondimento complementari. In particolare , ha analizzato da un lato i legami tra i fenomeni criminali ed il contesto socio-economico del territorio nel quale si manifestano e dall altro l impatto che essi hanno sulle economie locali. Più in particolare oltre ad una analisi sui diversi aspetti della criminalità in Italia, con particolare riferimento ai fenomeni della criminalità organizzata, della criminalità violenta e della criminalità diffusa, rilevati a livello provinciale per il periodo 1996-2001, sono state individuate ed esaminate le relazioni intercorrenti tra tali fenomeni e le condizioni economico-sociali del territorio in cui essi si manifestano , applicando l Analisi in Componenti Principali ad un insieme di variabili quantitative, di criminalità e di contesto, rilevate a livello provinciale nell anno 2000 . Successivamente, dopo aver stimato , a livello provinciale e per il periodo 1996-2000, il grado di inefficienza del processo produttivo , ossia la distanza tra i risultati conseguiti e quelli attesi in relazione all ammontare dei fattori produttivi impiegati, è stato valutato in che misura esso sia il frutto del manifestarsi di distinte forme di criminalità ed in particolare delle forme di criminalità organizzata, di criminalità violenta e di criminalità diffusa. [cfr. Contributi (28) e (32];
5. Valutazione economica del capitale umano in azienda nell ambito della quale produce una rassegna critica dei modelli di valutazione del capitale umano ed una verifica empirica condotta su una azienda manifatturiera appartenente al settore Fabbricazione della pasta-carta, della carta e del cartone, dei prodotti di carta; stampa ed editoria . La verifica empirica, condotta applicando sia l approccio prospettivo che quello retrospettivo, ha consentito di pervenire ad una misura del valore economico e del tasso di rendimento interno della forza lavoro che partecipa al processo produttivo dell azienda analizzata [cfr. Contributo (29)] .
6. Capitale sociale e sviluppo economico con particolare attenzione alla misura statistica del capitale sociale, inteso come insieme delle dimensioni culturali, politiche, infrastrutturali ed ambientali che caratterizzano un determinato territorio, e al suo impatto sulle performances produttive di tale territorio. L interesse verso questo tipo di problematiche scaturisce essenzialmente dalla necessità di approfondire il livello di conoscenza in merito ai legami esistenti, a livello territoriale, tra capitale sociale e risultati economici e dalla consapevolezza , resa evidente da numerosi studi, che il capitale sociale svolga un ruolo determinante nel processo di sviluppo economico delle Nazioni.
A tal fine, è stata innanzitutto individuata una misura sintetica della dotazione di capitale sociale a livello provinciale impiegando un insieme appropriato di indicatori proxy ricavati dalle statistiche ufficiali. Ricorrendo a tale misura sintetica, è stata successivamente valutata l intensità dell apporto del capitale sociale al processo di produzione ipotizzando, secondo quanto sostenuto da autorevoli studiosi, che il capitale sociale partecipi al processo produttivo nel ruolo di fattore ambientale che direttamente o indirettamente agisce su tale sistema contribuendo ad esaltarne o a ridurne l efficienza . Seguendo tale linea interpretativa , la valutazione dell impatto del capitale sociale sul processo di produzione ha richiesto l identificazione, a livello provinciale, in primo luogo del grado di efficienza del processo produttivo dovuta a fattori ambientali ed in un secondo luogo della misura in cui questo sia generato dal livello di dotazione del capitale sociale [cfr.Contributi (30) e (31)].
7. Congiuntura economica e comportamenti di spesa delle famiglie italiane con particolare attenzione all analisi delle scelte effettuate dalle famiglie italiane in merito alla composizione dei loro consumi, nel passaggio da una fase di espansione (1997-2000) ad una di recessione economica (2001-2004). In particolare, a partire dai dati relativi all Indagine sui Consumi delle Famiglie Italiane (ISTAT) ed applicando l Analisi delle Corrispondenze per tabelle a tre vie è stato evidenziato che nel passaggio dal periodo di espansione a quello di recessione non si rilevano significativi mutamenti nella rilevanza di ciascun capitolo di spesa nel bilancio medio delle famiglie italiane distinte per numero di componenti e livello medio di spesa pro-capite mensile. Tale risultato sembrerebbe coerente con le teorie economiche sull allocazione delle risorse elaborate da Modigliani e Brumberg e da Friedman secondo le quali in periodi di congiuntura sfavorevole, nei quali è sicuramente elevata la percezione di incertezza circa le prospettive di evoluzione della situazione economica generale, le famiglie tendono a non modificare i loro comportamenti di spesa riguardo alla composizione dei consumi nel loro bilancio familiare, ricorrendo eventualmente, in caso di necessità, al risparmio in precedenza accantonato o, se è possibile, al prestito. Ed in effetti, dall analisi dei dati relativi alle Indagini sui Consumi delle Famiglie Italiane nel periodo 1997-2004 , si evince che il ciclo economico sembra aver influenzato le decisioni delle famiglie in relazione alle modalità di pagamento così che nel periodo di recessione le famiglie, soprattutto quelle di maggior dimensione e con un più basso livello di spesa, hanno effettuato acquisti ricorrendo maggiormente alla rateizzazione dei pagamenti [cfr.Contributo (33)].
8. Congiuntura economica ed indebitamento delle famiglie italiane . I risultati conseguiti nell ambito del tema di ricerca sub 7 hanno, tuttavia lasciato aperti alcuni interrogativi - quali sono le caratteristiche delle famiglie che hanno fatto maggior ricorso all indebitamento nel periodo di espansione (1997-2000) e nel più recente periodo di recessione (2001-2004) ? e per quali beni e servizi ? -si rilevano significativi mutamenti strutturali nel profilo socio-economico delle famiglie indebitate nel passaggio dal periodo di espansione (1997-2000) al periodo di recessione (2001-2004) ? Per rispondere a tali interrogativi sono stati analizzati i dati elementari relativi alle Indagini su I bilanci delle famiglie italiane condotte dalla Banca d Italia negli anni 1998, 2000, 2002 e 2004 e con riferimento alle due fasi del ciclo economico che hanno interessato questo periodo di tempo . In particolare, dopo una breve analisi del grado di indebitamento delle famiglie italiane dal 1998 al 2004, si è individuato se ed in che misura il profilo socio-economico delle famiglie indebitate sia mutato nel passaggio dalla fase di espansione a quella di recessione, ricorrendo all Analisi Fattoriale delle Corrispondenze Multiple. Dalle analisi condotte è emerso che se da un lato il mercato del credito sembra essere nella sostanza più accessibile per le famiglie con uno status economico sociale medio-alto (un numero più elevato di percettori, un livello di reddito e di ricchezza medio-alto), dall altro è in atto un processo di trasformazione che consente anche a famiglie economicamente più deboli un più facile accesso ai finanziamenti di banche o società finanziarie. Complessivamente, quindi, tra il periodo di espansione ed il periodo di recessione, il profilo socio-economico delle famiglie indebitate ha subito sensibili mutamenti , in parte legati alla graduale trasformazione degli strumenti offerti alle famiglie per poter rateizzare gli acquisti a condizioni economiche più vantaggiose, in parte legati all incertezza economica che caratterizza il periodo di recessione in quanto aumenta lo stato di necessità economica sia di famiglie con un livello di reddito medio sia di famiglie economicamente più deboli, e già nel periodo di espansione in uno stato di disagio economico, prevalentemente con capofamiglia non occupato ed in età avanzata, e per le quali l accesso al credito per l acquisto di beni che richiedono un impegno economico elevato diventa sempre più difficoltoso [cfr. Contributo(34)].
Attualmente si occupa di
9. Capitale sociale e percezione della povertà con l obiettivo di individuare i legami tra linea di povertà soggettiva ed indicatori di contesto ambientale che trovano una adeguata sintesi nella misura della dotazione del Capitale Sociale. L interesse verso questo tipo di problematica scaturisce dall esigenza di evidenziare in che misura la percezione del livello di benessere individuale/familiare sia frutto delle condizioni socio-economiche della famiglia stessa e quanto sia invece attribuibile a fattori esterni e di contesto. Tali evidenze potrebbero rappresentare un supporto alle decisioni per le autorità di governo centrale e gli operatori economici locali al fine di individuare i migliori interventi o combinazioni di interventi di pianificazione economica da attuare per migliorare le condizioni di vita delle famiglie (redistribuzione del reddito con misure specifiche di sostegno alla famiglie più disagiate, interventi diretti ad aumentare la dotazione di capitale sociale , volti ad esempio a migliorare la sicurezza dei cittadini, le condizioni di vivibilità ambientale, etc.. ) Ci si propone, quindi, di dare risposta ai seguenti interrogativi i.in quale misura la percezione dello stato di benessere/povertà familiare è dovuta alle caratteristiche socio economiche del rispondente , alle condizioni familiari e al capitale sociale ? in misura inferiore o superiore alle caratteristiche socio-economiche della famiglia ? ii.quali componenti del capitale sociale (possono essere definiti i fattori primari di rischio dello stato di povertà familiare ? Per rispondere a tali interrogativi sono stati condotti un analisi delle corrispondenze multiple (MCA) ed un modello ordered logit sui dati tratti dall indagine EU-SILC 2008 e 2009 e dal database statistico Eurostat. I risultati dell analisi delle corrispondenze multiple ha messo in evidenza che il livello di povertà soggettiva familiare è associata ad almeno tre aspetti: a. le condizioni economiche delle famiglie ; b.il grado di disagio familiare e sociale ; c .la dotazione di capitale sociale della comunità di appartenenza. Quindi, i risultati ottenuti confermano, in primo luogo, uno dei risultati consolidati in letteratura e cioè il rilevante legame tra reddito e povertà soggettiva familiare, nonché l associazione significativa tra questa e la dotazione di capitale sociale della comunità di appartenenza. Questi risultati sono confermati anche dal modello ordered logit generalizzato che ha consentito di mettere in evidenza i principali fattori di rischio della condizione di povertà familiare: svolgono un ruolo cruciale in questo ambito sia le caratteristiche socio economiche della famiglia sia la dotazione di capitale sociale familiare e della comunità di appartenenza. Quindi in molti paesi dell UE le politiche pubbliche volte alla riduzione della povertà dovrebbero essere indirizzate al miglioramento del benessere familiare non solo attraverso misure tradizionali di sostegno economico delle famiglie ma anche favorendo lo sviluppo di desiderabili forme di capitale sociale come la fiducia reciproca e comportamenti solidali d eccellenza (i.e. riducendo la criminalità e migliorando le condizioni abitative ed ambientali delle famiglie). [cfr. Contributi(37 (41), (42) , (43) e (44)].
10. La resilienza dei sistemi urbani e metropolitani in Italia. L applicazione del concetto di resilienza ai sistemi economici considerati alla scala urbana e regionale è uno dei modi più recenti e potenzialmente proficui di studiare i processi di sviluppo economico e le loro configurazioni spaziali. Intesa in questo senso, alla resilienza sono stati dedicati numeri monografici nelle principali riviste internazionali di geografia e di economia regionale e non vi è stato consesso internazionale geografico o economico negli ultimi anni che non le abbia riservato una sessione speciale. Di per sé, come è noto, la resilienza non è un concetto nuovo ed è stato utilizzato in altre discipline per descrivere le forme di resistenza e reazione di vari tipi di sistema a diverse forme di shock esterno; la trasposizione di questa idea nelle scienze economico-spaziali è invece così recente da far si che il concetto si caratterizzi ancora per una buona dose di confusione e indefinitezza. Ci si propone, quindi, dopo aver brevemente presentato il significato che attualmente la letteratura conferisce alla resilienza economica dei sistemi regionali, di effettuare una prima analisi esplorativa della resilienza in Italia scegliendo una scala geografica ridotta (i Sistemi locali del lavoro), che consente di mettere in evidenza il buon potenziale conoscitivo di questo nuovo quadro di riferimento dell analisi dello sviluppo. I risultati emersi da questa prima analisi esplorativa mostrano come il framework interpretativo della resilienza, pur ancora da costruire in molti suoi aspetti, mostra alcuni spunti di grande interesse per la ricerca economico-spaziale. Se osservate ad una scala più grande della regione amministrativa, le dinamiche occupazionali nei sistemi locali del lavoro in Italia risultano abbastanza differenziate in periodi di recessione, riproponendo ad esempio il confronto tra chi crede che sia più performante una struttura produttiva diversificata (a la Jacobs) come quella delle aree metropolitane e chi invece propende per la specializzazione economica tipica dei sistemi distrettuali (da Marshall in avanti). Se poi si approfondisce l analisi all interno dei Sistemi Locali del Lavoro che l ISTAT classifica come metropolitani, la resilienza mostra ancora forti caratteri di diversificazione e propone molti spunti di riflessione e di aggancio con una letteratura geografica ed economica consolidata. Ovviamente qui non si ha lo spazio utile ad approfondire i risultati, ma val la pena, ad esempio di notare come si riproponga in larga parte il divario Nord/Sud, considerando che tutte le aree metropolitane, salvo Bari che mostra una migliore capacità di recupero, registrano cadute dell occupazione molto peggiori rispetto alla media nazionale e una scarsa capacità di ripresa. Le aree metropolitane del Nord-Ovest registrano una performance molto negativa nel periodo della recessione, guidata in modo netto dalle perdite di Milano e, ancora peggiore, quella di Torino; il Nord-Est sembra reggere meglio e recuperare più in fretta, particolarmente grazie a Bologna e Venezia. Molto suggestive le performance di Genova e Roma. La prima sembra temporalmente in ritardo rispetto al resto del paese; la seconda, quasi insensibile alla crisi, si dimostra ancora come caso del tutto originale e suggerisce di approfondire il ruolo del mercato interno che solo di recente ha ritrovato in letteratura il giusto ruolo [cfr. Contributo (45)].
11. Cittadinanza attiva e politiche pubbliche culturali per la promozione turistica del territorio con particolare attenzione all iniziativa Aperti per Voi del Touring Club Italiano che dal 2005 , d intesa con le amministrazioni e le sovrintendenze ai beni culturali di molti comuni italiani, ha attivato per favorire l'apertura di luoghi di cultura attraverso la collaborazione di volontari. L'intento è di promuovere e diffondere la conoscenza dei beni culturali consentendo la visita di luoghi solitamente chiusi al pubblico e di garantirne l'apertura in modo sistematico e continuato grazie alla presenza dei Volontari, che assicurano l'accoglienza e l'attività informativa di orientamento ai visitatori, oltre al supporto alla sorveglianza dei luoghi.

PARTECIPAZIONE A SEMINARI E CONVEGNI /CONFERENCES
9-11 ottobre 1985 - Versailles - France
Fourth International Symposium on Data Analysis and Informatics organizzato dall'INRIA (Institut National de Recherche en Informatique et en Automatique)
dove presenta la comunicazione THE NEW SOCIO-ECONOMIC MAP OF ITALY (1971-1981) AND THE METHODS OF DATA ANALYSIS .

28-29 giugno 1988 - Milano
Seminario sui Linguaggi di IV generazione - Il punto sulle tendenze in atto organizzato dall'AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico)
dove presenta la comunicazione I LINGUAGGI DI IV GENERAZIONE PER IL DSS: UN MODELLO PER LA GESTIONE DEL PERSONALE .

18-22 luglio 1988 - Parigi
12th Imacs World Congress on Scientific Computation
dove presenta la comunicazione IDENTIFICATION AND MODELLING OF A DECISION SUPPORT SYSTEM FOR MANPOWER PLANNING IN LARGE COMPANIES: A CASE OF STUDY .

30 novembre,1-2 dicembre 1992 - Roma
Convegno Internazionale Ricerca qualitativa e computer nelle scienze sociali
dove presenta la comunicazione METODI FATTORIALI PER IL TRATTAMENTO DELLE INDAGINI NON STRUTTURATE CONDOTTE PRESSO TESTIMONI PRIVILEGIATI: UN CASO DI STUDIO .

3-4 dicembre 1992-Università degli Studi di Salerno - Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica, Fisciano, Salerno
Giornate di Studio su "Recenti sviluppi dei metodi di Statistica testuale"
dove presenta la comunicazione I PROGRAMMI DI GOVERNO DAL 1948 AL 1992: ALCUNI CRITERI DI ANALISI TESTUALE DEI CONTENUTI .

21-22 ottobre 1993 - Montpellier-France
Convegno Internazionale Secondes Journées Internationales d'Analyse Statistique de Données Textuelles
dove presenta la comunicazione FACTOR THREE-WAY METHODS APPLIED TO LEXICAL TABLES .

21-29 Agosto, 1995 - Pechino
50th Session of International Statistical Institute
dove presenta la comunicazione THE STATISTICAL MEASUREMENT OF BANK PRODUCTIVITY

7 Giugno 1996 - Milano Università degli Studi di Milano -Facoltà di Economia
E' relatore al seminario su ANALISI STATISTICA DEGLI INDICI DI BILANCIO PER IL MONITORAGGIO DELLE PERFORMANCES AZIENDALI: IL CASO DELLE AZIENDE DI CREDITO .

17-19 Giugno 1996 - Helsinki
CAED'96, The International Helsinki Conference on Comparative Analysis of Enterprise Data
dove presenta la comunicazione STATISTICAL ANALYSIS OF BALANCE-SHEET RATIOS TO EVALUATE THE PERFORMANCES OF ENTERPRISES: A COMPARISON BETWEEN STEEL AND FOOD SECTOR .

11-12 luglio 1996 - Trento Università degli Studi di Trento - Facoltà di Economia e Commercio
Convegno di Studio su Banca e metodi quantitativi
dove presenta la comunicazione ANALISI DELLE CARATTERISTICHE DISTRIBUTIVE DEGLI INDICI DI BILANCIO PER IL MONITORAGGIO DELLE PERFORMANCE DELLE AZIENDE DI CREDITO NEL TEMPO .

29-31 maggio 1997 - Alghero -XXXV Riunione Scientifica della Società Italiana di Economia, Demografia e Statistica su Politiche e tecniche di valutazione dell attività della Pubblica Amministrazione e delle Politiche Sociali
dove presenta la comunicazione LA VALUTAZIONE DEL COSTO STANDARD PER ATENEO: ALCUNE PRIME RIFLESSIONI SULLE DIFFICOLTA DI UNA STIMA .

18-26 Agosto, 1997 - Istanbul
51st Session of International Statistical Institute
dove presenta la comunicazione THE STATISTICAL MEASUREMENT OF FIRMS RISK

12-15 Luglio 1999 Università di Warwick (Inghilterra)
International Conference of the Royal Statistical Society
dove presenta la comunicazione THE STATISTICAL MEASUREMENT OF FIRMS RISK: A COMPARISON BETWEEN FINANCIAL AND ACCOUNTING BETA COEFFICIENTS

13-20 Agosto 2003 Berlino
54th Session of International Statistical Institute
dove presenta la comunicazione THE VALUATION OF FIRM HUMAN CAPITAL: A COMPARISON BETWEEN FORWARD AND BACKWARD MEASURES

20-23 Settembre 2005 Malta
TSCF (The Social Capital Foundation) 2005 Conference on
What is Social Capital ? Social Capital: Definitions, Measurement, Applications
dove presenta la comunicazione SOCIAL CAPITAL AND PRODUCTIVITY: THE CASE OF ITALIAN PROVINCES

10 maggio 2007 Latina
Camera di Commercio di Latina
5° giornata dell economia - Un impegno per la ripresa
dove presenta la comunicazione IL SISTEMA IMPRESE DAL 2000 AD OGGI : PROFILI COMUNALI CARATTERISTICI E LORO EVOLUZIONE

22-29 Agosto 2007 Lisbona (Portogallo)
56th Session of International Statistical Institute
dove presenta la comunicazione HOUSEHOLD PURCHASING BEHAVIOUR OVER THE BUSINESS CYCLE. THE ITALIAN CASE.

28 Giugno 1 luglio 2010 Montreal (Canada)
Thirteenth World Congress of the Association for Social Economics
Social Economics, the Social Economy, and Wellbeing
dove presenta la comunicazione SOCIAL CAPITAL AND ITS IMPACT ON SUBJECTIVE WELL-BEING

2- 5 Agosto 2010 San Diego (USA)
Society for the Advancement of Behavioral Economics (SABE) Annual Conference, 2010.
dove presenta la comunicazione PERCEPTION OF POVERTY IN ITALY : INDIVIDUAL, HOUSEHOLD AND ENVIRONMENTAL DETERMINANTS

20- 22 Giugno 2012 Rome (Italy)
XLVI Scientific Meeting of the Italiana Statistical Society
dove presenta la comunicazione SOCIAL CAPITAL AND POVERTY REDUCTION: MEASUREMENT ISSUES IN LONGITUDINAL AND CROSS-COUNTRY COMPARISONS. THE CASE OF UE

6- 8 Febbraio 2013 Bressanone BZ (Italy)
Giornate di Studio sulla Popolazione
dove presenta la comunicazione SUBJECTIVE POVERTY IN EUROPE : THE ROLE OF HOUSEHOLD SOCIOECONOMIC CHARACTERISTICS AND SOCIAL CAPITAL

9- 11 Luglio 2013 The Hague (The Netherlands)
Fourth Annual Conference in Political Economy (International Institute for Social Studies)
dove presenta la comunicazione THE DETERMINANTS OF SUBJECTIVE POVERTY IN EUROPE: THE ROLE OF HOUSEHOLD SOCIOECONOMIC CHARACTERISTICS AND OF SOCIAL CAPITAL AND THE IMPLICATIONS IN PUBLIC POLICY .

6 Dicembre 2013 Firenze (Italia)
Società di Studi Geografici
Terza giornata di studio in geografia economico-politica Oltre la globalizzazione Resilienza (economie regionali, sistemi territoriali, risorse, produzione e consumi localizzati)
dove presenta la comunicazione LA RESILIENZA DEI SISTEMI URBANI E METROPOLITANI IN ITALIA. UN ANALISI ESPLORATIVA (con R.Gemmiti)

ARTICOLI E PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

(1) I. SANTINI, 1982, La competitività dell industria italiana del mobile in legno negli anni 70, Cellulosa e Carta, n° 7-8, luglio e agosto.

(2) I. SANTINI , 1983, Una mappa del benessere, Quindicinale di Note e Commenti, CENSIS, Anno XIX , n.14- 15, novembre (con P. Scabellone).

(3) I.SANTINI, 1986, The new socio-economic map of Italy (1971-1981) and the methods of data analysis, Data analysis and Informatics IV, edito da E.Diday and others, Elsevier Science Publisher B.V., North-Holland, Amsterdam, The Netherlands.

(4) I.SANTINI, 1988, I linguaggi di IV generazione per il DSS: un modello per la gestione del personale, Atti del Seminario Linguaggi di IV generazione- Il punto sulle tendenze in atto, organizzato dall'AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico), Milano, 28-29 giugno.

(5) I.SANTINI, 1989, Tipologie familiari ed approccio al mercato del lavoro, Quaderni FOLA- Forze di lavoro: disegno dell'indagine e analisi strutturali, Rapporto di ricerca n.14, Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Statistiche, Padova, Aprile (con F. M. Sanna e S. Lauro)

(6) I.SANTINI, 1989, Relazioni tra caratteristiche occupazionali e forme familiari, Quaderni FOLA- Forze di lavoro: disegno dell'indagine e analisi strutturali, Rapporto di ricerca N.15,Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Statistiche, Padova, Aprile (con F.M. Sanna e S. Lauro).

(7) I. SANTINI, 1990, Analisi simultanea delle caratteristiche strutturali e del rendimento dei diplomati , Uno specchio per Minerva - Informazioni di ritorno per il sistema scolastico, Ricerca svolta dal gruppo IRI, EDINDUSTRIA, Roma .

(8) I.SANTINI, 1991, Le strategie professionali della famiglia:alcuni criteri di valutazione , Quaderni di Studi e Ricerche ,n.3-4, Dipartimento di Studi Geoeconomici, Statistici, Storici per l'Analisi Regionale - Università degli Studi di Roma La Sapienza .

(9) I. SANTINI, 1991, Forme familiari e caratteristiche dell occupazione, Annali di Statistica - Forze di lavoro:disegno dell'indagine e analisi strutturali, Anno 120, serie IX-Vol.11, ISTAT - Roma (con F.M. Sanna e S. Lauro).

(10) I.SANTINI, 1992, La presenza delle Casse Rurali ed Artigiane in relazione con lo sviluppo socio-economico dei comuni del Mezzogiorno, Quaderni di Studi e Ricerche - n.3-4 - Dipartimento di Studi Geoeconomici, Statistici, Storici per l'Analisi Regionale - Università degli Studi di Roma La Sapienza .

(11) I.SANTINI, 1993, Factor three-way methods applied to lexical tables, Atti del Convegno Internazionale Secondes Journées Internationales d'Analyse Statistique de Données Textuelles , Montpellier-France, 21-22 ottobre.

(12) I.SANTINI, 1993 , Esercizi e complementi di statistica descrittiva, Kappa ed., Roma (con E. Nenna e F.M. Sanna).

(13) I.SANTINI, 1994, Identificazione di aree di espansione bancaria nelle regioni del Mezzogiorno d Italia, Scritti in Onore di Mario Lo Monaco, Dipartimento di Studi Geoeconomici, Statistici e Storici per l Analisi Regionale, Università degli Studi di Roma La Sapienza , Kappa ed., Roma

(14) I. SANTINI, 1995, Metodi fattoriali per il trattamento delle indagini non strutturate condotte presso testimoni privilegiati: un caso di studio, Ricerca qualitativa e computer - Teorie, metodi e applicazioni a cura di R.Cipriani e S.Bolasco, Franco Angeli ed., Milano.

(15) I.SANTINI, 1995, La misura statistica della produttività nelle aziende di credito:una rassegna critica, Scritti in Ricordo di Carlo Fabrizi, Cedam ed., Padova.

(16) I.SANTINI, 1995, The statistical measurement of bank productivity, Atti del Convegno Internazionale 50th Session of International Statistical Institute, Book 2-Contributed Papers, Pechino, 21-29 Agosto.

(17) I.SANTINI, 1996, Le determinanti della produttività nelle banche italiane , Bancaria, n.3 , anno 52, marzo.

(18) I.SANTINI, 1996, Analisi statistica degli indici di bilancio per il monitoraggio delle performances aziendali: il caso delle aziende di credito , Quaderni di Statistica e Matematica Applicata alle Scienze Economico-Sociali Atti del Convegno di Studio su Banca e metodi quantitativi , 11-12 luglio 1996 - Trento - Facoltà di Economia e Commercio , Volume XVIII-n.1-4 , Dicembre.

(19) I.SANTINI , 1996, Caratterizzazione dei governi dal 1947 al 1994 attraverso la lettura dei documenti programmatici, L attività dei governi della Repubblica Italiana (1948-1994), a cura di VILLONE M. e ZULIANI A., Il Mulino, Bologna.

(20) I.SANTINI, 1997, La performance delle banche italiane negli anni ottanta:un analisi dinamica mediante una tecnica multivariata-multioccasione, Bancaria, n.2, anno 53, febbraio (con M. Vichi).
(21) I.SANTINI, 1997, La valutazione del costo standard per Ateneo:alcune prime riflessioni sulle difficoltà di una stima, Rivista Italiana di Economia, Demografia e Statistica, Volume LI,n°1-2, Gennaio-Giugno (con S. Gorelli e G. Troi).
(22) I. SANTINI, 1997, The statistical measurement of firms risk, Atti del Convegno Internazionale 51th Session of International Statistical Institute, Book 2-Contributed Papers, Istanbul,18-26 Agosto 1997.
(23) I.SANTINI, 1999 , Il grado di progressività-regressività delle imposte in Italia a livello regionale, Studi e Note di Economia , Rivista quadrimestrale a cura della Banca Monte dei Paschi di Siena e della Banca Toscana, n.2/1999.
(24) I SANTINI, 1999, L analisi statistica dei dati in ambito economico, Induzioni , n.19.

(25) I.SANTINI, 2000, La misura statistica del rischio aziendale:analisi delle relazioni tra rischio sistematico finanziario e rischio sistematico contabile:una verifica empirica in Italia per il settore creditizio ed assicurativo, Annali del Dipartimento di Studi Geoeconomici, Statistici, Storici per l Analisi Regionale, Università degli Studi di Roma La Sapienza , Pàtron Editore, Bologna.

(26) I.SANTINI, 2001, Le determinanti della rischiosità aziendale:fattore di mercato e fattori macro-economici;una verifica empirica in Italia per il settore creditizio, Annali del Dipartimento di Studi Geoeconomici, Statistici , Storici per l Analisi Regionale, Università degli Studi di Roma La Sapienza , Pàtron Editore, Bologna .

(25-26) I.SANTINI, 2001, La misura statistica del rischio aziendale: una verifica empirica per le banche italiane , Bancaria, n.11, novembre ( Il lavoro è una sintesi degli articoli indicati sub.25 e 26).

(27) I.SANTINI, 2002, Le scale di equivalenza per la valutazione comparativa delle performance aziendali, Studi e Note di Economia , Rivista quadrimestrale a cura della Banca Monte dei Paschi di Siena e della Banca Toscana, n.2/2002.

(28) I.SANTINI, 2003, Criminalità e fattori ambientali nelle province italiane, Annali del Dipartimento di Studi Geoeconomici, Linguistici, Statistici , Storici per l Analisi Regionale, Università degli Studi di Roma La Sapienza , Pàtron Editore,dicembre 2004, Bologna .

(29) I.SANTINI, 2004, La valutazione economica del capitale umano nelle aziende : un caso di studio, in QUINTANO C. (a cura di), Scritti di Statistica Economica 10, Quaderni di discussione, Istituto di Statistica e Matematica, Università degli Studi di Napoli Parthenope ,n.24, Napoli.

(30) I.SANTINI, 2005, La dotazione di capitale sociale delle province italiane: misura statistica ed aspetti caratteristici, Induzioni, n.31.

(31) I.SANTINI, 2005, Capitale sociale e processi produttivi locali: un analisi a livello provinciale, Statistica & Applicazioni , Vol. III, n.2
(30-31) I.SANTINI, 2008, Social capital and its impact on the production process, Int. J. Management and Decision Making , Vol. 9, n.5 ( Il lavoro è una sintesi degli articoli indicati sub.30 e 31).

(32) I.SANTINI, 2006, Il costo economico della criminalità:un analisi a livello provinciale, in QUINTANO C. (a cura di), Scritti di Statistica Economica 12, Quaderni di discussione, Dipartimento di Statistica e Matematica per la Ricerca Economica, Università degli Studi di Napoli Parthenope ,n° 28,Napoli.
(33) I.SANTINI, 2007, Italian household purchasing behaviour over the business cycle (1997-2004), Statistica & Applicazioni, Vol. V, n°2, Luglio-Dicembre.
(34) SANTINI I. (2009). Italian household debt over the business cycle (1998-2004). Statistica & Applicazioni, vol. 2; p. 1-30, ISSN: 1824-6672
(35) I.SANTINI, 2009, Fonti statistiche , strumenti di analisi e misura della competitività, in a cura di A.Celant e M.A. Ferri, L Italia. Il declino economico e la forza del turismo., Marchesi Ed. , Roma (con R.Gismondi) .

(36) I.SANTINI, 2010, La distribuzione della ricchezza nel mondo: attenzione all uso degli indici , SIS-Magazine , settembre.

(37) I.SANTINI, 2011, Perception of poverty in Italy . Individual, household and environmental determinants , Statistica & Applicazioni, vol. IX , n.2; p. 207-223, ISSN: 1824-6672

(38) I.SANTINI, 2011, La spesa per le pensioni di invalidità in Italia : attenzione ai confronti territoriali, SIS-Magazine, gennaio.

(39) I.SANTINI, 2011, Distretti agro-alimentari ed inter-nazionalizzazione delle imprese: il caso della Provincia di Latina in (a cura di D. Strangio) Internazionalizzazione e delocalizzazione delle imprese. Tra globalizzazione ed economia locale quale futuro per Latina ed il suo territorio, McGraw-Hill , Milano.

(40) I.SANTINI, 2011, L imprenditoria immigrata nella provincia di Latina, in (a cura di D. Strangio) Internazionalizzazione e delocalizzazione delle imprese. Tra globalizzazione ed economia locale quale futuro per Latina ed il suo territorio,McGraw-Hill , Milano (con B. Cassani e C. Giudici).

(41) I.SANTINI, 2012, Social capital and its impact on poverty reduction: measurement issues in longitudinal and cros-country comparisons. Towards a unified framework in the European Union. Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Working paper del Dipartimento di Metodi e Modelli per l Economia, il
Territorio e la Finanza-MEMOTEF , n. 101, ISSN 2239-608X (con A. De Pascale).

(42) I.SANTINI and A. DE PASCALE, 2012, Social capital and household poverty: the case of European Union. Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Working paper del Dipartimento di Metodi e Modelli per l Economia, il Territorio e la Finanza-MEMOTEF , n. 109, ISSN 2239-608X ( con A. De Pascale ).

(43) I.SANTINI, 2013, Subjective poverty in Europe : the role of household socioeconomic characteristics and social capital. Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Working paper del Dipartimento di Metodi e Modelli per l Economia, il Territorio e la Finanza-MEMOTEF , n. 113, ISSN 2239-608X ( con G. Guagnano e E. Santarelli).

(44) I. SANTINI, 2013, The role of social capital in self-perception of poverty An exploratory analysis , Annals of the Department Methods and Models for Economics, Territory and Finance. Bologna : Patron (forthcoming) (with G. Guagnano and E. Santarelli).

(45) I. Santini, 2014, La resilienza dei sistemi urbani e metropolitan in Italia.Un analisi esplorativa . Memorie della Società di Studi Geografici (forthcoming) (with R. Gemmiti).

Insegnamento Codice Anno Corso - Frequentare
Metodi e tecniche di valutazione dei progetti 1026560 2019/2020 Management delle imprese
STATISTICA ECONOMICA 98457 2019/2020 Scienze economiche
Metodi e tecniche di valutazione dei progetti 1026560 2019/2020 Turismo e gestione delle risorse ambientali
STATISTICA ECONOMICA 98457 2018/2019 Scienze economiche
Metodi e tecniche di valutazione dei progetti 1026560 2018/2019 Turismo e gestione delle risorse ambientali
Metodi e tecniche di valutazione dei progetti 1026560 2018/2019 Management delle imprese
STATISTICA ECONOMICA 98457 2017/2018 Scienze economiche
Metodi e tecniche di valutazione dei progetti 1026560 2017/2018 Turismo e gestione delle risorse ambientali
Metodi e tecniche di valutazione dei progetti 1026560 2017/2018 Management delle imprese
Metodi e tecniche di valutazione dei progetti 1026560 2016/2017 Turismo e gestione delle risorse ambientali
Metodi e tecniche di valutazione dei progetti 1026560 2016/2017 Management delle imprese
Titolo Rivista Anno
Active citizenship in Europe: the role of social capital THE INTERNATIONAL JOURNAL OF SOCIOLOGY & SOCIAL POLICY 2019
Profiles and educational pathways of students with migratory background. Evidences from an Italian Higher Education Institution 2019
Regional economic resilience: the experience of the Italian local labor systems THE ANNALS OF REGIONAL SCIENCE 2018
Having Children in Different Territorial Contexts: The Role of Social Capital 2018
Can institutional factors and government policies mitigate the impact of economic shocks on young people’s employment prospects? the case of neets ANNALI DEL DIPARTIMENTO DI METODI E MODELLI PER L'ECONOMIA, IL TERRITORIO E LA FINANZA .... 2018
Can networks of interpersonal relationships help households deal with times of economic crisis ? The role of family workers ANNALI DEL DIPARTIMENTO DI METODI E MODELLI PER L'ECONOMIA, IL TERRITORIO E LA FINANZA .... 2017
Young people's resilence in times of economic crisis : the case of neets ANNALI DEL DIPARTIMENTO DI METODI E MODELLI PER L'ECONOMIA, IL TERRITORIO E LA FINANZA .... 2017
Can social capital affect subjective poverty in Europe? An empirical analysis based on a Generalized Ordered Logit model SOCIAL INDICATORS RESEARCH 2016
La valutazione di progetti di turismo sostenibile : il caso delle Riserve naturali e dei Parchi GA. GAZZETTA AMBIENTE 2016
Resilienza e specializzazione. Alcune considerazioni empiriche ANNALI DEL DIPARTIMENTO DI METODI E MODELLI PER L'ECONOMIA, IL TERRITORIO E LA FINANZA .... 2016
Who cannot afford one week annual holiday ? An inside look at Europe : socioeconomic determnants and implications for social policies ANNALI DEL DIPARTIMENTO DI METODI E MODELLI PER L'ECONOMIA, IL TERRITORIO E LA FINANZA .... 2015
Family workers: behavioural patterns in the European Union and implications for the fight against poverty ANNALI DEL DIPARTIMENTO DI METODI E MODELLI PER L'ECONOMIA, IL TERRITORIO E LA FINANZA .... 2015
Dipartimento
METODI E MODELLI PER L'ECONOMIA, IL TERRITORIO, LA FINANZA
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SECS-S/03