Ritratto di orietta.ombrosi@uniroma1.it

L'inizio dei corsi di Antropologia Filosofica (I e III anno della Corso di Laurea Triennale) e di Contemporary Moral French Philosophy (I anno Laurea Magistrale) è previsto per il secondo semetre

 

 

INIZIO CORSO Antropologia Filosofica: 5 Marzo  2024

Orario

- Martedì 16.00-19.00 Aula VI

- Mercoledì 18.00-20.00 Aula VI 

- Giovedì 12.00-14.00 Aula VI

 

INIZIO CORSO Contemporary Moral French Philosophy: 6 Marzo 2024

- Mercoledì: 10.00-12.00  Aula XI

- Giovedì: 10.00-12.00 Aula XI

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il prossimo ricevimento in presenza è programmato per il 28 febbraio dalle ore 15.00 alle 17.00.

 

Studio 204, Villa Mirafiori, secondo piano. 

 

Il prossimo riceviemnto on-line giovedì 22 febbraio, ore 9.00: 

 

Ricevimento on-line
Fuso orario: Europe/Rome
Informazioni per partecipare di Google Meet

 

Link alla videochiamata per il ricevimento on-line: https://meet.google.com/woy-hqki-aqd
 

 

Fissare SEMPRE un appuntamento

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Ricevimento per Tesi L e LM

 

Per il I semestre: riceveimento con scadenza quindicinale il lunedì, dalle ore 15.30 alle 17.30  (in presenza o in modalità on-line)

 

Per il secondo II semestre: ricevimento solo in presenza prima della lezione : Mercoledì: 14.00-17.00 

 

 

 

 

 


 

Insegnamento Codice Anno Corso - Frequentare Bacheca
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1022593 2023/2024

Titolo:

 Guerra o pace?

 Simone Weil ed Emmanuel Levinas: dalle riflessioni sull'hitlerismo e sulla guerra al concetto di "obbligo" e "responsabilità" per l'altro uomo 

 

Nel reiterarsi del “fiasco dell’umano” che continua a prodursi su una terra sempre più desolata e devastata, con questo corso ci si chiede «se l’umano, pensato a partire dall’ontologia come libertà, come volontà di potenza, o come capace di assumere nella sua totalità e finitezza l’essanza dell’essere […], se questo umano sia ancora all’altezza di ciò che nel bisogno umano, percuote l’intelligenza moderna» (Levinas). Ci si chiede se la coscienza del fallimento, la crisi di senso così come la crisi morale di fronte ai barbarismi e alle ipocrisie contemporanei non conducano proprio a dover ripensare certe categorie filosofiche alla base delle democrazie occidentali – e in questo contesto solo filosofiche – per poter “rispondere” singolarmente ed eticamente della sofferenza e della morte dell’altro, ma qui, in particolare, per poter risponderne anche filosoficamente, attraverso  prospettive inedite e complesse, capaci forse di operare una  svolta radicale nel pensiero etico-morale grazie  al superamento del concetto di “diritto“ a favore di quello di “obbligo“ e di “responsabilità” nei confronti dell’altro uomo. 

In tale direzione, Simone Weil (1909-1943) ed Emmanuel Levinas (1906-1995) ¬ appartenenti entrambi alla stessa generazione e aventi in comune il confronto intellettuale e personale con l’hitlerismo e il totalitarismo, dimostrano, a partire da quelli e oltre quelli, linee di pensiero audaci,  ma affini per certi versi e malgrado tutte le loro differenze, che riguardano alcune riflessioni sulla guerra e soprattutto la questione degli obblighi nei confronti dell’essere umano (Weil), così come quella della responsabilità per l’altro uomo, per “la vedova, l’orfano e lo straniero” (Levinas),  al fine  di resistere nel pensare che questi ultimi possano essere considerati ancora una volta, ancora oggi  un puro niente.

 

Testi d’esame/ Set texts for the examination:

 

– Simone Weil, Riflessioni sulle origini dello hitlerismo (1939), in Sulla Germania Totalitaria, a cura di G. Gaeta, Milano, Adelphi 1990 e successive edizioni. 

Parte seconda: (pp. 199-279) (80 p.)

 

– S. Weil, Una costituente dell’Europa. Scritti Londinesi, a cura di D. Canciani e M.A. Vito, Castelvecchi, Roma 2019 (pp. 68-122) (54 p.)

 

  • S. Weil, La prima radice, trad. it. di F. Fortini, Comunità, Milano, 2017 (Parte I e parte III, 100 p.)

 

  • Emmanuel Levinas, Alcune riflessioni sulla filosofia dell’hitlerismo (1933), a cura di G. Agamben, con un saggio di M. Abensour, trad. it. di A. Cavalletti, Quodlibet, Macerata 2012 (87 p., compresi saggi inclusi nel volume). 

 

  • E. Levinas, “Simone Weil contro la Bibbia”, in Difficile Libertà. Saggi su giudaismo, trad. it. di S. Facioni, Jaca Book, Milano 2004, pp. 169-183 (disponibile su Classroom) (14 p.).

 

  • E. Levinas, Totalità e infinitoSaggio sull’esteriorità, a cura di S. Petrosino, Jaca Book, Milano 1990 (e successive), Parti: Prefazione, pp. 19-28; sezione terza, B., pp. 199-253, Conclusioni, pp.297-315. (totale 82 p.+ altre parti saranno definite successivamente)

 

  • E. Levinas, Alterità e trascendenza, trad. it. S. Ragazzoni, Il Melangolo, Genova, 2008.

Parte III. Pace e diritto (disponibile su Classroom) (25 p.) 

 

Saggio obbligatori sugli autori: 

 

  • Giancarlo Gaeta, Leggere Simone Weil, Quodlibet, Macerata, 2018.

 

  • Orietta Ombrosi, L’umano ritrovatoSaggio su Emmanuel Levinas, Marietti, Genova 2010.  

oppure

  • Silvano Petrosino, La verità nomadeIntroduzione a Emmanuel Levinas, Jaca Book, Milano 2018 (ristampa). 

Il programma sarà completato successivamente per la bibliografia secondaria e sarà fornita una distinzione per la preparazione per il corso da 12 cfu e per quello da 6 cfu.    

CONTEMPORARY MORAL FRENCH PHILOSOPHY 10596149 2023/2024

The philosophical Bestiary of Jacques Derrida

                                            

Presentation

Although the so-called “animal” question is ever more present in our philosophical space, to the point that we could even say it is “one of the principal dimensions of the metaphysical unthought of our epoch” – a fact that is borne out by the plethora of publications on this matter in the last 15 years – here I will turn our attention specifically to the philosophy of Jacques Derrida, who taught us a great deal on this subject and who, in a manner of speaking, opened up the issue, at least in the way that enticed us (me) the most. Indeed, his discourse begins with this preliminary question: “What animal? The other” he 

writes. In other words, the question of the alterity of the other or the “wholly other”, the most other, goes hand in hand with the animal question in its various declensions or formulations, and above all, if we follow Derrida, brings with it the epochal question (since it is the most urgent of our epoch) of animal suffering and death. We will turn our attention to and reflect on the alterity of this other – the animal – which in some way disarms and questions us, and will also draw on Derrida’s criticism of Levinas regarding the alterity of the animal and its possibility (or impossibility) of having or being a face – in the words and in the sense of Levinas. Finally, following the last seminars of the philosopher at the Ecole des Hautes Etudes, we will consider the question of the relationship between animality and sovereignty (of human being and also of man), in short with a certain political discourse.

Exams texts:

 

• Jacques Derrida and Elisabeth Roudinesco, For what tomorrow… Dialogue, transl. by Jeff Fort (Stanford: Stanford University Press, 2004), pp. 62-76 +… (Chapter 5 and 8).

 

Italian version: Jacques Derrida, Violenze contro gli animali, in J. Derrida-E. Rudinensco, Quale domani?, Bollati Boringhieri, Torino, 2004, pp. 92-110 + pp. 191-227 (disponibile in PDF in Classroom)

 

• Jacques Derrida, The Animal That Therefore I Am, ed. by M- L. Mallet, trans. by D. Willis (New York: Fordham University Press, 2008).

 

Italian version: Jacques Derrida, L’animale che dunque sono, trad. it. di M. Zannini, con una Introduzione di Gianfranco Dalmasso, Jaca Book, Milano 2006. 

 

 

• Jacques Derrida, The Beast and the Sovereign, vol. I, trans. by Geoffry Bennington (Chicago: The University of Chicago Press, 2009 – seminar I, III and IX).

 

Italian version: Jacques Derrida, La bestia e il sovranoSeminari, Volume I (2001-2002), traduzione di G. Carbonelli,  cura di G. Dalmasso, Jaca Book, Milano 2009 (seminari I, III and IX).

 

 

Mandatory books

 

• ONE introduction to Jacques Derrida, between: 

 

J. D. Caputo, Deconstructio in a Nutshell. A conversation with J. Derrida, Fortham University Press, 2020. 

 

S. Glendinning, Derrida: A Very Short Introduction, Oxford University Press, 2011.

 

L. Hill, The Cambridge introduction to J. Derrida, Cambridge University Press, 2007. 

 

 

Or,  an Italian one: 

S.  Regazzoni, Jacques Derrida, Feltrinelli, Milano 2018. 

 

S.  Petrosino, Jacques Derrida. Pe un avvenire al di là del futuro, Studium, Roma, 2009. 

 

M. Ferraris, Introduzione a Derrida, Laterza, Bari 2003.

 

• ONE book between: 

 

Matthew Calarco, Zoographies: The Question of the Animal from Heidegger to Derrida (New York: Colombia University Press, 2008).

 

Demenageries. Thinking (of) Animals after Derrida, edited by Anne-Emmanuelle Berger and Marta Segarra (Amsterndam/New York: Rodopi, 2011). 

 

David Farrell Krell, Derrida and Our Animal Others: Derrida’s Final Seminar ‘The Beast and the Sovereign’ (Bloomington: Indiana University Press, 2013). 

 

Leonard Lawlor, This Is Not Sufficient: An Essay on Animality and Human Nature in Derrida (New York: Colombia University Press, 2007).

 

Michael Naas, The End of the World and Other Tachable Moments. Jacques Derrida’s Final Seminar(New York, Fordham University Press, 2015).

 

Orietta Ombrosi, Le Bestiaire Philosophique de Jacques Derrida, PUF, Paris 2022. 

 

Anne Simon, Une Bête entre les lignes. Essai de Zoopoetique, Wildproject 2021. 

 

Judith Still, Derrida and Other Animals: The Boundaries of the Human (Edinburgh: Edinburgh University Press, 2015).

 

Seeing Animals after Derrida, edit by Sarah Bezan and James Tink (New-York London, Lexington Books, 2018)

 

Hannah M. Strommen,  Biblical animality after Jacques Derrida (Atlanta, SBL Press, 2018).

 

Corine Pelluchon, L’età del vivente. Per un nuovo Illuminismo, trad. it. di  Donzelli, Roma 2023.

 

 

 

 

 

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 1022994 2023/2024
CONTEMPORARY MORAL FRENCH PHILOSOPHY 10596149 2023/2024

The philosophical Bestiary of Jacques Derrida

                                            

Presentation

Although the so-called “animal” question is ever more present in our philosophical space, to the point that we could even say it is “one of the principal dimensions of the metaphysical unthought of our epoch” – a fact that is borne out by the plethora of publications on this matter in the last 15 years – here I will turn our attention specifically to the philosophy of Jacques Derrida, who taught us a great deal on this subject and who, in a manner of speaking, opened up the issue, at least in the way that enticed us (me) the most. Indeed, his discourse begins with this preliminary question: “What animal? The other” he 

writes. In other words, the question of the alterity of the other or the “wholly other”, the most other, goes hand in hand with the animal question in its various declensions or formulations, and above all, if we follow Derrida, brings with it the epochal question (since it is the most urgent of our epoch) of animal suffering and death. We will turn our attention to and reflect on the alterity of this other – the animal – which in some way disarms and questions us, and will also draw on Derrida’s criticism of Levinas regarding the alterity of the animal and its possibility (or impossibility) of having or being a face – in the words and in the sense of Levinas. Finally, following the last seminars of the philosopher at the Ecole des Hautes Etudes, we will consider the question of the relationship between animality and sovereignty (of human being and also of man), in short with a certain political discourse.

 

• Jacques Derrida and Elisabeth Roudinesco, For what tomorrow… Dialogue, transl. by Jeff Fort (Stanford: Stanford University Press, 2004), pp. 62-76 +… (Chapter 5 and 8).

 

Italian version: Jacques Derrida, Violenze contro gli animali, in J. Derrida-E. Rudinensco, Quale domani?, Bollati Boringhieri, Torino, 2004, pp. 92-110 + pp. 191-227 (disponibile in PDF in Classroom)

 

• Jacques Derrida, The Animal That Therefore I Am, ed. by M- L. Mallet, trans. by D. Willis (New York: Fordham University Press, 2008).

 

Italian version: Jacques Derrida, L’animale che dunque sono, trad. it. di M. Zannini, con una Introduzione di Gianfranco Dalmasso, Jaca Book, Milano 2006. 

 

 

• Jacques Derrida, The Beast and the Sovereign, vol. I, trans. by Geoffry Bennington (Chicago: The University of Chicago Press, 2009 – seminar I, III and IX).

 

Italian version: Jacques Derrida, La bestia e il sovranoSeminari, Volume I (2001-2002), traduzione di G. Carbonelli,  cura di G. Dalmasso, Jaca Book, Milano 2009 (seminari I, III and IX).

 

 

Mandatory books

 

• ONE introduction to Jacques Derrida, between: 

 

J. D. Caputo, Deconstructio in a Nutshell. A conversation with J. Derrida, Fortham University Press, 2020. 

 

S. Glendinning, Derrida: A Very Short Introduction, Oxford University Press, 2011.

 

L. Hill, The Cambridge introduction to J. Derrida, Cambridge University Press, 2007. 

 

 

Or,  an Italian one: 

S.  Regazzoni, Jacques Derrida, Feltrinelli, Milano 2018. 

 

S.  Petrosino, Jacques Derrida. Pe un avvenire al di là del futuro, Studium, Roma, 2009. 

 

M. Ferraris, Introduzione a Derrida, Laterza, Bari 2003.

 

• ONE book between: 

 

Matthew Calarco, Zoographies: The Question of the Animal from Heidegger to Derrida (New York: Colombia University Press, 2008).

 

Demenageries. Thinking (of) Animals after Derrida, edited by Anne-Emmanuelle Berger and Marta Segarra (Amsterndam/New York: Rodopi, 2011). 

 

David Farrell Krell, Derrida and Our Animal Others: Derrida’s Final Seminar ‘The Beast and the Sovereign’ (Bloomington: Indiana University Press, 2013). 

 

Leonard Lawlor, This Is Not Sufficient: An Essay on Animality and Human Nature in Derrida (New York: Colombia University Press, 2007).

 

Michael Naas, The End of the World and Other Tachable Moments. Jacques Derrida’s Final Seminar(New York, Fordham University Press, 2015).

 

Orietta Ombrosi, Le Bestiaire Philosophique de Jacques Derrida, PUF, Paris 2022. 

 

Anne Simon, Une Bête entre les lignes. Essai de Zoopoetique, Wildproject 2021. 

 

Judith Still, Derrida and Other Animals: The Boundaries of the Human (Edinburgh: Edinburgh University Press, 2015).

 

Seeing Animals after Derrida, edit by Sarah Bezan and James Tink (New-York London, Lexington Books, 2018)

 

Hannah M. Strommen,  Biblical animality after Jacques Derrida (Atlanta, SBL Press, 2018).

 

Corine Pelluchon, L’età del vivente. Per un nuovo Illuminismo, trad. it. di  Donzelli, Roma 2023.

 

 

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1022593 2022/2023

Titolo: Pensare in “tempi bui”.

La riflessione filosofica di Simone Weil e Hannah Arendt di fronte alla guerra, ai totalitarismi, al colonialismo. 

 

Il corso vuole proporre due itinerari paralleli e incrociati delle due principali filosofe del XX secolo: Simone Weil (1909-1943) e Hannah Arendt (1906-1975).  In particolare, non si intende solo mettere in prospettiva  le due pensatrici di origine ebraica riguardo alle loro riflessioni sulla guerra o sui  totalitarismi, ma anche mostrare come entrambe abbiano saputo individuare quel legame sotterraneo tra violenza e una certa tradizione culturale dell’Occidente che le ha portate a chiedersi  perché i presupposti di pacificazione, emancipazione, libertà e progresso, propri di quella, si sono deteriorati al punto di non impedire, se non addirittura generare, le barbarie scatenate in Europa con le due guerre, i totalitarismi e  colonialismi. Inoltre, si leggeranno queste autrici in modo da sottolineare quel contributo, per chi scrive essenziale, che le ha distinte per coraggio, autonomia, indipendenza intellettuale e quell’insegnamento di un’altra comprensione del mondo tesa alla “cura del mondo” (Arendt) stesso, di un altro modo di pensare, di scrivere, di giudicare per cui e di cui ne va anche e sempre della propria vita. 

CONTEMPORARY MORAL FRENCH PHILOSOPHY 10596149 2022/2023

The animal, the other?

The question of animality according to Jacques Derrida

                                            

Presentation

Although the so-called “animal” question is ever more present in our philosophical space, to the point that we could even say it is “one of the principal dimensions of the metaphysical unthought of our epoch” – a fact that is borne out by the plethora of publications on this matter in the last 15 years – here I will turn our attention specifically to the philosophy of Jacques Derrida, who taught us a great deal on this subject and who, in a manner of speaking, opened up the issue, at least in the way that enticed us (me) the most. Indeed, his discourse begins with this preliminary question: “What animal? The other” he 

writes. In other words, the question of the alterity of the other or the “wholly other”, the most other, goes hand in hand with the animal question in its various declensions or formulations, and above all, if we follow Derrida, brings with it the epochal question (since it is the most urgent of our epoch) of animal suffering and death. We will turn our attention to and reflect on the alterity of this other – the animal – which in some way disarms and questions us, and will also draw on Derrida’s criticism of Levinas regarding the alterity of the animal and its possibility (or impossibility) of having or being a face – in the words and in the sense of Levinas. Finally, following the last seminars of the philosopher at the Ecole des Hautes Etudes, we will consider the question of the relationshop between animality and sovereignty (of human being and also of man), in short with a certain political discourse.

 

 

ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 1022994 2022/2023
CONTEMPORARY MORAL FRENCH PHILOSOPHY 10596149 2022/2023
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1022593 2021/2022
CONTEMPORARY MORAL FRENCH PHILOSOPHY 10596149 2021/2022
CONTEMPORARY MORAL FRENCH PHILOSOPHY 10596149 2021/2022
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 1022994 2021/2022
CONTEMPORARY MORAL FRENCH PHILOSOPHY 10596149 2020/2021
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA 1022593 2020/2021
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 1022994 2020/2021
CONTEMPORARY MORAL FRENCH PHILOSOPHY 10596149 2020/2021
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 1022994 2019/2020
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I 1022989 2019/2020
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I A 1022990 2019/2020
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA III A 1022996 2019/2020
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 1022994 2018/2019
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I A 1022990 2018/2019
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I 1022989 2018/2019
FILOSOFIA MORALE 1026856 2018/2019
altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro AAF1152 2017/2018
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I 1022989 2017/2018
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 1022994 2017/2018
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I A 1022990 2017/2018
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I 1022989 2016/2017
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA III B 1022997 2016/2017
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA I A 1022990 2016/2017
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA II B 1022994 2016/2017

Durante il periodo di lezioni, subito dopo (in base ad orari assegnati):
per il II semestre del 2024: MERCOLEDì DALLE 14.00 ALLE 17.00
studio 204, Villa Mirafiori, secondo piano.

Durante il periodo senza insegnamento
in presenza ogni quindici giorni
da remoto ogni quindici giorni (cfr. bacheca pagina docente link del catalogo dei corsi di studio)

Laureatasi al Dipartimento di Filosofia dell'Università di Bologna nel 1995 con una tesi su Emmanuel Levinas, iniziata con il Prof. Enzo Melandri, Orietta Ombrosi ha beneficiato di diverse Borse di Studio e di Ricerca sia italiane che francesi, le quali le hanno permesso di studiare e vivere a Parigi dall'ottobre 1997 al luglio 2004 in modo continuativo, ottenendo nel 2002 il suo Dottorato di Ricerca presso Université Paris X-Nanterre con le félicitations du jury , sotto la guida dei Proff. Catherine Chalier e Miguel Abensour. Ha proseguito gli studi con una Borsa di Ricerca Post-doc per due anni accademici, presso e per conto della Fondation pour la Mémoire de la Shoah, Parigi.
A Parigi, tra il 1997 e il 2004, ha seguito i corsi delle principali figure del pensiero francese contemporaneo, quali Jacques Derrida (EHESS), Jean François Lyotard (CIPh), Jean-Luc Marion (Paris IV-Sorbonne). Ha diretto seminari annuali (nell'a.a. 2000/2001, in collaborazione con Miguel Abensour, presso il centro di cultura MEDEM) e tenuto comunicazioni al Centre Pompidou e alla Sorbonne (nel 2006-2010-2014), all'École Normale Supérieure (nel 2007 e 2009), al Mémorial de la Shoah (nel 2008, 2014, 2016), dove è stato presentato il suo saggio monografico Le crépuscule de la raison. W. Benjamin, T. W. Adorno, M. Horkheimer et E. Levinas à l épreuve de la Catastrophe, Prefazione di C. Chalier, Hermann, Parigi, 2007 - tradotto in inglese nel 2012 (The Twiligth of reason, tr. ingl. di V. Aris, Academic Studies Press, Boston; recensione: https://www.h-net.org/reviews/showrev.php?id=35234 ) e in italiano nel 2014 (Il crepuscolo della ragione, tr. it. di A. Prandoni, rivista dall'autrice, Giuntina, Firenze, recensione del Prof. Giuseppe Cantillo, Per una filosofia della testimonianza, in Idee, Nuova serie). Come sua altra monografia, è da ricordare L umano ritrovato. Saggio su Emmanuel Levinas, Marietti, Milano 2010.
Ultima sua monografia, Le bestiaire philosophique de Jacques Derrida, PUF, Paris 2022 (https://www.puf.com/content/Le_bestiaire_philosophique_de_Jacques_Derrida )
Sempre in Francia, ha insegnato e lavorato presso l'Université de la Mediterranée (Aix-en Provence e Marseille) per l'anno accademico 2002-2003, Département de Philosophie, in qualità di Attaché Temporaire de l Enseignement et de la Recherche (ATER). Nel 2004, con rinnovo nel 2008, ha ottenuto la Qualification a Maître de Conférences (Ministère de l Enseignement et de la Recherche), in Filosofia.
Vincitrice del Programma Ministeriale del Rientro dei Cervelli nel 2005, è rientrata in Italia e si è stabilita a Bologna. Ha insegnato Antropologia Filosofica e Filosofia Morale presso il Dipartimento di Filosofia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna, per quattro anni accademici dal 2005 al 2009.

Nel dicembre 2010 è stata chiamata come Ricercatrice Confermata presso il Dipartimento di Filosofia, Sapienza, Università di Roma, dove attualmente lavora con la titolarità dell'insegnamento di Antropologia Filosofica per il corso di Laurea Triennale in Filosofia, di Contemporary Moral French Philosophy per il corso di Laurea Magistrale, Filosofia Morale per il corso di laurea in Scienze dell'Educazione.
Nel 2014 ha ottenuto l Abilitazione Scientifica Nazionale (tornata 2012) per il settore concorsuale 11/C-3 (Filosofia Morale) per la II Fascia e nel 2023 per la I Fascia. Dal 2019 è Professoressa Associata e membro del Collegio di Dottorato in Filosofia dal 2018.
Nel semestre autunnale (settembre-dicembre) del 2019 è stata Joyce Z. Greenberg Visiting Professor per attività didattica presso la Divinity School The University of Chicago (https://divinity.uchicago.edu/directory/orietta-ombrosi e https://ccjs-uchicago-edu.ezproxy.uindy.edu/orietta-ombrosi )
È membro della redazione della rivista Filosofia Morale/Moral Philosophy, organo della SIFM (Società Italiana di Filosofia Morale) e del comitato scientifico delle riviste: Paradosso (Il Poligrafo, Padova), Studi Jaspersiani (Mimesis, Milano), Illusio (Le bord de l'eau Caen),
Responsabile ERASMUS di Dipartimento e responsabile accademico per la mobilità della Facoltà dall'ottobre 2022 , è Agreement Promoter Erasmus+ con le seguenti sedi universitarie: École Normale Superièure, Paris, Université de Strasbourg, Université Paris Ouest-Nanterre, INALCO (Paris), Université de Nantes, Université de Caen, Université de Bordeaux, University College Dublin e dell'Accordo bilaterale con la National Sun Yan Sen University, Kaohsiung,Taiwan.
Ha organizzato numerosi convegni, sia in Italia (Bologna e Roma) che all'Estero (a Parigi, Strasburgo, Anversa).

Per quanto riguarda le sue pubblicazioni, oltre alle su menzionate monografie, si ricordano le seguenti curatele di volumi collettivi: Il nucleare, una questione scientifica e filosofica dal 1945 a oggi (it.-ingl., Mimesis, Jaspersiana, Milano 2020); Derrida-Levinas. An Alliance Awaiting the Political, con R. Zagury-Orly, Coll. Philosophy, Mimesis International, 2018; Ebraismo al femminile . Percorsi diversi di intellettuali ebree del Novecento, Giuntina, Firenze 2017; Tra Torah e Sophia. Orizzonti e frontiere della Filosofia ebraica, Marietti, Milano 2011 e l'edizione critica di Simone Weil, La colonizzazione e il destino dell Europa, Marietti, Milano, 2009.
Per la lista degli articoli e dei saggi, si veda alla voce Pubblicazioni .

L area d interesse delle sue ricerche si sviluppa soprattutto nell ambito della Filosofia morale e politica di ambito contemporaneo, Filosofia francese contemporanea, Filosofia ebraica contemporanea
A latere è stata autrice di libri di filosofia per bambini.
È madre di due figli (un bambino e una bambina)

Per Curriculum dettagliato vedere PDF pagina docente corsi di studio